Archive for the ‘Spettacoli’ Category


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Al ControSenso è ancora “C’è vita su Giove”: stasera tocca ai Granprogetto salire sul palco

giovedì, marzo 11th, 2010

granprogettoContinua “C’è vita su Giove”, rassegna di musica live indie-rock promossa e organizzata da RadioGas. Sul palco del locale ControSenso (via Dino Saccenti 33) stasera, 11 marzo, dalle ore 22 potremo ascoltare i “Granprogetto”, trio nato dalle ceneri della “Camera Migliore”. Dopo una prima esperienza di grande successo, Marco Baldinucci, Francesco Fanciullacci e Davide Miano, i componenti di questa band pratese-fiorentina, sono riusciti a far uscire  un album di debutto di grande impatto. Il loro è un pop in italiano “che racconta e intrattiene con decine di sfumature e umori mai banali, testi narrativi al punto giusto e belle melodie”,come scrive Nur Al Habash per Rockit. Stasera proporranno i pezzi del loro nuovo album “Granprogetto” e presenteranno nuove composizioni che faranno parte del loro prossimo lavoro. Un complesso tra i migliori del suo genere, che è applaudito da pubblico e critica e può essere considerato una delle rivelazioni del rock del momento.
Dopo il live di questo mirabolante gruppo, la serata continua con il dj set di Radio Gas, dal sound accattivante e ricercato.
Da non dimenticare inoltre il concorso, organizzato sempre dalla web radio della nostra città, che mette in palio un viaggio all’heiniken jamming festival con il Radiogas bus, il 6 luglio 2010. Tutti i giovedì fino all’8 aprile, basterà cercare il radiogas desk e iscriversi alla newsletter di RadioGas per partecipare all’estrazione di un biglietto gratis per il festival rock più ambito del momento, per i concerti dei Pearl jam, Skunk Anansie, Ben Harper, Gossip, Wolfmother. E questo non è tutto: chi verrà estratto vincerà anche il viaggio, perché andrà gratis sul Super Radiogas bus, autobus di cinquanta posti preparato da RadioGas per chi volesse viaggiare in sicurezza fino all’Heiniken.

Elia Frosini

Gli “Angeli” tornano al Fabbricone: da stasera va in scena “Perestrojka” di Tony Kushner

mercoledì, marzo 10th, 2010

angelsNel maggio del 2008 siamo rimasti con il fiato sospeso e con l’amaro in bocca, l’ingresso dell’angelo aveva provocato distruzione e macerie. Dopo due anni, la curiosità degli spettatori sarà finalmente saziata: da stasera 10 a domenica 14 marzo (ore 21, domenica ore 16) sarà in scena al teatro Fabbricone di Prato “Perestroika”, la seconda parte di “Angels in America”, capolavoro del teatro degli anni ‘90 targato Tony Kushner che rivive grazie al magistrale lavoro scenico di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani per Teatridithalia.
La prima parte della rappresentazione, “Si avvicina il millennio”, ha debuttato nel maggio 2007 e si è conquistata una quantità incredibile di riconoscimenti, tra cui il premio ANCT, il premio  UBU e il premio Hystrio alla regia. Andata in scena al Fabbricone l’anno successivo, ha riscosso un successo stratosferico. Si è fatta attendere la seconda parte, che sicuramente ci regalerà le stesse grandi emozioni della precedente.
“Perestroika” inizia da dove finisce “Il Millennio”, con le macerie provocate dall’ingresso traumatico dell’angelo: si è rotta una membrana, ci sono rovine e disordine. Si apre un baratro davanti agli anni ‘80, cominciano ad avvertirsi l’incertezza diffusa, la crisi delle identità politiche, etniche, sessuali e il vuoto sociale provocato da malattie come l’aids. I personaggi sono sempre gli stessi, costretti a convivere con un turbamento forte provocato dall’irruzione di un angelo più apocalittico che consolatorio, testimone di una trascendenza profana in cui Dio non si manifesta. Durante questo periodo, apoteosi del governo conservatore di Ronald Reagan, cercheranno di ricostruire le loro esistenze, sconvolte sin dal primo momento. Questo nuovo momento di “Angels in America” ci delinea un’epoca che è il culmine di un processo e il preludio al suo andamento successivo.
Un messaggio traspare coraggiosamente dagli eventi che vediamo accadere in scena: una morale tanto mai attuale si snoda dai gangli nevralgici di questa straordinaria rappresentazione, che è una sorta di commedia dal cuore amaro e tenebroso.

Elia Frosini

Appuntamento clou della stagione al Magnolfi: c’è il “De rerum natura” di Herlitzka

sabato, marzo 6th, 2010
Roberto Herlitzka

Roberto Herlitzka

Questa sera, sabato 6 marzo al teatro Magnolfi si apre il sipario per uno degli spettacoli di punta della stagione. Andrà in scena “De rerum natura”, un recital teatrale tratto dal testo di Lucrezio, secondo la traduzione di un anonimo trecentesco che vergò di proprio pugno la versione in volgare in terzine dantesche. La preziosità della rappresentazione è aumentata dal fatto che le suggestioni proprie del testo di questo famoso poeta latino si intrecciano alle emozioni che regala la raffinata interpretazione di Roberto Herlitzka, mostro sacro del teatro italiano e interprete di questa pièce. Il modello dantesco è la spinta per aggirarsi nel linguaggio della poesia italiana, così da produrre un gergo personale, unico, ma che risente dello stile e dell’invenzione di Lucrezio.
Questo spettacolo è l’ultimo del cartellone del Magnolfi inserito nel circuito metropolitano Pass Teatri, che per questa stagione ha visto l’ingresso di Prato nella rete di Firenze Teatri. La collaborazione, molto proficua per il centro di via Gobetti, ha prodotto un 20% in più di biglietti staccati rispetto alla scorsa stagione. “E’ un ottimo risultato - commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Prato Anna Beltrame - ma soprattutto è un’ulteriore conferma dell’importanza di agire in un’ottica di sistema, cercando sinergie e collaborazioni con l’obiettivo di portare il pubblico a teatro,  di far vivere i teatri attraverso il pubblico”.
Un grande successo per il Magnolfi, che si conferma una vetrina di prim’ordine nel panorama toscano dello spettacolo e che con quest’ultima pièce ci convince (qualora ce ne fosse bisogno) della ricercatezza e la ricchezza di quest’ultimo cartellone, che unisce la pregevolezza delle rappresentazioni a momenti conviviali come lo spuntino di mezzanotte incontrando l’autore (dopo tutti gli spettacoli) o l’Apericena delle ore 19.30.

Elia Frosini

“I reduci” al Fabbricone: quando il bagaglio dei ricordi può essere pericoloso

venerdì, marzo 5th, 2010

reduciI ricordi tempestano i meandri della nostra mente e riempiono il nostro io con pesanti macigni, che spesso non ci permettono di muovere passi importanti verso ciò che saremo. Il nostro passato, bello o brutto che sia, è una presenza costante in noi, e forse non abbiamo mai pensato al fatto che questo  possa nascondere anche un pericolosissimo rovescio della medaglia. “Ricordi in esubero assediano la nostra vita” sottolinea Carlo Bruni “e bloccano l’ingenuità necessaria a progettare qualunque futuro”. Lo spettacolo “I reduci”, che sarà al Fabbricone di Prato stasera 5 e domani 6 marzo (ore 21), ci vuole far riflettere proprio su questo punto: quanto il nostro bagaglio di ricordi possa essere pericoloso per la nostra vita.
L’ambientazione di questa pièce è un deposito di oggetti smarriti (forse la nostra memoria?), in cui cinque attori si muovono e plasmano l’azione teatrale. In casa di un medico arrivano due pazienti che hanno perso la memoria: uno, dopo un grave incidente, non ricorda più nulla della sua vita; l’altro dimentica le cose più semplici e vicine. In scena anche la compagna del medico, che è stata sua paziente per  il bisogno di dimenticare. Il dramma si sviluppa proprio con il confronto tra queste due realtà: la vita può essere soffocata dalla dimenticanza come dal ricordo.
Un tema importantissimo per la nostra civiltà, che vive un periodo in cui l’aumento della capienza della memoria collettiva coincide con la brusca diminuzione della felicità. I ricordi sono archiviati senza alcuna logica, sono brutalmente gettati nel mucchio della nostra esperienza senza nemmeno la possibilità di conferir loro un qualche valore per la nostra esistenza. Forse basterebbe capire che non è importante solo ricordare, quanto piuttosto dare una valenza duratura e profonda a ciò che veramente abbiamo dentro di noi: La serenità non può provenire dal ricordo se non attraverso la consapevolezza della funzione che esso ha nella nostra vita. La rappresentazione, prodotta da Teatroscalo per la regia di Carlo Bruni, rientra nel ciclo di eventi “Il nuovo teatro e la scuola toscana” ed è inserito nella programmazione di quest’anno del Teatro Metastasio stabile della Toscana.

