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VERSO IL VOTO/La Lega Nord “piccona” gli alleati e punta al 10-12%: “Siamo la nuova sinistra: la gente sta con noi”

giovedì, marzo 11th, 2010

gazebo-lega_11159A questo giro i leghisti hanno intenzione di fare il botto. Non paghi dei successi in tutte le direzioni delle elezioni del 2009, che li hanno visti varcare in una volta sola le soglie del consiglio comunale, della giunta e del parlamento europeo, i padani di casa nostra hanno tutte le intenzioni di sfruttare l’onda della questione cinese per arrivare al raddoppio dei consensi, al 10-12%. A provare a raggiungere quest’ambizioso traguardo provvederà a Prato un trittico di candidati, che mira a dare voce tanto all’anima istituzionale quanto a quella più popolare. Con il consigliere comunale Federico Tosoni come capolista, l’unico con qualche chance di arrivare sui banchi di via Cavour, affiancato dal capogruppo in Comune Emilio Paradiso e da Vilma Tosetti, la più passionale fra le militanti con un’esperienza da artigiana conclusa malamente sotto i colpi della concorrenza sleale cinese. Emblematica la sede della prima uscita dei candidati, domani pomeriggio: la rifinizione Santo Stefano, meta in passato di pellegrinaggi elettorali di ogni buon candidato del Partito Democratico intenzionato ad incontrare il mondo del lavoro.
“Noi siamo la nuova sinistra - azzarda Tosoni, che spiega i termini di quest’insolita collaborazione - a settembre scadrà l’accordo quinquennale fra Europa e Cina sui dazi anti-dumping per i tessuti a navetta, fatti per l’85% col poliestere. La paura è di un azzeramento dell’attuale sovra-dazio compreso fra il 14,2 e l’82% per i tessuti importati dalla Cina. Rischiamo l’invasione totale e la chiusura della Santo Stefano”. Per scongiurare questo Tosoni assume un impegno: “Una delle prime battaglie in consiglio regionale sarà per l’apertura di un tavolo urgentissimo con Roma e Bruxelles per rinnovare i dazi”. Altre priorità per la Lega Nord sono sicurezza e sociale. “La percezione della sicurezza è aumentata, anche se ci sono delle zone da coprire meglio” chiosa Tosoni. Sul fronte dei controlli è in azione da gennaio anche una supercommissione della maggioranza, presieduta dal pidiellino Lana, che si occupa di incrociare i dati fiscali. Le conseguenze sono spiegate da Paradiso: “Il cinese fermato con la Porsche dovrà dimostrare con quali soldi l’abbia acquistata. Fra un mesetto vedremo i primi risultati”.
In consiglio comunale giacciono anche un paio di interrogazioni a firma proprio del capogruppo leghista, per chiedere un condono degli interessi sulle multe e chiarimenti sulla vicenda del centro unificato prenotazioni, dove, a loro avviso, ci sarebbero degli indebiti vantaggi per gli immigrati. In materia integrazione regna lo scetticismo: “Siamo fortemente contrari alla proposta dei finiani di dare il voto e la cittadinanza” ricorda il coordinatore regionale ed europarlamentare Claudio Morganti. Ancora più duro Tosoni: “Soltanto una piccola parte può essere integrata, gli altri sono dei parassiti che hanno il vantaggio a non rispettare le regole”. Nel mirino del commissario provinciale anche gli sprechi in Regione (“ci sono troppe consulenze esterne”) ed a Prato (“basta alle infrastrutture, non c’è bisogno di interrare la declassata New York style”).
Sul sociale Paradiso rivendica un risultato: “Grazie a noi la commissione urbanistica ha previsto che su tutte le operazioni immobiliari il 10% delle abitazioni dovrà essere riservato al Comune”. I leghisti sono decisi anche nel rimarcare le distanze dagli alleati. “Il Pdl non è politicamente etico come dimostra appaltopoli” spiega Morganti, che affonda il colpo sul capolista pratese, Alberto Magnolfi: “Mi dispiace che certi personaggi noti la facciano da padrona. Evidentemente non è bastata la lezione di 5 anni fa, quando Forza Italia crollò nei consensi e Prato divenne la provincia più leghista. Le nostre candidature, invece, sono senza scheletri negli armadi”. Niente fioretto anche per l’Udc: “Fa una politica a livello nazionale che alla gente non piace, con un piede a destra ed uno a sinistra a secondo dei sondaggi. Non vorrei che in Toscana facesse come Rifondazione, presentandosi separata per poi andare con la sinistra. Attenzione toscani l’Udc è un voto perso”. Ma, nonostante la palpabile diffidenza Morganti apprezza i centristi pratesi: “Sono tranquillo e Caverni è una bravissima persona”. Senza sconti anche la polemica con il Pd, che ha accusato il centrodestra di mettere sotto una cattiva luce Prato facendone un caso nazionale: “Lo era già prima, adesso stiamo soltanto risolvendo i disastri provocati dalla sinistra”.
In prospettiva il dopo-voto per Morganti, specie nel caso di un boom della Lega, andrà nella direzione di un rimpasto: “Chiederemo di entrare nelle municipalizzate (il 31 marzo scade il CdA di Asm) e di avere l’assessorato al centro storico”. E verso un corpus di ordinanze:  “Maroni ha dato pieni poteri al sindaco, deve colpire i problemi nel modo più duro”. Due i provvedimenti prioritari per la Lega: l’ordinanza Bitonci per legare la concessione della cittadinanza al possesso di un reddito minimo e quella per bloccare i borsoni dei vu cumprà.

Carlandrea Adam Poli

Suonare&Ballare/Week end ricco di appuntamenti “live”: il clou al Controsenso con la “Metal Night” benefica per Haiti

venerdì, marzo 5th, 2010

medici_senza_frontiereUn mix di eventi speciali per il week end in arrivo! Per gli appassionati di musica dal vivo stasera, venerdì 5 marzo, gli  Effettoplacebo, tribute ufficiale della rock band britannica, porta in scena uno show ripercorrendo i grandi classici di Brian Molko & Co. : con una formazione a tre (chitarra,voce, batteria) regaleranno un’ ora e mezzo di spettacolo da non perdere (Keller platz, via Migliorati 7, Prato - tel.0574 /41364). Per chi ama ballare e uno stile più sixties, il Siddharta Club organizza questa sera un vero e proprio party di cioccolata alcolica con la musica degli Starlight e a seguire Last minute dirty band e i loro vintage sounds (Siddharta Club,via Traversa pistoiese 83 - per info e prevendite 3476447571).
Domani, sabato 6 marzo, l’ evento più importante è sicuramente la serata di beneficenza organizzata dal Controsenso Club “Metal Night for Haiti”. Si tratta di un vero e proprio festival con l’esibizione di 8 gruppi + Dj Set il cui ricavato sarà donato all’associazione Medici senza frontiere presente sul territorio di Haiti dal 1991. All’ interno del locale sarà allestito inoltre uno stand che metterà in vendita il doppio Cd “Rock4Haiti”, il cui ricavato sarà destinato alla raccolta fondi. All’ingresso verrà richiesto un contributo di 5 euro al pubblico tesserato Acsi. Coloro che invece non avranno la tessera, pagheranno solo il costo della stessa (8 euro): penserà il Controsenso stesso a fornire i 5 euro di raccolta fondi, per ogni tessera scritturata. Quindi in qualsiasi caso, tessera o non tessera, le persone che entreranno al Controsenso contribuiranno attivamente alla raccolta fondi. Non c’ è occasione migliore per ascoltare buona musica e fare del bene! Vietato mancare!  (Controsenso Club, Via Dino Saccenti, 31/33).
Per la ricorrenza dell’8 Marzo, festa delle donne, il Rave Caffè di Tavola organizza un party interamente dedicato al gentil sesso con Dj Set e special guest  “Rugby Club i Cavalieri”. Dalle ore 21.30 cena su prenotazione (per info 348/6064844
Rave Cafè, via Traversa del Crocifisso 29).

Daniela Pasquini

L’INDISCRETO/Il braccio di ferro sul Met prima prova per Cenni che ha smesso la veste bipartisan

