02.11.2014 h 19:51 commenti

A Tobbiana un calcio al razzismo e uno spot per l'integrazione

I bambini della scuola calcio del Maliseti-Tobbianese insieme ai giocatori della prima squadra per ribadire che il calcio è un gioco che unisce e non divide
A Tobbiana un calcio al razzismo e uno spot per l'integrazione
Tutti insieme in campo per dire no al razzismo nel calcio. E' venuto dal Maliseti Tobbianese la migliore risposta al brutto episodio che ha portato alla pesante squalifica di un baby calciatore del Prato, reo di aver offeso con frasi razziste l'arbitro di colore che stava dirigendo la sua partita (LEGGI). Lo stesso Prato aveva voluto dare un segnale, sospendendo per 15 giorni l'attività di tutta la squadra dove milita il giocatore squalificato. Oggi, invece, prima dell partita, valida per il campionato di Promozione, tra Maliseti Tobbianese e Bagni di Lucca, i bambini della scuola calcio insieme ai giocatori della prima squadra, hanno portato in campo uno striscione per dire no ad ogni razzismo e per ribadire che il calcio è un gioco che unisce al di là di colori, culture e provenienze. 
Questo il messaggio letto al momento dell'ingresso in campo delle squadre: "Le squadre entrano in campo insieme ad una rappresentanza dei bambini della nostra scuola calcio: Filippo, Sualu, Dario, Magid, Simone e Leonis. I bambini portano uno striscione con scritto 'Maliseti Tobbianese, insieme per l'integrazione'. Un segnale per dire a tutti che a Maliseti e a Tobbiana intendiamo il calcio come un gioco, un'emozione da vivere insieme senza differenze di colori, culture o provenienze. Insieme per imparare a rispettare regole, strutture, istruttori, avversari e arbitri. Insieme per iniziare a costruire una società davvero multiculturale".
Per la cronaca la partita è finita sullo 0-0, ma ancora prima del fischio d'inizio aveva vinto il calcio e lo sport.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  02.11.2014 h 19:51

 
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