Archive for the ‘Economia’ Category


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Taglio del nastro alla Madonna dell’Ulivo per il mercato della filiera corta: l’appuntamento si ripete tutti i mercoledì

martedì, giugno 29th, 2010

sg1s3108-large mercato filiera cortasg1s3111-large mercato filiera cortaTutto pronto per il debutto della filiera corta a Prato negli spazi della parrocchia della Madonna dell’Ulivo.  A partire da domani, mercoledì 30 giugno, tutti i mercoledì dell’anno, dalle 8 alle 12, la “Campagna Amica” promossa da Coldiretti, il progetto nazionale per una filiera agricola tutta italiana, sbarca in città portando, dai campi, ortaggi e frutta di stagione, vino e olio, confetture e salumi, birra artigianale e formaggi. Dopo la fortunata “edizione straordinaria” alle Cascine di Tavola lo scorso weekend, ogni settimana sarà possibile acquistare prodotti al giusto prezzo (con la possibilità di risparmiare fino al 30%), tracciati, garantiti dal punto di vista sanitario-alimentare ed ecosostenibili. Quattordici le aziende che parteciperanno all’appuntamento settimanale, tutte provenienti dalle provincie di Prato e Firenze, dalla Fattoria delle Ginestre di Carmignano all’Agriturismo Corboli di Vernio e alla Bottega del miele di Cantagallo, passando per la Birra Granducato di Cafaggio e la pasta e gli ortaggi di Paolo Colzi di San Giusto.
“Gli acquisti diretti sono una opportunità con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi una spesa sicura e di qualità al giusto prezzo - spiega il segreto del successo Roberto Nocentini, Presidente Coldiretti -. I mercati di Campagna Amica sono un’occasione per far conoscere i veri sapori della tradizione italiana, per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell’inganno del falso Made in Italy”.
Le ragioni del successo sono confermate dall’indagine Swg/Coldiretti: la vendita diretta è la forma di distribuzione commerciale che ha registrato una crescita nel 2009 battendo nell’alimentare negozi ed ipermercati grazie ad un incremento dell’11%. Ben il 41% viene speso per l’acquisto di vino in cantina, il 21% per l’ortofrutta, il 14% per formaggi e latte, l’8% per carni e salumi, il 5% per l’olio di oliva e altrettanto per le piante ornamentali. “E’ un fenomeno in controtendenza - sottolinea Maurizio Fantini, vicedirettore Coldiretti - rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo. Per la nostra organizzazione la vendita diretta è un tassello importante del nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana che, con il coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismi e imprese, punta a far arrivare sul mercato prodotti al 100% italiani direttamente dagli imprenditori agricoli. Prato è un’altra grande occasione per raggiungere i nostri obiettivi”.

Analisi congiunturale: il distretto si rimette in moto (+10,4% l’export del primo trimestre). Ancora male per i contoterzisti