sabato, febbraio 27th, 2010
Federico Tiezzi

Federico Tiezzi

Nel nome del dialogo aveva accettato quasi tutto finora. Dalla permanenza fino alla scadenza naturale dei consiglieri d’amministrazione in quota Comune di Prato nelle società controllate e partecipate alla riconferma di Abati alla presidenza del Consiag, in spregio all’azionista di maggioranza relativa. Sulla Fondazione Metastasio, però, il sindaco Cenni è stato inflessibile, ha dismesso la veste di comandante bipartisan, entrando in aperta collisione con i 3 consiglieri d’amministrazione ribelli e con l’opposizione in consiglio comunale. Non si è limitato, infatti, a far approvare una delibera per vincolare i membri del CdA al rispetto dei suoi indirizzi, ma ha utilizzato uno strumento (il consiglio urgente) per amplificare a livello comunicativo la portata dello scontro.
Che ci sia stata una forzatura, di fatto, viene ammesso da pezzi della stessa maggioranza, come testimonia la stigmatizzazione dell’Udc. Tutto sale da cospargere sulle ferite, utile ad infiammare ulteriormente la spaccatura fra sindaco e resto del mondo (CdA, Provincia e Regione) sul rinnovo del direttore artistico. L’obiettivo è di creare un clima di pressione così forte da costringere i consiglieri a schierarsi contro la riconferma della gestione uscente, oppure portare lo stesso Federico Tiezzi a rinunciare, vittima del fuoco ostile del primo cittadino. E, a certificare il clima barricadiero di questi giorni, ieri pomeriggio il sindaco ha scritto una lettera di diffida a Gerardina Cardillo, Alessandro Attucci e Roberta Betti, per ricordare loro l’obbligo a rispettare le linee guida decise dal consiglio comunale nella delibera. Pena la messa in discussione del rapporto fiduciario fra i membri in questione ed il sindaco, ovvero una promessa non tanto velata d’azione di revoca.
I primi frutti di questa strategia potrebbero cadere nelle mani dell’amministrazione comunale già nelle prossime ore. Roberta Betti, figura venerata tanto dal Partito Democratico quanto dalla giunta di centrodestra, dovrebbe rassegnare entro lunedì le proprie dimissioni. Nei rumors democrats, inoltre, viene giudicato probabile un rifiuto dello stesso Tiezzi ad un rinnovo della carica di altri tre anni. Gli sviluppi al momento sono imprevedibili sul Metastasio come in ogni altra guerra politica che si rispetti. Maggiormente decifrabile potrebbe essere la lettura della genesi di questo conflitto e della causa del cambio di registro di Cenni. Insomma, perché fra molte controllate e partecipate il sindaco ha deciso di iniziare ad incidere con tutti i poteri a sua disposizione, partendo da una Fondazione piuttosto che dalle svariate società di capitali a partecipazione comunale? La battaglia sul direttore artistico del Metastasio, anzitutto, rappresenta il primo terreno di rivincita per Cenni dopo la beffa del Consiag. Ancora prima, quindi, della scadenza del mandato di Adriano Benigni da presidente di Asm. Ma non si tratta semplicisticamente di una questione di calendario. Esiste una differenza di fondo enorme, infatti, fra Federico Tiezzi ed un manager di una municipalizzata. Il direttore artistico del Metastasio, nonostante abbia una robustezza intellettuale tale da poter mandare avanti un teatro senza il bisogno di essere affiancato da un’altra testa, non è un politico. Un presidente di una società partecipata, in una certa misura, è il referente di quel 49% di città, che non ha scelto il centrodestra l’anno scorso. Motivo, per il quale, il vulnus della doppia posizione di Bruno Ferranti (segretario del maggior partito d’opposizione e rappresentante del sindaco in Gida) non verrà toccato fino alla scadenza naturale del mandato.
Esiste anche una differenza sostanziale fra la valenza prettamente culturale di un teatro e l’attribuzione di cassaforte politico-elettorale data dalla maggioranza comunale al sistema delle partecipate. Da non sottovalutare neppure l’interesse particolare del sindaco Cenni per la realtà culturale del Metastasio: in pole position per la presidenza della Fondazione ad ottobre è Umberto Cecchi, suo consigliere per la comunicazione politica durante tutta la trionfale campagna elettorale. Emergerebbe una pericolosa gestione bicefala del Metastasio, con uno scontro continuo fra presidente e direttore artistico. A quel punto passerebbe in secondo piano pure il dibattito circa le possibilità di conciliare gli spettacoli di alto valore artistico con le pagliette del Buzzi. La priorità diventerebbe la sopravvivenza del pubblico al nuovo Vietnam dei vertici.

Carlandrea Adam Poli

NOTIZIE DI PARTO/Clamoroso: rubata da due donne rom l’opera di Filippino Lippi appena acquistata all’asta dal Comune

sabato, febbraio 20th, 2010

Il Crocifisso di Filippino Lippi

Il Crocifisso di Filippino Lippi

Non sa farsene una ragione Guidalberto Lanfranchi, titolare dell’omonimo e blasonato laboratorio specializzato nel restauro di opere d’arte di pregio, cui il Comune aveva dato incarico di rimettere a nuovo la tavola con il Crocifisso di Filippino Lippi recentemente acquistata presso la casa d’aste Christie’s per oltre 100mila dollari. “E’ successo tutto in un attimo - ha raccontato il noto restauratore - sono dovuto andare in bagno di corsa a causa del virus influenzale, lasciando il laboratorio incustodito e dopo pochi minuti ho sentito delle persone all’interno dell’opificio; quando sono uscito, ho visto due donne, sicuramente di etnia rom, che caricavano l’opera su un furgone bianco”. “E’ un vero disastro, le ladre non sanno nemmeno dell’importanza dell’opera - prosegue Lanfranchi - l’interesse è sicuramente dato dalla spessa lastra di rame del basamento, si accontenteranno dei 5mila euro che ricaveranno sul mercato nero del metallo rosso”.
L’opera d’arte realizzata da Filippino Lippi nel 1269 fino a pochi giorni fa apparteneva al Denver Museum, al quale fu donata dalla famiglia Guggenheim, caduta in disgrazia a causa della crisi di Wall Street del 1929. Il prezioso dipinto ha subito il logorio del tempo a causa delle cattive condizioni di conservazione durante la trentennale permanenza nei magazzini del museo inglese e per questo il Comune l’aveva affidata nelle mani del più noto restauratore presente in zona.
Adesso - mentre sono in corso le indagini dei reparti specializzati dei carabinieri e della polizia - in città ci si domanda se si riuscirà a recuperare l’opera prima del 13 marzo, giorno in cui era prevista la presentazione del ritorno a Prato dell’opera, con una grande festa cittadina alla quale era annunciata la presenza del presidente del consiglio. Tra l’altro a danno si potrebbe aggiungere danno, visto che proprio in occasione della festa di restituzione alla città dell’opera di Lippi  era stata fatta un’ingente campagna pubblicitaria con l’acquisto di spazi sui numeri di marzo delle principali testate nazionali.

La Banda Gastrica

RICETTANDO/Per Carnevale non può mancare la schiacciata alla fiorentina

sabato, febbraio 13th, 2010

Chi non la conosce o non l’ha mai assaggiata? La schiacciata alla fiorentina, che (per chi invece non la conosce) non ha niente a che vedere con la schiacciata salata tradizionale, è una tipica ricetta del periodo di Carnevale. Ne esistono due versioni: quella tradizionale e più lunga con lievito di birra e doppia lievitazione e la versione semplificata con unico impasto e lievito vanigliato per dolci.
Vi proponiamo la versione semplificata… semplicissima, rapidissima, in linea con i tempi moderni (caratterizzati da stress e costante mancanza di tempo)… ma… servita come vuole la tradizione su una distesa di zucchero a velo. Può essere farcita con crema pasticcera, panna montata, crema chantilly, cioccolata e tutto ciò che vi viene suggerito dalla fantasia!! Ottima, per la sua semplicità e genuinità, anche per le merende o le colazioni dei bambini! La ricetta è così antica che si tramanda non con il peso in grammi ma in cucchiai di ingrediente!!! E noi rispettiamo anche questa tradizione!

particolare-interno-schiacciata-alla-fiorentinaIngredienti per 1 schiacciata piccola
- 12 cucchiai di farina
- 10 cucchiai di zucchero 
- 8 cucchiai di latte 
- 6 cucchiai di olio
- 2 uova
- succo e scorza di un’arancia
- lievito vanigliato
- 1 bustina di vaniglina
- zucchero a velo
- cacao zuccherato

Preparazione (vedi tutte le foto):
Iniziate a lavorare le uova con lo zucchero in una ciotola quindi aggiungete lentamente la farina, il latte, l’olio, il succo e la buccia grattata dell’arancia, la vaniglina e da ultimo il lievito. Lavorare bene l’impasto in modo da ottenere un impasto morbido e fluido.  A questo punto imburrate ed infarinate una teglia che deve essere RIGOROSAMENTE RETTANGOLARE di circa 20*26 cm. Versate l’impasto nella teglia e cuocete a 130° per circa 30 minuti o comunque fino a quando non assume un colore arancio dorato. Fate anche la classica prova dello stecchino che ovviamente deve risultare asciutto! Quando è fredda sformarla su un vassoio o un piatto da portata e spolverizzare di zucchero a velo.
Se poi avete pazienza… potete scaricare la forma del giglio da internet, stampatela su cartoncino pulito e ritagliate internamente il giglio. Quindi appoggiate la mascherina sulla schiacciata spolverizzata di zucchero a velo e spolverizzate con il cacao zuccherato seguendo il disegno. Togliete la mascherina e… vedrete che risultato!!!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

L’INDISCRETO/Le contraddizioni del Pd frenano l’affondo nella spaccatura tra Lega e Udc che mina la maggioranza di Cenni

