Archive for the ‘Interventi’ Category


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L’intervento/Marini: “Dalle fiere iniezione di fiducia, ora puntiamo tutto sulal legge 99″

venerdì, settembre 18th, 2009

mariniriccardoFinita con Première Vision la stagione delle fiere tessili, o almeno di quelle più rilevanti per i produttori pratesi, possiamo dire che i motivi per nutrire una prudente e misurata fiducia non mancano. A parte qualche disagio tecnico, in tutte le fiere finalmente si è visto anche qualche sorriso negli stand pratesi, mediamente piuttosto frequentati dai compratori. Una condizione questa non sufficiente a dare tranquillità, visto che le fiere sono sempre più mere vetrine e sempre meno luoghi in cui si concludono affari; però comunque una condizione quasi necessaria come riscontro della qualità dell’offerta di prodotto delle nostre imprese. Le prossime settimane confermeranno o meno questi segnali, ma anche il più positivo dei casi non dovrà essere interpretato come la fine dell’emergenza.
Non bisogna abbassare la guardia. I dati di Confindustria Toscana, che prefigurano per la nostra regione ancora lunghi anni di lentissimo recupero, devono far riflettere tutti sulla necessità di mettere in campo strumenti adeguati ed efficaci per sostenere il sistema produttivo ed attutire l’impatto sociale della crisi. I 500 milioni messi in campo dalla Regione Toscana sono un buon segnale di attenzione. Certo avremmo voluto qualche strumento ad hoc per Prato: comunque l’assessore Ambrogio Brenna, nell’incontro che abbiamo avuto con lui lo scorso 31 luglio, ci ha tranquillizzati circa il fatto che le condizioni di accesso a questi fondi saranno coerenti con le realtà pratese.
Quanto al livello nazionale, attendiamo con fiducia ma anche con trepidazione l’incontro che il tavolo di distretto avrà con il Governo il 1° ottobre. Come Unione, siamo molto soddisfatti dell’accoglimento da parte del tavolo della nostra proposta di richiedere per Prato l’applicazione della legge 99: battere questa strada è l’unico modo realisticamente possibile – anche se tutt’altro che scontato - per ottenere qualcosa. Il successo o meno di questo tentativo dipenderà certo dall’attenzione delle autorità nazionali, ma anche dalla capacità di farsi ascoltare di istituzioni e parti sociali pratesi: per tutti, una sfida e un banco di prova per la propria credibilità e capacità di fare lobby.
Non bisogna inoltre dimenticare che quella offerta dalla legge 99 è una sorta di cornice: se riusciremo ad inserirci, dovremo poi dare sostanza a progetti e proposte. Tutto questo dovrà infine strutturarsi in un accordo di programma, su cui far convergere condivisione e risorse dei diversi livelli istituzionali. Come Unione riteniamo, del resto in coerenza con la linea di Confindustria, che gli ammortizzatori sociali continuino a rimanere una priorità; ma accanto a questi pensiamo che siano gli interventi sulla filiera ad avere una valenza strategica determinante. E’ una strada impervia, ne siamo consapevoli, ma trovare e promuovere modelli operativi di integrazione e alleanza sia orizzontali che verticali rimane un obiettivo imprescindibile. E’ su questo fronte che come Unione intendiamo concentrare i nostri sforzi progettuali.

Riccardo Marini
Presidente Unione Industriale Pratese

L’intervento/Milone: “Un disastro per Prato il no della Regione al Cie per i clandestini”