lunedì, giugno 28th, 2010

industria-tessileUna ventata di ottimismo ha scosso gli imprenditori pratesi in questo primo semestre del 2010: lo dimostra l’indagine congiunturale sul tessile-abbigliamento realizzata, come di consueto, dalla Camera di Commercio di Prato e dall’Unione Industriale Pratese in collaborazione con Cna e Confartigianato. Nei primi 3 mesi del 2010 l’export del manifatturiero della provincia ha segnato un incoraggiante incremento del 10,4%, un risultato che ha fatto tornare l’ottimismo negli imprenditori del settore che hanno dovuto fare i conti con un 2009 molto difficile. Sono i produttori di filati per maglieria i più ottimisti, che nel primo trimestre 2010 hanno registrato un incremento di export del 25,3% e nel 70% dei casi prevedono di chiudere il semestre con una performance buona o normale.
“Questa crisi ha scosso molto il nostro sistema delle imprese e ha messo ulteriormente in discussione il modello distrettuale sul quale Prato ha fatto fino ad oggi la sua fortuna – commenta Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato – Il futuro sono le reti di impresa, dobbiamo imparare a far crescere questi nuovi modelli imprenditoriali per riproporre in chiave vincente quel vantaggio nel tessile di cui godiamo da anni”.
Non sembra trattarsi di una ripresa passeggera. Anche i dati sull’impiego dei macchinari e sul consumo di energia conferma che il distretto di Prato sta tornando ad operare e per questo sembra arrestarsi anche l’emorragia di posti di lavoro. “Adesso che il mercato lancia segnali distensivi, dobbiamo cercare di capire come risponderà il distretto a questa accelerazione – commenta Vincenzo Cangioli, vicepresidente Unione Industriale Pratese – E’ il momento in cui dobbiamo dimostrare la nostra capacità imprenditoriale per recuperare competitività e soprattutto efficienza”.
Più complicata la situazione per i contoterzisti, che continuano a dover fare i conti con la pesantissima crisi che ha ridotto non solo le quantità lavorate, ma ha risicato ulteriormente la redditività. Una situazione di incertezza che rallenta non solo la percezione della ripresa, ma anche la capacità di immaginare il futuro della propria azienda: il 60% degli intervistati ha dichiarato di non riuscire a elaborare una possibile strategia per il prossimo biennio per la propria azienda. “Il processo di selezione al quale abbiamo assistito in questi anni non è ancora terminato – commenta Moreno Vignolini, vicepresidente di Confartigianato che parla anche a nome di Cna – Dobbiamo guardare avanti, puntare sulla qualità e sulle nostre capacità artigianali, che rappresentano la forza del nostro lavoro. Anche se forse la parte peggiore della crisi può considerarci passata, dobbiamo abituarci a momenti ciclici nel lavoro, con alti e bassi e trovare le risposte adeguate”.

Prato Trade gioca di anticipo: a Prima Moda Tessuto le tendenze per l’inverno 2011/2012

venerdì, giugno 25th, 2010

prima3_immaginePassa attraverso le collezioni dei tessuti selezionati da Pratotrade, l’interpretazione della moda che riempirà i nostri armadi per la stagione autunno-inverno 2011/2012. Importante banco di prova per le aziende in un momento in cui qualche timido spiraglio di ripresa spunta all’orizzonte, Prima Moda Tessuto spegne la prima candelina dal debutto un anno fa e torna così sulla scena della Fortezza da Basso di Firenze (dal 6 all’8 luglio), tagliando il traguardo dell’edizione numero tre. A dimostrazione della crescita di un salone che l’ultima volta ha attratto oltre 2mila presenze, la vetrina dei produttori di tessuto promossa  dal consorzio Pratotrade quest’anno punta su una rosa più allargata di espositori, pur mantenendo la sua caratteristica di selettività.
Le porte del Piano attico del Padiglione centrale, su un totale di 6mila metri quadrati complessiva di superficie, si apriranno così per 57 marchi rappresentativi dell’eccellenza tessile, nazionale e non solo (l’ultima volta erano 49). Sempre più massiccia infatti la pattuglia di aziende provenienti dal distretto pratese e dal Nord Italia, accanto a due importanti realtà produttive dal Sol Levante e una tedesca, sulla scia del target internazionale che  ha sempre rappresentato un punto di forza per Prima fin dal suo debutto.
Le “new entry” di questa edizione tra le file degli espositori la dicono lunga sulla capacità di scommessa delle aziende in questa fase non ancora facile per la congiuntura di mercato, pur caratterizzato da tiepidi segnali di fiducia e ottimismo. “Per le nostre aziende – sottolinea il presidente di Pratotrade, Alessandro Benelli - c’è ancora voglia di insistere e mettersi in gioco, nella convinzione che per il settore tessile possa esserci ancora un futuro. La fiera sarà un termometro efficace per misurare l’evoluzione della stagione, rispetto agli orientamenti della clientela. Per questo occorrerà monitorare attentamente il lavoro delle aziende e i contatti sul mercato”.
Vincente rimane la filosofia di anticipare il calendario delle fiere tessili e le collezioni per programmare meglio le strategie sul mercato, con una gamma di proposte già completa e con una panoramica a 360 gradi sulle tendenze declinate nei suoi risvolti più fashion. “Gli espositori – commenta il direttore di Pratotrade, Vincenzo Pagano - sono superiori rispetto ai numeri dell’ultima edizione a dimostrazione dell’interesse che l’evento Prima Moda Tessuto desta nelle aziende, per le sue prerogative di tempistica e rappresentatività. La manifestazione continua a puntare infatti su un elevato grado di selettività fondata sulle caratteristiche di qualità e innovazione di prodotto e questo fattore ha reso a Prima Moda Tessuto un ruolo di primo piano nel panorama fieristico internazionale”.

