25.11.2022 h 17:42 commenti

A Prato il settimo Forum dell'economia circolare in attesa del Piano regionale

Tanti i relatori che hanno contribuito alla giornata di lavoro promossa da Legambiente. Occhi puntati su rifiuti, impianti ed energia
A Prato il settimo Forum dell'economia circolare in attesa del Piano regionale
Si è svolta oggi alle Manifatture Digitali Cinema di Prato la settima edizione del Forum dell’Economia circolare di Legambiente Toscana con la consueta collaborazione del Comune di Prato e la partnership speciale di Assocarta, Alia, Revet, Gruppo RetiAmbiente e Sei Toscana. Una giornata determinante per stimolare un dibattito e un confronto tra istituzioni regionali e locali, imprese, consorzi di filiera, operatori del settore e associazioni. Dibattito che non può prescindere dalla crisi ambientale ed energetica in atto.
Al centro dell’incontro la gestione dei rifiuti urbani in vista dell’approvazione del nuovo Piano regionale per l’economia circolare con un accento particolare sulla realizzazione di nuovi impianti, necessità condivisa da tutti i gestori insieme a quella di delineare chiare norme di riferimento per ciascun settore. Evidenziato anche il ruolo essenziale del cittadino senza il quale non è possibile avviare una filiera di vera qualità e la responsabilità che hanno i produttori nell’immettere sul mercato materiali completamente riciclabili. 
"Abbiamo il dovere di ridurre gli impatti del consumo di materia sul pianeta. Per questo dobbiamo ridurre al minimo il ricorso alle discariche, rinunciare definitivamente agli inceneritori e quindi puntare agli impianti intermedi per il riciclo della materia. Per questo attendiamo con grandi aspettative il primo Piano dell'economia circolare della Toscana”, dichiara Fausto Ferruzza, presidente di Legambiente Toscana.g
“L’economia circolare - il commento di Giorgio Zampetti, direttore Generale di Legambiente - è un settore cruciale per il Paese, in grado di creare investimenti, occupazione, economia sul territorio, e generare importanti benefici all’ambiente. Per questo è fondamentale che l’Italia acceleri il passo in questa direzione, partendo da una corretta gestione dei rifiuti e da quelle opere che servono per farla decollare. Il primo cantiere da avviare, anche qui in Toscana, riguarda quello della rete impiantistica per avvicinarsi all’obiettivo rifiuti zero a smaltimento, anche riguardo scarti, oggi più complicati da riciclare. Per farlo bene, serve la partecipazione, già nella fase autorizzativa, di persone, attività produttive e istituzioni e occorre lavorare per semplificare gli iter autorizzativi e sull’innalzamento qualitativo dei controlli ambientali pubblici. 
Focus sull’innovazione, elemento cardine della sostenibilità, orientata sia al singolo che alla comunità: un racconto trasversale che ha toccato diversi settori, dall’agricoltura al fashion design. Realtà accomunate dall’oculata scelta delle materie prime, all’ottimizzazione della produzione fino alla drastica riduzione dello scarto. 
Conferito il premio speciale al comune di Capraia e Limite come “Miglior Comune Rifiuti Free della Toscana” per aver ridotto la produzione di rifiuto indifferenziato pro-capite a 52,5kg/anno e ottenuto un tasso di raccolta differenziata dell’85,8%. Un risultato al pari con le migliori performance europee. 

 
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Data della notizia:  25.11.2022 h 17:42

 
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