09.10.2019 h 21:57 commenti

Agguato dei detenuti alla Dogaia: feriti tre agenti della penitenziaria

È successo nel tardo pomeriggio di oggi. Un agente è rimasto sfregiato al volto dopo essere stato colpito con una caffettiera, un altro è stato colpito con uno scaldavivande e un terzo è stato spintonato a terra.
Agguato dei detenuti alla Dogaia: feriti tre agenti della penitenziaria
Rissa nel carcere della Dogaia. Tre agenti della penitenziaria sono finiti all’ospedale dopo essere stati aggrediti da un gruppetto di detenuti nordafricani rinchiusi in una delle sezioni destinate a soggetti di difficile gestione per i quali non è prevista la sorveglianza dinamica, vale a dire l’apertura delle celle. Il caos è scoppiato intorno alle 19.10 di oggi, mercoledì 9 ottobre. Un agente è rimasto sfregiato al volto dopo essere stato colpito con una caffettiera, un altro è stato colpito con uno scaldavivande e un terzo è stato spintonato a terra. Pare che uno dei tre sia riuscito a schivare un colpo di lametta al volto. Ad avere la peggio è stato l’agente colpito con la caffettiera: per lui si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso dove gli è stata ricucita con nove punti di sutura una ferita allo zigomo. Solo l’intervento in forze degli agenti in servizio, del comandante e del suo vice ha evitato che la situazione sfuggisse completamente di mano e che si verificassero ulteriori aggressioni. I detenuti portati nelle camere di sicurezza si sono procurati ulteriori tagli ed escoriazioni sbattendo con le mani sulla porta blindata e cercando di spaccare il neon presente. 
Poche le notizie che filtrano dal carcere, ma pare che si sia trattato di un agguato contro il corpo della polizia penitenziaria. I detenuti che si sono ribellati agli agenti sarebbero almeno quattro e sarebbero stati sotto gli effetti di alcol prodotto in maniera artigianale. 
Tante le reazioni del mondo sindacale e politico. “Entro poche ore proclameremo lo stato di agitazione - il commento del segretario Funzione pubblica Cgil Sandro Malucchi - occorre riportare sicurezza all’interno del carcere, è necessario affrontare con fermezza la questione una volta per tutte”. Accanto alla presa di posizione della Cgil determinata a fare luce su quanto successo, si registra quella del senatore di Fratelli d'Italia Patrizio La Pietra che ribadisce la richiesta di sostituire il direttore della Dogaia: “Questo vertice - le parole del parlamentare - non è in grado di garantire la sicurezza degli agenti. Ormai il carcere di Prato è un campo di battaglia e questo non è accettabile. È il momento di prendere provvedimenti seri a carico dei detenuti che si rendono responsabili di questi disordini ed è il momento anche che il ministro intervenga. Basta con gli slogan buonisti della sinistra, i problemi vanno risolti e gli agenti vanno tutelati".
Ferma condanna dell'accaduto anche da Uilpa. Sulla situazione del carcere pratese appena due settimane fa il consigliere comunale del Pd, Lorenzo Tinagli, ha presentato un'interrogazione parlamentare, frutto del sopralluogo effettuato a Ferragosto. Solidarietà agli agenti feriti e a tutta la polizia penitenziaria è stata espressa dalla capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Patrizia Ovattoni. Per l'onorevole Giorgio Silli di "Cambiamo!", "il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede deve necessariamente venire a vedere con i suoi occhi cosa producono la carenze strutturali di organico della polizia penitenziaria e il sovraffollamento del carcere: ho presentato numerose interrogazioni parlamentari sul tema ma le risposte sono sempre vaghe e circostanziali. Siamo stanchi e preoccupati per la salute degli agenti e dei detenuti. Abbiamo sentito abbastanza discorsi: è il momento dei fatti".
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  09.10.2019 h 21:57

 
  • Share
  •  
 
 
 
comments powered by Disqus
 

Digitare almeno 3 caratteri.