Carlo Longo nominato responsabile della sede di Bruxelles di Unioncamere

giovedì, giugno 24th, 2010
Carlo Longo

Carlo Longo

E’ stato il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello ad affidare a Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato, l’incarico di responsabile della sede di Unioncamere a Bruxelles. Longo, in qualità di vicepresidente di Unioncamere, dovrà occuparsi della riorganizzazione dell’attività di questo importante ufficio di rappresentanza, che di fatto è il presidio del mondo camerale italiano in sede comunitaria. Inoltre dovrà anche seguire i lavori per la ristrutturazione della nuova sede. “Credo che sia un’opportunità anche per il nostro distretto, per trovare nuovi interlocutori in sede comunitaria e far valere le nostre istanze – commenta Longo -  In questo momento di difficoltà possono venire proprio da Bruxelles idee e risorse nuove per creare nuove opportunità di sviluppo per il nostro territorio”.
Anche in seguito alla recente riforma varata da Scajola, il sistema camerale sta acquisendo maggiore importanza a livello istituzionale, come dimostra anche la nutrita platea che ha preso parte alla “1ª Assise degli amministratori camerali” che si è tenuta a Roma ieri 23 giugno. Alcuni consiglieri della Camera di Commercio di Prato hanno preso parte all’iniziativa raggiungendo Roma in pulmann insieme ai consiglieri della Camera di Commercio di Firenze, per sottolineare la sinergia dell’area metropolitana. Per Prato erano presenti: Luca Giusti, Marcello Gozzi, Giovanni Nenciarini, Luca Marco Rinfreschi, Fabrizio Campaioli, Cinzia Grassi, accompagnati dal segretario generale Catia Baroncelli.

Audizione in Comune per la Fil: sollecitazioni ad insistere sulla formazione professionale

mercoledì, giugno 23rd, 2010

filIl presidente di Fil spa, Aldo Gioli ed il direttore, Michele Del Campo hanno incontrato la Sesta Commissione del Comune di Prato presieduta da Matteo Biffoni. Il Comune di Prato, infatti, in qualità di socio, controlla periodicamente la concreta applicazione degli indirizzi che sono stati affidati alla società. Durante l’incontro, che si è svolto ieri mattina, il presidente Gioli ha presentato i risultati economici positivi ottenuti nel 2009 e le previsioni per il 2010. Si è parlato in particolar modo  della fase di cambiamento che, nell’autunno scorso, ha portato al nuovo assetto della struttura societaria e della collaborazione che Fil sta attivando con il Comune per la gestione delle anagrafi del lavoro e dei tirocini formativi a seguito del protocollo d’intesa sul lavoro firmato tra il Comune e la Provincia. La riunione è proseguita  con l’illustrazione del  piano di lavoro per il 2010 ( gestione delle anagrafi del lavoro e del Centro per l’Impiego della Provincia di Prato).
“La fiducia espressa dal Comune  di Prato verso la società ed i suoi risultati andrebbe ulteriormente rafforzata con una maggiore capacità di dialogo ed indirizzo tra le due parti - ha rilevato il presidente  Aldo Gioli -. In questa fase c’è la necessità  di processi di concertazione tra  le istituzioni e le parti sociali per dare maggiore fiducia  alla comunità pratese soprattutto sui temi del lavoro”.
La Commissione da parte sua ha espresso  grande apprezzamento per il lavoro svolto da Fil spa e per il suo valore sociale per l’intera comunità pratese. Inoltre, la commissione ha constatato come la società sta agendo negli indirizzi ad essa assegnati dal Comune. Un maggior impegno è stato richiesto sul fronte del servizio domanda-offerta di lavoro, attraverso l’attivazione di nuovi servizi alle aziende.  Infine, un’esplicita sollecitazione  è venuta affinché la Fil  non abbandoni la formazione professionale, cosa di cui oggi, in un processo di cambiamento, si sente una forte necessità.

