15.01.2021 h 18:10 commenti

47enne morta al pronto soccorso dopo le dimissioni, attesa per l'esito dell'autopsia

L'esame autoptico è stato eseguito all'ospedale di Pistoia. Nelle prossime ore la procura avrà elementi per definire meglio il contorno di quanto accaduto durante il ricovero. La donna si era presentata domenica mattina lamentando dolori alla schiena. Il referto delle dimissioni parla di lombosciatalgia
47enne morta al pronto soccorso dopo le dimissioni, attesa per l'esito dell'autopsia
Si è conclusa nel tardo pomeriggio l'autopsia sul corpo di Rosa Audia, la donna di 47 anni morta nella serata di lunedì 11 gennaio al pronto soccorso dell'ospedale di Prato dal quale era stata appena dimessa dopo un giorno e mezzo di ricovero per dolori alla schiena. L'esame autoptico, ordinato dal sostituto Lorenzo Gestri in seguito all'esposto presentato dalla famiglia della donna, chiarirà le cause che hanno determinato la morte improvvisa. Morte avvenuta mentre la donna, dimessa con un referto di lombosciatalgia, aspettava l'ambulanza per tornare a casa dal marito e dalla figlia. La procura ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo senza nessuna iscrizione sul registro delle notizie di reato. Un fascicolo senza indagati in attesa del responso dell'autopsia. La famiglia, assistita dall'avvocato Christian Vannucchi, ha nominato un suo consulente.
Nelle prossime ore ci saranno più elementi per capire quanto accaduto al pronto soccorso e stabilire le cause della morte della donna che nelle ore di ricovero sarebbe stata sottoposta ad un esame radiologico e ad una terapia a base di antidolorifici. Era stata lei a comunicare al marito di essere stata dimessa e di essere in attesa dell'ambulanza che l'avrebbe accompagnata a casa. E' stato il ritardo nel rientro e gli squilli a vuoto del telefono della donna ad allarmare il marito che, una volta arrivato all'ospedale, ha saputo della tragedia.
La Asl ha attivato il percorso di audizione interna per ricostruire la sequenza dell'evento; una eventuale inchiesta sarà avviata successivamente se verrà ritenuto opportuno.
Intanto Claudio Belgiorno e Diego Petrucci, rispettivamente consigliere comunale e regionale di Fratelli d'Italia (Petrucci è membro della Commissione sanità) hanno chiesto alla Asl Toscana centro di fare chiarezza in attesa delle conclusioni dell'inchiesta penale: “Occorre che l'azienda faccia chiarezza – si legge in un comunicato – l'episodio è grave. Possiamo ancora parlare di eccellente sanità toscana? La Asl dovrà anche rispondere – concludono i due consiglieri – del fatto che il marito della vittima ha saputo della morte solo perché è andato di persona all'ospedale”.
 
Edizioni locali collegate:  Prato

Data della notizia:  15.01.2021 h 18:10

 
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