Nel monastero di San Vincenzo fino a martedì si ricorda il miracolo del crocifisso e di Santa Caterina de’ Ricci
domenica, agosto 22nd, 2010
Tre giorni di festa per le monache domenicane di San Vincenzo che da oggi a martedì 24 agosto ricordano il miracolo avvenuto esattamente 468 ani fa. Era il 24 agosto del 1542, come ricordano le cronache del tempo, quando nel monastero di San Vincenzo il Cristo in legno di un crocifisso appeso in una dele celle si staccò e andò ad abbracciare Santa Caterina de’ Ricci, chiedendo tre processioni per espiare i peccati commessi dagli uomini. Da allora, ininterrottamente per 468 anni, le suore non sono mai venute meno alal richiesta e per tre giorni lo stesso crocefisso che abbracciò la Santa viene portato in processione all’interno del monastero. Da qualche anno la cerimonia è aperta anche ai fedeli che possono in ogni caso venerare il crocifisso miracoloso che viene esposto fino a mertedì presso la grata del coro all’interno della basilica. Il momento clou dei tre giorni di festeggiamento sarà domani mattina, lunedì 23 agosto, quando il vescovo monsignor Simoni alle 8.30 celebrerà la messa che precede la processione.











Si svolgerà stasera, venerdì 30 aprile p.v., a Viaccia l’ormai tradizionale Maggiolata, giunta alla 12ª edizione. “La nostra Maggiolata - spiegano i promotori - si collega, sia nello spirito che nell’organizzazione alla tradizione popolare toscana, che vuole che nella notte tra il 30 aprile ed il 1° maggio, i Maggiaioli percorressero la campagna da un casolare all’altro per festeggiare l’arrivo della buona stagione ed augurare un buon raccolto. Per dare ancora più forza a questa tradizione, è stato suddiviso il paese in 4 poderi, con i nomi dei contadini che fino a qualche anno addietro, non molti, coltivavano ancora i campi dove ora ci sono gli insediamenti abitativi, a ciascuno è stato poi dato un colore usato anche per i quartieri di Prato”.
Da oggi, venerdì 30 aprile, a domenica 2 maggio nelle vie e nelle piazze del centro storico e a San Giusto si rinnova l’appuntamento con la tradizionale “maggiolata” organizzata dalla circoscrizione Prato Centro in collaborazione con l’associazione Octava Rima. Anche questa edizione sarà realizzata con il contributo oramai consolidato di artisti e associazioni locali che si occupano di ricerca e musica popolare.












Vince tutto il Rione Celeste dell’Arcangelo che dopo essersi aggiudicato la terza corsa valida per il Palio dei Ciuchi e di conseguenza il Palio 2009, si porta a casa anche il trofeo per la miglior sfilata folcloristica. E’ finita così ieri sera martedì 29 settembre la trentesima edizione della Festa di San Michele a Carmignano, una manifestazione che affonda le sue radici nella storia e la cultura di questo borgo del Montalbano. La versione attuale, nata negli anni Trenta ma che viene realizzata ininterrottamente dal 1980, ha origini sono molto più antiche e derivano dal culto di San Michele Arcangelo fin dall’anno Mille. Per tre giorni Carmignano è stato il palcoscenico di uno spettacolo straordinario con la sfida tra i quattro rioni, ognuno contrassegnato con un colore dal significato simbolico, il Bianco, il Celeste, il Giallo e il Verde che si sfidano in un corteo composto da oltre mille figuranti, che ha attraversato le strade e le vie del paese. Nel corteo ogni rione propone un suo vero e proprio spettacolo teatrale in strada con scenografie, maschere e carri allegorici. Quattro le storie che vengono messe in scena per una gara che vede alla fine vincere lo spettacolo migliore attraverso il giudizio di quindici giurati opportunamente selezionati tra personaggi del mondo dell’arte, dello spettacolo dal teatro. Episodi veri o leggende, ogni anno diverse, che andrebbero perse se non venissero riportate in vita da questo straordinario spettacolo di memoria collettiva. Per concludere c’è poi il sentitissimo Palio dei Ciuchi. Quattro fantini, montando a pelo i propri ronzini, percorrono quattro giri della piazza. Alla fine dell’ultimo giro, affinché sia valida la vittoria, il fantino che arriva per primo deve sfondare con le mani un cerchio di carta posto all’arrivo. Al termine delle tre sere il fantino che ha totalizzato il punteggio maggiore si aggiudica il Palio, e questa volta è stato il Rione Celeste che con l’esperto fantino Angelo Oppito, ha vinto la gara di sabato e è arrivato secondo in quella di domenica, dove è stato il Rione Bianco a tagliare per primo il traguardo con in sella il giovanissimo Alessandro Culato alla prima assoluta in un Palio dei Ciuchi, e ha vinto per distacco