20.10.2020 h 18:42 commenti

Amor Vacui debutta al Magnolfi in prima assoluta con “Tutta la vita”

Lo spettacolo della compagnia padovana va in scena da domani a domenica. Sul palco gli attori, tutti Under 35, di questo gruppo già vincitore di diversi premi sul territorio nazionale
Amor Vacui debutta al Magnolfi in prima assoluta con “Tutta la vita”
Dopo l’inaugurazione della scorsa settimana al Fabbricone, da domani giovedì 22 a domenica 25 ottobre al Teatro Magnolfi la compagnia padovana under 35 Amor Vacui debutta in prima assoluta con “Tutta la vita”, uno spettacolo coprodotto dal Teatro Metastasio di Prato insieme a Teatro Stabile del Veneto e a La Piccionaia - Centro di Produzione Teatrale (20.45 feriali, 19.30 sabato, 16.30 domenica).
Frutto di una scrittura condivisa del regista Lorenzo Maragoni, degli attori Andrea Bellacicco e Eleonora Panizzo e del drammaturgo Michele Ruol, il lavoro attorno a “Tutta la vita” contraddistingue l’approccio alla scrittura scenica di questo giovane gruppo (già vincitore di diversi premi sul territorio nazionale, tra cui una menzione speciale al premio scenario 2017), che trae spunto e ispirazione dalla vita quotidiana per analizzare con profondità e ironia alcune umane contraddizioni comportamentali da un punto di vista psicologico, sociologico e umano.
“Tutta la vita” si sviluppa a partire dalle autobiografie (più o meno rielaborate) degli attori in scena e dal loro incontro con il pubblico, dal qui e ora, dal momento in cui attori e spettatori si ritrovano insieme a teatro, in una relazione vivida e vitale di aperto e diretto scambio reciproco.
Uno stile che cerca di mischiare ironia e introspezione, leggerezza e profondità innesca monologhi e dialoghi che si collegano tra loro grazie alla ripetizione ossessiva della canzone "Senza un perché" di Nada - la colonna sonora dello spettacolo – di immagini (anche surreali) e della messa a nudo di trucchi e illusioni della macchina teatrale come metafora del personale mettersi a nudo della compagnia di fronte alle illusioni della vita. 
È un lavoro (da vedere) per non avere più paura di cambiare, uno spettacolo che sfrutta il teatro come strumento di conoscenza e di confronto, di incontro il più possibile autentico, vulnerabile e divertente col pubblico.
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  20.10.2020 h 18:42

 
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