03.03.2021 h 13:06 commenti

Abbattimento ex ospedale, ispezione della Dia nel cantiere per accertamenti su gestione rifiuti e regolarità contratti lavoro

Stamani gli investigatori, guidati dal dirigente Francesco Nannucci, hanno acquisito documenti e ascoltato i dipendenti. L'iniziativa è stata autorizzata dalla prefettura. Presente al controllo anche l'ispettorato del lavoro
Abbattimento ex ospedale, ispezione della Dia nel cantiere per accertamenti su gestione rifiuti e regolarità contratti lavoro
Ispezione al cantiere per l'abbattimento del vecchio ospedale Misericordia e Dolce. Nella mattina di oggi, mercoledì 3 marzo, la Direzione investigativa antimafia si è presentata ai referenti e alle maestranze della Daf, l'azienda di Milano che si è aggiudicata l'appalto (valore circa 3 milioni e  mezzo), con l'autorizzazione firmata dal prefetto Adriana Cogode per iniziare la verifica sulla regolarità dello svolgimento del lavoro fatto dalla scorsa estate fino ad ora e su quello che ancora resta da fare.
Coordinati dal capo centro operativo Dia di Firenze, Francesco Nannucci, gli inquirenti si sono subito messi al lavoro con il supporto delle forze di polizia e dell'Ispettorato del lavoro. Il controllo, che si pone come ulteriore garanzia circa l'aderenza dell'andamento del cantiere al capitolato d'appalto, punta ad accertare se l'accordo tra l'impresa e la Asl Toscana centro sia pienamente rispettato, il profilo della forza lavoro, compiti e contratti di ciascun operaio, presenza o meno di subappalto e con quali modalità, e – cosa molto importante – la ricostruzione dettagliata della filiera dello smaltimento dei rifiuti. Gli investigatori di Francesco Nannucci dovranno mettere in fila tutto il percorso fatto da ciascuna tipologia di rifiuto: quantità, trasporto, destinazione.
Tutti gli aspetti che compongono quella che al momento è un'inchiesta conoscitiva, dovranno essere ancorati a carte e documenti che la Daf dovrà presentare. Un'attività ordinaria, di normale amministrazione per la Dia seppure con pochi, o forse nessun precedente a Prato: numerosi gli accessi ai grandi cantieri pubblici fatti in Toscana nel corso degli anni per verificare che l'iscrizione nelle 'white list' delle aziende che si aggiudicano gli appalti corrisponda nei fatti ad un lavoro in piena regola e nel massimo della trasparenza.
nadia tarantino
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  03.03.2021 h 13:06

 
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