Elia Frosini

Alla Gualchiera di Montemurlo Carlo Monni con il suo reading poetico-musicale dedicato al poeta Campana

venerdì, marzo 5th, 2010

monni_nottecampanaStasera, venerdì 5 marzo, un nuovo appuntamento con Palco Spritz, piccola stagione di eventi musicali e teatrali a cura di Terzo Piano Teatro, Teatrificio Esse, Compagnia Arra e Associazione Artefatti.
Il festival, che si tiene nello spazio polifunzionale “La Gualchiera” di Montemurlo, dopo aver ospitato domenica scorsa lo spettacolo musicale “Le astuzie femminili”, ci delizierà con una nuova serata, stavolta di venerdì, all’insegna del comico più amato dalla nostra Prato: Carlo Monni. L’attore, conosciuto soprattutto per “Pinocchio” con Ceccherini e Paci, intratterrà il pubblico con “Notte Campana”, reading poetico-musicale dedicato ai Canti Orfici del poeta Dino Campana. Ad accompagnarlo due protagonisti della musica di ricerca: Arlo Bigazzi al basso elettrico e al basso a tinozza (raro strumento popolare) e Orio Odori al clarinetto; sarà un momento in cui le parole toccanti e potenti di un grande poeta italiano si incontreranno con il cipiglio comico di uno dei più famosi attori della nostra Toscana. Lo spettacolo (per il costo di 8 euro) è alle ore 22, ma l’invito è quello di accorrere all’evento dalle 19.30, orario dell’aperitivo-cena con Tambo Bar (costo 5 euro).
Palco Spritz, progetto creato con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, della Provincia di Prato e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Montemurlo , intende creare una rete di collaborazione tra associazioni e gruppi informali locali, finalizzata alla creazione di attività ed eventi artisti nel territorio di Prato e provincia. Un nuovo momento d’incontro all’insegna della cultura fresca e di livello.

Elia Frosini

Arriva a Prato la “Melevisione”: domenica il Fantabosco si sposta al Politeama per la gioia dei bambini

giovedì, marzo 4th, 2010

melevisioneIl teatro sa essere anche un’esperienza totalizzante, che unisce per qualche ora grandi e piccoli sotto il segno del divertimento e del sorriso. Domenica 7 marzo, alle ore 15.30, uno dei programmi per bambini più famosi della tv - la “Melevisione” - approda al teatro Politeama con “Il mistero delle fiabe rubate”, un esilarante spettacolo dal sapore tutto pratese: il protagonista Milo Cotogno è infatti Lorenzo Branchetti, attore nato e formatosi nella nostra città (così come il light designer Jean Paul Carradori) e la casa di produzione della commedia, la “Premiere Produzioni”, è un’agenzia pratese che vanta ormai da anni grandissimi successi artistici. La storia che ci proporranno stavolta gli autori (gli stessi del programma televisivo) vede gli abitanti del Fantabosco coinvolti in missione speciale a “Città Laggiù” in veste di SalvaFiabe: dal Fantabosco sono misteriosamente scomparsi alcuni oggetti magici come gli stivali delle sette leghe, la bacchetta magica della fata, lo specchio della strega, il fuso della bella addormentata e la mela di Biancaneve. Milo Cotogno e Fata Lina (Paola D’Arienzo) si metteranno sulle tracce dei misteriosi malfattori e cercheranno di ritrovare tutti questi strumenti, così importanti per lo sviluppo dei racconti più amati dai bambini. Una storia divertentissima, che catalizzerà una folto pubblico al teatro del varietà pratese.
“Abbiamo accolto volentieri la sfida di produrre questo grande spettacolo per bambini - dice Stefano Rossi di Premiere Produzioni - nella certezza che il successo del programma televisivo potrà rivivere anche a teatro. Negli anni scorsi, i tour dal vivo della televisione hanno infatti raccolto oltre 600mila spettatori”. Da sempre la Melevisione “sa parlare ai bambini di cose importanti per la costruzione della loro identità, senza dimenticare la forza dell’incanto e il valore del divertimento” ha sottolineato Mussi Bollini, capostruttura Rai e responsabile dei programmi per bambini e ragazzi di Rai Tre. Tutti i bimbi sono avvisati: certamente questa domenica assisteremo a un momento di sano divertimento, che fa bene e insegna, sempre con il sorriso sulle labbra.

Elia Frosini

Al Metastasio il viaggio di Ulisse che parte da Omero e arriva fino a Pascoli

lunedì, marzo 1st, 2010
Valerio Massimo Manfredi

Valerio Massimo Manfredi

Stasera, primo marzo, al teatro Metastasio Manfredi ci presenta il secondo viaggio di Ulisse. Dopo il successo di “Viaggio a Flatlandia”, primo incontro del Varietà Culturale a cura di David Riondino, alle ore 21 assisteremo a “Ulisse. Il mistero del secondo viaggio”. Il tema della serata è alquanto interessante e prende spunto dall’Odissea omerica, per poi arrivare fino alle opere più particolari di Giovanni Pascoli.
Nell’evocazione dei morti, undicesimo capitolo dell’Odissea, Tiresia annuncia che Ulisse compirà un secondo viaggio. Di questa nuova avventura non sappiamo nulla perché non ci è stata trasmessa nessuna informazione a riguardo, ma il racconto esisteva ed era patrimonio degli aedi e del loro pubblico. In virtù di questo, anche se non conosciamo la storia vera e propria, il mito dell’ultimo viaggio ha incuriosito e accompagnato la produzione di molti scrittori, tra cui Dante, Tennyson e soprattutto Giovanni Pascoli, che nel 1904 ha scritto l’opera “L’ultimo viaggio”, inclusa nei Poemi Conviviali. Ulisse, ormai vecchio, riparte da Itaca con i suoi marinai per ritrovare le isole della sua prima avventura; ovunque sbarchi, non resta traccia delle imprese della giovinezza, come se la memoria della propria vita si fosse persa nell’oblìo di un incubo insensato.
E’ un Pascoli contemporaneo, misterioso e, a tratti, allucinato quello presentato in questo scritto e riproposto al grande pubblico da Valerio Massimo Manfredi, che, dopo la conferenza, lascerà la parola a David Riondino e Paolo Bessegato, voci recitanti che interpreteranno l’adattamento di questo “Ultimo Viaggio” che ci turba profondamente, proprio perché anche noi siamo rincorsi senza sosta dalla paura che ciò che siamo stati, ciò che abbiamo costruito venga spazzato via dal tempo, che scorre inesorabilmente e non lascia niente dietro di sé.