quella decisiva di ieri sera. Il Rione Celeste si è aggiudicato anche il premio per il miglior corteo con lo spettacolo “Con la terra nelle mani”, ovvero la scenografica descrizione della lavorazione della ceramiche a Bacchereto, è la rappresentazione che più ha convinto e i quindici giurati divisi nelle tre serate. In questo modo con nove primi posti e un punteggio finale di 63 punti il Rione Celeste si porta a casa il trofeo, una rappresentazione scultorea dell’Arcangelo Gabriele, patrono della città, per il secondo anno consecutivo. Secondo il Rione Bianco della Torre distaccato di undici punti. La loro accurata descrizione sugli scalpellini delle cave di Poggio alla Malva ottiene il consenso maggiore di cinque giurati su quindici. Fatali forse i tre terzi posti suddivisi in uno per sera che portano la contrada della Torre a raggiungere quota 52. Più distanziato il Rione Verde dell’Arte che con la loro “Esserne figlio” ottengono un solo primo posto nel pomeriggio di domenica, ma anche due ultimi posti che gli permetteranno di raggiungere soltanto quota 33, punteggio che vale il terzo posto. A chiudere il Rione Giallo del Leone, mai in gara con soli 18 punti. “E’ stata una festa dove hanno vinto tutti i carmignanesi – ha commentato soddisfatto il sindaco Doriano Cirri – e che ogni anno cresce di qualità. Sono anche contento perché è una competizione dove però emerge sempre di più lo spirito di collaborazione e il fair play tra i rioni in gara”. “E’ stata una manifestazione bellissima– ha sottolineato Stefano Fatighenti Presidente del Comitato del San Michele – che ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico e dove tutta la nostra macchina organizzativa ha funzionato al meglio”.
“Rivivi le emozioni della festa più bella”, recita lo slogan. Da oggi, sabato 26 settembre, in tutte le edicole sarà in vendita il dvd con le immagini della festa dell’8 settembre, la Madonna della fiera, come tradizionalmente i pratesi chiamano la loro ricorrenza più cara. In un’ampia sintesi, il dvd ripropone i passaggi più significativi della diretta realizzata da Tv Prato del Corteggio storico, dell’Ostensione del Sacro Cingolo e dello spettacolo pirotecnico. Il dvd sarà in vendita in tutte le edicole e alla Libreria Cattolica di piazza del Duomo al prezzo di 11 euro, in abbinamento al settimanale Toscana Oggi.
Torna nel week end, sabato 26 e domenica 27 settembre, a Campi Bisenzio, nell’ambito della manifestazione “La Meglio Genia”, la grande fiera del bestiame della Val di Bisenzio. Dopo il grande successo della prima edizione, tenutasi lo scorso anno, che vide l’affluenza record di 12mila persone, quest’anno si replica con l’allegra transumanza del bestiame che dalla montagna pratese arriverà nei giardini della Rocca Strozzi. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Campi Bisenzio in collaborazione con la Comunità Montana della Val di Bisenzio. Ci saranno 20 allevatori di cavalli per circa 40 equini, compresi i pony e saranno 30 gli allevatori di bovini e ovini. In particolare fra i grandi bovini saranno presenti animali di razza “Limousine” e quella tipica della Val di Bisenzio, la “Calvananina”, bovino dalle carni di grande qualità e oggetto di un grande progetto di valorizzazione e recupero dopo anni in cui questo animale ha rischiato di scomparire. Insieme alla mostra zootecnica si terrà una mostra mercato dei prodotti tipici della Val di Bisenzio. Il dettaglio degli appuntamenti prevede domani, sabato dalle ore 14 alle ore 24 di sabato gli stand allestiti in piazza Fra Ristoro Mostra mercato dei prodotti tipici della Val di Bisenzio come miele, olio, farina di castagne, biscotti e prodotti da forno. Alle 21 il Rodeo di cavalli nel parco di Rocca Strozzi e l’esibizione alle 22 del coro “Cantantutticantanchio”. Domenica 27 settembre alle ore 10 l’ inaugurazione della grande Fiera del Bestiame alla presenza del sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini e del Presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio Marco Ciani e a seguire il Rodeo di cavalli. Nel pomeriggio dalle ore 15 “Asta del Bestiame” e a seguire ancora il Rodeo. Anche per tutta la giornata di domenica si possono visitare gli stand allestiti in piazza Fra Ristoro Mostra mercato dei prodotti tipici della Val di Bisenzio. Per i bambini è prevista la possibilità di cavalcare un pony lungo l’albereta del fiume Bisenzio. Infine dalle ore 10 alle 20 in piazza Gramsci Mostra di antichi trattori e macchine agricole. Info: Comune di Campi Bisenzio 055 89 59 222 e Comunità Montana della Val di Bisenzio 0574 931211.
