06.11.2019 h 11:42 commenti

Al Teatro Fabbricone debutta in prima assoluta "Il caso W"

Da domani a domenica 17 novembre lo spettacolo scritto da Rita Frongia e portato in scena da Claudio Morganti, ispirato dal caso Woyzeck
Al Teatro Fabbricone debutta in prima assoluta "Il caso W"
Da domani giovedì 7 a domenica 17 novembre al Teatro Fabbricone in prima assoluta debutta "Il caso W", un nuovo testo scritto da Rita Frongia e portato in scena da Claudio Morganti, coprodotto da Teatro Metastasio di Prato, Teatro Piemonte Europa TPE, Armunia-Castiglioncello, Esecutivi per lo spettacolo (20.45 feriali, 19.30 sabato, 16.30 domenica, lunedì riposo).
Con in mente il Woyzeck di Buchner (intorno a cui i due artisti gravitano ormai da molti anni), il lavoro si concentra sul processo farsa che portò alla condanna del barbiere disoccupato e senzatetto Woyzeck, decapitato nel 1824 a Lipsia per aver accoltellato la sua amante. Il lavoro mette in scena un vero e proprio processo, quello mai scritto da Buchner, ma che effettivamente si svolse portando all'esecuzione dell'imputato, e per il quale ci fu un tentativo di dibattere in aula - per la prima volta nella storia - sulla questione della capacità di intendere e di volere.
Nel racconto di Morganti/Frongia il grottesco nei tribunali è impastato con una serie di letture e approfondimenti non soltanto relativi al caso giudiziario di Johann Christian Woyzeck e ai personaggi buchneriani, ma anche ad altri fatti emblematici della storia passata e presente e a personaggi come Pierre Rivière, Schmolling, Parolisi, Pacciani, Grigoletto, Enrico IV, Eduardo, De Sica.
Convocati nel tribunale del Fabbricone e incorniciati dalle luci di Fausto Bonvini, sulla scena Isadora Angelini, Gianluca Balducci, Gaetano Colella, Massimiliano Ferrari, Rita Frongia, Claudio Morganti, Francesco Pennacchia, Luca Serrani, Gianluca Stetur e Paola Tintinelli sono i dieci attori protagonisti di un processo penale che si fa spettrale, tra i fantasmi nella testa e quelli che si staccano dalle crepe dei muri, nel farsesco tentativo di giudicare l’uomo. L’avvocato dell’omicida vorrebbe dimostrare che - in quel momento terribile - il soldato W. non era capace né di intendere né di volere e che avrebbe bisogno di cure e non di un appuntamento con la morte. L’avvocato della difesa insiste sulla normalità del Caso W. un semplice caso di omicidio dovuto al sovrappeso della passione sulla ragione.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  06.11.2019 h 11:42

 
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