Elia Frosini

Alla Gualchiera di Montemurlo via a Palco Spritz: stasera ci sono i Serio e Faceto

domenica, febbraio 28th, 2010

serioefacetoDopo il festival “Young station”, che lo scorso dicembre ha inaugurato lo spazio polifunzionale La Gualchiera a Montemurlo, torna a partire da stasera, 28 febbraio, la rassegna Palco Spritz, piccola stagione di eventi musicali e teatrali, a cura di Terzo Piano Teatro, Teatrificio Esse, Compagnia Arra, Associazione Artefatti. Si comincia “Le Astuzie Femminili” di Serio e Faceto (alias Irene Biancalani e Nicola Barbagli), un colorato spettacolo musicale che parte dalla tradizionale tarantella napoletana, fino alle danze dei cosacchi passando per l’elegante cabaret francese e tedesco, il klezmer più sfrenato e le sensuali musiche ispaniche. L’ingresso è gratuito. E per chi volesse mangiare qualcosa prima dello spettacolo, a partire dalle 19.30 aperitivo cena con Tambo Bar, al prezzo di 5 euro. Lo spazio si trova in via Gualchiera nel comune di Montemurlo.

Arriva a Vernio il film culto del momento: doppia proiezione per “La Banda del Brasiliano”

sabato, febbraio 27th, 2010
Una scena del film con Carlo Monni

Una scena del film con Carlo Monni

Stasera, sabato 27 febbraio, nella saletta superiore del museo Ex-Meucci di Mercatale di Vernio verrà proiettato il film del collettivo John Snellinberg “La Banda del Brasiliano”. I ragazzi del collettivo hanno appena terminato il loro tour a Prato e a Firenze, dove hanno riscosso un grande successo con la loro pellicola. Effettivamente il film si concede ad un pubblico molto vasto, e sia per i temi trattati che per il suo genere pulp ha sicuramente meritato a pieno l’esito positivo riscontrato. Inoltre va ricordato che i costi di produzione sono stati molto bassi, circa duemila euro, e la sua realizzazione è dovuta all’impegno volontario di professionisti e non, come ad esempio la maggior parte degli attori, che sono quasi tutti del circondario: questo a dimostrazione del fatto che il film è realmente un bel film, coinvolgente e così vicino a tutti noi. Degna di nota la formidabile colonna sonora, composta da artisti popolari come Sam Paglia e i Calibro 35.
Ma di cosa tratta “La Banda del Brasiliano”? Quattro trentenni delusi dalla propria condizione sociale decidono di rapire un cinquantenne qualunque, cercando di sfogare la propria rabbia per un mondo dove sembra non esserci abbastanza posto per la loro generazione. Indaga l’ispettore Brozzi, interpretato dal grande Carlo Monni, così tristemente annichilito da questo mondo che forse non è più nemmeno il suo. Il film si snoda sui problemi che affliggono il nostro paese ormai da troppo tempo, ed è un occasione per riflettere sugli effettivi esiti degli avvenimenti degli ultimi decenni sul piano sociale, politico e culturale, tirando in ballo il decadimento del cinema italiano dei nostri giorni, come fosse sintomatico di un declino comune.
“E’ un film su di una generazione che è incapace di dare forma alla propria rabbia, - commenta il collettivo John Snellinberg -  e che resta prigioniera di un paese vecchio, ostile, testardo. La Banda del Brasiliano – continuano i ragazzi – prende in prestito i modelli, il linguaggio e l’estetica di un cinema feroce e dissacrante per raccontare la lotta di questa generazione totalmente disillusa, che cerca il conflitto, ma resta vittima della propria inettitudine e mancanza di convinzione.” Insomma, si esce finalmente fuori dagli schemi e dalla stereotipia che affligge il grande schermo degli ultimi anni con un film da duemila euro e una voglia di continuare su questa strada che non ha prezzo. La pellicola approda a Vernio questa sera con due spettacoli: il primo alle 20.30 e il secondo alle 22.30, entrambi anticipati dalla proiezione del cortometraggio “Gioventù, droga e violenza: la polizia interviene”, scritto e diretto da Luke Thaiti, uno dei protagonisti del Brasiliano, e interpretato da molti degli attori del film.

Barbara Di Sciullo

Al Politeama è di scena l’operetta con l’immortale “Al Cavallino bianco”

sabato, febbraio 27th, 2010

al-cavallino-bianco-operett1Al teatro del varietà pratese sbarca l’operetta di altissimo livello. Stasera 27 e domani 28 febbraio, alle ore 21, va in scena al Politeama “Al cavallino bianco”, operetta musicata da Ralph Benatzky e Robert Stolz e messa in scena per la prima volta a Berlino l’8 novembre 1930, con un’ottima risposta di pubblico e critica.
Siamo a San Volfango, nel Salzkammergut, città in cui la vedova Gioseffa, innamorata dell’avvocato Bellati, gestisce il suo albergo “Al Cavallino bianco”. E’ un momento difficile: la signora è costretta a licenziare tutti i camerieri perché si innamorano perdutamente di lei. Leopoldo, anch’esso cameriere, per non rischiare di perdere il lavoro decide di aspettare a confessare il suo amore per la donna.
All’albergo arriva il ricco industriale Pesamenole, accompagnato dalla figlia Ottilie, irritata per via di una causa giudiziaria intentata da un suo concorrente, difeso proprio da Bellati.
Leopoldo affitta a Pesamenole la camera normalmente occupata dall’avvocato, per questo si crea un iniziale momento di scompiglio, subito riassorbito dal fatto che Bellati si innamora di Ottilie, ricambiato. Tutto sembra procedere bene fin quando non arriva all’albergo il professor Hinselmann con sua figlia Claretta e Sigismondo, figlio del concorrente di Pesamenole. Sigismondo e Claretta si innamorano l’uno dell’altra, ma il Bellati complica la faccenda, convincendo il padre di Ottilie che Sigismondo sarebbe perfetto come marito di sua figlia. Il lieto fine, tanto atteso, si palesa all’arrivo del granduca, giunto a San Volfango per la stagione della caccia. Le coppie si formano stabilmente e l’happy end è assicurato.
Uno spettacolo leggero e molto simpatico, che già ottant’anni fa piacque così tanto al pubblico che venne replicato centinaia di volte non solo nella capitale tedesca, ma anche a Londra e a New York. Un ridda inarrestabile di personaggi, amori e delusioni, il tutto condito da intrighi, canti e balli. Una rappresentazione assolutamente imperdibile, resa ancor più preziosa dalla regia di Serge Manguette e dalla direzione musicale di Orlando Puin, che sono riusciti a guidare la Compagnia italiana di Operette 2003 verso quello che sarà un successo assicurato.

Elia Frosini

Il teatro prigioniero di se stesso: al Magnolfi Nuovo va in scena “Pink, me and the roses”

venerdì, febbraio 26th, 2010

codice_ivan1Chiamare “teatro” il Magnolfi Nuovo è assai riduttivo: è un groviglio di sentimenti, un laboratorio di linguaggi e un’agorà di esperienze che si incontrano e lasciano un piccolo ricordo, quasi a testimoniare il loro passaggio. Stasera 26 e domani 27 febbraio, alle ore 21, sarà la volta di “Pink, me and the roses”, spettacolo, della compagnia toscana “Codice Ivan”, vincitore del premio Scenario 2009. La varia provenienza dei performer (alcuni vengono dal teatro, altri dalla danza contemporanea, altri ancora dalla fotografia o dal design) fa sì che questa pièce si orienti verso una direzione multidisciplinare tipica del teatro contemporaneo.
Il punto di partenza è l’antica favola di Esopo in cui lo scorpione, impossibilitato a rinnegare la sua natura, non può fare a meno di pungere la rana che l’aveva aiutato ad attraversare il fiume. Da quest’idea nasce un progetto che privilegia lo studio dei linguaggi teatrali, senza però dimenticare un messaggio di fondo che esplode durante la rappresentazione in maniera molto forte.
Il sipario si apre su una sequenza di oggetti, un mixer comandato dal palcoscenico, una poltrona sollevata  da un carrello elevatore. In tutto questo tre attori, in costante uscita dal personaggio e da loro stessi, si muovono in scena mentre i cambi di scena si alternano scanditi dall’esplodere di un palloncino. La formula è quella della recitazione in playback, guidata dagli attori stessi da una regia in palcoscenico. Uno spettacolo che, senza denaturare la struttura portante dell’azione, rivela ciò che succede dietro le quinte, ma anche come si è arrivati alla messa in scena. Tutto questo mentre un vecchio rocker sullo sfondo suona musica che parla di musica. Un teatro che parla pateticamente di sé e di come sia possibile essere imprigionati, non nostro malgrado ma volontariamente, dentro il teatro stesso. Ancora una volta i “Percorsi Sensibili” del teatro Magnolfi ci stupiscono e ci regalano qualcosa di prezioso, di unico.

