21.02.2015 h 11:37 commenti

A Iolo nasce ufficialmente un comitato cittadino contro la frantumazione di inerti

Il gruppo chiede che un suo rappresentante possa partecipare ai tavoli di discussione e decisione relativi al cambio di destinazione d'uso del terreno di via Paronese individuato per l'attività di frantumazione inerti. Presto un'assemblea pubblica
A Iolo nasce ufficialmente un comitato cittadino contro la frantumazione di inerti
Il comitato “No all'impianto di frantumazione di inerti edili nella frazione di Iolo”, si è ufficialmente costituito. Lo comunica il presidente del gruppo, Simone Masi. Tutto è legato al caso Varvarito che dopo lo sfratto da via Tourcoing è in cerca di una sede stabile per la propria attività di frantumazione inerti. Dopo un lungo iter che ha visto coinvolti Comune, Provincia e Regione, sono state individuate due aree, una in via Paronese, vicino a Iolo, l'altra a Casale. Per il primo terreno è necessario cambiare destinazione d'uso, da agricolo, a servizi tecnologici. I cittadini di Iolo hanno subito protestato (LEGGI) perchè ritengono che l'area sia troppo vicino alle abitazioni. Poi la decisione di creare un vero e proprio comitato per avere una reazione più efficace. “La nostra intenzione – spiega Masi - è quella di collaborare con il Comune di Prato, la Provincia di Prato e la Prefettura, a patto che venga rispettato lo spirito indicato fortemente dalle direttive europee e sempre più recepito alle amministrazioni locali, riguardo i tavoli partecipativi e che siano rispettate le condizioni per garantire la salute pubblica e l'ambiente circostante. L'accordo preliminare tra i tre enti, molto probabilmente deciso da tempo, non è andato in questa direzione, ed è per questo che il comitato chiede a partire da oggi che un suo rappresentante venga sempre convocato ad ogni tavolo di discussione a qualsiasi livello riguardante la frazione di Iolo, e in particolare i terreni predisposti al cambio d'uso, nell'interesse dei cittadini e della trasparenza delle amministrazioni coinvolte. Il comitato comprende benissimo che in una situazione economico, sociale e lavorativa ancora in forte crisi, sia necessario incentivare e mantenere le attività produttive esistenti, ma riteniamo sia essenziale privilegiare quelle imprese che siano soprattutto funzionali all'economia e l'occupazione locale, senza dovere prestare sempre il fianco a realtà aziendali extraterritoriali tra l'altro impattanti e quindi a discapito della salute pubblica nonché ambientale nella frazione di Iolo, già soggetta da molti anni a forte stress ambientale. A tal proposito vogliamo ricordare la presenza nella nostra frazione dell'Autostrada Firenze Mare A/11, della discarica del Coderino, del Macrolotto industriale 1. Un'area che si troverà sulla rotta di atterraggio e decollo prevista dalla costruzione del nuovo aeroporto di Peretola e che sarà lambita nella zona nord dall'asse delle industrie che collegherà la zona industriale di Quarrata con quella di Prato.”
Il comitato vuole quindi sedere ai tavoli di discussione e di decisione. Ma nel frattempo non starà con le mani in mano. Il gruppo di cittadini ha già attivato avvocati e tecnici per approfondire ogni aspetto, urbanistico e ambientale, legato al cambio di destinazione d'uso del terreno. Inoltre è in corso una raccolta firme. Per informare tutta la popolazione coinvolta presto si terrà un'assemblea pubblica, la prima: “e in quelle future – conclude Masi - provvederemo ad invitare anche tutte le parti coinvolte. Non mancheranno anche altre iniziative sempre e comunque approvate e coordinate dal consiglio direttivo del comitato, facendo forza come già accennato, sui tavoli di partecipazione, collaborando eventualmente con altri comitati operativi sul nostro territorio e soprattutto facendo ricorso a tutti gli strumenti consentiti dagli strumenti di legge”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  21.02.2015 h 11:37

 
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