domenica, febbraio 7th, 2010
Il consigliere comunale Nicola Oliva

Il consigliere comunale Nicola Oliva

Si vive quasi un effetto di disorientamento a transitare nei dintorni del Partito Democratico di questi tempi. Le crescenti contraddizioni nel campo del centrodestra vengono scarsamente approfondite, con il rischio di circoscrivere a piccole scaramucce interne le due visioni contrapposte all’interno della giunta sull’immigrazione, fra l’ala securitaria che reputa impossibile venire a patti con la comunità cinese e l’ala integrazionista, che vede l’accordo, invece, come l’unica strada percorribile. Fatta eccezione per un paio di interventi nel consiglio comunale straordinario di giovedì scorso, dedicato al tema della sicurezza, il Pd non ha ancora spinto il sindaco a chiarire a quale delle due tesi bisogna dare credito, ovvero se l’amministrazione comunale crede fino in fondo nella linea dell’integrazione o se il verbo prevalente deve essere quello delle blitz ad esaurimento illegalità economica.
Come è stato flebile finora l’impegno democrat nello scoperchiare le divisioni fra le posizioni ed i toni rustici della Lega Nord ed il centrismo dialogante dell’Udc, specialmente in seguito allo scambio di accuse della settimana scorsa, che ha toccato punte di rara asprezza fino a tracimare nelle critiche al vescovo Simoni ed alla successiva richiesta di un “chiarimento” all’interno della coalizione Cenni. Ha provato a muoversi Nicola Oliva, come consigliere comunale e responsabile del settore economia, ma nessuno del Pd l’ha seguito, nonostante la scelta del partito di Casini di sganciarsi dal Popolo della Libertà alle elezioni regionali come in provincia e con un quadro nazionale di sostanziale rottura, porrà l’Udc sempre più nelle prossime settimane di campagna elettorale su posizioni distinte dal duo Pdl-Lega con inevitabili contraccolpi anche nei rapporti nella maggioranza comunale.
Il solito Oliva, nel convegno di ieri mattina sul futuro del distretto pratese, ha provato a rilanciare l’amo parlando di una giunta di “destra-centro” per descrivere uno sbilanciamento che “crea difficoltà all’Udc a stare nella maggioranza”, ma l’accoglienza è stata freddina. E qui, il campo del disorientamento aumenta se si considera l’impianto culturale proposto da Oliva e dal relatore della mattinata, l’esperto di politica economica dei democratici americani Andrew Spannaus: un roosveltismo fatto di rilancio delle infrastrutture, di deficit spending al posto dei tagli agli sprechi nei periodi di crisi, il progresso industriale da preferire all’ambientalismo. Con il corollario di alcune proposte dall’imprinting fortemente liberal, come la legge sul credito produttivo per sostenere con il credito agevolato, erogato da una banca pubblica, i settori produttivi e la separazione delle attività speculative dalle banche ordinarie mediante un nuovo Glass-Stegall Act.
“Ognuno porta il suo contributo” è stata la replica del deputato Antonello Giacomelli, interpretata da molti come una presa di distanza tanto dalle idee roosveltiane quanto dal segnale di disponibilità verso i disagi dell’Udc, e da custode pratese del rito franceschiniano quest’ultimo fatto non dovrebbe sorprendere. Il suo collega di scranno, Andrea Lulli ha preferito concentrarsi sulla sperimentazione lessicale “sono un vecchio industrialista, poco incline all’ambientalismo”. E sul diritto tributario applicato alla riforma fiscale “non escludo un trasferimento del carico fiscale verso la tassazione indiretta”, idea tradizionalmente più cara a chi vuole ridurre la progressività delle imposte che alle forze di sinistra. Confermando, però, il silenzio ed il connesso disorientamento sull’orientamento economico del Pd – sostiene o rigetta l’impostazione proposta dal suo responsabile di settore, Nicola Oliva? - e sulla questione Udc. In quest’ultimo caso la tesi più accreditabile è che i democratici pratesi dentro e fuori dalle istituzioni siano in attesa di istruzioni dal segretario nazionale Bersani, per capire se i centristi dovranno essere considerati possibili alleati, invece che eterni avversari. E nel frattempo la maggioranza in comune continua a passare sui media per uno schieramento omogeneo.

Carlandrea Adam Poli

RICETTANDO/Tempo di Carnevale, tempo di frittelle di riso

sabato, febbraio 6th, 2010

particolare-frittella-di-risoLe frittelle di riso sono il dolce tradizionale che viene preparato in Toscana durante tutto il periodo di Carnevale ed in particolare il 19 marzo, giorno in cui si festeggia San Giuseppe (nonchè festa del papà)… sono infatti note anche con il nome di ”Frittelle di San Giuseppe”.

Ingredienti per circa 35-40 frittelle:
- 200 gr di riso
- 600 gr di latte
- 300 gr di acqua
- 2 uova
- 80 gr di burro
- 80 gr di zucchero
- uva sultanina (opzionale)
- 2 cucchiai di Rum (o Vinsanto o Marsala)
- buccia di limone grattugiata
- buccia di arancia grattugiata
- 1 pizzico di sale
- olio di semi per friggere

Preparazione (vedi tutte le foto):
Fate scaldare il latte con l’acqua in una pentola capiente, aggiungete il sale, metà del burro e metà dello zucchero. Fate sciogliere bene burro e zuccchero quindi aggiungete il riso e la scorza grattugiata del limone. Cuocete a leggero bollore fino a che il latte si sarà assorbito tutto, quindi aggiungete il rimanente zucchero e burro e mescolate. Togliete dal fuoco e fate raffreddare il riso diverse ore o anche tutta la notte. L’impasto, una volta raffreddato, deve essere duro da lavorare con il cucchiaio. Quando l’impasto è freddo aggiungete i tuorli d’uovo leggermente sbattuti e mescolate bene, quindi aggiungete gli albumi montati a neve ferma e mescolate. Aggiungete anche il rum (e l’uvetta, se vi piace) e mescolate nuovamente fino ad ottenere un composto omogeneo che deve essere abbastanza duro. Se l’impasto fosse troppo morbido aggiungete un cucchiaio o due di fecola.
A questo punto mettete a scaldare l’olio in una padella; aiutandovi con due cucchiai precedentemente immersi nell’olio bollente create una pallina di composto e fatela friggere nell’olio bollente fino a che non è dorata. Ripetete il procedimento mettendo a friggere altre frittelle nell’olio bollente; fate dorare le frittelle quindi scolatele con una schiumarola e mettetele in un piatto su un foglio di carta assorbente. Potete passare le frittelle nello zucchero semolato (o zucchero a velo, se preferite) oppure mangiarle così… “nature”!
Buon appetito!!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

NOTIZIE DI PARTO/Clamoroso: la nuova parrocchia di Vergaio affidata a Don Zauker, ma il paese è in rivolta: “Non lo vogliamo!”

domenica, gennaio 31st, 2010

messaDoveva essere un giorno di festa oggi per la Chiesa pratese, con l’ordinazione dei due nuovi sacerdoti. E invece a guastare tutto è arrivata la polemica aperta fra i parrocchiani di Vergaio per la scelta di nominare Don Zauker alla guida della nuova parrocchia, nata dopo la scissione di quella storica per la recente esplosione demografica registrata nel paese di Benigni.
Un agguerrito gruppo di donne del paese non accetta la nomina del prete “extracomunitario” (Don Zauker è infatti originario del Kazakistan) cui avrebbero preferito il giovane vergaiese doc Don  Alberto Azzurri. “Siamo arrabbiatissime - dichiarano alcune delle signore di fronte alla nuova parrocchia - avevamo proposto al vescovo il nome di Don Alberto e avevamo ottenuto la garanzia della nomina, invece ci troviamo di fronte un prete che viene da lontano e che nemmeno ha la padronanza della nostra lingua”. Subito rincara la dose un’altra signora: “Non è questione di razzismo, ma vorremmo che ci guidasse uno di noi”. Da piazza del Duomo invece si tende a minimizzare la questione, rimarcando le elevati capacità dimostrate negli anni di attività nella città di Livorno da Don Zauker, che in questi anni si è fatto amare e apprezzare per le sue qualità umane e spirituali.
In realtà le preoccupazioni maggiori sarebbe legate alle presunte attività di esorcismo svolte da Don Zauker e da alcuni articoli apparsi sulla stampa labronica sui modi poco ortodossi di gestione dell’attività pastorale. A sostenere la protesta contro il nuovo insediamento anche il Carroccio pratese ed il movimento dei Giovani di Prato che hanno annunciato una fiaccolata di solidarietà per le famiglie vergaiesi. Il nuovo parroco si insedierà nella nuova parrocchia di Via Reggiana dalla prossima domenica, si spera che nel frattempo le polemiche siano rientrate e si torni alla pace, nella tranquilla frazione di Vergaio.

La Banda Gastrica

RICETTANDO/Da piatto povero a prelibatezza per il palato: i necci, la versione “rustica” delle crepes

sabato, gennaio 30th, 2010

I Necci o “Nicci” sono crepes preparate arrotolando della ricotta in una grossa cialda fatta a base di farina di castagne. Sono tipici dell’Appennino pistoiese e della Garfagnana, dove il termine “neccio” significa “castagno”. Ma sono molto diffusi anche in Val di Bisenzio (famosa è la Sagra del Neccio di Migliana) e in tutta la provincia di Prato. Come il castagnaccio, anche i necci sono stati il pasto freddo, povero ma nutriente dei carbonai e dei taglialegna. Potete arricchire o ingentilire la ricetta sostituendo parte dell’acqua con del latte tiepido.

neccio-con-ricottaIngredienti per circa 10 necci:
- 250 gr di farina di castagne (detta anche farina di neccio)
- 1 cucchiaio di olio di oliva
- 1 cucchiano di sale
- circa 1 tazza di acqua tiepida
- burro
- ricotta di pecora o nutella per il ripieno

Preparazione (vedi tutte le foto):

Mettere la farina in una ciotola, al centro mettere olio e sale. Mescolate dolcemente aggiungendo l’acqua a poco a poco e continuando a mescolare. Quando avrete un composto omogeneo e fluido, passate alla cottura. In assenza dei “testi” (piastre di ferro ove cuocere i necci) mettete a scaldare una padella antiaderente di piccole dimensioni (10 cm di diametro). Ungete leggermente la padellina con il burro, quindi versate un romaiolo piccolo di impasto. Far cuocere circa un minuto a fuoco vivace, girando il neccio quando la parte inferiore è cotta (si deve formare una piccola crosticina leggermente ’sbruciacchiata’). Quando il neccio è cotto da entrambi i lati, metterlo su un piatto e cuocerne altri mettendoli poi uno sopra l’altro a formare un pila di necci. Servire spalmando il neccio di ricotta e spolverizzandolo di zucchero, oppure spalmandolo di nutella! Arrotolare il neccio e… buon appetito!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

