17.04.2019 h 18:14 commenti

Ampliamento Peretola, i comitati attaccano i Cinque Stelle: "Ci sentiamo traditi"

Il dibattito politico si infiamma sul via libera del ministero dei trasporti guidato dal pentastellato Toninelli alla nuova pista
Ampliamento Peretola, i comitati attaccano i Cinque Stelle: "Ci sentiamo traditi"
Una pugnalata alle spalle. Così i comitati cittadini contrari alla nuova pista dell'aeroporto di Firenze giudicano il sì del ministero dei trasporti al progetto di Enac e di Toscana Aeroporti (LEGGI). Il dicastero è guidato da Danilo Toninelli, esponente del Movimento 5 Stelle che si è sempre dichiarato contrario all'opera. I comitati, quindi, erano convinti che una volta nella stanza dei bottoni i 5 Stelle fermassero il progetto usando tutta la documentazione tecnica fornita nel corso degli anni che dimostrerebbe le forzature procedurali, ambientali e urbanistiche attuate per poter realizzare la nuova pista. La stessa documentazione che poi è alla base del ricorso al Tar di cui a breve conosceremo l'esito. 
Il Movimento 5 Stelle è subito corso ai ripari ribadendo la propria contrarietà al nuovo Vespucci e rilanciando l'analisi dei costi/benefici e il nodo dei finanziamenti governativi destinati al progetto, ma alle orecchie dei comitati è sembrato più un arrampicarsi sugli specchi. Lo si capisce dal durissimo post su Facebook di Gianfranco Ciulli, presidente dell'associazione Vas di Prato e mente dei ricorsi al Tar contro il nuovo aeroporto. A corredo di un'intervista rilasciata da Luigi Di Maio oltre tre anni fa in cui l'attuale vice premier diceva apertamente che questo progetto non si poteva fare, Ciulli scrive: "Ora tutti sanno com'è coerente il M5S, bastano le parole dell'attuale capo politico per rammentarci chi è veramente questa gente".
Di contraddizione, seppure in modo soft, parla anche il sindaco Matteo Biffoni, firmatario dell'attuale ricorso al Tar assieme ad altri 5 Comuni della Piana e del pratese, e candidato per il Pd alle amministrative del prossimo 26 maggio: "Ho letto sulla stampa questa dichiarazione di Toninelli. "Il parere è del ministero e non del ministro". Direi un quadro nebuloso. Si fa un po' fatica così. Abbiamo bisogno di certezze per poter fare le nostre mosse".
Al candidato sindaco del M5S, Carmine Maioriello, il compito di difendere il partito dagli attacchi: "Siamo l'unica forza politica che è sempre stata contro l'ampliamento dell'aeroporto e che ha firmato tutti i ricorsi al Tar al contrario di Biffoni che tra l'altro appartiene a un partito, il Pd, che sostiene questo progetto. Toninelli non poteva fermare questo procedimento amministrativo iniziato molto prima del suo arrivo, ma continuerà a combatterlo politicamente. Siamo pronti anche ad andare in Europa per fermarlo".
Anche il candidato del centrodestra, Daniele Spada, sposta l'attenzione sul Pd: “Se siamo arrivati a questo punto è perché qualcuno ha voluto fortemente questa soluzione sconsiderata che passa sulla testa dei pratesi, come gran parte delle future rotte. Qualcuno che appartiene al centrosinistra. Una scelta sbagliata e dannosa per Prato e per i suoi cittadini, che andava fermata nei momenti cruciali, a partire dal mancato ricorso del novembre 2014 (presentato però dai comitati e vinto, ndr). Adesso non si tratta che attendere gli esiti dell'attuale ricorso al Tar”. 
Tra l'altro proprio oggi, i comitati hanno reso pubblico un nuovo importante documento per sottolineare i vizi di procedura che costellano il progetto e le sue premesse. In risposta a una specifica richiesta di accesso agli atti, Autostrade spa ha chiarito che "non è mai stata fatta una istruttoria completa sull’interramento della A11", prescrizione del decreto di VIA 0676/2003del precedente master plan sul prolungamento dell'attuale pista, mai realizzata perchè secondo Enac sarebbe stato impossibile farlo per motivi di sicurezza per il traffico autostradale.  "Impossibilità" che appare arbitraria ora che Autostrade chiarisce di "non essere mai stata coinvolta in una verifica della fattibilità tecnica" di quanto previsto da quel decreto di Via che tra l'altro oltre a mettere in sicurezza l'attuale pista prevedeva l'alleggerimento del carico ambientale e acustico su Peretola e Quaracchi. 
In sostanza le argomentazioni tecniche per fermare i procedimenti tecnici ci sono. 
E.B.
 
 

Data della notizia:  17.04.2019 h 18:14

 
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