VERSO IL VOTO/La Lega Nord “piccona” gli alleati e punta al 10-12%: “Siamo la nuova sinistra: la gente sta con noi”
giovedì, marzo 11th, 2010
A questo giro i leghisti hanno intenzione di fare il botto. Non paghi dei successi in tutte le direzioni delle elezioni del 2009, che li hanno visti varcare in una volta sola le soglie del consiglio comunale, della giunta e del parlamento europeo, i padani di casa nostra hanno tutte le intenzioni di sfruttare l’onda della questione cinese per arrivare al raddoppio dei consensi, al 10-12%. A provare a raggiungere quest’ambizioso traguardo provvederà a Prato un trittico di candidati, che mira a dare voce tanto all’anima istituzionale quanto a quella più popolare. Con il consigliere comunale Federico Tosoni come capolista, l’unico con qualche chance di arrivare sui banchi di via Cavour, affiancato dal capogruppo in Comune Emilio Paradiso e da Vilma Tosetti, la più passionale fra le militanti con un’esperienza da artigiana conclusa malamente sotto i colpi della concorrenza sleale cinese. Emblematica la sede della prima uscita dei candidati, domani pomeriggio: la rifinizione Santo Stefano, meta in passato di pellegrinaggi elettorali di ogni buon candidato del Partito Democratico intenzionato ad incontrare il mondo del lavoro.
“Noi siamo la nuova sinistra - azzarda Tosoni, che spiega i termini di quest’insolita collaborazione - a settembre scadrà l’accordo quinquennale fra Europa e Cina sui dazi anti-dumping per i tessuti a navetta, fatti per l’85% col poliestere. La paura è di un azzeramento dell’attuale sovra-dazio compreso fra il 14,2 e l’82% per i tessuti importati dalla Cina. Rischiamo l’invasione totale e la chiusura della Santo Stefano”. Per scongiurare questo Tosoni assume un impegno: “Una delle prime battaglie in consiglio regionale sarà per l’apertura di un tavolo urgentissimo con Roma e Bruxelles per rinnovare i dazi”. Altre priorità per la Lega Nord sono sicurezza e sociale. “La percezione della sicurezza è aumentata, anche se ci sono delle zone da coprire meglio” chiosa Tosoni. Sul fronte dei controlli è in azione da gennaio anche una supercommissione della maggioranza, presieduta dal pidiellino Lana, che si occupa di incrociare i dati fiscali. Le conseguenze sono spiegate da Paradiso: “Il cinese fermato con la Porsche dovrà dimostrare con quali soldi l’abbia acquistata. Fra un mesetto vedremo i primi risultati”.
In consiglio comunale giacciono anche un paio di interrogazioni a firma proprio del capogruppo leghista, per chiedere un condono degli interessi sulle multe e chiarimenti sulla vicenda del centro unificato prenotazioni, dove, a loro avviso, ci sarebbero degli indebiti vantaggi per gli immigrati. In materia integrazione regna lo scetticismo: “Siamo fortemente contrari alla proposta dei finiani di dare il voto e la cittadinanza” ricorda il coordinatore regionale ed europarlamentare Claudio Morganti. Ancora più duro Tosoni: “Soltanto una piccola parte può essere integrata, gli altri sono dei parassiti che hanno il vantaggio a non rispettare le regole”. Nel mirino del commissario provinciale anche gli sprechi in Regione (“ci sono troppe consulenze esterne”) ed a Prato (“basta alle infrastrutture, non c’è bisogno di interrare la declassata New York style”).
Sul sociale Paradiso rivendica un risultato: “Grazie a noi la commissione urbanistica ha previsto che su tutte le operazioni immobiliari il 10% delle abitazioni dovrà essere riservato al Comune”. I leghisti sono decisi anche nel rimarcare le distanze dagli alleati. “Il Pdl non è politicamente etico come dimostra appaltopoli” spiega Morganti, che affonda il colpo sul capolista pratese, Alberto Magnolfi: “Mi dispiace che certi personaggi noti la facciano da padrona. Evidentemente non è bastata la lezione di 5 anni fa, quando Forza Italia crollò nei consensi e Prato divenne la provincia più leghista. Le nostre candidature, invece, sono senza scheletri negli armadi”. Niente fioretto anche per l’Udc: “Fa una politica a livello nazionale che alla gente non piace, con un piede a destra ed uno a sinistra a secondo dei sondaggi. Non vorrei che in Toscana facesse come Rifondazione, presentandosi separata per poi andare con la sinistra. Attenzione toscani l’Udc è un voto perso”. Ma, nonostante la palpabile diffidenza Morganti apprezza i centristi pratesi: “Sono tranquillo e Caverni è una bravissima persona”. Senza sconti anche la polemica con il Pd, che ha accusato il centrodestra di mettere sotto una cattiva luce Prato facendone un caso nazionale: “Lo era già prima, adesso stiamo soltanto risolvendo i disastri provocati dalla sinistra”.
In prospettiva il dopo-voto per Morganti, specie nel caso di un boom della Lega, andrà nella direzione di un rimpasto: “Chiederemo di entrare nelle municipalizzate (il 31 marzo scade il CdA di Asm) e di avere l’assessorato al centro storico”. E verso un corpus di ordinanze: “Maroni ha dato pieni poteri al sindaco, deve colpire i problemi nel modo più duro”. Due i provvedimenti prioritari per la Lega: l’ordinanza Bitonci per legare la concessione della cittadinanza al possesso di un reddito minimo e quella per bloccare i borsoni dei vu cumprà.
Carlandrea Adam Poli








