Prorogato il contratto di solidarietà alla Olimpias: ridotto l’orario di lavoro ma nessun taglio di personale

martedì, giugno 22nd, 2010

olimpias-galliE’ stato rinnovato questa mattina in Provincia il contratto di solidarietà all’azienda tessile Olimpias Spa, che ha lo stabilimento di produzione a Prato. L’accordo sta dando risultati apprezzabili. Nonostante il difficile momento dell’economia mondiale e del settore tessile in particolare, l’esubero iniziale, pari a 37 unità, ad oggi è stato ridotto a 21. Il 22 giugno 2009 fu concordata sempre in Provincia la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di 12 mesi, a partire dal 6 luglio 2009, con la richiesta di intervento del contratto di solidarietà, in modo da dar corso ad un piano di riorganizzazione dell’azienda Olimpias finalizzato a fronteggiare le mutate situazioni di mercato. Ad oggi permangono condizioni che non consentono di occupare normalmente tutto il personale in forza, da qui la richiesta da parte delle organizzazioni sindacali e dei dipendenti (attraverso le Rsu) di prolungare la riduzione dell’orario di lavoro e richiedere la proroga del contratto di solidarietà per ulteriori 12 mesi a partire dal 6 luglio 2010. L’accordo riguarda 77 dipendenti dell’azienda. L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, da Roberto Michelin, Marco Salimbeni e Tullio Leto per la Olimpias Spa, da Massimiliano Brezzo della Filctem-Cgil, Calogero Aronica della Femca-Cisl, Angelo Colombo della Uilta-Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.

Un aperitivo con Tinnova per spiegare alle aziende tutte le potenzialità del wireless

martedì, giugno 22nd, 2010

computer-internetUn aperitivo che sa di innovazione. Dall’idea che un contesto informale possa essere terreno fertile per lo scambio di idee e l’inizio di collaborazioni fra ricerca e imprenditori, nasce il ciclo di incontri “Aperitivi con la Ricerca” organizzati da Tinnova (azienda speciale delle Camere di Commercio di Firenze e Prato che promuovere la cultura dell’innovazione fra le imprese). Proprio oggi, martedì 22 giugno, alle 17, si svolgerà un nuovo aperitivo nello Spazio Eventi della Camera di Commercio di Prato (in via Rinaldesca, 13) dal titolo “ICT: Tecnologie e applicazioni wireless”.  Durante l’incontro enti di ricerca pubblici, enti di ricerca privati ed aziende faranno conoscere alle imprese del territorio le nuove frontiere della tecnologia wireless, in grado di portare efficienza e sicurezza nei vari ambiti applicativi per l’impresa. Di fornire soluzioni che spaziano dalla sfera della tracciabilità dei prodotti a quella del controllo dei flussi della produzione e della logistica, da quella dell’infomobilità a quella del monitoraggio energetico. Nelle aree urbane inoltre stanno crescendo i servizi a supporto del cittadino, per una miglior fruizione della mobilità, degli spazi pubblici e dei beni culturali. Nell’ambito domestico infine le soluzioni wireless propongono nuove opportunità per incrementare l’autonomia di anziane e disabili, e la sicurezza ed il comfort delle persone.
Durante gli aperitivi alcuni ricercatori presenteranno i risultati delle proprie sperimentazioni e  confronteranno le proprie idee con le aziende, in modo da analizzarne il potenziale di mercato. Incontri faccia a faccia, imprenditore – ricercatore, consentiranno poi di verificare le opportunità di collaborazione o di trasferimento tecnologico.

Un nome per tutti gli asili della città: l’assessore Pieri alle Badie per la cerimonia al Nido Fiore