giovedì, settembre 17th, 2009
L'assessore Aldo Milone

L'assessore Aldo Milone

Mi pare necessario stigmatizzare la bocciatura da parte della maggioranza di centrosinistra del Consiglio Regionale della Toscana circa l’istituzione dei CIE (Centri identificazione espulsi) nella nostra regione. Si parla tanto di sicurezza senza rendersi conto che la mancata istituzione dei centri in oggetto è un atto politicamente grave e che dimostra come la Regione non abbia a cuore il problema sicurezza, anche alla luce del recente e gravissimo fatto delittuoso verificatosi a Prato. Anche perché il CIE è un anello essenziale del sistema sicurezza.
Lo stesso allarme lanciato dal centrosinistra pratese sui problemi legati alla sicurezza, negati invece più volte in campagna elettorale quando Prato veniva da loro considerato una sorta di isola felice, rappresenta evidentemente solo un semplice slogan non subsustanziato dai fatti, come dimostra la mancata approvazione dei CIE da parte del Consiglio Regionale.
Tutto ciò provoca danni notevoli ai problemi della sicurezza a Prato. Solo per fare un esempio, tutti i clandestini che delinquono, una volta arrestati dalle forze dell’ordine, inevitabilmente li ritroviamo dopo pochi giorni sul territorio pratese a reiterare i reati per i quali erano stati arrestati, provocando un enorme allarme sociale nella popolazione. Anche perché, come abbiamo visto recentemente, si è fortunati se si riesce a trovare qualche posto libero in alcuni CIE fuori dalla Toscana, a Bari o in Sicilia, con un dispendio enorme di uomini e di risorse finanziarie per il trasporto degli accompagnati. Visto che si parla tanto di presunti tagli da parte del Governo sulle forze di Polizia, questi trasporti incidono pesantemente sul bilancio degli enti pubblici e quindi sulle tasche dei cittadini.
Circa la polemica sull’utilizzo dei militari nell’operazione Strade sicure faccio notare che finora il loro impiego è stato altamente proficuo visto che hanno partecipato a molte operazioni poste in essere dalla Polizia di Stato e dai Carabinieri. E sicuramente non potevano essere impiegati, come qualcuno lasciava intravedere, a vigilare presidi ospedalieri. E’ peraltro facilmente intuibile che l’eventuale impiego di divise verdi al Misericordia e Dolce avrebbe scatenato critiche ancora più feroci rivolte alla giuta Cenni, alla luce delle pesanti e infondate accuse lanciate a questa Amministrazione di aver militarizzato la città.

Aldo Milone
Assessore alla Sicurezza
Comune di Prato

L’intervento/Maddaluno: “La legalità non si ripristina solo schierando i militari”

giovedì, agosto 20th, 2009

militari-a-pratoIn questi giorni si assiste ad un dibattito intorno ai temi della sicurezza e dell’immigrazione che rasenta il limite del falso ideologico allorquando si vuole a tutti i costi far passare nell’opinione pubblica l’idea che il centrosinistra nutra avversione ed astio nei confronti dei giovani “militari” presenti da qualche giorno nelle nostre strade. E’ una vera e propria bugia che si collega alle tante che in campagna elettorale il centrodestra ha diffuso per riuscire ad ottenere quel consenso facile facile puntando proprio sulla paura e sulle difficoltà della crisi economica.  Si continua a mentire sapendo molto bene che lo si fa, anche perché questi personaggi politici, alcuni dei quali ben collegati con il Governo Berlusconi, evidentemente non hanno la capacità di affrontare e risolvere i reali problemi che attanagliano la realtà pratese, fra i quali, certamente, è prioritario quello del rispetto della legalità. Il centrosinistra ha da sempre fatto presente ai governi nazionali quali fossero i problemi ed ha anche avanzato proposte concrete, non riconoscendo come utile il ricorso ai “militari”, puntando su un rafforzamento degli organici di tutte le Forze dell’Ordine e dell’Ispettorato del Lavoro oltre che sulla istituzione a Prato di una sezione di Polizia Postale, unico rimedio alla possibile esportazione illegale di denaro attraverso i Money Transfer Service.
Sul fronte della immigrazione e dell’integrazione multietnica e multiculturale si continua a screditare da una parte il lavoro preziosissimo in tal senso compiuto dalle Amministrazioni di centrosinistra e riconosciuto come tale anche da studi nazionali ed internazionali e dall’altra a proporre soluzioni che, guarda caso, sono in continuità con quanto già realizzato. Ritengo doveroso segnalare che chi si trova inopinatamente ad amministrare ha (avrebbe) il dovere di verificare lo stato delle cose, studiandosele. Mi meraviglia che chi ha fatto opposizione in questi ultimi anni non le conoscesse (non le conosca) a dovere; ma forse in quel tempo era più impegnato in attività di tipo ludico e conviviale!
Allo stesso tempo trovo estremamente interessante e degna di approfondimenti concreti la riflessione dell’Ufficio Studi di Confindustria e l’analisi del direttore Paolozzi che, guarda caso, viene stravolta ad uso e consumo del Centrodestra nostrano, asseverando ancora una volta il mio giudizio di “falso ideologico” coerentemente perpetrato “per un pugno di voti”.