Elia Frosini

Due giorni di spettacoli e iniziative sul tema della follia: l’omaggio del Metastasio a Basaglia

venerdì, febbraio 26th, 2010
Giuliano Scabia

Giuliano Scabia

Al Metastasio di Prato ci aspetta “La luce di dentro”, un’intensa due giorni di spettacoli e incontri all’insegna del tema della follia. Da oggi 26 febbraio fino a domani sera, il teatro stabile della Toscana accoglierà un ciclo di eventi volti ad approfondire il tema della malattia mentale vista, a trent’anni dalla sua morte, da Franco Basaglia, il medico che nel 1978 decreterà con la legge 180 la chiusura definitiva dei manicomi.
Oggi pomeriggio alle ore 17 e alle 18.30 potremo assistere a “La Torre (stagioni)”, spettacolo in cinque quadri dalle cosiddette poesie dalla Torre di Friedrich Holderlin. Ispirandosi agli ultimi trentasei anni di vita passati dal poeta romantico in una stanza chiamata “torre”, pressoché in isolamento, la compagnia Teatro Franco Basaglia ci propone, per la regia di Nazario Zambaldi, uno spettacolo diviso in cinque parti ispirato all’esperienza della malattia mentale vissuta da Holderlin, ricoverato nel 1806 nella clinica psichiatrica del professor Autenrieth a Tubinga.
In serata, alle ore 20, presso il foyer del Metastasio ci sarà “N.O.F. 4 Ingegnere astronautico del sistema mentale”, un percorso fotografico di Pier Nello Manoni che vuole raccontare la storia di Nannetti Oreste Fernando (NOF4), trasferito all’ospedale psichiatrico di Volterra. Dei lunghi anni di ricovero NOF4 ha lasciato una testimonianza delirante e poetica, incisa sulle pareti esterne del reparto: 180 metri per 2 di altezza graffiati con lucida precisione, prima i contorni delle pagine, poi i segni, i disegni, le visioni…il tutto utilizzando la fibbia della divisa del manicomio.
Domani 27 febbraio sarà la volta della giornata di incontri, scambi e laboratorio di esperienze moderata da Giuliano Scabia, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.30. Alle ore 21 la vera chicca di questa due giorni, ovvero lo spettacolo “La luce di dentro. Viva Franco Basaglia”. Questa rappresentazione vede in scena il famoso ideatore della legge 180 insieme ad alcuni matti e a una narratore, Marco Cavallo, il grande animale azzurro costruito nel 1973, nel manicomio appena preso in mano da Basaglia, durante una famosa e visionaria esperienza di teatro, poesia, pittura, musica e canto. Lo spettacolo racconta per flash  il dibattito sulla follia fino alla definitiva chiusura dei manicomi. Un momento importante, per non dimenticare un uomo e la sua lotta contro la reclusione dei folli, fino al famoso decreto che ha fatto tanto per la causa della malattia mentale. Tanto è stato fatto, tanto resta ancora da fare e da capire.

Elia Frosini

Ballare&Suonare/Doppio omaggio “live” ai mostri sacri Nirvana e Madonna

giovedì, febbraio 25th, 2010
Le Hard Candy, tribute band di Madonna

Le Hard Candy, tribute band di Madonna

Doppio omaggio-tributo a due leggende della musica tra oggi e domani per chi ama il “live”. Si parte da stasera, giovedì, con un omaggio speciale degli “ Aneurisma “ allo storico gruppo statunitense Nirvana! I maggiori successi riarrangiati in perfetto stile grunge / acoustic a partire dalle 22.30 presso il Wallace Pub in piazza Mercatale. Davvero un appuntamento imperdibile per tutti i seguaci di Cobain & Co.
E domani sera, venerdì, si replica con un altro mito della musica. Il Siddharta Club organizza la prima grande festa tributo agli anni 80 e a una delle sue più grandi icone: Miss Veronica Ciccone. In apertura il rock degli Overdrive e a seguire gli Hard Candy, triibute band ufficiale della regina del Pop che dopo il debutto nazionale dello scorso dicembre, tornano a grande richiesta sul palco per riproporre fedelmente tutti i più grandi successi dai primi singoli anni ‘80 fino alle ultime hit! Parola d’ ordine della serata: “ You wanna dance?”. A seguiire Dj set anni 80-90, commerciale & house by Alex Nerini, Yuri DJ, Frederik Cassone (Ingresso: 12 euro, Info & Prevendite: 339.6417977 - 333.2713134). (d.pas.)

La rassegna On Stage porta il ritmo aretino-pugliese degli Antidotum Tarantulae a Officina Giovani

giovedì, febbraio 25th, 2010

antidotum_tarantulaeIl febbraio di “On Stage”, i concerti del giovedì ai Cantieri culturali di Officina Giovani, si chiude nel migliore dei modi con i ritmi di pizzica e tarantella: stasera 25 febbraio, dalle ore 21.30 , i partecipanti all’evento potranno ascoltare gli Antidotum Tarantulae, gruppo pratese nato dall’incontro di due fratelli pugliesi di nascita con due musicisti aretini. Dal 2000 la compagine percorre freneticamente la strada che la porterà al successo: vince la XIII edizione dell’On the road festival- premio Comune di Pelago e partecipa a molte manifestazioni busker come Extrad’arte Festival, ArteMigrante, IV Festival Internazionale degli Artisti di strada di Bassano del Grappa, Artisti in Piazza di Pennabilli.
La strada è l’habitat naturale di questa straordinaria band, che dà il meglio di sé in mezzo alle piazze e al centro di un grande pubblico pronto a ballare e a dimenarsi al ritmo dei ritornelli salvifici per i tarantolati della bassa Italia; eppure il richiamo dell’incisione è forte e dopo pochi anni si ritrovano in sala prove a registrare il loro primo CD, “Venti del Sud”, che raccoglie parte del loro vasto repertorio di matrice popolare: brani tradizionali del sud, tarantelle, pizziche, saltarelli e tammurriate. Dopo la prima raccolta segue, nel 2006, “Popolo de lu paese”, secondo esperimento discografico, dedicato a Matteo Salvatore. Nonostante le parentesi discografiche, i concerti non mancano: dopo aver riscosso un grande successo al Festival Multietnico a Giavera del Montiello si ritrovano all’Acustica Unplugged a San Donà di Piave e anche là l’esaltazione del pubblico è alle stelle. Un gruppo esplosivo, poliedrico nelle sue tantissime forme musicali e con il cuore pieno di ritmi antichi, spesso dimenticati, che travolgono e sconvolgono la nostra quotidianità.

