19.08.2019 h 08:27 commenti

Anagrafe sanitaria non aggiornata, pazienti morti ancora in carico ai medici

I dottori di medicina generale che hanno raggiunto il numero massimo di pazienti, sono costretti a rifiutarne di nuovi in attesa che l'azienda sanitaria aggiorni gli elenchi e a restituire i soldi che hanno ricevuto per gli assistiti non più in vita senza aver potuto compensare
Anagrafe sanitaria non aggiornata, pazienti morti ancora in carico ai medici
Sono passati a miglior vita ma non per la banca dati anagrafica dell'Asl Toscana Centro. E così molti dottori di medicina generale si ritrovano in carico per mesi e mesi pazienti morti per i quali, tra l'altro, continuano a ricevere un compenso (circa 6 euro lorde al mese a persona). Nessuno si allarmi, i soldi della collettività sono salvi perchè non appena "viene fatta pulizia" dentro la propria anagrafe, l'azienda sanitaria fa partire il recupero delle somme non dovute. Il problema semmai è un altro e riguarda i medici che hanno già raggiunto il numero massimo di pazienti (1.500). Sono costretti a rifiutare nuovi assistiti perchè i posti che di fatto sono liberi, sulla carta risultano occupati dai morti. Quando viene risolta la dissociazione temporale tra la data effettiva di morte e la cancellazione dagli elenchi, il medico deve restituire i soldi che gli sono stati dati indebitamente per errore e negligenza altrui e che non ha potuto compensare perchè è stato costretto a rifiutare nuovi pazienti in quanto al completo sulla carta. C'è chi ha tra i propri assistiti almeno una ventina di morti. "Al di là del danno economico che subiamo - spiega Alessandro Benelli, segretario della Federazione medici di medicina generale di Prato - siamo preoccupati per gli aspetti legali che questa situazione comporta dato che percepiamo compensi che non ci spettano. E poi viene violato il principio di libera scelta di cui ha diritto ogni cittadino quando si tratta della sua salute".
Paradossi che nell'era digitale non dovrebbero esistere e che potrebbero essere risolti facilmente. Tra l'altro il problema c'è sempre stato ma con la nascita della cosiddetta aslona è  notevolmente peggiorato. L'azienda ha annunciato l'installazione di un nuovo sistema operativo che permetterebbe alle banche dati sanitarie di essere aggiornate in tempo reale all'anagrafe dei Comuni. A Pistoia c'è già e funziona. Prato attende.
E.B.
 
 

Data della notizia:  19.08.2019 h 08:27

 
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