12.03.2018 h 15:27 commenti

Ampliamento Peretola, Firenze attacca Prato per il ricorso al Tar. Biffoni: "Ci sono altre priorità"

Attacchi al primo cittadino pratese dal presidente di Confindustria Firenze, Luigi Salvadori, dal presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi e dal presidente del Consiglio regionale, il fiorentino Eugenio Giani
Ampliamento Peretola, Firenze attacca Prato per il ricorso al Tar. Biffoni: "Ci sono altre priorità"
La decisione del Comune di Prato di fare ricorso al Tar contro il decreto di Via per la nuova pista dell'aeroporto di Peretola (LEGGI), è bersagliata dalle critiche di alcuni esponenti del mondo politico ed economico fiorentino favorevoli all'opera. Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, l'ha definita "una scelta ideologica" e ha aggiunto "questo mi sembra un qualcosa, e parlo solo personalmente, di inaccettabile. Prato si era schierata e si sta schierando a favore dell'aeroporto con tutto il suo tessuto imprenditoriale - ha detto Salvadori- e qui troviamo un sindaco che improvvisamente va contro, senza avere alcuna negatività di impatto ambientale sull'area di Prato. Non siamo preoccupati da un punto di vista di iter amministrativo - prosegue -, perché la nuova pista si farà sicuramente. Siamo preoccupati dal comportamento della politica che è molto ondivago e va sempre alla ricerca di consensi vari, senza mai dare delle certezze agli elettori".
Sabato 10 marzo l'attacco era arrivato dal presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani che si era definito "Meravigliato e amareggiato" nell'apprendere che Biffoni aveva deciso di intrprendere le vie legali contro il decreto ministeriale di Via: "La cultura del No è la vera nemica del futuro che auguriamo per le nostre generazioni", ha commentato Giani.
La replica secca di Matteo Biffoni non si è fatta attendere: "Il presidente Giani dovrebbe innanzitutto portare rispetto istituzionale per le scelte del Comune di Prato e poi dovrebbe meravigliarsi della posizione della Regione, non della mia. E' stato proprio nel corso di una riunione politica tra tutti i territori interessati che la Regione si era fatta carico della richiesta di far partecipare all'Osservatorio ambientale i Comuni della Piana, ma ad oggi nessun Comune tra quelli preoccupati per l'impatto del progetto di ampliamento siederà a quel tavolo. E' evidente che il nostro territorio e tutta la Toscana hanno un'altra urgenza in questo momento e si chiama gestione dei rifiuti. Non mi interessa se sarà un termovalorizzatore, un biodigestore o altro, so soltanto che oggi doveva essere già in funzione un impianto a Case Passerini che, a mio modo di vedere, è fondamentale per il nostro sistema economico e per le nostre imprese. Mi auguro che il Presidente Giani metta lo stesso impegno, che fino ad ora non ho colto, per risolvere  questo problema oltremodo urgente".
Riguardo poi alle parole di Salvadori, cui hanno fatto seguito quelle del presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi, Biffoni aggiunge: "Improvvisamente sembra che sia il ricorso al Tar del Comune di Prato a decidere il destino dell'ampliamento di Peretola. E' stravagante che i presidenti di Camera di Commercio e Confindustria Firenze si agitino tanto davanti a una situazione che rimane immutata. Se tutto è a posto e sono così certi che la pista si farà - come dichiara Salvadori - non capisco tanta agitazione. A noi basta sapere che le preoccupazioni sull'impatto siano fugate".
"Voglio rassicurare che i tempi per la realizzazione della nuova pista non dipenderanno di certo dai ricorsi al Tar - prosegue Biffoni -: se, come sostengono Bassilichi e Salvadori con convinzione, su Prato e gli altri territori non ci sarà alcun impatto acceteremo tranquillamente l'ampliamento. Gradirei inoltre più rispetto per tutti i cittadini pratesi e per le decisioni prese all'unanimità dal Consiglio comunale di Prato: liberi di dire la loro, ma lo trovo piuttosto irrituale soprattutto dal momento che non sono presidenti né della Camera di Commercio né di Confindustia di Prato. In tale ruolo probabilmente saprebbero anche qual è al momento l'emergenza da risolvere per le nostre imprese, ovvero la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Mi stupisce come non ci sia altrettanta passione nel dibattito sulla realizzazione di impianti adeguati a risolvere un problema imminente e costoso per le nostre aziende".
 
 
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Data della notizia:  12.03.2018 h 15:27

 
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