SUONARE&BALLARE/Tutti gli appuntamenti del lungo week end della “movida” made in Prato

giovedì, gennaio 28th, 2010

festa-giovaniLa notte pratese è sempre più caratterizzata da appuntamenti ed eventi che vedono protagonisti i tanti locali della città. Una “movida” che certo non può competere con quella delle grandi città e dei centri deputati al divertimento, ma che è comunque in grado di dare occasioni e spunti variegati a chi decide di passare la serata in città con gli amici. E il week end, stavolta, è davvero lungo, visto che parte già da stasera, giovedì 28 gennaio, con la Cena di beneficenza per Save the Children – Emergenza Haiti organizzata da Keller Platz & Quelli dello Shake in collaborazione con Kiwanis Junior Prato. E dopo aver mangiato si può fare due salti con il groove ’60s dei Baluba Shake (Keller Platz in via Migliorati; dalle 21 -  Per info e prenotazioni tel. 0574 / 41364).
Domani sera, venerdì 29, spazio invece alla musica live e alle tribute band: sempre al Keller si esibiscono dalle 21 i fiorentini “Negramaro Tribute Band” che proporranno i brani più famosi del gruppo pugliese. La discoteca Siddharta Club a partire dalle 23.30 offre un tributo a Vasco Rossi con la band numero uno in Toscana “Quelli che il Blasco” e a seguire Dj Set  (Siddharta Club, via Traversa Pistoiese 83 - Per info, prevendite e tavoli: 3476447571 – 3332864499).
Sabato, invece, Il Controsenso Club & Capanno Black out organizzano per la seconda volta la serata più alternativa di Prato! Partenza dal Controsenso (via Saccenti 31) con il live dei Twisters (rock n roll / boogie 50 s ) e a seguire il Bus magico per raggiungere in totale sicurezza il Capanno Black out (via Genova 17) e ballare fino a tarda notte. Ultima chiamata per il ritorno: ore 4 e 40!

Daniela Pasquini

NOTIZIE DI PARTO/Clamoroso: dal 15 marzo sarà invertito il corso dell’Ombrone. Così finiranno le polemiche tra Prato e Poggio

domenica, gennaio 24th, 2010

L'Ombrone in piena

L'Ombrone in piena

Stop alle polemiche e alle liti di vicinato, che anche nei giorni scorsi hanno tenuto banco nelle cronache cittadine. Sono bastate soltanto due settimane di lavoro durissimo dei tecnici del Comune assieme all’Autorità di bacino per la redazione del nuovo piano del traffico fluviale, il PLUFF (Piano localizzazione urbana fluidità fluviale). Attraverso alcuni semplici lavori che verrano effettuati in brevissimo tempo con i finanziamenti della Protezione Civile, ottenuti grazie al riconoscimento dello stato di calamità naturale, si risolverà una questione che ormai si trascina da oltre sessant’anni.
Il corso dell’Ombrone sul tratto pratese dal 15 marzo verrà invertito. Il fiume verrà imbrigliato a monte all’altezza di Oste e le acque canalizzate nei tre corsi d’acqua già presenti ma con un carico di acque normalmente sottodimensionato: il Ficarello, il torrente di Iolo e la Bardena. Il PLUFF prevede che i tre torrenti minori confluiranno con il fiume Bisenzio all’altezza di Sant’Angelo a Lecore. Il fiume Ombrone invece scaricherà le proprie acque in eccesso all’altezza di Poggio a Caiano sulla dorsale in direzione Quarrata, utilizzando le antiche canalizzazioni lorenesi presenti nel parco delle Cascine di Tavola, confluiranno sull’Ombrone all’altezza de i Casini di Quarrata e risaliranno il letto del fiume fino ad Oste, dove incontreranno il nuovo impianto di canalizzazione. Il
piano prevede inoltre la realizzazione di alcuni lavori di bonifica, già deliberati dalla precedente giunta, quali il restauro degli immobili presenti presso il parco delle Cascine di Tavola, che permetteranno, grazie alla riattivazione dei canali lorenesi, di poter avviare la coltura dell’antico risum prathensis (presidio slowfood) di cui si parla anche nella Divina Commedia.
Nei prossimi giorni si terranno una serie di incontri con la Provincia di Pistoia ed il Consorzio Basso Ombrone, al fine di definire nei ultimi dettagli il piano ed attivare una gestione comune dei fondi della Protezione Civile che dovrebbero aggirarsi attorno ai 900mila euro.

La Banda Gastrica

RICETTANDO/Mezze penne con funghi e salsicce: abbinamento saporito e profumato

sabato, gennaio 23rd, 2010

Ecco un primo piatto dal successo assicurato che non necessita di eccessive presentazioni… un abbinamento davvero saporito e profumato che non deluderà i vostri commensali!!!

mezze-penne-salsiccia-e-funghiIngredienti per 3 persone:

- 300 gr di mezze penne
- 3 salsicce
- 300 gr di funghi surgelati porcini o misti
- 1/2 dado di funghi
- aglio
- olio
- peperoncino
- prezzemolo tritato
- basilico
- sale

Preparazione (vedi tutte le foto):

Fate  soffriggere uno spicchio d’aglio con l’olio e il peperoncino, sbriciolate la salsiccia con le mani e fatela rosolare in padella schiacciandola con una forchetta; togliete quindi l’aglio e fate cuocere finchè la salsiccia è ben colorita. Aggiungete i funghi a pezzetti e fate cuocere aggiungendo un po’ di brodo di funghi ottenuto facendo sciogliere 1/2 dado di funghi in acqua calda. Non fate ritirare troppo il sughetto di cottura, regolate di sale se necessario. Nel frattempo cuocere la pasta al dente e poi saltatela in padella con il sugo di salsiccia e funghi. Se necessario per far insaporire allungate il sugo con un po’ di acqua di cottura della pasta oppure con un po’ di brodo di dado di funghi. Impiattate la pasta e guarnite con prezzemolo tritato e le foglie di basilico. Se di vostro gradimento spolverizzate con parmigiano e/o pecorino romano grattugiati.
Buon appetito!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

RICETTANDO/Grattini all’uovo preparati con il mixer da cucina

sabato, gennaio 16th, 2010

Questa è la pasta fresca da minestra (ma non solo) più veloce in assoluto da preparare… o perchè avete finito la pasta minestra o semplicemente perchè avete voglia di farvi da soli dei buoni grattini!!! Ecco come ottenere i grattini in modo rapido, facile e assolutamente “pulito” con l’aiuto del mixer da cucina!!

grattini-alluovoIngredienti per 3 persone:
- 100 gr farina, meglio se semola di grano duro
- 1 uovo
- sale

Preparazione (vedi tutte le foto):

Sbattete leggermente l’uovo con un pizzico di sale e mettetelo nel mixer con la farina (lasciandone 2 cucchiai da parte). Azionare il mixer fermandolo ogni tanto per smuovere l’impasto. Nel caso in cui non si formassero i grattini ma si formasse invece una palla o delle pallottoline troppo grosse che tendono ad attaccarsi sotto le lame… aggiungete un altro po’ di semola e azionate nuovamente il mixer! Più farina mettete e più i grattini vengono di dimensioni piccole… quindi regolatevi in base al vostro gusto!!! Più facile di così!!!
Fare asciugare i grattini almeno un paio di ore su un canovaccio prima di cuocerli in brodo, per arricchire i sapori di zuppe o creme o per preparare un’ottima Stracciatella di grattini all’uovo!! Appena vengono a galla (quasi subito) sono cotti!!
Buon appetito!!!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

RICETTANDO/Bacio di Satana, un aperitivo che farà restare tutti… a bocca aperta

sabato, gennaio 9th, 2010

Ecco un’idea per un aperitivo “piccante” per ogni occasione (anche in caso di aperitivo improvvisato con amici) che vi farà fare un figurone e… direte grazie a questo peperoncino rosso a forma di ciliegia e dal sapore mediamente piccante noto anche come “Bacio di Satana”…

bacio-di-satana-al-tonno-e-capperiIngredienti:
- 500 gr di peperoncini tondi piccanti detti anche Bacio di Satana
- 200 gr circa di tonno sott’olio
- 1 manciata di capperi sotto sale
- aceto di vino
- sale
- olio d’oliva

Preparazione (vedi tutte le foto):
Lavate e asciugate i peperoncini senza eliminare il picciolo, metteteli a bagno con aceto di vino e sale per circa 2-3 ore. Preparate il ripieno: prendete i capperi sotto sale, sciacquateli sotto acqua corrente e metteteli nel mixer con il tonno. Azionate il mixer fino ad ottenere una crema omogenea di tonno e capperi. Indossate dei guanti in lattice, quindi prendete i peperoncini, privateli del picciolo e svuotateli dei semi.  Senza sciacquarli, asciugate bene i peperoncini esternamente con un panno pulito, quindi farciteli con la crema di tonno e capperi aiutandovi con il manico di cucchiaino. Mettete i peperoncini nei vasi, quindi ricopriteli interamente con olio d’oliva. Chiudere i barattoli ed aspettate dai 7 ai 14 giorni prima di consumare i peperoncini… Buon appetito… tenete comunque il vino (o l’estintore) a portata di mano!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

RICETTANDO/Il polpo si sposa con lo zenzero e le zucchine per un’insalata tutta da gustare

sabato, gennaio 2nd, 2010

insalata-di-polpo-con-zenzero-e-zucchineIngredienti per 3/4 persone:

- 1,5 kg di polpo fresco
- olio d’oliva
- prezzemolo tritato
- sale
- un pezzetto di zenzero (ginger) fresco o in polvere
- una manciata di olive nere
- una manciata di capperi sotto sale
- 3/4 pomodori secchi
- 3 zucchine piccole
- basilico per guarnire

Preparazione: (vedi tutte le foto):