Giuseppe Maddaluno
Presidente di “Dicearchia 2008”
Associazione di Cultura e Politica Democratica

L’intervento/Carlesi: “Sì all’Anno Datiniano ma fatto seriamente e non con operazioni di facciata”

martedì, agosto 18th, 2009

carlesiIn campagna elettorale ho proposto il 2010 come Anno Datiniano. Leggo ora dell’intenzione dell’assessore Beltrame di celebrare il mercante di Prato attraverso due temi chiave. L’assessore osserva che a proposito di Datini in campagna elettorale si sono dette e scritte tante cose. Ci sembra un voler mettere le mani avanti, qualora non si trovassero risorse, tempi e collaborazioni per organizzare eventi tali da valorizzare, col Datini, l’intera città e la sua immagine. Da acuta osservatrice politica, l’assessore pare già preoccuparsi di eventuali osservazioni che le potranno essere mosse e conclude dicendo che la prima cosa da fare sarà quella di dare una bella ripulita al monumento di piazza del Comune. Almeno l’operazione di facciata sarà dunque portata a compimento. Nulla si sa, salvo poche enunciazioni, tuttora vaghe, delle intenzioni dell’assessore.

Le ricordo che ho spesso parlato dell’Anno Datiniano quale occasione di rilancio di Prato, nei dibattiti televisivi e ho notato che sempre Roberto Cenni ha concordato sull’importanza dell’anniversario che cadrà nel 2010, cercando pure di rilanciare. Di conseguenza, invito il sindaco e l’assessore a valutare l’opportunità di creare, attraverso il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, istituzioni e città estere, un vero e proprio Anno Datiniano, senza giocare al ribasso o limitarsi alla sola ripulitura della statua o a sostenere iniziative di altri, scollegate l’una dall’altra. Il mio programma elettorale, qualora volessero trarne spunti, è  sempre a disposizione di tutti.

Sempre dalla stampa, apprendo che l’assessore Caverni  èinvece preoccupato, giustamente, dalle chiusure dei negozi in centro storico. Osserva che un fondo affitato a un prezzo più basso è sempre meglio di un fondo vuoto. Bene. Gli ricordo la mia proposta sugli affitti calmierati e su un’intesa a tre fra Comune, associazioni di commercianti e artigiani, proprietari degli immobili. Suggerisco a Caverni, Beltrame e Cenni di riunire presto le associazioni di categoria e di cominciare a lavorare subito al reperimento di finanziamenti e partnership, anche con le stesse associazioni, perché non si abbia poi a dire che il 2010 stata un’occasione perduta per motivi di bilancio. In realtà, tutti, a cominciare da chi opera nel centro storico, hanno da guadagnare dalla riscoperta del medioevo e dalla creazione di eventi culturali (teatro, aperture straordinarie dei musei, mostre), serate enogastronomiche, pacchetti turistici rivolti all’Italia e all’estero.

Massimo Carlesi

Capogruppo del Pd in Consiglio comunale

L’intervento/Toccafondi e Cocci: “Chi critica i militari, teme il loro successo”

giovedì, agosto 6th, 2009

Sergio Toccafondi

Sergio Toccafondi

Matteo Cocci

Matteo Cocci

Nelle ultime due settimane abbiamo assistito a dure prese di posizione contro l’ arrivo dei militari a Prato da parte del Presidente della Provincia Gestri e del suo partito, fino alle manifestazioni in Consiglio Comunale da parte dell’Italia dei Valori. Dietro tali critiche si cela in realtà  il timore che l’ausilio dell’esercito possa dare buoni risultati, tangibili da tutti in pochi mesi. Dopo oltre dieci anni di abbandono a se stessi di interi quartieri di Prato, con degrado  crescente e con una sensazione di impotenza e anarchia dilagante, finalmente viene fatto un tentativo che, nelle città  in cui è stato sperimentato, ha visto il calo dei reati e gradimento della popolazione e si è dimostrata molto efficace l’integrazione con le forze di polizia con i militari. Del resto il binomio legalità & sicurezza è il presupposto essenziale del vivere civile l’uso dell’esercito in supporto alle forze dell’ordine può essere strumento adatto a garantirlo. Non solo slogan populisti da campagna elettorale ma  fatti, dopo anni di parole al vento, per accrescere il livello di sicurezza dei cittadini.

