12.01.2021 h 12:51 commenti

A 120 aziende pratesi i finanziamenti coperti dal fondo di garanzia delle Pmi

Si tratta di prestiti garantiti dallo Stato (fino anche al 90% dell'importo finanziato) che servono sia a coprire la crisi di liquidità sia a fare investimenti sui macchinari e sul personale
A 120 aziende pratesi i finanziamenti coperti dal fondo di garanzia delle Pmi
Pioggia di soldi sul distretto pratese grazie ai finanziamenti coperti dal fondo di garanzia delle Pmi potenziato e ampliato dai decreti varati dal governo per contrastare le pesanti conseguenze economiche della pandemia.
Chiariamo subito che non sono regali, né prevedono tassi agevolati per la restituzione, ma grazie alla garanzia dello Stato per le aziende significa avere denaro velocemente  e in molti casi in quantità maggiori di quella che avrebbero potuto ottenere con le sole proprie garanzie. Sono finanziamenti a medio termine, 6 anni.
Dopo un anno di produzione a intermittenza minata dalla paralisi dei consumi a livello mondiale a causa del Covid, con fatturati che in media sono crollati del 40% e con il blocco dei licenziamenti, le aziende tessili hanno bisogno di liquidità e di conseguenza hanno colto al volo l'occasione offerta da questo fondo di garanzia che dall'elenco messo insieme da Confindustria Toscana Nord vediamo che può arrivare a coprire fino anche al 90% dell'importo finanziato. Scorrendo i 120 nomi delle imprese presenti nell'elenco vediamo che sono presenti le più importanti del distretto. Chi con cifre importanti come ad esempio la Manteco spa che ha ottenuto 8 milioni di euro con il 63% garantito dallo Stato, la più alta di tutte, chi con cifre più contenute come la Marini industrie che porta a casa un milione di euro coperti al 90% dalla garanzia pubblica.
Altri giganti del distretto sono la Beste spa che ottiene 5,7 milioni coperti all'87%. Il patron Giovanni Santi ci tiene a precisare che tali risorse sono state utilizzate per investimenti in macchinari, impianti e personale e non per tappare falle: "Il 70%, pari a circa 4 milioni, è già stato speso. Ci rafforziamo per prepararci al futuro. Nel 2020 abbiamo assunto 14 persone. Noi ci crediamo e anche se nel primo semestre 2021 prevediamo ancora difficoltà in attesa che i vaccini facciano il loro corso, siamo sicuri che la seconda parte dell'anno sarà estremamente positiva. Con questo tipo di garanzia, ottenere il prestito dagli istituti finanziari è più semplice ma è comunque necessario avere una struttura solida. Conosco colleghi a cui la domanda è stata rifiutata a dimostrazione che la garanzia pubblica da sola non basta".
Torniamo all'elenco. Il lanificio Bellucci è la seconda impresa con l'importo più alto finanziato, 7,21 milioni di euro. Terzo gradino del podio va sempre a un lanificio, la Nuova Fides che porta a casa 6,4 milioni di euro garantiti all'83% dallo Stato. Quarto il Gruppo Colle che con l'87% della garanzia pubblica incassa 6,11 milioni.
Andiamo nella seconda parte della classifica per sentire anche la voce di imprese più piccole. Industria italiana filati ottiene dalle banche 1,3 milioni di euro con l'85% della garanzia pubblica: "In parte servono per superare questo momento, - spiega Francesco Lucchesi, direttore generale dell'azienda - mentre il resto è stato destinato allo sviluppo e all'internazionalizzazione. Abbiamo bisogno di nuovi modi per approcciarsi ai mercati. Senza fiere e senza possibilità di andare a trovare i clienti di persona, abbiamo pensato a nuove forme di contatto: una piattaforma digitale molto sofisticata in cui il cliente può vedere il prodotto molto meglio che su un tradizionale sito. E poi stiamo cercando il modo di essere presenti a workshop e presentazioni dedicate all'estero e in Italia". 
(e.b.)
ECCO L'ELENCO COMPLETO DELLE AZIENDE: Tabella 1, Tabella 2
 

Data della notizia:  12.01.2021 h 12:51

 
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