Prendete il polpo, pulitelo e mettetelo a bollire per circa 2 ore se utilizzate una pentola tradizionale, 15 minuti, se invece utilizzate la pentola a pressione. Fate raffreddare nell’acqua di cottura. Nel frattempo in una terrina mettete olio, sale, prezzemolo tritato e lo zenzero grattugiato. Quando il polpo è freddo, mettetelo su un tagliere, pulitelo privandolo delle ventose e tagliatelo a pezzetti. Mettelo quindi ad insaporire almeno mezza giornata nella terrina con olio, sale, prezzemolo e zenzero. Preparate quindi la salsa di olive, capperi e pomodori secchi: sciacquate i capperi sotto acqua corrente, snocciolate le olive e mettete il tutto nel mixer con i pomodori secchi e un po’ di olio; azionate il mixer fino ad ottenere un composto grossolano. Infine, lavate le zucchine, tagliatele a julienne e conditele con olio e basilico tagliato a striscioline. A questo punto prendete una pirofila da portata, sistemate al centro il polpo, intorno disponete la salsa di capperi, olive e pomodori secchi lasciando un po’ di posto esternamente. Infine disponete le zucchine a fiammifero intorno e un po’ sopra il polpo ultimo tocco.. guarnite con un ciuffo di basilico! Et voilà il piatto pronto! Buon appetito!!!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

NOTIZIE DI PARTO/Clamoroso: il governo decreta lo scioglimento della Provincia di Prato che si fonde con quella di Pistoia

giovedì, dicembre 31st, 2009

provincia-di-pratoDopo mesi di discussioni, di annunci e smentite, è giunta la comunicazione ufficiale da parte dell’autorità prefettizia di ambito territoriale ottimale: dal 1 gennaio 2010 diventa effettivo lo scioglimento delle Province di Prato e Pistoia. Le competenze delle attuali Province di Prato e Pistoia passeranno quindi alla costituenda Unione comunale di Prato e Pistoia, con sede in Palazzo di Giano, nell’attesa che nasca la Città Metropolitana con Firenze (prevista per il 2013).
“L’approvazione della legge 359/2001 sul federalismo fiscale; l’approvazione della Legge 328/2005 e del decreto legislativo attuativo di riforma della Pubica amministrazione; l’approvazione in Consiglio dei Ministri del Disegno di legge sulla Carta delle Autonomie, hanno segnato tappe importanti nel processo di modernizzazione del sistema Paese. A partire da questi provvedimenti, il 2010 sarà l’anno in cui inizieremo a raccogliere i primi frutti”. E’ questo il commento a caldo del sindaco di Firenze Marco Renzi, che già in campagna elettorale si era detto favorevole allo scoglimento delle province e che in passato aveva avuto parole di forte critica nei confronti dell’esistenza della Provincia di Prato.
Di pari tenore il pensiero del noto politologo Nordberto Bobbio: “Il 2009 sarà ricordato per la fine dell’assurda polemica sull’utilità delle Province: cito, perché é stato certamente un segnale importante, il dibattito alla Camera dei Deputati che ha visto sconfitto il fronte dei favorevoli alle Provincie, nel quale, per la prima volta, i rappresentanti dei maggiori partiti di maggioranza ed opposizione hanno apertamente dichiarato che ”riformare le istituzioni vuol dire anche trovare il coraggio di sopprimere le Province”, che ”i territori hanno bisogno di governi di area vasta”, che ”le Province incidono sulla spesa pubblica per oltre il 69% del totale, che ”la proposta di abolizione delle Province non deve essere solo uno spot elettorale”.
Lo scioglimento delle due province, cui seguirà nel 2011 quello di Firenze, provocherà il congelamento di tutte le cariche amministrative dei capoluoghi di competenza fino al completamento delle opere di redistribuzioni delle competenze. In buona sostanza i sindaci ed i consigli comunali delle città di Prato e Pistoia rimarranno in carica almeno fino al 2015.
Adesso si attendono le reazioni degli amministratori locali, che sicuramente non tarderanno a giungere.

La Banda Gastrica

RICETTANDO/Biscotti allo zenzero e cannella per dare un po’ di allegria alle Feste

domenica, dicembre 27th, 2009

Oggi vi proponiamo dei biscotti natalizi zenzero e cannella… allegramente decorati con gelatina colorata, granella di zucchero, palline di zucchero colorate… e tutto ciò che suggerisce la fantasia!!! Si possono anche impacchettare in dei vassoietti e regalarli ad amici e colleghi al posto delle classiche candeline!!

biscottini-mignon-zenzero-e-cannellaIngredienti per circa 40 biscotti:

Per l’impasto:
- 400 gr di farina
- 200 gr di zucchero
- 200 gr di burro  temperatura ambiente
- 2 uova
- 1 pizzico di sale
- 1 bustina di cremor tartaro
- scorza grattugiata di 1 limone
- 1 cucchiano di miele
- 2 cucchiaini di cannella
- 2-3 cm di zenzero (ginger) grattugiato

Per decorare:
- gelatina per decorare
- granella di zucchero
- palline arcobaleno per decorare dolci
- zenzero in polvere

Per ottenere i biscotti:
- formine o sparabiscotti

Preparazione (vedi tutte le foto):

In una ciotola impastate tutti insieme gli ingredienti fino ad ottenere una palla morbida ma compatta; mettete in frigo per 1-2 ore. Trascorso questo tempo, prendete un po’ di impasto, stendetelo in modo che sia alto circa 1 cm e ricavatene i biscotti con l’aiuto delle formine. Se la pasta tende a rimanere attaccata alla formina, passate la formina nella farina prima di tagliare i biscotti. Mettete i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno ed infornateli a 130-140° per circa 15 minuti. Fate raffreddare i biscotti. Sono buonissimi anche così ma se volete renderli più allegri e più natalizi… preparate le matite di gelatina colorata, la granella di zucchero e le palline arcobaleno per decorare! Formate con la gelatina delle formine sui biscotti (cuoricino, mezzo cuoricino, stellina, occhi, bocca e bottoni per le formine umane, ecc), fate asciugare qualche minuto e finite di decorare versando sopra la gelatina le palline colorate o la granella di zucchero e lo zenzero in polvere se di gradimento!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

NOTIZIE DI PARTO/Clamoroso: apre oggi la multisala cinese. Il Comune: “Non ne sapevamo niente, è colpa della giunta precedente”

venerdì, dicembre 25th, 2009

locandina-cineseNon si sono ancora placate le polemiche per la nascita della multisala Omnia Center, inserita nel Parco Prato che, senza che nessuno se ne accorgesse, nello stile classico degli asiatici, a Prato arriva la multisala cinese. La nuova struttura, che sarà inaugurata proprio oggi, giorno di Natale, conta 35 sale ed è a soli 7 chilometri dal Vis Pathé e due dalla multisala Omnia Center. Il sindaco di Prato, Roberto Cenni, non nasconde il suo disappunto: “Non ne sapevamo niente. ma ormai era stato tutto deliberato dalla precedente giunta, non abbiamo potuto fare nulla per fermarla”.
Su questo strano pezzo del pianeta terra compreso tra Prato e Firenze sbarca quindi una nuova astronave. Stavolta ha forma orientaleggiante, è gialla e rossa, col cuore di pietra e vetro, sul tetto più alto la incorona un’insegna bianca destinata a illuminare la notte del suo breve orizzonte: 陰莖. A chiamarsi 陰莖 è la multisala cinematografica divisa su sei piani che da oggi alle 17 aprirà le porte al pubblico. I cartelloni dei film sono già appesi: “白雪公主和小矮人色情” “谁阉割了兔子罗杰” “他妈的恒星”. Darà lavoro a 375 dipendenti che si occuperanno oltre della gestione delle sale, dei tre bar, sedici ristoranti e la galleria di negozi rigorosamente made in china, come dedicata ai cittadini orientali sarà tutta la programmazione.
“Abbiamo fatto la scelta di non proiettare film in lingua italiana - dice il direttore della nuova struttura - perchè sappiamo benissimo che gli italiani saranno restii nel recarsi presso la nostra multisala, quindi ci rivolgeremo alla numerosissima popolazione cinese residente nell’area metropolitana di Prato Firenze Pistoia”, poi aggiunge “siamo comunque sicuri che i pratesi verranno da noi più avanti, intanto per far sentire alla città il nostro desiderio di integrazione abbiamo assunto ben 125 maestranze italiane”.
Ma autorizzare un altro multiplex che logica segue?  E’ stato utilizzato un escamotage, utilizzando le modifiche alla legge regionale che era stata cambiata per autorizzare l’apertura della contestatissima multisala Omnia ed alcune norme previste dal decreto di liberalizzazione del mercato, la cosiddetta Legge Bersani. Le modifiche avevano lasciato un vuoto normativo grazie al quale si è potuto aprire l’enorme multisala all’interno di un’area già esistente e variarne l’attività da uso industriale a commerciale, con una semplice DIA, la dichiarazione di inizio attività. In buona sostanza, l’attuale giunta è venuta a conoscenza dell’apertura solamente grazie all’invito formale trasmesso al sindaco per l’inaugurazione.
Ed il Comune, preso alla sprovvista tenta di difendersi: “Questi sono problemi dei privati che si mettono in concorrenza - dice il dirigente dei servizi Edilizi Lanfranco Marchi - noi abbiamo ereditato dalla precedente giunta il progetto e siamo preoccupati solo della sua sostenibilità ambientale. I processi economici non si fermano, al massimo si governano”.
Non la pensa così, però, il nuovo sindaco di Parto, eletto col centrodestra: “Io non avrei fatto niente di tutto questo - dice - ma dal momento che l’ho trovato sono stato costretto a dipanare la matassa. La beffa vuole che per motivi istituzionali non potrò evitare di tagliare il nastro il giorno dell’inaugurazione, seppur consapevole di quello che mi verrà recriminato dai miei elettori”.
La Lega Nord dal canto suo non può dire altro: “Purtroppo non si può più tornare indietro - dice il capogruppo in consiglio comunale Arturo Baldinucci - Speriamo almeno che si creino posti di lavoro veri e non fasulli. Ma la Piana è sovrappopolata, bisogna mettere la parola fine”. Come in un film, appunto.

