14.02.2018 h 13:51 commenti

Alle Fermi nasce il laboratorio Intrecci FabLab, uno spazio condiviso fra studenti e associazioni

Nell'orario scolastico sarà utilizzato dai ragazzi, dalle 14 in poi a disposizione di genitori e associazioni. L'aula divisa in tre settori, musica, ceramica e tecnologia, è stata finanziata da un progetto che ha partecipato al bando per la scuola digitale
Alle Fermi nasce il laboratorio Intrecci FabLab, uno spazio condiviso fra studenti e associazioni
Uno spazio dedicato alla ceramica, alla musica e alla tecnologia utilizzato, non solo dagli studenti della scuola secondaria Fermi, ma anche da associazioni e genitori.
Questa mattina 14 febbraio, è stato inaugurato il laboratorio Intrecci FabLab – Atelier Fermi diviso in tre spazi, ciascuno per ogni disciplina che verrà insegnata e realizzato sia con un finanziamento di 15 mila euro del progetto Scuola digitale e in parte con risorse proprie della scuola. “La realizzazione dell’atelier – spiega il dirigente Riccardo Fattori – ci ha impegnato in un lungo lavoro di progettazione, verifica, confronto e ha attivato le migliori risorse dell’Istituto. La scommessa è dunque quella di orientare la didattica in senso attivo, esperienziale e inclusivo agendo sugli elementi strutturali dell’ambiente in cui si apprende con l’obiettivo di fondare un nuovo stile relazionale centrato sul protagonismo degli studenti, su approccio critico e creativo alla realtà, su più codici comunicativi, in collegamento a saperi antichi e a nuove competenze”.
Durante l’orario scolastico l’atelier sarà a disposizione degli studenti, dalle 14 in poi potranno lavorarci genitori e associazioni, utilizzando la stessa attrezzatura: i torni per realizzare vasi in terracotta e ceramica, i banchi per la falegnameria, i computer per la registrazione e la produzione di musica, i tablet e la Lim. 
Responsabile del progetto è la professoressa Alessandra Matteucci: “Il laboratorio - spiega -  è uno strumento per aiutare i ragazzi ad esprimere la propria creatività, ma anche per insegnare loro la tecnologia e l’innovazione. Le lezioni, tenute da docenti e da personale esterno specializzato, avranno sempre, come sottofondo la musica”. 
Il primo esempio di innovazione e creatività è il robot progettato dai ragazzi che, al momento dell’inaugurazione ha portato le forbici per tagliare il nastro all’assessore all’istruzione Maria Grazia Ciambellotti e a quello all’urbanistica Valerio Barberis.
Il progetto è promosso in collaborazione con il Comune di Prato in particolare con gli assessorati all’Innovazione tecnologica e agenda digitale e all’ Istruzione Pubblica e Pari Opportunità. Vede il partenariato di vari enti e associazioni del territorio: l’istituto superiore I.P.S.I.A. Guglielmo Marconi di Prato, l’ I.T.T.S. S. Fedi - E. Fermi di Pistoia; la Cooperativa Keras, l’Associazione Familiar-mente,  l’Associazione Il Pentolone di Prato, l’Istituto paritario Maria Immacolata (San Martino); l’associazione culturale Helios Terrecotte di Vaiano.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  14.02.2018 h 13:51

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.