28.07.2020 h 18:41 commenti

Anche Prato ha la sua prima casa della salute, ospiterà anche la salute mentale e l'infermiere di famiglia

Stamani l'inaugurazione nell'immobile di proprietà della Misericordia con ingresso in via Fra Bartolomeo. 14 medici di medicina generale copriranno il servizio sulle 12 ore.
Anche Prato ha la sua prima casa della salute, ospiterà anche la salute mentale e l'infermiere di famiglia
Taglio del nastro questa mattina, 28 luglio, per la Casa della Salute Centro Est, la prima del comune di Prato e la seconda del territorio provinciale dopo quella dell’Alta Val di Bisenzio inaugurata sabato scorso (ma che sarà operativa a settembre). Ospitata in un immobile della Misericordia di Prato, la struttura è accessibile da via Fra Bartolomeo e rappresenta un potenziamento dei servizi sanitari cittadini. Nei suoi 500 metri quadri infatti, troveranno posto 14 medici di medicina generale, l'infermiere di famiglia e di comunità, i servizi sociali, vaccinazioni, attività amministrative e la salute mentale.

Si comincia subito con la parte amministrativa e sociale e si prosegue a settembre con i medici di medicina generale e a ottobre con gli specialisti. “Quello di oggi, ha commentato Lorena Paganelli - è un evento importante per la città di Prato. La Casa è un polo importante, i servizi hanno un valore di prossimità e la caratterizza è la forte integrazione con i medici di medicina generale che garantiranno il servizio su 12 ore anche il sabato.” 
Presente all'inaugurazione l'assessore regionale Stefania Saccardi. “Sono particolarmente contenta e ringrazio la Misericordia e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questa struttura. In pochi giorni abbiamo inaugurato due Case della Salute e sono in programma le aperture di ulteriori due Case della Salute: a San Paolo per la zona di Prato Ovest e a Poggio a Caiano per i Comuni Medicei.”

Il direttore dell'Asl Toscana Centro, Paolo Morello Marchese, parla di sfida da vincere "per strutturare il territorio in modo da evitare che a fronte di una grande testa, rappresentata dall'ospedale, ci sia un corpicino piccolo, ossia i servizi sanitari territoriali. Siamo contenti ma non soddisfatti perchè è necessario andare a regime il prima possibile dato che non sappiamo cosa ci aspetta in autunno". 
Ed è proprio al grande lavoro fatto durante l'emergenza sanitaria che guarda il sindaco Matteo Biffoni nel dire che quello di oggi è un ulteriore tassello per potenziare l'offerta sanitaria del territorio: "Si inizia così - afferma il primo cittadino - a riconfigurare una rete di servizi sociali e sanitari diffusi accanto al presidio ospedaliero, che anche nell’emergenza Covid-19 ha dimostrato di essere assolutamente efficiente.”
Presenti i consiglieri regionali del Pd Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini. Per la prima "l’auspicio è che questo percorso possa proseguire a questa velocità affinché si realizzi l’obiettivo, di cui mi ero fatta sostenitrice già 5 anni fa, di portare una Casa della Salute in ogni zona della città e dall’area provinciale". Per il secondo, membro della commissione Sanità, ne servono almeno altre 4: "E’ un impegno che la prossima amministrazione regionale dovrà prendersi. Penso per esempio a Montemurlo e alla zona Sud di Prato. Abbiamo un’enorme possibilità. Dopo l’emergenza Coronavirus, che ci ha mostrato quanto è importante dare il giusto sostegno al sistema sanitario pubblico, la Regione avrà a disposizione risorse nuove per gli investimenti. Cogliamo questa occasione per potenziare gli interventi in ambito sanitario. Su Prato in particolare il territorio ha bisogno di servizi diffusi ed omogenei a disposizione dei cittadini".
E.B.
 
 
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Data della notizia:  28.07.2020 h 18:41

 
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