Elia Frosini

Scatta stasera “C’è vita su Giove”: sul palco del ControSenso salgono i fiorentini Zenerswoon

giovedì, febbraio 25th, 2010

zenerswoon-1-1Iniziano i giovedì della rassegna “C’è vita su Giove”, organizzata da Radiogas e dal locale “ControSenso”. Stasera, 25 febbraio, al locale di via Dino Saccenti si esibiranno gli Zenerswoon, compagine fiorentina vera rivelazione dell’indie-rock toscano. Il loro secondo album “Frames” è stata una delle migliori raccolte rock del 2009 ed è stato inserito nella top 15 di Radiogas, da sempre attenta ascoltatrice del panorama rock locale e nazionale. Il gruppo, osannato dalla critica e dai palati più fini del pubblico, più che plasmare melodie sapientemente orchestrate compone poesie costruite con le parole più belle dell’enciclopedia universale del rock: ascoltarli è pura estasi, e i frequentatori del ControSenso potranno approfittare di questa occasione proprio stasera dalle 22.45 in poi.
La voce potente di Andrea Angelucci si intreccia con i ritmi del basso di Lorenzo Bettazzi e la batteria di Stefano Tamborrino per creare un pastiche musicale validissimo, riconosciuto a livello nazionale. In particolare la band fiorentina sarà presente a Prato proprio per presentare il nuovo video dell’apprezzatissimo brano “Tubchair”  per cui “basteranno due ascolti e il cuore non potrà che sobbalzare preda di incastri che rasentano la perfezione”, come ha scritto Nicola Bonardi su Rockit riguardo a questa stupenda canzone.
Un evento da non perdere, per assaporare la vera musica italiana che non si lascia inquinare dalle logiche del televoto e del mercato discografico; musica viva e libera che, grazie alle iniziative di rarissimi guru, riesce lentamente a emergere e a farsi ascoltare in tutta la sua infinità perfezione.

Elia Frosini

Metastasio, Cenni vuole sostituire Tiezzi alla direzione artistica. Tra i papabili c’è Luconi

mercoledì, febbraio 24th, 2010
Massimo Luconi

Massimo Luconi

Sembra essere ormai vicina al capolinea l’esperienza di Federico Tiezzi alla guida della direzione artistica del Metastasio. L’intenzione del Comune di Prato, infatti, è quella di procedere ad un cambio in corsa. E il nome in pole position sembra essere quello di Massimo Luconi che potrebbe essere affiancato da Paolo Magelli. C’è da tenere in debito conto, però, le resistenze della Regione, visto che l’assessore alla Cultura Paolo Cocchi non ha mai fatto mistero di puntare ad una riconferma per Tiezzi.
Intanto si è tenuta questo pomeriggio, su richiesta del Comune di Prato, l’assemblea dei soci della Fondazione Teatro Metastasio. Nell’occasione il Comune ha comunicato ufficialmente all’assemblea la propria volontà di rinnovamento nella gestione del Metastasio, a cominciare dalla direzione artistica. L’amministrazione ha fatto presente all’assemblea dei soci della Fondazione di avere un proprio progetto culturale sul Metastasio per aprire maggiormente il teatro alla città, ampliandone anche le relative attività, sia dirette che collaterali. In scadenza anche il Cda, ma ad ottobre, presieduto da Gerardina Cardillo e dove sono presenti tre membri indicati dal Comune, uno dalla Provincia e uno dalla Regione.

Viaggio tra le miserie dell’Italietta: doppio Pippo Delbono oggi al Magnolfi Nuovo

domenica, febbraio 21st, 2010

pippo-delbono3Questa sera, dalle ore 18, le porte del teatro Magnolfi di Prato si apriranno a un artista anticonvenzionale, che porterà davanti al pubblico istantanee di vita trasmesse attraverso una semplice fotocamera di un telefono cellulare. Pippo Delbono, artista, danzatore e regista, approda allo spazio di via Gobetti con un doppio appuntamento: alle ore 18 si terrà “Furiosa libertà”, incontro con l’attore e presentazione del libro di Leonetta Bentivoglio “Pippo Delbono, Corpi senza menzogna”; alle ore 21 si potrà assistere alla proiezione dell’opera “La Paura”, filmato costruito tramite il montaggio di vari video girati con il telefono cellulare.
La linea conduttrice che collega tutti questi spezzoni e proprio la paura, che è presente nella vita degli immigrati e degli stranieri in genere.  Un telefonino di ultima generazione filma una sequenza di fotogrammi choc, il ritratto dell’Italia vittima dei pregiudizi verso i Rom e gli extracomunitari. La paura si presenta secondo diverse sfumature: può essere paura dell’altro diverso da te, paura della crisi economica che esaspera la vita di tutti, paura di perdere il posto di lavoro e di lasciarsi sfuggire quel minimo di sicurezza che ci siamo faticosamente costruiti. La genesi del filmato la si ritrova nel lontano settembre 2008, quando Delbono si reca al funerale dell’africano ucciso dai proprietari di un negozio per aver rubato un pacchetto di biscotti. Proprio in quel luogo di dolore sente l’irrefrenabile impulso di registrare. Regista per non dimenticare, per ricordare quel momento di ordinaria follia razzista. Da lì comincia a mettere a nudo tutto ciò che è intorno a lui, compresa la società dello spettacolo.
“La Paura” è un viaggio tra il delirio della tv, la miseria della strada e le cronache tragiche della nostra Italietta e il cellulare si dimostra un pratico strumento per catturare la realtà nuda e cruda, che non si può nascondere di fronte all’occhio vigile della fotocamera. Il film, che ha raccolto un enorme successo al festival di Locarno, è un viaggio che documenta la tragicità del mondo con i suoi lati più oscuri e dolorosi, che, come un pugno nello stomaco, ci mostrano, con registi a volte ironici e altre volte drammatici, la vera realtà.

Elia Frosini

Dopo il successo al Politeama Giacobazzi e Baz si raccontano: “Siamo comici per caso…”

sabato, febbraio 20th, 2010

Applausi a non finire e tante risate ieri sera al Politeama pratese, per la serata di cabaret con Giuseppe Giacobazzi e Marco BAZzoni. Una comicità accattivante e spontanea, che ha catturato grandi e piccini. Dopo il grande successo riscosso (e dopo aver firmato tantissimi autografi), i due comici star della serata si raccontano in esclusiva per “Notizie di Prato”, mediapartner dell’evento.

Il popolare Baz

Il popolare Baz

Partiamo da Marco Bazzoni, che inizia spiegando come è nato il suo personaggio: “Il tutto nasce con l’artista neutro, primo nome di Baz. Era un artista privo di intelligenza, che funzionava solo a comando e senza preotestare, solo tramite un cd. Poi pian piano si è evoluto ed è diventato un umanoide, un lettore multimedia. Chiaramente andando avanti aggiungiamo sempre qualcosa di nuovo”.
Parliamo dell’esperienza di Colorado caffé. Come ti ha cambiato e cosa ti ha regalato?
“Intanto mi ha dato una grande vetrina, che mi dà modo mostrare in tv parte di quello che faccio. Inoltre mi ha dato anche una certa continuità professionale, perché sono a Colorado caffè da circa quattro edizioni, e mi dà sempre modo di avere uno spazio sempre crescente e di far parte di una squadra vincente, è questo lo dicono gli ascolti e il gradimento del pubblico”.
Parliamo un po’ dell’origine di Marco Bazzoni: qual è la genesi di questo grande comico?
“Ho cominciato a scuola, tra i banchi della mia classe facendo il minchione e provocando il divertimento dei miei compagni. Poi mi sono convinto a spostarmi nei villaggi turistici e da lì’ mi sono trasferito a Milano. Ho fatto la scuola di recitazione, la scuola di improvvisazione e tanti laboratori…Tutti i giorni palcoscenico. E questo, giorno dopo giorno, mi ha fatto diventare quello che sono”.
Hai vinto una marea di premi con questo personaggio. Perché? Qual è il segreto del successo di Baz?
“I primi premi li ho vinti in coppia con il mio socio Alex De Sanctis, che insieme a Marzio Rossi mi accompagna in questa avventura. Secondo me il motivo per cui ha avuto tutto questo successo è perché Baz è risultato una cosa molto particolare e veramente nuova nel panorama comico italiano”.