Ogni anno, per tre giorni, sabato 26, domenica 27 e martedì 29 settembre, Carmignano diventa il palcoscenico di uno straordinario spettacolo: la Festa di San Michele. Un imponente corteo, mille persone, attraversa le strade e le vie del comune a piedi e su carri trasformati in fantastiche scenografie con ogni sorta di marchingegno, luci, musiche e colori.
Ancora un riconoscimento per uno dei prodotti dell’enogastronomia della nostra provincia. Il Salumificio Conti ha vinto il primo premio al terzo Concorso nazionale dello spallotto, svoltosi domenica 13 settembre a Gonzaga (Mantova) in occasione della Fiera millenaria 2009. Lo spallotto dei Fratelli Conti si era classificato primo anche nell’edizione 2008. Si tratta di un antico prodotto della norcineria che, gli stessi organizzatori del concorso lo hanno sottolineato, in questa edizione ha visto prodotti di assoluta eccellenza in merito alla stagionatura, al profilo olfattivo e gustativo e naturalmente al gusto. Il salumificio Conti si è aggiudicato il primo posto per lo spallotto crudo davanti a produttori di Rimini, Zibello, Mantova e Parma, mentre per lo spallotto cotto ha vinto il Salumificio Pizio Alberto di Schilpario (Bergamo).
Si apre oggi la tre giorni di feste ed eventi che fino a domenica vedrà protagonista Poggio a Caiano e la sua splendida Villa Medicea. E’ in programma infatti la 25ª edizione dell’Assedio alla Villa, la manifestazione popolare rappresenta una ricostruzione storica rinascimentale per ricordare i festeggiamenti per le nozze celebrate nel 1565 tra Francesco I dei Medici e Giovanna D’Austria arrivata a Firenze da Vienna attraverso una carrozza e passando proprio per Poggio a Caiano. Personaggi vestiti con gli abiti ricostruiti dal Gruppo Storico di Poggio a Caiano, stand enogastronomici e musica, oltre che l’immancabile distribuzione gratuita di vino dal mascherone del bastione che circonda la villa, sono le consuete caratteristiche di quest’evento che ormai si ripete da 25 anni.
Organizzata dal Comitato Assedio alla Villa e da la Pro loco di Poggio a Caiano, la manifestazione ha aggiunto nel corso degli anni importanti partners quali la Regione Toscana, Provincia di Prato, Comune di Prato, Camera di Commercio di Prato. Ben 30mila sono stati gli spettatori dell’edizione 2007 e 35mila del 2008, adesso si punta a a oltrepassare l’ultima edizione, numeri che hanno comunque consolidato l’Assedio alla Villa fra le maggiori feste regionali toscane. Biglietto giornaliero al prezzo di 2 euro per i residenti. Abbonamento per i tre giorni al prezzo di 5 euro. Pass gratuito per i residenti e/o operatori posti all’interno del perimetro della festa. Non residenti: 5 euro.


Domani si celebra la tradizionale festa al santuario intitolato alla Madonna del Giglio. Era il 26 agosto del 1664 quando un giglio posto davanti a un dipinto della Madonna, dopo essere seccato, rifiorì. L’evento prodigioso avvenne nell’antica chiesa dello Spedale, fondata nel ‘200 da Dolce de’Mazzamuti, in seguito trasformata nel santuario che oggi vediamo in via San Silvestro, nei pressi di piazza San Marco. Dopo il miracolo il richiamo dei fedeli fu tale che otto anni dopo l’oratorio di San Silvestro fu dedicato al culto della Vergine col titolo di Madonna del Giglio. Nella chiesa furono allora trasportati il fiore miracolosamente rifiorito e l’immagine di Maria, un affresco del XIV secolo che originariamente era collocato sul muro della chiesa sopra un pozzo lungo la strada. La traslazione avvenne nel 1680. La chiesa del Giglio mantiene anche oggi il suo impianto secentesco: la pala sopra l’altare, dipinta da Pier Dandini nel 1705, con i Santi Silvestro, Giacinto e Maddalena, incornicia l’immagine della Madonna del Giglio; a fianco una teca trasparente contiene ancora il giglio miracoloso.
