28.10.2015 h 17:19 commenti

Anche il biscotto di Prato "indossa la veste papale": una nuova ricetta in onore di Papa Francesco

Il dolce tipico pratese è stato ripensato per onorare la visita del Pontefice il 10 novembre e sarà protagonista di Un filo dolce, rassegna della pasticceria e della biscotteria in programma per il 14 e il 15 novembre a palazzo Buonamici
Anche il biscotto di Prato "indossa la veste papale": una nuova ricetta in onore di Papa Francesco
Anche i biscottieri e pasticceri di Prato hanno deciso di omaggiare la visita di Papa Francesco a Prato. Eredi creativi di una tradizione locale secolare, hanno deciso di mettere a punto la ricetta di un nuovo biscotto che sarà dedicato al Santo Padre. La prelibatezza sarà la protagonista di Un filo dolce, rassegna della pasticceria e della biscotteria pratese in programma per il 14 e il 15 novembre a palazzo Buonamici.

Promossa da Confartigianato Imprese con l'assessorato alle Politiche economiche del Comune di Prato e con la Provincia, la rassegna è organizzata dal consorzio di valorizzazione e tutela del biscotto di Prato.
Ma com'è il biscotto per il Pontefice? coniuga innovazione e tradizione. E' ricoperto da una glassa bianca aromatizzata al vin santo di Carmignano. Un matrimonio perfetto fra la vocazione vinicola del Montalbano, la copertura degli zuccherini della Val di Bisenzio e il biscotto di Prato. Si tratta di una novità assoluta, che richiama il candore della veste papale accostato al giallo della pasta del biscotto, per ricreare i colori dello stemma vaticano.

I biscotti di Prato sono famosi nel mondo e hanno sempre viaggiato insieme ai tessuti più belli prodotti dalle industrie del territorio. Quindi cosa meglio di un biscotto – si sono detti i pasticceri - può rappresentare l'identità e il saper fare pratese. Il biscotto di Prato (che nel resto della Toscana viene chiamato cantuccio) è il re della variegata produzione locale e vanta oggi oltre cento varianti golose.
A Un filo dolce come di consueto visitatori e turisti troveranno degustazioni, assaggi, show cooking e tante novità per il Natale. Giunta alla terza edizione la kermesse è pronta nuovamente a trasformare gli eccezionali prodotti di pasticcerie e forni in un viaggio sensoriale alla scoperta di sapori e profumi. Confermato anche in questa edizione il legame con il mondo della solidarietà e quindi il contributo per le degustazioni (5 euro) che è destinato all'Emporio della Solidarietà della Caritas. Tradizione e innovazione sono il filo rosso anche della collaborazione con la mostra in corso a palazzo Pretorio Synchronicity. Chi presenterà all'ingresso di Un filo dolce il biglietto del Museo di Palazzo Pretorio avrà in regalo una piccola confezione di biscotti dedicati al Papa. Chi invece parteciperà alle visite guidate del Museo (ore 17) il 14 e 15 novembre, avrà, oltre alla confezione regalo, la pergamena con la ricetta del biscotto papale.
La prima ricetta documentata del biscotto di Prato si trova in un manoscritto di Amadio Baldanzi, noto personaggio pratese vissuto nel Settecento. Il testo è ancora conservato nell’archivio di stato pratese. Da qui inizia la vicenda storica dei biscotti di mandorle.
Oggi il segmento della produzione di biscotti a Prato comprende un panorama variegato di produttori e rivenditori e un ampio assortimento di tipologie. Cioccolato, agrumi, le tradizionali mandorle, i fichi, e una varietà tale di ingredienti e di ricette consentono ai laboratori artigianali una produzione complessiva di circa cinquecento varianti fra Biscotti di Prato tradizionali, innovativi, Brutti Boni,Zuccherini, Amaretti e tanti altri. Ogni anno sono circa cinquemila i quintali che piccoli produttori e forni artigianali realizzano, riannodando una consuetudine che affonda le radici nel passato e che nel tempo ha saputo rinnovarsi valorizzando al tempo stesso la qualità del prodotto.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  28.10.2015 h 17:19

 
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