Giuseppe Giacobazzi

Giuseppe Giacobazzi

La palla passa poi a Giuseppe Giacobazzi, che attacca schermendosi. “Il Giacobazzi comico e cabarettista nasce per caso, per colpa di Duilio Pizzocchi, che è uno dei maestri della Romagna. Nasce in radio, tanti anni fa nelle radio libere e dopo è stato portato sul palco. E va avanti finché la gente ride…e per ora ride, per fortuna!”
Cosa ha rappresentato l’esperienza di Zelig, non solo da un punto di vista professionale?
“Guarda, noi più che una banda di comici siamo una banda di Deficienti e questo la dice lunga. Siamo veramente una bella compagnia e io sto molto a mio agio insieme a tutti gli altri comici del programma. Poi Zelig dà l’opportunità di andare in posti in cui non ti chiamerebbero mai. Ad esempio io a Prato non sarei mai venuto se non fossi passato da Zelig e se il suo palco non mi avesse dato una notorietà. Onore al merito veramente”.
E infatti noi stasera abbiamo apprezzato. Parliamo un po’ di te: cosa ti ha dato e ti dà la Romagna?
“La Romagna mi ha dato un amore sviscerato per la mia terra; sono  veramente stanziale e campanilista oltre ogni limite. Mi dà continuamente la gioia di vedere il mare anche d’inverno, che è una delle cose che apprezzo di più, ma soprattutto mi ha dato la voglia di stare insieme alla gente: è una caratteristica tipica romagnola e credo che sia una cosa bellissima e che serva molto per il mio mestiere”.

Elia Frosini

“Sold out” al Politeama per l’accoppiata tutta da ridere Giacobazzi e Baz

venerdì, febbraio 19th, 2010
Giuseppe Giacobazzi

Giuseppe Giacobazzi

Tutto esaurito al Politeama per la serata di cabaret di stasera con Baz e Giacobazzi. La richiesta di prevendite, come da previsione, è stata incredibilmente alta e già il giorno prima dell’evento si registrava il “sold out”.
Sicuramente il grande successo dello spettacolo, per la direzione artistica della “RubynCasting” di Alessandro Rubino e con la partecipazione di SAR Rossomandi, è motivato dalla presenza di fior fior di comici che si esibiranno questa sera nel teatro del varietà pratese. Un Giuseppe Giacobazzi in grande spolvero ci delizierà con gag e monologhi comici sulla falsariga delle performance di Zelig e Marco Bazzoni, alias BAZ, presenterà al pubblico uno spettacolo nuovo in cui il lettore multimediale diventa una sorta di maestro unico, strumento indispensabile per la scuola del futuro, con tante funzioni e potenzialità.
Le due star della comicità italiana saranno appoggiate dai comici di Vida Loca, conosciutissimi soprattutto nella nostra Prato, dove hanno fatto serate di cabaret sempre riscuotendo il pieno gradimento del pubblico, e dalle Disco Angels con la loro spumeggiante carica. Inoltre parteciperà alla serata anche la bellissima Cristina De Pin e il comico pratese Massimo Antichi.
Gli amanti del genere sono accorsi in massa per acquistare i biglietti per l’evento, di cui il nostro quotidiano “Notizie di Prato” è media partner, e i fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi un posto al Politeama vivranno senza dubbio due ore di altissimo divertimento all’insegna della comicità di prim’ordine. (e.fr.)

SUONARE&BALLARE/La Ligabue Cover Band festeggia il decennale con un doppio concerto al Keller

giovedì, febbraio 18th, 2010

ligabue-cover-band0Anche questa settimana sta per volgere al termine ed eccoci finalmente al week end! Sta per partire una tre giorni rigorosamente dedicata alla musica dal vivo. Si parte con un evento speciale offerto dal Keller platz: la cover band ufficiale del rocker emiliano Luciano Ligabue festeggia 10 anni di attività con un doppio concerto venerdi 19 e sabato 20 febbraio. Due serate per ripercorrere la carriera del Liga con suoi i maggiori successi: i 5 musicisti fiorentini proporranno uno spettacolo da non perdere (ore 22 Keller Platz, Via Migliorati 7, Prato -  per info e prenotazioni 0574/41364 ).
Sempre sabato 20, per gli aficionados del Magic Bus eccoci alla quarta edizione: Controsenso Club / Capanno Black out & Wallace Pub si fondono di nuovo per una serata unica! Il tour dell’ autobus è gratuito e avrà inizio alle ore 22.30 in piazzza Mercatale presso il Wallace Pub. Le stazioni di fermata saranno poi il Controsenso Club (  Via Dino Saccenti 31/33, Prato ) con Dj set R’n'B-Hip Hop-Raggae e per finire il Capanno Black out (Via Genova 17/17. Prato ) con il live dei veneti “ Degada Saf “ gruppo storico della musica elettronica in Italia attivo dagli anni ’80 e a seguire Dj Set. Ultima chiamata per il ritorno alle 4.30!
Domenica 21, presso il Keller Platz si svolgerà la quarta eliminatoria toscana del concorso Emergenza Festival, la più grande vetrina dedicata alle nuove formazioni che offre l’ opportunità di ascoltare buona musica.Il superamento del contest è affidato sia al giudizio del pubblico sia ad una giuria specializzata. Inizio ore 22 con entrata libera.

Daniela Pasquini

Officina Giovani ospita i milanesi “La blanche Alchimie” per la rassegna “On Stage”

giovedì, febbraio 18th, 2010

la-blanche-alchimiejpegIl terzo appuntamento dei giovedì musicali di “On Stage” ai Cantieri Culturali di Officina Giovani vede protagonisti i “La blanche Alchimie”, gruppo nato a Milano nel 2007 che si è sempre distinto per le sue idee innovative.
Dopo svariate esperienze di ricerca individuale e collaborazioni con altri musicisti questo duo, formato da Federico Albanese e Jessica Einaudi, comincia a lavorare con intensità nel segno della sperimentazione per dar vita a quello che sarà il primo album di debutto, pubblicato su etichetta Ponderosa Music & Art nel giugno 2009. Il loro primo lavoro, chiamato proprio “La blanche Alchimie” presenta canzoni fatte di sogni eterogenei, decorati da favole e strumenti parlanti, che si ispirano a generi diversi, dalla chanson francaise al rock sperimentale, fino ad arrivare alla musica elettronica. La loro musica, che può essere considerata un personalissimo psych-pop, è formata da ritmi romantici e decadenti, sicuramente molto originali nel panorama musicale contemporaneo. “La blanche Alchimie” riscontra un notevole consenso sui magazine, musicali e non, e un buon gradimento durante le esibizioni live e nei circuiti radiofonici. Il prossimo autunno la band sarà impegnata con un tour che la porterà in giro per l’Italia alla ricerca di nuovi mercati e di nuovi fan. In attesa di questo impegno a tempo pieno, il gruppo lombardo si concede un concerto ai Macelli pubblici stasera, 18 febbraio, dalle ore 21.30. (e.fr.)

Tiezzi ripropone al Fabbricone il suo “Passaggio in India”, parabola sui conflitti tra società diverse

giovedì, febbraio 18th, 2010

passaggio-in-indiaDopo il grande successo dello scorso anno, giovedì 18 (ore 21) e domenica 21 febbraio (ore 16) al  Fabbricone di Prato Federico Tiezzi torna con il suo “Passaggio in India”. Opera della compagnia “Sandro Lombardi” e della fondazione Teatro Metastasio Stabile della Toscana, la rappresentazione, presentata in prima assoluta nel cartellone del 2008, propone l’adattamento teatrale di Santha Rama Rau dall’omonino romanzo di Forster, risalente al 1924. In scena troviamo due donne inglesi dell’inizio del XIX secolo che tentano di capire gli usi e i costumi della perla coloniale dell’Impero di sua Maestà: l’India. Sullo sfondo della modesta città di Chandrapore, la loro amicizia con un giovane medico musulmano, Aziz, sarà la chiave per comprendere realmente questo particolare paese. Tra una delle donne, Adela Quested, e il dottore indiano nasce qualcosa, ma i due, sfavoriti dai pregiudizi dei loro mondi e imbrigliati a un’etica obsoleta e retrograda, non riusciranno mai a incontrarsi veramente.
Forster ci presenta un conflitto tra due società così diverse, costrette a convivere nel clima fosco e alienato del colonialismo di inizio secolo. Una parabola molto attuale, soprattutto per una città come Prato che quotidianamente si deve confrontare con realtà e culture molto diverse tra loro, ma che possono e devono trovare un saldo punto d’incontro nella quotidianità. Le tensioni di Adela e Aziz, che derivano proprio da problematiche di tipo sociale e morale, ci fanno riflettere e ci danno grandi insegnamenti, condivisibili oggi più che mai.
Regia di Federico Tiezzi, con Sandro Lombardi.