Musica e tradizione nel cuore dell’Appennino. Si rinnova domani, sabato 8 agosto, l’appuntamento con il Fossato Folk festival nell’omonimo e suggestivo borgo del Comune di Cantagallo. Un evento ormai consolidato all’insegna della musica folk, la poesia in ottava rima e la riscoperta delle tradizioni dell’Appennino. Il programma prevede alle 18 il concerto aperitivo in Piazza Matilde di Canossa dal titolo “Canti in cantina e altre storie” con “L’orchestrina della crisi!”, ovvero Ditta Walga con Daniele Poli alla chitarra voce e organetti, Ugo Galasso pifferi fischi e cucchiai e Andrea Geri all’organetto. Alle 21 un concerto di musica popolare marchigiana e a seguire ballo per tutti con “Di terra in terra”. Durante la manifestazione sono aperti gli stand gastronomici a cura della pro loco di Fossato, per informazioni Ufficio Cultura del Comune di Cantagallo, tel. 0574.956809, 333.4430843. L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Cantagallo in collaborazione con Comunità Montana Val di Bisenzio e Provincia di Prato.
Sarà un ritorno alla tradizione ma con un occhio di riguardo anche a quelle che sono le eccellenza della Prato dei nostri giorni. Si annuncia quindi un Corteggio Storico in grande stile per l’8 settembre. Anzitutto le novità, presentate questa mattina dal Sindaco Roberto Cenni, durante la sua prima conferenza stampa ufficiale, e dal Cerimoniere del Comune, Giancarlo Calamai. “A conclusione del corteggio - ha detto in apertura di conferenza Calamai - ci sarà uno spettacolo pirotecnico sul Bisenzio. Altra novità, una rappresentanza della squadra di rugby Cavalieri vincitori del Campionato Nazionale, sfilerà con i costumi del gioco della palla grossa”. Peraltro tra le novità, il 7 sera la Camerata Strumentale si esibirà con un concerto lirico sinfonico, dedicato anche all’anniversario Pucciniano, in piazza del Duomo. L’8 settembre, al mattino, nella Cattedrale del Duomo si terrà la Solenne Pontificale con la partecipazione dell’Amministrazione e del Corpo del Valletti Comunali. Ci sarà così la benedizione dei vessille delle compagnie Societa Terrae Prati che prenderanno parte al Corteggio Storico. Seguirà la tradizionale offerta dei ceri del Comune alla Cappella SS. Cintola. Nel pomeriggio ci sarà un’esibizione di sbandieratori e musici in varie pazze del centro storico. Alle 20 il ricevimento degli Amministratori e delle Autorità Ospiti. Subito dopo la partenza del Corteggio storico per le vie del centro. Oltre 700 i partecipanti che arriveranno da tutta Italia. Dopo l’arrivo del Corteggio, tradizionale Ostensione della SS Cintola dal Pulpito di Donatello. A seguire i giochi pirotecnici sull’acqua sul fiume Bisenzio (in anni passati i fuochi erano stati lanciati da Piazza delle Carceri). 