Sergio Toccafondi e Matteo Cocci
Consiglieri Provinciale PDL

L’intervento/Alcol e giovani: più dialogo e meno divieti imposti d’autorità

mercoledì, luglio 22nd, 2009

Ho letto che l’amministrazione comunale intende prendere in considerazione il provvedimento del sindaco di Milano volto a proibire la vendita di alcolici ai minori di sedici anni. Ho letto anche che il nostro primo cittadino ha dichiarato di volere ascoltare sull’argomento proprio i diretti interessati: i giovani.
alcol_1Mi permetto di esprimere un mio parere  di carattere politico ma anche  educativo. Trovo molto preoccupante e involutivo per la nostra società il radicarsi di uno Stato Etico, regolatore della morale e dei comportamenti individuali e per questo al di sopra del giudizio  dei singoli cittadini. Tale concezione, che ci fa subito pensare ai regimi comunisti e non certo ai sistemi di governo liberali, è resa ancora più pericolosa e grottesca quando si verificano comportamenti decisamente poco morali da parte di alte cariche di governo che fanno addirittura mercimonio delle donne. Ma ancora più impressionante, a mio parere è quando dallo stato etico si passa al “Comune etico”, più vicino ancora alla vita quotidiana delle persone e ai suoi comportamenti privati e quindi ancora più invasivo. Sembra che gli amministratori dei comuni italiani sentano di dover entrare nell’ambito dei comportamenti e dei costumi dei singoli, anche quando non sono lesivi della libertà e dell’incolumità altrui.
Se si va a guardare la messe di provvedimenti degli ultimi due anni, in Italia troviamo di tutto, divieto di sedersi alla sera sulle panchine dei parchi, di mangiare, di bere, di esprimersi, di giocare, di condurre animali domestici. Persino in certi casi di riunirsi in gruppi. Nei centri storici ormai si può solo fare shopping e camminare. Sedersi è permesso solo in esercizi privati, quindi a pagamento. Prato non è esclusa da questa tendenza anzi ne ha precorso i tempi; basti pensare che qualche anno fa, regnante il centrosinistra,  furono tolte le panchine da piazza Duomo perchè venivano utilizzate da cittadini stranieri per ritrovarsi e socializzare.
L’ordinanza del sindaco Moratti, emanata autoritariamente a tutela dei minori, toglie libertà ai singoli ma soprattutto toglie potere ai genitori e spazio di dialogo fra giovani e adulti. Getta tutti nell’ipocrisia di una vita fatta di proibizioni e quindi necessariamente di menzogne e di raggiri. Induce i ragazzi a cercare stratagemmi e piccole illegalità. Stimola il desiderio per il proibito e  accende la voglia dello sballo anche in chi non ce l’ha ma è portato a contrapporsi all’autorità. Se il sindaco ha davvero intenzione di ascoltare i giovani, come ha detto, dovrebbe farlo non per proporre un divieto ma per attivare un dialogo e una discussione sulla vita quotidiana dei ragazzi e delle ragazze di questa città, tenendo conto che i risultati educativi si ottengono parlando, certo, ma anche dando l’esempio e fornendo alternative. E di alternative da noi ce ne sono veramente poche, soprattutto di qualità. E mentre spuntano cattedrali del divertimento di massa, quali multisale, centri commerciali e centri benessere, si riducono gli spazi all’aperto, per giocare, discutere, flirtare e crescere insieme agli altri senza spendere i soldi di papà. Mancano anche spazi pubblici al chiuso dove poter studiare, suonare e fare  arte, apprendere le nuove tecnologie e praticare sport. La biblioteca comunale è chiusa da dicembre del 2008 e non verrà aperta per diversi altri mesi per gravi errori di previsione dei tempi di trasferimento alla nuova sede. Il Museo Pecci ha ridotto in modo considerevole la sezione didattica e tutte le iniziative riguardanti il fare arte da parte dei ragazzi. Il Museo Civico è chiuso da dodici anni e molti studenti delle medie non sanno neppure cos’è e cosa contiene. Si riduce l’importanza della scuola e in essa la parte dedicata al confronto e allo scambio di esperienze. Mancano gli educatori, i mediatori culturali, gli animatori.
In conclusione credo che la cultura dell’aperitivo alcolico -della Milano da bere come della Prato depressa del tempo della crisi- così come quella delle pasticche, non si combattano con divieti ma costruendo con i giovani una città diversa, più sana e più dialogante, con meno afther hours e più librerie, con meno suv e più biciclette, con più idee e meno soldi da spendere.