Elia Frosini

Al Metastasio da stasera “Le nuvole” di Aristofane, quando anche Socrate finisce alla berlina

mercoledì, febbraio 17th, 2010

nuvole“Le nuvole” è sicuramente la commedia più conosciuta e rappresentata di Aristofane, insigne commediografo greco. Andata in scena per la prima volta nel lontano 423 a.C., la rappresentazione presenta un intreccio di tratti fondamentali che la rendono ancora attuale e ne permettono la messa in scena anche ai giorni nostri. Da stasera a domenica 21 febbraio (ore 21) il sipario del teatro Metastasio di Prato si alzerà per restituire al pubblico questa splendida pièce, preparata da Teatro Stabile dell’Umbria in collaborazione con “Spoleto 52 Festival dei 2Mondi”, per la regia di Antonio Latella.
Strepsiade, perseguitato dai debitori, decide di mandare il figlio Fidippide, che aveva dilapidato tutti i suoi averi alle corse dei cavalli, a scuola da Socrate, filosofo che gli avrebbe insegnato a prevalere con i sofismi in qualsiasi causa i creditori avrebbero intentato loro. Di fronte al netto rifiuto del figlio, il protagonista è costretto lui stesso a recarsi al pensatoio (la scuola di Socrate) e di farsi indottrinare a dovere. Giunto in quel luogo, trova Socrate dentro una cesta che contempla il cielo e invoca le tanto agognate nuvole, fonte del loro sapere e della cultura di tutti i filosofi moderni.
Dopo un dialogo con Strepsiade, il filosofo decide di accogliere la sfida e di prepararlo a dovere; gli mette addosso un mantello e comincia a dispensare massime pseudo-filosofiche di dubbia consistenza, che chiaramente non vengono capite dal povero contadino. Scacciato per la sua eccessiva ignoranza, se ne torna a casa e racconta al figlio l’accaduto. Fidippide, incuriosito da questa esperienza, va al pensatoio e assiste al dibattito tra il Discorso Migliore e il Discorso Peggiore (che alla fine prevale).
Imparata la lezione, capisce i segreti della dottrina socratica e sofistica e riesce a mandare via due creditori. Inorgoglito da ciò che è appena accaduto, la situazione gli sfugge subito di mano: Fidippide comincia a picchiare il povero padre convincendolo (grazie agli insegnamenti appresi al pensatoio) che ha il diritto per farlo. Esasperato e furioso, Strepsiade dà alle fiamme il pensatoio di Socrate per vendicarsi di un simile paradosso.
Una commedia fine e arguta, in cui si ironizza sulla presunta inconsistenza della filosofia socratica e del pensiero sofistico. Non viene presentato un personaggio, ma un’icona vera e propria, uno spezzato filosofico che ai tempi di Aristofane era visto con diffidenza.
In particolare ha un ruolo rivelante il pensatoio, che è un luogo-non luogo, lontano dalla consuetudine della vita e libero da ogni regola di uso e costume. Una pièce interessantissima, che Antonio Latella ripropone al pubblico contemporaneo con nuovi spunti e nuove riflessioni.

Elia Frosini

Grande cabaret al Politeama con Giacobazzi e Baz: si va verso il tutto esaurito

martedì, febbraio 16th, 2010
Il popolare Baz

Il popolare Baz

Sono in vendita gli ultimissimi biglietti per la serata di cabaret con Giuseppe Giacobazzi e Baz di questo venerdì, 19 febbraio, al Politeama pratese. L’evento, organizzato dalla “RubinCasting” di Alessandro Rubino e promosso da Sar Rossomandi, ha portato nel tempio del varietà pratese due artisti di altissimo livello del panorama comico italiano.
Giuseppe Giacobazzi, che ha esordito in radio e poi è sbarcato in tv prima in Rai e poi, nel 2005, su Mediaset con Zelig Circus, ci farà divertire con  una comicità spontanea e frizzante. Reduce dai due successi editoriali “Una vita da paura” e “Quel tesoro di mio figlio”, subito diventati bestseller, il comico romagnolo ci stupirà con una performance, degna del palcoscenico di Canale 5, che tutti noi ormai conosciamo: monologhi, battute e gag a non finire con un tipico stile alla “Giacobazzi”.
L’altra star della serata arriva direttamente da Colorado Caffè: è Marco Bazzoni, noto al grande pubblico con il nome di Baz 4.0, lettore multimediale che ci stupirà con la sua grandissima carica comica. Per l’occasione Baz diventerà una sorta di maestro unico, strumento indispensabile per la scuola del futuro, con tante nuove funzioni e potenzialità. Uno show in cui Marco canta, balla, recita e improvvisa, ma offre anche la possibilità di guardare la società in tutte le sue sfaccettature. Uno spettacolo che affronta la realtà, o quella che ci viene propinata come tale, con il sorriso sulle labbra, unica arma per combattere tutti i paradossi e le contraddizioni che popolano il nostro contemporaneo.
I due giganti della risata saranno coadiuvati dai comici toscani di Vida Loca, molto conosciuti e apprezzati soprattutto a Prato, e dalle Disco Angels. L’iniziativa, di cui il nostro giornale “Notizie di Prato” è media partner, ha già riscosso un altissimo gradimento, tanto che i posti in platea sono quasi tutti esauriti. Il consiglio è quello di affrettarsi e acquistare subito gli ultimi biglietti rimasti presso i punti vendita autorizzati.

