04.12.2018 h 12:04 commenti

Al Met Michele Riondino veste i panni di Lucifero ne "Il Maestro e Margherita"

Da giovedì a domenica Andrea Baracco mette in scena la trasposizione fatta da Letizia Russo del celebre romanzo di Bulgakov ambientato nella Russia post rivoluzione
Al Met Michele Riondino veste i panni di Lucifero ne "Il Maestro e Margherita"
Diretta da Andrea Baracco in una trasposizione scenica curata da Letizia Russo, da giovedì 6 a domenica 9 dicembre al Teatro Metastasio va in scena una tra le più strazianti e tormentate storie d'amore della letteratura, "Il Maestro e Margherita" di Michail Bulgakov (feriali ore 20.45, sabato ore 19.30, domenica ore 16.30).
Le pagine del famoso romanzo “anti-utopistico” di Bulgakov ambientano nella Russia sovietica post rivoluzione la tormentata storia d’amore tra il Maestro e Margherita e la intrecciano con il racconto dell'irruzione di Woland il Diavolo e dei suoi aiutanti a Mosca, venuti a celebrare uno storico sabba, e del processo del Messia portato avanti del governatore di Palestina, Ponzio Pilato.
L’adattamento della Russo, rispettoso del romanzo (che ha più di 130 personaggi), procede ovviamente a una sintesi che condensa le oltre trecento corpose pagine di Bulgakov e i relativi tre piani narrativi spazio temporali in un'unica struttura che concilia in una miscela perfetta classico e contemporaneo, facendo dell'evocazione e dell'immaginazione le chiavi per immergersi in un gioco funambolico tra grottesco e sublime, dove basso e alto convivono.
Di pari passo, la regia di Baracco ricostruisce in scena le tre storie parallele attraverso un meccanismo di moltiplicazione di ruoli e registri - dal comico al tragico, dal varietà all’introspezione esistenzialista – e rende possibili continui cambi di scenario, quadri, status e climax nella semplicità di passaggi e porte e botole, di comparse e scomparse, di andate e ritorni. Su tutto, interviene infine con un nuovo efficace finale che, anziché condannare a un logorante ozio umano la coppia di amanti, fa preferire a Margherita un inferno liberatorio, tra colli recisi e musiche che odorano di zolfo.
Un diabolico Michele Riondino veste i panni di Woland, un Lucifero mefistofelico e zolfino, portatore di luce e conoscenza, quasi un clown satanico e malvagio dalla risata isterica a sottolineare le verità che gli uomini hanno timore ad ammettere a se stessi. Lo affiancano un’efficace Federica Rosellini che interpreta Margherita e un sempre rigoroso Francesco Bonomo nel doppio ruolo di Maestro/Ponzio Pilato, insieme a un nutrito cast di ben amalgamati e coesi attori di forte identità - Giordano Agrusta, Carolina Balucani, Caterina Fiocchetti, Michele Nani, Alessandro Pezzali, Francesco Bolo Rossini, Diego Sepe, Oskar Winiarski.
 
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  04.12.2018 h 12:04

 
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