Si è aperta con il rinnovo del protocollo per la rete territoriale di sostegno e protezione contro la violenza a donne e minori la giornata di appuntamenti dedicati all’8 marzo a palazzo Buonamici organizzati da Provincia e Commissione Pari opportunità. La firma del protocollo è stata anticipata dal confronto fra i diversi soggetti che hanno partecipato all’intesa siglata nel dicembre 2007 e che lungo i due anni di applicazione ha trovato proprio nel lavoro sinergico degli enti coinvolti il punto di forza dell’iniziativa che è diventata da esperienza pilota a livello regionale a esempio di ‘buona prassi’. In apertura del convegno il presidente della Provincia Lamberto Gestri ha sottolineato l’importanza della scelta di una data simbolica come quella dell’8 Marzo per la firma di un protocollo che è un atto concreto per il contrasto del fenomeno della violenza che vede vittime le donne e i minori. Novità di questo rinnovo l’apertura della rete che si allarga a nuovi soggetti. L’intesa siglata ieri mattina vede protagonisti, insieme alla Provincia, di Prato, coordinatrice e promotrice del progetto, i comuni di Prato, Vaiano, Vernio, Cantagallo, Poggio a Caiano, Carmignano e Montemurlo, Prefettura, Questura, Procura della Repubblica, comando provinciale dei Carabinieri, comando del Corpo di polizia municipale, Usl 4, Centro antiviolenza La Nara, Caritas, S. Vincenzo de Paoli e la cooperativa sociale Ester.
Il protocollo cerca di affrontare con una strategia comune a tutti gli ‘attori’ il fenomeno della violenza, soprattutto familiare. Molteplici le finalità, dalle azioni di prevenzione agli interventi per aiutare le vittime a ricostruire la propria vita, dalla formazione degli operatori alla raccolta e analisi dei dati sul fenomeno. Diversi i ruoli dei vari firmatari ognuno di quali attiverà azioni e interventi per le proprie peculiarità. La Provincia, oltre a mettere a disposizione l’Osservatorio sociale, promuoverà interventi formativi degli operatori e campagne di sensibilizzazione anche nelle scuole. Al Comune di Prato, come Comune capofila, sono invece affidate le attività di promozione e informazione e, quale firmatario del protocollo ministeriale per il progetto Arianna, anche lo sviluppo di reti contro la violenza attraverso i servizi territoriali. Ai Comuni di Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Vaiano e Vernio spetterà sensibilizzare i propri territori. Alla Prefettura il ruolo di coinvolgere tutte le forze dell’ordine coordinando le attività di formazione del personale, mentre Questura e Polizia si impegnano a mantenere una struttura in grado 24 ore su 24 e per tutto l’anno di prestare un primo aiuto alle vittime, così come i Carabinieri che si attiveranno anche per formare e sensibilizzare i propri operatori. La Procura si impegna a favorire la circolazione delle informazioni da e verso i soggetti pubblici e privati che partecipano all’intesa a tutela delle vittime. La Polizia municipale assicurerà la presenza di personale specificamente formato in grado di fornire ascolto, mentre l’Asl verificherà e aggiornerà il proprio ‘Percorso assistenziale le vittime di violenza sessuale’. Infine il centro antiviolenza La Nara, la Caritas, la San Vincenzo e la società cooperativa Ester agiranno sul fronte dell’accoglienza e del sostegno.