17.06.2017 h 11:28 commenti

Ampliamento ospedale, Biffoni alla Regione: "Bene, ma bisogna fare in fretta"

Il sindaco spera che la nuova palazzina sia pronta entro il 2018 o al più tardi all'inizio del 2019. L'assessore Biancalani: "Resta da definire una rete di cure intermedie adeguate e servizi nelle frazioni".
Ampliamento ospedale, Biffoni alla Regione: "Bene, ma bisogna fare in fretta"
L'ampliamento dell'ospedale di Prato è all'orizzonte, come anticipato ieri, 16 giugno, da Notizie di Prato (LEGGI), ma al sindaco Biffoni, non basta. Pur soddisfatto dell'iter imboccato dal progetto, il primo cittadino vuole certezze sulla data di attivazione della nuova palazzina che conterrà 100 nuovi posti letto: "L'ampliamento richiede tempi di lavoro oggettivamente non brevi, per questo chiedo che non si perda nemmeno un giorno e si prosegua attivamente affinché l'aumento dei posti letto al Santo Stefano si concretizzi entro al massimo un paio d'anni - ribadisce Biffoni -. Le dichiarazioni rilasciate ieri dall'assessore regionale Stefania Saccardi ci rassicurano: con l'affidamento dei lavori entro l'anno contiamo di poter avere la nuova palazzina pronta entro la fine del 2018, al più tardi inizio 2019".
L'assessore alla salute, Luigi Biancalani, aggiunge infine una riflessione sul sistema sanitario del territorio pratese che presenta ancora delle carenze: "Resta da definire una rete di cure intermedie adeguate e servizi nelle frazioni: in questo senso si inserisce anche il distretto socio sanitario di San Paolo di prossima realizzazione, ma è importante implementare questo tipo di attività per non gravare sull'ospedale. Come amministrazione comunale siamo e saremo sempre disponibili a dare ogni supporto alla Regione Toscana per individuare soluzioni adeguate di spazi". Spazi che però non potrebbero in alcun modo essere ricavati dal Misericordia e Dolce: "A chi in questi anni ci ha accusato di smantellare un  ospedale per farci un parco rispondo con i fatti: il MeD era una struttura inadeguata non solo perché priva dei requisiti antisismici necessari per un ospedale, ma come sta emergendo anche perché ricoperta con chilometri di amianto (LEGGI). Quello stesso amianto che, giustamente, stiamo eliminando dalle scuole e dagli edifici pubblici, che abbiamo bonificato a spese del Comune in aree private sostanzialmente abbandonate come l'ex Bigagli, che ai privati chiediamo di togliere incentivando lo smaltimento".
 
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Data della notizia:  17.06.2017 h 11:28

 
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