Seguendo una antica tradizione domani, domenica 26 luglio,, dalle ore 15 torna la Festa di Sant’Anna nei prati immersi nel verde della Riserva Naturale dell’Acquerino - Cantagallo davanti alla Cascina di Spedaletto, nel territorio del Comune di Cantagallo. Un evento organizzato dai comuni di Cantagallo, Montale e il sostegno della Comunità Montana Val di Bisenzio, Provincia di Prato e le associazioni “Il Tempo della Rosa” e “Di terra di Toscana”, che da alcuni anni hanno recuperato questo antica festa della montagna che per decenni, con lo spopolamento dell’Appennino, non veniva più fatta. L’obiettivo è quello di recuperare e valorizzare il percorso culturale dei cantastorie e della poesia in ottava rima e le antiche tradizioni con i mestieri tipici ( i boscaioli per esempio), e la loro vita quotidiana però con un occhio alla contemporaneità. Questa festa ha origine quando gli abitanti provenienti dalle quattro valli vicine dell’Appennino: la valle del Bure, dell’Agna, del Bisenzio e del Limentra, s’incontravano e ritrovavano alla Cascina di Spedaletto per avere notizie di amici, parenti dei paesi vicini, di avvenimenti ed i cantastorie con le loro rime e i “fogli volanti” assolvevano a questa funzione di “notiziario” ambulante che però in occasioni come queste diventavano anche gli animatori della festa che prevedeva anche scambio di merci e prodotti alimentari. Il programma di domani prevede dalle ore 15 a tarda sera spettacoli di danze e canti popolari con il gruppo “Luci in Sala”. Alle ore 16: Storie in rima cantate e sonate con: Realdo Tonti dalla piana di Agliana, Marzio Matteoli dai colli Samminiatesi, Daniele Poli dai monti della Calvanae all’organetto Andrea Geri, dalla città dei pistoiesi. Per tutto il giorno saranno in funzione stand gastronomici a cura delle Pro Loco e dei produttori locali.
Torna, dal 18 al 20 settembre, la venticinquesima edizione dell’Assedio alla Villa, la manifestazione poggese che quest’anno festeggia le nozze d’argento con l’obiettivo di superare le 35mila presenze fatte registrare lo scorso anno.
La manifestazione ripropone gli appuntamenti classici, lo zampillare del vino dalla fontana del mascherone, gli stand gastronomici, il mercatino rinascimentale e i giochi d’arme, la cena con spettacolo nella villa medicea e il viaggio da Innsbruck a Poggio a Caiano della carrozza di Maria Giovanna d’Austria per le nozze con il principe Francesco de’ Medici. La carrozza partirà il 14 settembre, farà una tappa al giorno (Bressanone, Bolzano, Verona, Mantova, Bologna, ma anche Prato e Firenze) e promuoverà i prodotti tipici del territorio. Fra le novità di questa edizione le visite guidate alla villa medicea con la partecipazione di personaggi in costume che ‘animeranno’ le stanze e il parco della villa, ma per il futuro c’è già il progetto delle ‘notti bianche’ a Poggio. Il programma prevede anche percorsi-giochi per le scuole nei giardini della Villa medicea e nel Museo della natura morta, il mercato rinascimentale, spettacoli di burattini, l’accampamento militare che darà vita a tornei equestri con sfide tra cavalieri, le taverne dove saranno allestiti gli stand gastronomici, lo spazio giovani e naturalmente il corteggio storico e i fuochi d’artificio a chiusura della manifestazione la sera della domenica.
Il programma prevede domani, sabato 18 luglio, la gara tra boscaioli non professionisti, cene e musica mentre domenica 19 si svolgerà l’attesa sesta prova del Campionato Italiano del Triathlon del Boscaiolo. Si tratta di una competizione molto seguita, spettacolare e coinvolgente sesta prova del Campionato Nazionale di questa originale disciplina che ne prevede in tutto 9 disputate in tutta Italia. Vi partecipano 35 boscaioli e tra questi il campione italiano Pierpaolo Giordanego e il vicecampione Lorenzo Magnolini oltre al vincitore della scorsa edizione del Triathlon Francesco Corsini proprio dell’Abat. I concorrenti si confrontano in tre prove di abilità nel rispetto delle più rigorose misure di sicurezza. La prima prevede l’abbattimento di un palo con il motosega che deve cadere su un bersaglio a 5 metri di distanza dalla base del palo stesso, la seconda consiste nel tagliare sempre con il motosega il maggior numero di pioli sporgenti da un tronco in un tempo di 15 secondi. Infine la terza e più impegnativa prova prevede il taglio di un tronco del diametro compreso tra i 14 e 17 centimetri con l’accetta nel minor tempo possibile. Le prove sono a punteggio e una giuria di esperti avrà il compito di stabilire chi tra i concorrenti è stato quello più preciso e veloce nello svolgimento delle gare. Dopo una prima fase di eliminatorie si svolgeranno le finali a partire dalle ore 15. Domenica sarà anche la giornata dei festeggiamenti. Si comincia alle 17 con la festa per il 10° compleanno dell’Abat che avrà il suo momento clou con il taglio della torta con un motosega. “Siamo diventati il punto di riferimento per molti eventi ma anche per parlare di sicurezza – ha spiegato il segretario dell’Abat Massimo Giraldi – e poi siamo anche felici di aver collaborato alla realizzazione della grande ultima opera dell’artista Giuliano Mauri “Anfiteatro della Val di Bisenzio” a Luogomano che ci ha in qualche modo consacrati come “boscaioli artisti”. Il momento più importante di tutta la “Festa della Montagna” si svolgerà alle 18 quando è previsto il matrimonio tra Massimo Giraldi detto Taffio e Jessica Cipriani che si svolgerà nel prato davanti alla piccola cappella di Cascina di Spedaletto. Un modo originale e simpatico per la giovane coppia di condividere con amici, ma anche colleghi e conoscenti il giorno più bello e ovviamente aperto a tutti coloro che vorranno essere presenti. Per quanto riguarda la manifestazione durante tutti e due i giorni ci saranno più di 20 tra bancarelle e stand gastronomici con prodotti tipici della Val di Bisenzio come la farina di castagne, miele, dolci e dell’artigianato locale oltre ad un area dove saranno esposti e messi in vendita attrezzature e macchinari agricoli e forestali. La conclusione della manifestazione sarà affidata come di consueto alla banda della Filarmonica Giuseppe Verdi di Luicciana che sfilerà accompagnata dalla majorette.