Riccardo Buonaiuti

L’intervento/Subito la moratoria sui debiti verso le banche, troppe imprese hanno l’acqua alla gola

venerdì, luglio 17th, 2009

mariniriccardoSono segnali positivi, anche se tutti da valutare nella loro effettiva consistenza, quelli che sono emersi ieri dall’incontro di Confindustria e delle altre categorie economiche col Ministro Tremonti e l’Abi. Va nella giusta direzione lo sgravio del 3% sull’Ires per l’aumento di capitale sociale fino a 500.000 euro delle piccole e medie imprese, anche se, ragionando in termini realistici, l’impatto sul nostro distretto sarà necessariamente contenuto. Gli utili infatti sono generalmente merce rara e, di conseguenza, non sono in molti a dover pagare l’Ires. Oltretutto non vi sono ancora certezze sulle modalità di applicazione dello sgravio e della sua riportabilità anche per esercizi futuri: avere le idee più chiare su questi punti farà la differenza fra una lettura molto positiva del provvedimento o una valutazione ben più cauta. Acquisiremo nei prossimi giorni tutti gli aggiornamenti possibili così da farci una nostra opinione sul tema e da metterne al corrente soci ed opinione pubblica.
Intanto è in atto un’altra partita, di potenziale maggiore rilevanza per il distretto: quella sulla moratoria sui debiti verso le banche. La prossima settimana dovrebbe esserci una prima riunione a livello nazionale per capire cosa potrà essere fatto. Si ipotizza una misura della durata di un anno che dovrebbe riguardare leasing e mutui, e forse anche lo scoperto sui conti correnti e lo smobilizzo fatture. L’Abi ha già posto le sue condizioni: moratoria solo sul capitale ma non sugli interessi, oltre che misure compensative per le banche sul fronte della deducibilità fiscale. Se effettivamente le imprese riuscissero ad ottenere qualcosa di significativo sarebbe molto importante ai fini del problema fondamentale del trattenimento della liquidità. Il tema è sul tavolo e non resta che aspettare: però non troppo, perché molte aziende hanno l’acqua alla gola.

Riccardo Marini

Presidente Unione Industriale Pratese

L’intervento/Gabriele Tani: “Il centro storico può rinascere ma servono interventi rapidi e decisi”

giovedì, luglio 2nd, 2009

gabriele TaniPrato ha chiuso un capitolo e ne ha riaperto un altro. Compito di tutti e soprattutto di chi ha vinto le elezioni sarà quello di riempire il nuovo capitolo di contenuti, partendo anche dagli errori del passato per costruire un futuro e una città che purtroppo oggi non è quella che avremmo voluto.
Nessuno aveva la sfera di cristallo ma quei provvedimenti che hanno contribuito a svilire il ruolo importante ed insostituibile del centro per la aggregazione e per il senso di polis gridano vendetta. Evidentemente a qualcuno ha fatto comodo riempirsi la bocca di slogan e di vuoti propositi ma a me è venuto il dubbio, più volte che quegli slogan e quei buoni propositi non nascondessero altro. Anche perché il calendario dei provvedimenti presi segna una strana concomitanza con lo sviluppo dei nuovi centri commerciali, e a pensar male si fa peccato però ….. Oggi, la mappa dell’elettorato, guarda caso, è sovrapponibile con quella dei famosi provvedimenti sulla mobilità, sarà un caso?
La criticità del momento è forte ma dobbiamo sforzarci per guardare oltre e se il passato ci può essere di aiuto per non commettere altri errori, il presente deve creare le condizioni salutari per il futuro. Le qualità artistiche e territoriali del centro ci sono, mancano ancora, purtroppo, vivacità e dinamismo che un’area degna di chiamarsi centro pulsante della città deve avere. Molteplici potranno essere le soluzioni e gli strumenti da adottare per l’atteso risveglio ma sicuramente c’è bisogno di un “interventismo” concreto ed appropriato. Con una ritrovata fiducia e la concreta speranza: ora avanti tutta!! Idee e soluzioni non mancheranno, e tutti noi commercianti certamente sì, potremmo dare una mano perché il nostro ruolo sia finalmente riconosciuto e perché l’importanza del commercio in una città che voglia essere viva possa esprimersi fino in fondo. Forza e coraggio da leoni, credo che non ci manchino, ora subito al lavoro per far toccare con mano la stoffa di cui, da pratesi, siamo fatti.