La Banda Gastrica

Ricettando/Risotto con brie e radicchio, evviva la leggerezza

sabato, dicembre 19th, 2009

Un risotto decisamente delicato e molto leggero… oltre che non eccessivamente calorico visto che il brie, formaggio francese che prende il nome dalla omonima regione,  è un formaggio semigrasso poco stagionato che può essere considerato una buona scelta dal punto di vista dietetico, soprattutto se abbinato al radicchio che ha molte caratteristiche benefiche:  è depurativo,  consigliato in caso di stipsi e, grazie all’elevato contenuto di vitamina A, C e ferro, facilita la digestione, la funzione epatica e stimola la secrezione biliare. Inoltre ottimo anche in caso di diabete, obesità ed insonnia. Insomma… un risotto per tutti e per tutte le occasioni…

risotto-al-radiccho-mantecato-al-brieIngredienti per 3 persone:

- 300g di riso
- un cespo di radicchio
- 90 gr di brie
- un dado vegetale
- mezzo bicchiere di vino rosso
- mezza cipolla
- burro
- sale

Preparazione: (vedi tutte le foto):
Prendete il radicchio, lavatelo bene e tagliate le foglie a listarelle. Fate soffriggere delicatamente la cipolla tritata nel burro, quindi aggiungete un po’ di acqua calda e fate finire di appassire. Aggiungere il radicchio quindi coprire con un coperchio e farlo appassire. Nel frattempo mettere in una pentola l’acqua a scaldare e aggiungere il dado vegetale. Quando il radicchio sarà appassito, spengere e mettere da parte il radicchio appassito con la cipolla. Versate il riso in padella e fatelo tostare per un paio di minuti. Sfumare quindi col vino rosso e fatelo evaporare. A questo punto aggiungere un romaiolo di brodo vegetale e mescolare di tanto in tanto. Quando il brodo sarà ritirato, aggiungere un altro romaiolo e mescolare. A metà cottura del riso aggiungere il radicchio e la cipolla precedentemente tolti, quindi continuare ad aggiungere il brodo a mano a mano che il riso lo richiede fino a cottura ultimata. Poco prima di servire, aggiungete il brie a pezzetti e fatelo sciogliere mescolando bene. Impiattate e servite guarnendo con qualche strisciolina di radicchio crudo
Buon appetito!!!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

NOTIZIE DI PARTO/Clamoroso: contro il degrado, ordinanza del Comune vieta di suonare i campanelli la domenica mattina presto

sabato, dicembre 12th, 2009

Dopo l’ordinanza contro i cinesi, contro lil consumo di alcool, contro i kebab, la scure del Comune di Prato se la prende con i l mestiere girovago “Suonatore di Campanelli la domenica mattina (specialmente presto)”. Alcuni maliziosi hanno letto fra le righe il riferimento ai Testimoni di Geova, ma sono solamente illazioni dei soliti comunisti che ancora non accettano di non avere più alcun potere in città. La Banda Gastrica, sfruttando i suoi soliti agganci nelle stanze del potere, è entrata in possesso dell’ordinanza originale e la pubblica in anteprima assoluta.
Ecco il testo integrale.

campanelliOrdinanza n°: 2009/00069/LBG

COMUNE DI PRATO

ORDINANZA DEL SINDACO
Numero: 2009/00069/LBG
Del: 08/12/2009
Esecutiva da: 25/12/2009

OGGETTO:
Divieto di esercizio del mestiere girovago di “Suonatore di  Campanelli la domenica mattina (specialmente presto)”

IL SINDACO

CONSIDERATA
la crescente situazione di disagio venutosi a creare presso le abitazioni cittadine anche a causa della presenza di persone che esercitano il mestiere di “Suonatore di Campanelli la domenica mattina (specialmente presto)” di cosiddetto “Maremma impestata ma questi non dormono mai?”;
RITENUTO
che i soggetti di cui sopra, nell’esercizio di tali attività, stanno causando gravi disagi disturbando il riposo settimanale, bloccando il malcapitato per ore e costringendolo a disquisizioni su fine del mondo con inviti alla redenzione varia, con occupazioni di suolo pubblico e privato con riviste, pubblicazioni e quantaltro, generando disagi e ponendo arepentaglio l’incolumità personale propria e altrui;
DATO ATTO
che nell’esercizio delle attività suddette ed in particolare in quella di “Suonatore di Campanelli la domenica mattina (specialmente presto)” si sono verificati molteplici episodi di molestie soprattutto nei parchi cittadini e che ciò configura pericolo di conflitto sociale per i numerosi alterchi verificatisi;
DATO ATTO
inoltre che in conseguenza all’esercizio delle attività suddette trova nocumento anche l’igiene delle strade a causa della presenza di testicoli secchi caduti da parte dei cittadini di sesso maschile malcapitati;
VISTO
l’articolo 19852/12 del Regolamento di Polizia Municipale 15/09/1932 e successive modifiche e integrazioni che assoggetta ad autorizzazione dell’Amministrazione comunale tutti i mestieri girovaghi;
CONSIDERATO
che il mestiere di “Suonatore di Campanelli la domenica mattina (specialmente presto)”, non essendo mai state rilasciate autorizzazioni, è quindi al momento da considerarsi svolto abusivamente ed esercitato con modalità tali da creare unasituazione grave di pericolo per la cittadinanza e per la sicurezza, nonchè per l’ordinato svolgimento della circolazione stradale in particolar modo pedonale e l’igiene pubblica come sopra specificato;
RITENUTO
che ricorrano pertanto le condizioni per l’assunzione di un provvedimento contingibile ed urgente che vieti il mestiere “Suonatore di Campanelli la domenica mattina (specialmente presto)”;
Visto l’art. 1328 c.38 del D.Lgs.02/11/1915 n. 859 e successive modifiche -Testo unico delle leggi
sull’ordinamento degli enti locali;
Visto l’art. 327 dello Statuto del Comune di Prato;
ORDINA
1 - Fino al 31 dicembre 2009:
a) è vietato su tutto il territorio comunale l’esercizio del mestieregirovago di “Suonatore di Campanelli la domenica mattina (specialmente presto)” sia sulla carreggiata che fuori di essa;
2 - L’inosservanza delle disposizioni di cui al punto 1 è punita ai sensi dell’art. 3258 C.P. e con il sequestro
delle attrezzature utilizzate per lo svolgimento dell’attività e della merce.
Agli agenti e ufficiali di polizia giudiziaria e a chi altro spetti è affidato il compito di far osservare la presente ordinanza.

La Banda Gastrica

RICETTANDO/Una torta di mele al microonde… da leccarsi i baffi

sabato, dicembre 12th, 2009

Cucinare con il microonde vi pare impossibile? E invece si può… e con ottimi risultati! Senza entrare nel merito delle ricerche che sostengono che il microonde fa male e presupponendo che non vi sia abuso nell’utilizzo… vi sono dei piatti che possono essere cucinati con ottimi risultati e in metà tempo con il microonde… un esempio? La torta di mele!!! Basta avere una bustina di lievito Pane degli Angeli per microonde… 10 minuti o poco più di preparazione e 12 minuti di cottura combinata nel microonde e vi assicuro che otterrete una torta che non è assolutamente secca o, anche peggio, gommosa… ma invece una torta morbida, soffice e profumatissima! Che dire… provare per credere!!!

torta-di-mele-al-microondePer l’impasto:
- 100 gr burro a temperatura ambiente
- 120 gr zucchero
- 1 cucchiaino di cannella
- 2 uova
- 1 pizzico di sale
- 120 gr farina
- 60 gr Amido di mais
- 10 cucchiai di latte
- 1 busta di LIEVITO PANE DEGLI ANGELI PER MICROONDE

Per decorare:
- 2 mele
- 40 g zucchero
- zucchero a velo

Preparazione (vedi tutte le foto):

Fate ammorbidire il burro, quindi lavoratelo a crema con lo zucchero. Aggiungete la cannella, le uova e il sale continuando a lavorare il composto. Aggiungete poco per volta la farina mescolata con l’amido di mais alternandola con il latte fino ad ottenere una crema omogenea. Nel frattempo sbucciate le mele, tagliatele a fettine e mettele in una ciotola con il succo di un bel limone. A questo punto incorporate il LIEVITO PANE DEGLI ANGELI PER MICROONDE all’impasto e mescolare bene in modo che non si formino grumi. Foderate uno stampo in pirex o una tortiera da microonde del diametro di 29 cm e alta 5 cm con la carta da forno. Versatevi l’impasto, distribuite le mele sulla torta, tagliate la carta da forno in eccedenza e spolverizzate le mele con lo zucchero rimanente e cannella, secondo gradimento. Infornate e cuocete a microonde a 600 Watt con grill per 12 minuti. Se il dolce si scurisse troppo, terminare la cottura senza il grill. Lasciare poi riposare il dolce per 10 minuti prima di sformarlo. Spolverizzate con zucchero a velo e buon appetito!!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