lunedì, giugno 21st, 2010

asilo-nido-fiore-le-badieSi terrà domani martedì 22 giugno alle 13.30 alla presenza dell’assessore all’Istruzione pubblica Rita Pieri la cerimonia per la nuova intitolazione del nido comunale della zona Badie (via Righi, 79), che prenderà il nome di “Nido Fiore”. Con la cerimonia di intitolazione del Nido Fiore, l’assessore Rita Pieri – simbolicamente – presenzierà alla cerimonia di intitolazione di tutti gli altri asili nido comunali, che la giunta, con una delibera del 25 maggio scorso, ha ”ribattezzato”, togliendoli dall’anonimato del riferimento alla via o alla zona in cui sono situati. I nuovi nomi derivano dalla fantasia, da antichi toponimi dei luoghi cittadini, oppure dalla storia specifica del plesso scolastico e sono a disposizione nel sito del Comune.
Aperto negli anni ’80, il Nido Fiore è uno  degli asili nido storici di Prato: ospita  57 bambini da 3 mesi a 3 anni. La struttura è situata in una delle zone ad alta densità abitativa, in una posizione strategica fra Prato e Firenze, nella quale gravitano importanti strutture pubbliche e private. La struttura è stata ed è tuttora il punto di riferimento per tanti genitori impegnati nel mondo del lavoro. Il gruppo delle educatrici e tutto il personale che operano nella struttura ha consolidato – negli anni -  pratiche educative  di eccellenza, tanto da rappresentare un punto di riferimento importante nel panorama dei servizi alla prima infanzia della nostra città. Quindi, il nome del nido scelto dalle educatrici  “Fiore” indica qualcosa che se accudito, curato e amato, sboccerà, come tutti i bambini che insieme ai genitori crescono nel nido.

Agevolazioni per le spese dei campionari, domani un convegno per illustrare le nuove opportunità

domenica, giugno 20th, 2010

campionari-tessileNon è certo la prima volta che, su pressione delle organizzazioni delle imprese a cominciare da Smi e dall’Unione Industriale Pratese, vengono previste agevolazioni per le spese per i campionari: la formula adottata quest’anno, però, è in buona parte nuova. Da qui la necessità di fornire spiegazioni puntuali sulle modalità per accedere ai benefici fiscali previsti: tutto questo verrà spiegato in un convegno organizzato dall’Unione Industriale Pratese per i propri soci domani, lunedì 21 giugno alle ore 14.30 nella sua sede (via Valentini 14).
Il vantaggio per le aziende del tessile e dell’abbigliamento consiste in una ulteriore deduzione dei costi (in una percentuale che varierà in funzione delle richieste di agevolazione pervenute) per gli investimenti in ricerca per i campionari, con un conseguente risparmio sulle imposte sul reddito da versare: un’opportunità da sfruttare, quindi, sia che si abbiano utili e quindi che si possa godere di maggiori deduzioni già con la prossima dichiarazione dei redditi, sia – con tempistiche differite - in caso di perdita. I costi deducibili riguardano l’attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo finalizzata alla realizzazione dei campionari, sia interna all’azienda (tecnici) sia esterna (consulenze stilistiche, prove di laboratorio): la perimetrazione esatta dei costi agevolabili e la maniera di documentarli verrà illustrata lunedì dall’avvocato Francesca Mariotti di Confindustria e dal vicedirettore di Sistema Moda Italia Mauro Chezzi.

Cassa integrazione per i 47 dipendenti della Rivatex di Vaiano (messa in liquidazione). Accordo anche alla filatura Tatti

venerdì, giugno 18th, 2010

rivatex-vaianoFirmati questa mattina in Provincia gli accordi per la cassa integrazione in due aziende: la Rivatex, rifinizione di Vaiano, e la Filatura Tatti (del gruppo Linea più). Si tratta di due situazioni molto diverse. La prima azienda è infatti in liquidazione, la seconda invece è in amministrazione straordinaria ma si sta riprendendo. Vediamo i dettagli degli accordi. L’azienda Rivatex ha avuto l’intervento di cigs per cessazione dell’attività per il periodo dal 22 giugno 2009 al 21 giugno 2010, ma il 7 ottobre 2009 è stata ammessa a concordato preventivo. Il commissario giudiziale presenta dunque l’istanza di cigs per concordato preventivo per tutti i 47 lavoratori dal 14 ottobre 2009 al 13 ottobre 2010. L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Leonardo Castoldi, commissario giudiziale nella procedura di concordato preventivo della Rivatex Finissaggio Tessuti Srl in liquidazione, assistito dalla consulente del lavoro Alessandra Fabbri, Ugo Pacini, co-liquidatore della società, Maria Celestina Oldani della Filctem-Cgil, Giovanni Rizzuto della Femca-Cisl, Angelo Colombo della Uilta–Uil e i rappresentanti dei lavoratori.
La Filatura Tatti, che ha sede legale a Campi Bisenzio e unità produttiva a Prato, è attualmente in amministrazione straordinaria. Il 19 novembre 2009, sempre in Provincia, aveva firmato l’accordo per la cigs dal 27 maggio 2009 al 26 maggio 2010, ma il commissario straordinario Giovanni Grazzini ha chiesto la proroga, proprio a causa dell’ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria, per i 32 lavoratori occupati nella sede di Prato. La proroga riguarda tutto il periodo consentito dalla Legge 236/1993, a partire dal 27 maggio 2010. Saranno effettuate rotazioni settimanali o mensili nei limiti delle compatibilità organizzative e professionali e delle diverse mansioni. L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente della Provincia, dal commissario straordinario Giovanni Grazzini, da Massimiliano Brezzo della Filctem-Cgil, Giovanni Rizzuto e Chiara Malinconi per la Femca-Cisl, e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.