Gabriele Tani
Presidente Associazione Centro Storico
Unione Commercianti

L’intervento/”A due mesi dall’ordinanza le insegne straniere sono ancora al loro posto”

mercoledì, maggio 27th, 2009

insegna2Il 25 marzo scorso, con un comunicato stampa titolato “Insegne in italiano, 60 giorni alle imprese straniere”, l’amministrazione comunale, avvertiva dell’obbligo di adeguare le insegne riportanti diciture in lingua straniera, con le relative traduzioni in italiano. Allo scadere dei termini, in caso di mancato adeguamento, si parlava di sanzioni amministrative da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro. Con l’ausilio di Sori sarebbero stati distribuiti a tappeto volantini informativi in quattro lingue allo scopo di informare i diretti interessati e favorire la risoluzione dell’ormai macroscopico problema.
Come presidente del Circolo “Futuro Pratese”, attenta ormai da anni ai problemi legati alla mancanza di legalità e decoro del centro ed in particolare del Macrolotto 0, ho scelto di aprire su Facebook un gruppo titolato “Per Prato insegne in Italiano”. Il gruppo oltre allo scopo di fare chiara informazione riguardo alle normative vigenti in materia di “Insegne di esercizio” e pretenderne la corretta attuazione, nasce anche per monitorare la promessa fatta dall’attuale amministrazione comunale di far tradurre le insegne nella nostra lingua. Al gruppo si sono iscritte 159 persone e oggi, 25 giugno, a esattamente 2 mesi dalla “promessa” siamo a pretendere delle risposte. Vivo in via Filzi, giro a piedi nel quartiere molto spesso e niente e cambiato! Né nel Macrolotto 0 né tantomeno negli altri Macrolotti.Ad oggi ci chiediamo se quella di due mesi fa fosse sono una “promessa elettorale”. La normativa è chiara, la scusa della “cattiva informazione” dietro la quale le aziende straniere si nasconderebbero non regge! Altri soldi pubblici sono stati spesi invece di attuare semplicemente una legge chiara e da sempre in vigore!Ritengo che questo non sia il giusto modo di fare integrazione, la presenza di scritte a noi illeggibili, porta solo ad un allontamento delle comunità oltre a non invogliare i cittadini immigrati che non conoscono la nostra lingua ad impararla.

Fiorella Di Maio
Presidente Circolo “Futuro Pratese” (PDL)

L’intervento/ Troppi 709 candidati? No, è la voglia di partecipazione dei pratesi

sabato, maggio 16th, 2009

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Luca Toccafondi, esponente di Giovani e Famiglia e candidato al Comune di Prato nella lista Prato Civica.

Il numero esponenziale di liste con rispettivi candidati alle prossime elezioni comunali del 6/7 Giugno a Prato, non deve essere sottovalutato o deriso poiché rappresenta, a mio avviso, un estremo tentativo della cittadinanza di riappropriarsi della politica per far valere il proprio disaccordo con l’attuale governo della amministrazione pubblica; è forte nella popolazione la volontà di un radicale cambiamento e per questo, la volontà di farlo in prima persona mettendoci l’impegno, la faccia e le idee da parte dei 709 aspiranti a consigliere comunale rappresenta un grande esempio di senso civico e soprattutto di vera democrazia.
L’opportunità che si presenta alle prossime elezioni comunali, è quella di essere finalmente e nuovamente rappresentato dal risultato del voto in quanto i vari schieramenti, essendo così ampi, hanno anche il pregio di essere finalmente rappresentativi di tutte le varie coscienze degli elettori. Diventa perciò fondamentale fare una viva raccomandazione poiché ci sia una forte partecipazione al voto da parte della cittadinanza, in quanto mai come questa volta ogni singolo voto sarà necessario per determinare le scelte che verranno fatte nei prossimi anni di legislatura, perché qualsiasi schieramento risulti il vincente dall’espressione di voto, abbia ben presente le singole necessità che ogni espressione di voto rappresenta.

Luca Toccafondi