Una giornata di festa dedicata ai forestali e al recupero dell’antica tradizione contadina della Val di Bisenzio. E’ questo il senso della giornata di domani, domenica 12 luglio, a Vaiano dove sarà festeggiato San Giovanni Gualberto, vissuto circa mille anni fa e fondatore dei monaci benedettini vallombrosani che hanno operato a Vaiano per oltre sette secoli fino alla soppressione napoleonica del 1808 del monastero, nonché patrono dei forestali. Si comincerà alla Badia di Vaiano con la Messa che sarà celebrata alle ore 10.30 Alla presenza di una delegazione del Corpo Forestale della Provincia di Prato con il suo comandante Giuseppe Vetralla, una delegazione dell’Ordine dei dottori forestali e la Comunità Montana della Val di Bisenzio con il gonfalone e il Presidente Marco Ciani. A questa festa, promossa dal Museo della Badia e dalla parrocchia di Vaiano, con la collaborazione del Comune di Vaiano, si intende dare una cadenza. I monaci vallombrosani nei secoli, ed anche in val di Bisenzio in maniera particolare, hanno avuto il merito di mettere a coltura territori prima incolti e di piantare numerose essenze arboree per contribuire alla bonifica montana. In occasione della celebrazione di domani nella chiesa della Badia verrà esposto un antico quadro che raffigura San Giovanni Gualberto a mezzo busto con il tradizionale attributo iconografico della “gruccia”, il bastone di legno insegna della sua autorità. Sarà esposta anche la reliquia del santo conservata dai monaci vallombrosani di Vaiano. Dopo la celebrazione religiosa la festa si trasferirà alla villa del Mulinaccio alle ore 13 per il pranzo che metterà insieme un incontro del gusto inedito, ma saporito, tra l’autentica piadina romagnola (preparata dagli esperti dell’Ecoistituto di Cesena) e lo stracotto di carne di razza Calvana, bovino tipico della zona. Per partecipare al pranzo è necessario prenotare telefonando al numero 328/6938733 e 0574/989461 (Associazione pro Museo); e-mail: assopromuseo@libero.it
Un tuffo indietro nel tempo, alla ricerca delle tradizioni più radicate nel mondo contadino. E’ questo il significato della manifestazione in programma domani, sabato 11 luglio, a Capezzana con la Festa della Battitura del Grano presso la casa colonica posta in via sotto l’Organo 65 all’ingresso della tangenziale. La manifestazione. organizzata dall’Acap Pratese in collaborazione con l’Associazione Antichi Mestieri di Sesto Fiorentino, si avvale del patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente e Agricoltura del Comune di Prato e della fattiva collaborazione della Parrocchia e della Misericordia di Capezzana. Il programma prevede alle 17 la raccolta dei battitori che a bordo di un calesse percorreranno le vie del paese. Alle 17.30 ci sarà la benedizione del grano e l’inizio della battitura, mentre alle 18.30 durante la sosta ci terrà lo spettacolo equestre degli Amici x Caso e alle 19 la battitura finale. La serata proseguirà nel centro del paese dove in piazza della Chiesa sarà allestita una mostra di macchine agricole d’altri tempi. Alle 20.30 nel campo parrocchiale cena a buffet (costo 8 euro) con l’intervento del gruppo dei Maggiaioli di Viaccia che allieteranno la serata con canti e balli tradizionali.





