13.06.2018 h 08:50 commenti

Accusato da una bambina di sei anni di averla violentata ma il giudice lo assolve: “Il fatto non sussiste”

Si è chiuso con l'assoluzione il processo a carico di un ex consigliere comunale accusato di violenza sessuale dalla nipotina acquisita. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 6 anni di reclusione
Accusato da una bambina di sei anni di averla violentata ma il giudice lo assolve: “Il fatto non sussiste”
E' stato assolto l'ex consigliere comunale di Prato finito sul banco degli imputati con l'accusa di violenza sessuale sulla nipotina acquisita. Ieri, martedì 12 giugno, al termine del processo con rito abbreviato, il giudice delle udienze preliminari del tribunale di Prato, Daniela Migliorati, ha letto la sentenza di assoluzione “perché il fatto non sussiste”. Presente in aula anche l'imputato difeso dall'avvocato Massimo Taiti. L'accusa, sostenuta dal pubblico ministero Laura Canovai, era partita da una richiesta di 9 anni di reclusione, ridotti a 6 per effetto del rito alternativo.
I fatti contestati all'ex consigliere comunale, oggi ultrasettantenne, risalgono al 2014 quando la bambina aveva 6 anni. Le indagini presero il via dopo che la piccola si confidò con la madre rivelandole il segreto che – a suo dire – condivideva con il nonno acquisito, e cioè il genitore della nuova compagna del babbo. Allarmata, la donna denunciò tutto ai carabinieri che cominciarono a indagare su quelle presunte attenzioni particolari che la bambina confermò anche in seguito, in sede di incidente probatorio. I genitori della bambina sono parte civile, assistiti dall'avvocato Gabriele Terranova che ora aspetta di leggere le motivazioni della sentenza per decidere se ricorrere in Appello.
 
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Data della notizia:  13.06.2018 h 08:50

 
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