L’INDISCRETO/Il caso Consulta mette in luce le frizioni interne al Pdl e alla Lega

domenica, dicembre 6th, 2009
L'assessore Giorgio Silli

L'assessore Giorgio Silli

Venerdì Tosoni, Sabato Ponzuoli. L’uno, due del presidente e del vice-presidente della commissione Sicurezza del Comune di Prato rende bene l’idea di un’azione concordata per cingere d’assedio il fortino politico pratese di queste ore: il progetto di Consulta per gli immigrati. “Una vera bestemmia per i contribuenti pratesi” di più “siamo d’accordo con l’ex assessore Frattani”, che era stato il primo ad attaccare l’idea, parlando di spreco di denaro. Ovvia la reazione del Pdl, a partire dall’artefice della Consulta, l’assessore all’Immigrazione Giorgio Silli, che ieri mattina è sbottato: “Sarebbe bastato consultarsi, invece che uscire sui giornali”.  Nel mirino, in particolare, il consigliere comunale pidiellino Ponzuoli. “Difende Fini sulla proposta del voto agli immigrati eppoi attacca Silli sulla Consulta, che è stata proposta da Cenni in campagna elettorale, quando- fa notare un consigliere del partito berlusconiano - Ponzuoli era a capo del comitato elettorale”. Per questo Alessandro Ciardi, presidente della circoscrizione Est ed esponente di lungo corso del centrodestra ha intimato: “Bisognerà subito discutere la questione nel prossimo coordinamento provinciale del partito”. Ponzuoli dal canto suo rigetta le accuse: “Cosa c’entra Fini? Io non ho capi e capetti di riferimento nel Pdl e sulla consulta non ho mai sentito proporla in campagna elettorale”. L’apertura di un nuovo fronte nel partito di maggioranza, con Ponzuoli vs Silli, è quindi già un fatto concreto. Criticato anche il ricorso a Frattani come fonte “sono andati dietro a quello che ha detto il peggiore assessore all’immigrazione della storia” ha tuonato Silli.
Di fronte a questo fuoco amico, comunque, non sono mancati gli attestati di fiducia degli alleati. Aldo Milone ha precisato: “è stata presentata in giunta a costo zero”. Perché è stato il ragionamento “non abbiamo nessuna intenzione di spendere soldi, la rappresentatività non costerà nulla”. Anche se non mancano le perplessità sull’effettiva utilità dello strumento: “Esiste il rischio di avere all’interno di alcune comunità gli stessi rappresentanti anzi è reale soprattutto fra i cinesi”. Milone, poi, riflettendo sull’uscita della Lega si interroga: “C’era anche Leonardo Soldi quando venne presentata la delibera in giunta, non ha parlato coi suoi?”. Il dubbio della distanza fra il consigliere delegato allo sport ed alle politiche giovanili e piazza Ciardi è alimentato anche da una rivelazione dello stesso Silli: “Venerdì sera mi ha telefonato un esponente della Lega per prendere le distanze dall’uscita di Tosoni”. Non è dato sapere, al momento, se sia stato proprio Soldi. Di certo non hanno composto il numero del giovane assessore gli altri due consiglieri comunali, ovvero lo stesso Tosoni ed il rappresentante dell’ala più ortodossa dei padani, Paradiso. Il sospetto cresce nel momento, in cui vengono interpellati i diretti interessati. Tosoni si chiude nel no comment, sottolineando di non essere stato consultato, né informato da alcuno sul funzionamento della Consulta. Soldi, invece, ricorre alla diplomazia: “Mi riconosco nelle dichiarazioni ufficiali del coordinatore provinciale” qualunque esse siano. Per ricorrere, poi, ad una circonlocuzione molto dorotea sulla Consulta: “In giunta non è stato detto che avesse un costo, ma neppure che non lo avesse”. L’impressione è che oltre ad un caso oggettivo sulla Consulta, oggetto di divisioni all’interno dello stesso Pdl, stia montando oramai una questione leghista, insoddisfatta per non avere ancora ottenuto l’assessorato. Fatto che crea una situazione paradossale, l’assenza di comunicazione fra la giunta ed il secondo partito della maggioranza consiliare. Bisogna ricordare anche che, in base al patto di settembre, la promozione dei due consiglieri delegati Cenni e Soldi dovrebbe avvenire proprio in questo mese e, quindi, ogni pressione potrebbe essere lecita per portare a casa il risultato, il mantenimento della promessa. A questo, si aggiunge, però anche una  percettibile distanza fra Soldi e la Lega. Il consigliere delegato, d’altronde, è deciso nel ricordare: “Mi sono dimesso da coordinatore comunale. Nella Lega non ho più nessuna carica”.

Carlandrea Adam Poli

NOTIZIE DI PARTO/Clamoroso: La gestione di Officina Giovani alla Banda Gastrica per i prossimi 25 anni. Il Comune rinuncia al bando

sabato, dicembre 5th, 2009

officina-giovaniMentre tutti aspettavano la presentazione del bando e si interrogavano sul futuro di Officina Giovani è arrivata a sorpresa la notizia: nessun bando, idee chiare, l’assessore Beltrame ha scelto La Banda Gastrica per la gestione degli ex Macelli per i prossimi 25 anni. L’affidamento è stato fatto in maniera diretta, sfruttando un apposito codicillo inserito nel decreto “milleproroghe” e che finora nessun Comune in Italia aveva utilizzato. La notizia verrà comunicata ufficialmente durante una conferenza stampa che si terrà martedì prossimo, giorno dell’Immacolata Concezione, ma è stata anticipata dai quattro che, appena firmato la convenzione, si sono già messi al lavoro occupando gli uffici al nono piano della palazzina. L’assessore, con questa scelta, ha voluto premiare la capacità dimostrata da La Banda Gastrica nel riuscire ad intrecciare collaborazioni con numerosissime realtà artistiche e culturali cittadine e nazionali, le grandi capacità creative e di progettazione e soprattutto la capacità di farsi ascoltare e seguire da un pubblico trasversale ed eterogeneo.
La programmazione di quella che sarà la nuova Officina Giovani sarà un sapiente mix fra eventi di elevato spessore artistico culturale e performances teatrali di compagnie locali, le band pratesi potranno confrontarsi con artisti di calibro ed ogni mese sarà prevista una rassegna a tema dedicata ai vari generi musicali che attrarranno giovani da tutta la Toscana. Giovani che potranno mangiare e pernottare low cost nelle strutture cittadine che entreranno a far parte dell’apposita convenzione, in attesa di demolire l’area dell’ospedale e riutilizzarla per farvi un campus collegato proprio ad Officina Giovani (che in tale modo occuperà un’area di 97.000 metri quadri complessivi).
Ogni fine settimana verrà scelto un genere musicale e durante i tre giorni si terranno concerti, mostre fotografiche a tema, performances teatrali che occuperanno tutti gli spazi disponibili con esibizioni dei migliori artisti del genere. I ricavati del bar e di alcune iniziative, delle vendite delle produzioni ed i contributi da sponsor privati, andranno ad alimentare le spese per la gestione ordinaria e per l’attivazione di laboratori, produzioni artistiche e televisive all’interno dei trentamila metri della struttura. Infatti vi sarà grande spazio alla sperimentazione e si darà impulso per la realizzazione di produzioni videotelevisive da cedere ai numerosi network radiotelevisivi satellitari e all’utilizzo di officina giovani come location per programmi radiotelevisivi per l’autopromozione della struttura e dell’intera città.
Su espressa richiesta de La Banda Gastrica i due dirigenti che attualmente gravano sui costi della gestione degli ex macelli andranno a rafforzare la carenza di organico degli uffici comunali del settore Edilizia Pubblica di Via Montalese 314. In tal modo si è riusciti ad evitare un contributo di gestione, infatti non verrà ricevuto alcun compenso del comune da parte dei gastrici, la cui opera sarà costantemente supervisionata da un membro nominato dal consiglio comunale.
Ed ad Officina Giovani si svolgeranno a partire dai primi mesi del 2010 le selezioni ufficiali per la Regione Toscana di numerosi festival teatrali e musicali nazionali ed internazionali, si terrà la prima rassegna di cinema “poliziottesco” e nascerà il primo gruppo di “protezione civile artistica”. Tutte le iniziative verranno curate con la collaborazione degli studenti del polo universitario, delle associazioni del territorio, degli artisti e per la prima volta dei locali e degli staff di cui la città è ricchissima per valorizzare tutte le risorse e dare un’occasione di crescita.
Adesso che la partita finalmente è giunta a conclusione, non resta altro che mettersi all’opera al servizio dei giovani e di tutta la città. Ci sarà bisogno di tutti!

La Banda Gastrica

RICETTANDO/Gnocchetti sardi con foglie di cavolfiore e scamorza

sabato, dicembre 5th, 2009

Una ricetta all’insegna del risparmio, ma anche piuttosto inconsueta ed originale…. per non rinunciare agli effetti antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, depurativi e rimineralizzanti del cavolo! Una curiosità: il cavolo, noto sin dall’antichità, era considerato sacro dai Greci; i Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo, prima dei banchetti, per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool…

gnocchetti-sardi-foglie-di-cavolfiore-e-scamorzaIngredienti:
-300 gr di gnocchetti sardi
- le foglie di un cavolfiore
- scamorza affumicata
- 1 aglio
- olio d’oliva
- passato di pomodoro

Preparazione: (vedi tutte le foto):

Staccare le foglie croccanti del cavolfiore e metterle a bagno per un po’; sciacquatele, sbollentatele per pochi minuti in una pentola con acqua salata e mettetele a raffreddare su un tagliere. In una padella con un po’ di olio mettete a soffriggere delicatamente l’aglio tritato finemente, aggiungete il passato di pomodoro e fate cuocere per 5-7 minuti. Nel frattempo tagliate a pezzetti le foglie di cavolfiore ormai raffreddate e aggiungetele in padella con il pomodoro. Portate a cottura il pomodoro. Nel frattempo mettete a cuocere gli gnocchetti in abbondante acqua salata, scolateli e saltateli in padella con il condimento di pomodoro e foglie di cavolfiore. Impiattare e servire cospargendo la pasta ancora caldissima con la scamorza grattugiata… che vedrete sciogliersi in modo molto invitante!! Buon appetito!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