Elia Frosini

Da “C’è vita su Giove!” al “Versilia rock city”: musica live targata Radiogas

lunedì, febbraio 15th, 2010
Micol Barsanti

Micol Barsanti

Radiogas è un’emittente web che trasmette da Prato 24 ore su 24 musica di altissima qualità. Una realtà pratese che inizia a farsi strada nel panorama radiofonico a testa alta, con tantissimi progetti in loco e in Toscana. Stamattina è stata presentata l’iniziativa “C’è vita su Giove!”, i giovedì di Radiogas al locale ControSenso di Prato (via Dino Saccenti, 1); concerti che inizieranno dal 25 febbraio per concludersi l’8 aprile. Dopo l’anteprima del cartellone, il 18 febbraio con Micol Barsanti (cantautrice di livello indiscusso, scoperta da Lorenzo Jovanotti) che presenterà il suo nuovo album, il 25 febbraio sarà la volta degli “Zenerswoon”, gruppo fiorentino rivelazione con il loro album “Frame”. Un trio osannato dalla critica più attenta, che ha elogiato il loro rock cangiante, melodioso, cristallino, al ControSenso presenteranno il loro nuovo video “Tubchair”. L’11 marzo suoneranno i “Granprogetto”, compagine pratese-fiorentina che proporrà i pezzi del loro album “Granprogetto”. Il 25 marzo toccherà agli “Esterina”, band che ha aperto concerti di Neil Young, Chicago  e Vasco Rossi; allieteranno il pubblico con il loro nuovo lavoro “Le indecorose. Esterina senzacorente”, album che racchiude anche un DVD con un loro concerto in una chiesa sconsacrata di Lucca: sono canzoni delicate e poetiche, che racchiudono storie disarmanti per semplicità e lucidità. Ultimo appuntamento l’8 aprile con i “Rio Mezzanino”, gruppo già presente alla rassegna “On Stage” ai Cantieri culturali dei Macelli pubblici; a “C’è vita su Giove” presenteranno in anteprima il loro secondo album e il video del nuovo singolo “Sleep together”. Tutti i concerti si alterneranno con djset di musica indie-rock curati proprio dai dj di Radiogas.
Un progetto interessantissimo, che ancora una volta testimonia il grande coraggio dell’emittente web pratese, capace di proporre ritmi di grande qualità di un panorama musicale non troppo conosciuto ma non per questo di livello inferiore rispetto al commerciale. “La vera musica italiana non è quella di San Remo, ma è questa” dice David “Drago” Fiesoli, responsabile comunicazione. E’ importante inoltre sottolineare che, il pomeriggio prima dei concerti, gli artisti sopracitati saranno in radio per interviste e performance live. Oltre alla collaborazione con il ControSenso, la radio pratese continuerà i venerdì “hardest rock night” al Wallace di Prato (Piazza Mercatale), serate all’insegna del miglior djset targato Radiogas.
Altra iniziativa, che partirà dal prossimo 10 aprile, è il “Versilia rock city”creato da David Drago con l’attrice Elisabetta Salvatori, con il contributo dell’assessorato alla cultura del comune di Forte dei Marmi. Da sabato 10 aprile al primo maggio il Teatro in Salotto, organizzato dalla stessa Salvatori, ospiterà grandi nomi del rock locale. Radiogas si propone come una radio che, con tutti questi pregevolissimi progetti, vuole creare una rete sul territorio utile per far conoscere le realtà indipendenti della musica toscana. Con le grandi potenzialità di internet, che permette a questa radio di andare avanti senza costi proibitivi e di lavorare sempre con la massima libertà e indipendenza, continuerà a proporre canzoni di grande qualità senza interruzioni pubblicitarie.

Elia Frosini

Al Politeama Gianfranco Jannuzzo ci racconta la “sua” Girgenti

sabato, febbraio 13th, 2010

gianfranco-jannuzzoGirgenti non è più una città. E’ stata soppiantata da Agrigento, uno dei centri più importanti della Sicilia, e non è che un’ombra di ricordo, un barlume di passato rimasto nella mente annebbiata di pochi siciliani.
Gianfranco Jannuzzo, agrigentino di nascita, sbarca stasera e domani, sabato 13 e domenica 14 febbraio, al Politeama pratese con “Girgenti amore mio”, uno one man show in cui, da attore, ricorda il luogo in cui è cresciuto. “Girgenti è il nome che non c’è più di una città che invece esiste ancora e quindi è molto adatto a spiegare l’intensità della sua presenza dentro di me: Agrigento è un punto sulla cartina, Girgenti è l’incrocio obbligato per cui passa un’emozione” ha detto. Ci vuole parlare proprio di emozioni l’attore e commediografo siciliano: momenti, persi nel nulla, di un passato felice e complicato formano un groviglio di sentimenti e sensazioni che accomuna il legame che ciascuno di noi prova verso la propria terra d’origine.
Insieme ad Angelo Callipo, Jannuzzo ci farà ripercorrere in poco più di due ore il suo passato in una terra antica, crocevia di culture. Racconterà le situazioni dell’infanzia e le contraddizioni che tuttora lo legano al suo luogo natio: i personaggi tipici di un paese di provincia, i riti e le tradizioni laiche e religiose, la voglia di scappare da una terra arida per diventare migliore in qualsiasi altro punto del mondo. Sembra quasi di stare davanti ai personaggi della Commedia dell’Arte: macchiette realmente esistite e travolte dalla fiumana del progresso, ma che al contempo non sono mai fuori dal tempo.
La simpatia e un leggero senso di nostalgia sono il motore di questo frizzante spettacolo che ha un sapore antico. La regia di Pino Quartullo, amico di vecchia data di Jannuzzo, dona alla pièce un ritmo incalzante che rende la serata un evento veramente da non perdere.

Elia Frosini

Ugo Sanchez “one man show” al teatro Magnolfi Nuovo: l’inadeguatezza di un clown

venerdì, febbraio 12th, 2010

ugo-sanchez-jrAncora un appuntamento molto interessante al teatro Magnolfi nuovo: stasera e domani (venerdì 12 e sabato 13  febbraio, ore 21) andrà in scena “Ugo Sanchez wants to play”, uno one-man-show firmato Guido Nardin. E’ sicuramente una serata in tema con il periodo carnascialesco che stiamo vivendo, ma  non aspettatevi una maschera della nostra tradizione o una figurina che fa ridere i bambini.
In scena un elegante Ugo Sanchez jr, che farà credere a tutto il pubblico di essere un musicista in procinto di eseguire una sonata di alto livello. Dopo nemmeno un istante si ritroverà inspiegabilmente nudo, coperto solo dal suo piccolo strumento, che gli permette di proteggere quel tanto che basta per non scandalizzare la platea. A questo punto comincia il vero e proprio spettacolo: non potendo né uscire di scena né tanto meno suonare, il povero teatrante dà il via ad un susseguirsi di sorprese e colpi di scena riuscendo a riportare una situazione performativa sul palco.
Una pièce divertente, ma che contemporaneamente fa pensare. Grazie alla genialità della Compagnia friulana Sirteta e di Guido Nardin, ci viene presentata l’arte del clown, in particolare il senso di inadeguatezza che questa figura si porta sulle spalle da tempo immemore: è un artista che si sente straniero, estraneo alla società, denudato della sua capacità di essere capito e stordito dall’afasia di cui è inevitabilmente vittima. Una sorta di pagliaccio alla Leoncavallo, un buffone che si ritrova completamente nudo di fronte al mondo ed è costretto a utilizzare il suo dono più grande, la sua “anabasi comica”, ossia la capacità di strutturare peripezie un po’ geniali e un po’ assurde che lo riporteranno alla normalità da una situazione inizialmente critica.  Dopo il debutto nel maggio 2009, “Ugo Sanchez wants to play” è stato ospite al festival VolterraTeatro ed ha vinto il bando Innesti per la quarta edizione di Teatri Aperti, rassegna teatrale fiorentina. Uno show molto interessante, da non prendere troppo alla leggera.
Dalle 19.30, come ormai è tradizione,  ci sarà un Apericena al Magnolfi caffè e che dopo lo spettacolo sarà possibile fare spuntino di mezzanotte, incontrando l’artista.

Elia Frosini

Sul palco di Officina Giovani appuntamento con l’electro-punk delle “Mitici Gorgi”

giovedì, febbraio 11th, 2010

mitici-gorgi“On stage”, la rassegna musicale ai Cantieri Culturali di Officina giovani, è arrivata alla terza serata. Stasera, giovedì 11 febbraio, alle ore 21.30 a esibirsi sul palco saranno i “Mitici Gorgi”,un gruppo affidato alle voci femminili di Chiara e Fede che ci travolgerà con un Electro punk alternativo e sinfonico. La band fiorentina nasce nel 2005 e riesce, dopo qualche anno, ad arrivare in finale al Rock Contest, concorso nazionale per formazioni emergenti organizzato da controradio Firenze. Non contenti, calcano il palco dell’Italia Wave per le semifinali della manifestazione e successivamente portano la loro musica addirittura a Roma, riscuotendo un buon successo.
Il loro è un ritmo molto alternativo, particolarissimo, che unisce il meglio della musica elettrica a atmosfere punk, con un’anima sinfonica e molto musicale. Un gruppo senz’altro interessante, che consigliamo soprattutto per la loro carica di originalità. Ancora una volta Officina giovani si propone quindi come vetrina di prim’ordine per la musica di alta qualità. E la prossima settimana un altro appuntamento di “On stage” con “La Blanche Alchimie”.

Elia Frosini