Assemblea al Museo del Tessuto per la sezione Nobilitazione, ma c’è preoccupazione per la tenuta del comparto

giovedì, giugno 17th, 2010

nobilitazioneOrgoglio per il contributo determinante portato alla filiera tessile, ma anche molta preoccupazione per la tenuta del comparto: è con questo spirito che si è tenuta oggi al Museo del tessuto l’Assemblea della sezione Nobilitazione dell’Unione Industriale Pratese, la prima del nuovo mandato. La sede non è casuale: il Museo del tessuto ospita infatti attualmente, nella sua sezione del contemporaneo, una mostra con esempi di trattamenti di finissaggio tessile. Si tratta di tessuti per abbigliamento, arredamento e accessori moda, donati da imprese pratesi (rifinizioni e lanifici) e selezionati dalle più recenti collezioni fino alle tendenze moda primavera/estate 2011. Un’iniziativa, quella del Museo, che ha una forte valenza didattica e informativa, finalizzata a spiegare ai visitatori come da tessuti grezzi si possano ottenere prodotti estremamente complessi, con “mano” e funzionalità particolari, moltiplicando così il ventaglio delle possibilità creative a disposizione. L’esposizione, così come “The Climate is Changing”, la mostra di opere d’arte in feltro dedicata all’ambiente, è stata molto apprezzata dai nobilitatori pratesi, accolti dal presidente della Fondazione Museo del tessuto Andrea Cavicchi.
Ma l’Assemblea della sezione Nobilitazione aveva all’ordine del giorno anche argomenti meno gradevoli, primo fra tutti quello di fare il punto sull’andamento del comparto. I numeri che il Presidente di sezione Adriano Bellu ha fornito ai suoi colleghi sono preoccupanti: l’Area studi dell’Unione Industriale Pratese ha calcolato, su un ampio campione di imprese pratesi di finissaggio, che il valore della produzione è crollato del 23% nel 2009 rispetto al 2008.
“Questa prima metà del 2010 presenta timidi segni di ripresa, ma molto contenuti e soprattutto disomogenei a seconda delle diverse tipologie di prodotti – commenta Bellu - ; l’andamento dei costi di produzione rimane penalizzante. Il quadro complessivo pertanto resta molto preoccupante e c’è il rischio reale che il comparto, già duramente provato, subisca ulteriori perdite, con effetti gravi sulla tenuta complessiva della filiera. Anche la crescita di imprese di nobilitazione con titolare cinese non ci lascia tranquilli, visti i precedenti di altri comparti: raccomandiamo ai soggetti preposti la massima attenzione”.

Lavoro, la Provincia riesce a recuperare altri 211mila euro per i voucher formativi e riapre il bando