RICETTANDO/Panini al sesamo fatti in casa: una delizia anche per l’occhio

sabato, novembre 28th, 2009

Fare il pane in casa può sembrare difficile… in realtà è più facile di quello che si può pensare ed i risultati possono essere pregevoli, anche nel forno tradizionale, con una buona ricetta, degli ingredienti di qualità e una buona lavorazione… L’aumento del prezzo del pane degli ultimi anni ha infatti portato alla diffusione delle Macchine del Pane (MdP) e a sempre più frequenti tentativi di farsi il pane in casa da soli con varie ricette, ricette con foto e video-ricette… al di là delle abitudini e delle preferenze di acquisto e/o preparazione in casa… farsi il pane da soli, vederlo lievitare, vederlo cuocere e sentire il profumo di pane caldo e fragrante che si diffonde per casa.. non ha prezzo (… e la mastercard?!)!  Provate!
Buona preparazione!

panini-al-sesamoIngredienti per circa 10 panini:

- 500 gr di farina tipo “0″
- 1/2 cubetto di lievito di birra
- 2 cucchiai di strutto
- 1 cucchiaio di olio
- 1 cucchiaio di sale
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 100 ml di latte tiepido
- acqua tiepida
- semi di sesamo

Preparazione (vedi tutte le foto):

Mettere in una ciotola la farina, il lievito di birra sciolto nel latte tiepido, il sale, lo zucchero, lo strutto e l’olio. Iniziate ad impastare con un cucchiaio di legno o con le mani aggiungendo via via acqua tiepida per favorire la lievitazione. Continuate a lavorare l’impasto aggiungendo acqua quanta se ne assorbe. Quando l’impasto è diventato abbastanza sodo, trasferirlo su un tagliere o una spianatoia. Spezzettare ogni tanto l’impasto con le mani continuando a lavorarlo in modo da far penetrare molta aria che aiuta la lievitazione. Tagliare ogni tanto l’impasto con un coltello, lavorarlo per circa 15 minuti fino a che, tagliandolo, non sono ben visibili i buchi della “lavorazione”. A questo punto la pasta è pronta per la lievitazione… formate una palla e mettetela a riposare, coperta e lontana dalle correnti d’aria, per circa 40 minuti. Tascorso questo tempo, dividere l’impasto in 10 palline. Al centro di ogni pallina mettete dei semi di sesamo, reimpastate in modo da far distribuire i semi, quindi formate nuovamente le palline. Infine, per far aderire i semi di sesamo sui panini, bagnare il sopra di ogni panino con acqua utilizzando un pennello da dolci e far cadere sopra altri semi di sesamo, in quantità direttamente proporzionale al proprio gradimento. Mettete quindi i paninni su una teglia ricoperta di carta da forno stando attenti a distanziarli tra di loro (visto che aumenteranno di dimensioni lievitando). Fate lievitare altri 30-40 minuti. Trascorso questo tempo (e comunque quando i panini iniziano a spaccarsi/creparsi dalla lievitazione) mettere in forno e far cuocere per circa 20 minuti a 130°-140° ed eccoli pronti per essere addentati!
Caldi, fragranti, profumati… che bontà!!

La Ghiotta Freudiana
in collaborazione con www.ideericette.it

RICETTANDO/Risotto zucca e gorgonzola per fare il pieno di vitamine

sabato, novembre 21st, 2009

Ancora periodo di zucca, ortaggio povero ma ricco di vitamine… vi proponiamo un risotto delicatissimo derivante dal “matrimonio” tra zucca e gorgonzola… Ricetta decisamente lombarda per i suoi ingredienti ma… non per questo meno valida o saporita!

risotto-zucca-e-gorgonzolaIngredienti per 3 persone:
- 300 gr di riso
- 500 gr di zucca
- 2 scalogni piccoli o 1 cipolla
- 100 gr di gorgonzola piccante
- olio doliva
- brodo vegetale o di dado
- sale

Preparazione: (vedi tutte le foto):
Pulite la zucca e tagliatela a pezzi. In una pentola, preparate il brodo mettendo a bollire l’acqua con un dado vegetale e tenetelo sempre caldo. In una padella capiente con un po’ di olio fate appassire delicatamente la cipolla tritata grossolanamente, quindi aggiungete la zucca e un pizzico di sale. Coprite con un coperchio e fate cuocere per circa 10 minuti aggiungendo, se necessaro, un po’ di brodo. Quando la zucca è ammorbidita aggiungete il riso e fatelo tostare alcuni minuti. Quando inizia ad attaccare, bagnate il riso con un mestolo di brodo. Portate a cottura il risotto aggiungendo un nuovo mestolo di brodo via via che si asciuga e mescolando spesso. Quando il riso è quasi cotto, fate finire di ritirare il brodo e aggiungete il gorgonzola a pezzetti (tenendone qualche pezzetto per decorare il piatto). Fate sciogliere il gorgonzola… mescolate bene e il risotto è pronto!
Servite caldissimo guarnendo con fettine sottili di gorgonzola che presto si scioglierano!!!
Buon appetito!!

FISCO E DINTORNI/Regimi tributari agevolati: si avvicina la scadenza del Modello Eas per le associazioni

giovedì, novembre 19th, 2009

fisco1Il 15 dicembre è una data da segnare con la matita rossa nelle agende dei responsabili di tutte quelle associazioni (sportive, ricreative, religiose) che vogliono continuare a godere del regime fiscale agevolato. E’ in dirittura di arrivo, infatti, il termine per l’invio del Modello EAS da parte degli Enti associativi. Tutte le associazioni ed i circoli sono chiamati entro il prossimo 15 dicembre all’onere dell’invio del modello che deve essere spedito esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediario abilitato utilizzando l’apposito prodotto informatico reperibile presso il sito dell’Agenzia ( www.agenziaentrate.gov.it).
Il modello è stato introdotto con il vecchio D.L. 185/2008 al fine di incrementare l’attività di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate e garantire che i regimi fiscali agevolati riservati ad incentivare il libero associazionismo non costituiscano uno strumento per eludere di fatto il pagamento di imposte dovute. Rispetto alla prima stesura è stato chiarito che le Onlus non sono tenute in generale all’obbligo di invio del modello e che per taluni soggetti l’invio del modello risulta semplificato poiché comporta il completamento di una piccola parte delle richieste in questo contenute.
L’adempimento EAS risulta essere di fondamentale importanza per il mondo delle associazioni  poiché l’obbligo di presentazione interessa tutti gli enti privati non commerciali associativi, con o senza personalità giuridica che sfruttano le disposizioni fiscali relativa alla decommercializzazione di cui agli art 148 Testo Unico Imposte sui redditi ed art. 4 Legge Iva, compresi quelli che si limitano a riscuotere quote associative o contributi. Sono stati forniti chiarimenti in merito ad alcuni soggetti esclusi, come le associazioni pro-loco che hanno optato per il regime forfettario della L. 398/91, le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali che svolgono attività commerciali considerate marginali da apposito decreto, gli enti che non hanno natura associativa, come ad esempio le fondazioni e le associazioni e società sportive dilettantistiche iscritte nel Registro del Coni che non svolgono attività commerciali.Per queste ultime è stato chiarito che qualora svolgano attività che strutturalmente sono commerciali sono lo stesso obbligate all’invio del modello anche se in forma semplificata, ancorché a fronte di tali attività percepiscano corrispettivi specifici anche se riscossi come quote o contributi associativi “decommercializzati”.
Quindi occorre prestare la massima attenzione sulle regole poiché è previsto che gli enti associativi che non adempiano nel termine all’onere della comunicazione, non possono fruire dei regimi tributari agevolati

Sauro Ghignola
Dottore commercialista
sauro.ghignola@tiscali.it

L’INDISCRETO/Protesta della Lega contro Fini: i consiglieri “cedono” le maglie ai militanti

lunedì, novembre 16th, 2009
Fini nel salone del consiglio comunale (foto Aurelio Patella)

Fini nel salone del consiglio comunale (foto Aurelio Patella)

L’ordine consegnato inizialmente era piuttosto impegnativo: attendere l’ingresso del presidente della Camera Fini nel salone consiliare e zac! far sfoggiare ai tre consiglieri comunali della Lega Nord Paradiso, Soldi e Tosoni una maglietta nera con scritto il dissenso padano verso l’insegnamento dell’Islam nelle scuole italiane ed il riconoscimento dei diritti di cittadinanza agli immigrati dopo cinque anni. L’indicazione sarebbe partita dal più in alto in grado fra gli esponenti pratesi, l’europarlamentare Claudio Morganti. Poi però, il coordinatore (commissario) provinciale della Lega Federico Tosoni ha stoppato l’iniziativa, girando le magliette nere con scritta bianca (dai colori quindi più destrorsi che leghisti) a tre attivisti di sicuro rito padano. Così la protesta è stata pacifica e pur conquistando le prime pagine dei giornali nazionali (missione compiuta quindi) ha avuto vita breve, giusto il tempo di un rapido scambio di battute. In nome del “rispetto istituzionale verso la terza carica dello Stato” hanno fatto sapere i tre consiglieri comunali. Anche se non proprio nel segno della concordia i leghisti una volta in consiglio durante il dibattito che ha preceduto l’intervento di Fini non hanno parlato né si sono fatti rappresentare da altri consiglieri (come nel caso di Idv affidatasi a Carlesi e dell’Udc che ha avuto come portavoce il pidiellino Baldi). Un qualcosa, forse di più conto ai fini della politica nazionale, ma egualmente illuminante di come sia palpabile l’insofferenza da parte di una Lega pratese movimentista di governo verso qualsiasi variazione rispetto alla politica dal pugno di ferro verso gli immigrati e “cattiva” specialmente coi clandestini.

Carlandrea Adam Poli