11.06.2022 h 19:21 commenti

A Montemurlo un impianto per dare una nuova vita a scarti tessili e di pelle

Il progetto è stato lanciato da un gruppo di imprenditori del territorio. Partecipa al bando Pnrr per coprire il 45% di 9 milioni di euro
A Montemurlo un impianto per dare una nuova vita a scarti tessili e di pelle
Non solo hub del riciclo tessile. La provincia di Prato potrebbe accogliere anche un impianto dedicato al riuso degli scarti di pelletteria. Il luogo scelto è Oste di Montemurlo e la proposta viene da un gruppo di imprenditori del territorio che hanno presentato il progetto al bando Pnrr, lo stesso a cui concorre la struttura proposta da Alia e Comune di Prato per Baciacavallo. 
L’intervento si chiama Re-Leather e alla base ha una collaborazione con il distretto di Scandicci, che accoglie sedi e indotto delle maggiori griffe della pelletteria. L’idea è di riutilizzare gli scarti di pelle per realizzare accessori “sostenibili”, del tutto simili al modello originale a costi concorrenziali. Le imprese che lanciano il progetto sono il lanificio Fortex, Sgr prodotti chimici e Cormatex macchine industriali, in collaborazione con Bigagli, Michele Guidi e Idee Partners. “In questo momento questo tipo di scarto viene incenerito. - spiega Roberto Rosati, titolare della Fortex - Noi invece gli daremo una nuova vita trattandolo a secco senza nessun impatto per l’aria e e per l’acqua. La nuova pelle sarà assemblata su una base di tessile riciclato e potrà essere un accessorio moda”.
Il capannone da 3mila metri quadrati sarà costruito in via Strozzi a Oste. All’interno troverà spazio anche Wastex, l’altro progetto di economia circolare dello stesso gruppo di imprese con l’aggiunta di Endiasfalti e Co.Edil. In questo caso lo scarto tessile non riciclabile - i cosiddetti sacchi neri - vengono trasformati in asfalto tessile, isolanti, grucce, pannelli laminati per arredamento, pareti fonoassorbenti per autostrade, materiale per packaging. "Abbiamo iniziato con le piste ciclabili, i playground per lo sport, i percorsi pedonali” chiosa Rosati. Un esempio concreto e vicino a noi è la ciclovia Prato-Firenze. "La copertura di strade con scarti tessili abbinati a conglomerati è sicura anche col traffico pesante. Asfaltex ha superato tutti gli stress test effettuati a Montemurlo" aggiunge Luca Pecchioli, socio di Wastex, che si occupa di conglomerati bituminosi. Pecchioli auspica "che nei bandi pubblici siano premiate le offerte tecnicamente più vantaggiose per sostenibilità e rispetto ambientale". Non ci sarà alcuna concorrenza con l’hub di Alia, anzi: “Collaboreremo - chiarisce Rosati - perché useremo lo scarto a cui non può essere data nuova vita. Ci lavoriamo a testa bassa da tanti anni quando l'ecologia non era ancora di moda. Sono orgoglioso di dirlo”.
In questo momento i due progetti, Wastex e Re-Leather, operano in uno stabilimento pilota di Montemurlo, utile soprattutto per la ricerca di prodotto e le sperimentazioni. L’obiettivo è far entrare in funzione il nuovo stabilimento di via Strozzi entro un paio di anni. Il costo è di 9 milioni di euro di cui è stato chiesto il finanziamento Pnrr per il 45%. “La parte restante è finanziata dalle imprese" spiega Daria Orlandi, presidente di Co.Edil. Che indica il tassello mancante per Wastex: "L'autorizzazione a trattare rifiuti speciali, richiesta alla Regione Toscana. Ci auguriamo sia rilasciata al più presto”.
I due interventi di economia circolare sono stati presentati nel corso di una serata organizzata dal Rotary club Prato alla presenza del sindaco di Prato Matteo Biffoni, della consigliera regionale Ilaria Bugetti e di Nicola Ciolini presidente di Alia.
Il primo cittadino ha escluso la concorrenza con l’hub tessile di Baciacavallo: "Sarà un'aggiunta preziosa in un territorio per vocazione antica portato al recupero degli scarti tessili". Per Nicola Ciolini, presidente di Alia impianti come Wastex arricchiscono le soluzioni per la fase di smaltimento, evitando la via estrema dell'incenerimento. Ilaria Bugetti, consigliera regionale, ha promesso impegno per il rilascio delle autorizzazioni al trattamento dei rifiuti speciale ed ha salutato il progetto Wastex "Che nasce non a tavolino, ma sul campo, "da aziende ogni giorno alle prese con i costi e gli oneri dello smaltimento di scarti considerati non riciclabili".
(e.b.)
 
Edizioni locali collegate:  Prato Montemurlo

Data della notizia:  11.06.2022 h 19:21

 
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