L’INTERVENTO/Carlesi (Pd): “La città è sempre più povera. Il sindaco convochi un consiglio straordinario sui temi dell’economia”
domenica, marzo 14th, 2010
I dati sull’occupazione e sul drastico e rapido impoverimento delle famiglie pratesi, resi noti nei giorni scorsi dalla Provincia, vanno addirittura oltre le previsioni e la preoccupazione che avevo manifestato meno di un anno fa. Il fossato fra una città che detiene la ricchezza e la città che continua a impoverirsi è sempre più evidente. Coloro che potrebbero mettere a disposizione idee e risorse economiche, anche con coraggio, non vengono stimolati in tal senso. La rendita priva di ricadute positive sulla nostra comunità non viene scoraggiata, pur essendo di frequente una delle cause prime delle tensioni sociali. Due esempi su tutti sono gli affitti e le vendite ai cinesi a cifre dichiarate assai inferiori a quelle reali e la presenza di un numero crescente di negozi sfitti in centro.
In una situazione come questa, sarebbe stato necessario, come avevo detto, assumere provvedimenti urgenti, dopo le elezioni, fin dal primo giorno. Con coraggio, il sindaco e la maggioranza che lo sostiene potrebbero, a questo punto, lavorare in silenzio, evitare gli annunci che già hanno destato perplessità e malumori nel mondo del lavoro e delle imprese, e premere con maggior forza su un governo che, promesse e visite a parte, sul versante economico e sociale continua a essere latitante. Debbo constatare che la stessa maggiroanza che si è fatta carico del governo della città non è unita. La Lega - che con autorevoli ministri fa parte di quel governo nazionale che non ha ancora fornito risposte certe - si sta rivelando una spina nel fianco dell’amministrazione e non perde colpo, anche sui temi dell’economia e del lavoro, per attaccare i suoi alleati.
Intanto, la città continua a essere sempre più divisa e nella sua parte più larga sempre più povera. Il sindaco e il presidente del Consiglio comunale, dopo averlo fatto sul Metastasio, abbiano il coraggio di convocare una seduta d’urgenza su questi temi, per varare un documento che chiami in causa il governo nazionale e per varare provvedimenti urgenti a favore delle famiglie, delle persone senza reddito, delle piccole imprese. In tal caso, ci troveranno presenti, a qualsiasi ora e per quante ore saranno necessarie, di notte come di giorno.
Massimo Carlesi
capogruppo del Pd
in Consiglio comunale
























Finalmente viene riconosciuta la straordinaria importanza del ritrovamento archeologico di Gonfienti, sul quale adesso si pone l’attenzione, perché lo si comprende come risorsa per la città e per l’area metropolitana. Tuttavia questa attestazione di interesse ritengo vada inserita nel contesto di una precisa cornice che comprende innanzitutto la riorganizzazione dell’Interporto. Dopo gli investimenti effettuati c’è infatti la necessità di dare funzionamento e propulsione ai flussi di merce. In questo caso il coinvolgimento del Comune di Campi Bisenzio darebbe respiro alla crescita dei volumi dell’Interporto. Desidero sottolineare che abbiamo di fronte un’opportunità dalle grandi potenzialità per Prato, alla luce del suo sviluppo verso un nodo logistico fra i dieci più importanti a livello nazionale.
Finita con Première Vision la stagione delle fiere tessili, o almeno di quelle più rilevanti per i produttori pratesi, possiamo dire che i motivi per nutrire una prudente e misurata fiducia non mancano. A parte qualche disagio tecnico, in tutte le fiere finalmente si è visto anche qualche sorriso negli stand pratesi, mediamente piuttosto frequentati dai compratori. Una condizione questa non sufficiente a dare tranquillità, visto che le fiere sono sempre più mere vetrine e sempre meno luoghi in cui si concludono affari; però comunque una condizione quasi necessaria come riscontro della qualità dell’offerta di prodotto delle nostre imprese. Le prossime settimane confermeranno o meno questi segnali, ma anche il più positivo dei casi non dovrà essere interpretato come la fine dell’emergenza.
In questi giorni si assiste ad un dibattito intorno ai temi della sicurezza e dell’immigrazione che rasenta il limite del falso ideologico allorquando si vuole a tutti i costi far passare nell’opinione pubblica l’idea che il centrosinistra nutra avversione ed astio nei confronti dei giovani “militari” presenti da qualche giorno nelle nostre strade. E’ una vera e propria bugia che si collega alle tante che in campagna elettorale il centrodestra ha diffuso per riuscire ad ottenere quel consenso facile facile puntando proprio sulla paura e sulle difficoltà della crisi economica. Si continua a mentire sapendo molto bene che lo si fa, anche perché questi personaggi politici, alcuni dei quali ben collegati con il Governo Berlusconi, evidentemente non hanno la capacità di affrontare e risolvere i reali problemi che attanagliano la realtà pratese, fra i quali, certamente, è prioritario quello del rispetto della legalità. Il centrosinistra ha da sempre fatto presente ai governi nazionali quali fossero i problemi ed ha anche avanzato proposte concrete, non riconoscendo come utile il ricorso ai “militari”, puntando su un rafforzamento degli organici di tutte le Forze dell’Ordine e dell’Ispettorato del Lavoro oltre che sulla istituzione a Prato di una sezione di Polizia Postale, unico rimedio alla possibile esportazione illegale di denaro attraverso i Money Transfer Service.

Mi permetto di esprimere un mio parere di carattere politico ma anche educativo. Trovo molto preoccupante e involutivo per la nostra società il radicarsi di uno Stato Etico, regolatore della morale e dei comportamenti individuali e per questo al di sopra del giudizio dei singoli cittadini. Tale concezione, che ci fa subito pensare ai regimi comunisti e non certo ai sistemi di governo liberali, è resa ancora più pericolosa e grottesca quando si verificano comportamenti decisamente poco morali da parte di alte cariche di governo che fanno addirittura mercimonio delle donne. Ma ancora più impressionante, a mio parere è quando dallo stato etico si passa al “Comune etico”, più vicino ancora alla vita quotidiana delle persone e ai suoi comportamenti privati e quindi ancora più invasivo. Sembra che gli amministratori dei comuni italiani sentano di dover entrare nell’ambito dei comportamenti e dei costumi dei singoli, anche quando non sono lesivi della libertà e dell’incolumità altrui.
Sono segnali positivi, anche se tutti da valutare nella loro effettiva consistenza, quelli che sono emersi ieri dall’incontro di Confindustria e delle altre categorie economiche col Ministro Tremonti e l’Abi. Va nella giusta direzione lo sgravio del 3% sull’Ires per l’aumento di capitale sociale fino a 500.000 euro delle piccole e medie imprese, anche se, ragionando in termini realistici, l’impatto sul nostro distretto sarà necessariamente contenuto. Gli utili infatti sono generalmente merce rara e, di conseguenza, non sono in molti a dover pagare l’Ires. Oltretutto non vi sono ancora certezze sulle modalità di applicazione dello sgravio e della sua riportabilità anche per esercizi futuri: avere le idee più chiare su questi punti farà la differenza fra una lettura molto positiva del provvedimento o una valutazione ben più cauta. Acquisiremo nei prossimi giorni tutti gli aggiornamenti possibili così da farci una nostra opinione sul tema e da metterne al corrente soci ed opinione pubblica.