mercoledì, giugno 16th, 2010

corso-elettricista-formazioneSono 211 mila euro e sono stati recuperati grazie a un lavoro certosino su centinaia di voucher assegnati negli anni scorsi, lavoro che permette oggi alla Provincia di richiamare in servizio il vecchio bando e riassegnare le risorse per finanziare altri percorsi formativi. “Sono soldi ‘non spesi’, recuperati da rinunce e revoche per decadenza del titolo. Soldi preziosi, perché oggi permettono all’ente di riaprire il bando chiuso a febbraio per ri­mettere a disposizione dei disoccupati queste risorse – ha detto la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi - Gli uffici del settore guidato da Franca Ferrara, in particolare Giovanni Pini e Renata Chiti che meritano un ringraziamento per la pazienza e la perizia, hanno spulciato centinaia di vocuher, uno per uno, contattando agenzie formative e beneficiari per verificare ogni situazione. Solo così potevamo recuperare i residui”. Dal 2008 ad oggi la Provincia ha infatti investito sui voucher oltre 2 milioni e 200 mila euro con bandi ripetuti che hanno finanziato 1.300 percorsi formativi. I 200 mila euro circa risultati ancora disponibili riguardano 123 persone che hanno rinunciato al voucher o non hanno concluso il percorso, si tratta di una percentuale del 10% che viene considerata fisiologica, ma senza il lavoro di ricerca il reimpiego delle risorse non sarebbe stato così tempestivo.
Ambra Giorgi ha spiegato insieme a Simone Cappelli, Giovanni Pini e Rachele Chiti, tutti del servizio Formazione e Lavoro della Provincia, che, visto l’importo abbastanza contenuto e l’approssimarsi dell’uscita del nuovo bando, si è deciso di richiamare in servizio l’ultimo avviso, andato in pensione alla fine di febbraio. Lunedì 21 giugno l’avviso sarà pubblicato e si chiuderà il 31 luglio 2010. Il nuovo bando infatti è in preparazione e avrà un budget di 1 milione di euro, la Provincia lo sta progettando insieme alla Commissione Tripartita e alle parti sociali. La strategia sarà dunque di utilizzare le risorse recuperate per rispondere alle esigenze dei mesi estivi, mentre a settembre potrebbe già uscire il nuovo avviso.
Il bando si rivolge a lavoratori domiciliati nella provincia. A quelli coinvolti da situazioni di crisi dell’attività aziendale (iscritti nella lista di mobilità della Provincia o in cassa integrazione, a disoccupati e inoccupati di almeno 25 anni (le donne inoccupate anche sotto i 25 anni) iscritti ai Servizi dell’impiego. Il servizio funziona ‘a sportello’ e viene attivato per ogni lavoratore con le modalità adeguate alle sue esigenze e ai suoi obiettivi professionali. Per i lavoratori coinvolti in crisi, contrazioni, sospensione ristrutturazione o cessazione dell’attività aziendale il finanziamento arriva fino a quattromila euro, da spendere nell’arco di 12 mesi. Mentre un massimo di tremila euro è previsto per le altre attività di formazione. I percorsi, organizzati da agenzie accreditate, possono comprendere anche moduli professionalizzanti realizzati in azienda. I buoni formativi dovranno essere spesi presso sedi formative localizzate in Toscana o, eccezionalmente e in casi motivati, anche fuori regione Le domande di finanziamento dovranno essere presentate alla Provincia. Per informazioni o per ritirare copia integrale dell’avviso e del modulo di domanda ci si può rivolgere al servizio Orientamento e Lavoro della Provincia, piazza del Duomo, 8 (tel 0574 5341. Oppure al Centro per l’Impiego, via Galcianese, 20/F (tel. 0574 613211, (lunedì 14,30-18, martedì, mercoledì e giovedì 9-12/14,30–17).

Bagno di folla per il taglio del nastro a OpificioJm, la “bottega” di John Malkovich

mercoledì, giugno 16th, 2010

opificio1Un debutto bagnato dalla pioggia ma celebrato da una folla delle grandi occasioni ieri sera per OpificioJm, il negozio-bottega voluto da John Malkovich insieme a quattro amici e imprenditori pratesi per dare una vetrina di lustro alle eccellenze toscane. Sono stati davvero in tanti a darsi appuntamento nei locali ricavati in piazza San Marco, in uno spazio recuperato e restaurato tra le vecchie Poste e le mura trecentesche del Cassero. All’interno dell’esposizione c’erano anche i capi della linea di abbigliamento disegnata dall’attore americano, ma anche i prodotti delle 40 aziende toscane che hanno deciso di aderire al progetto, che presto avrà una sua vetrina anche on line. Tra i prodotti delle 40 aziende in mostra spiccano gli abiti sartoriali e trasformisti di Clotilde, la cioccolata artigianale La Molina, una serie di lampade a risparmio energetico ideate da Masterplast e l’arredamento del bar-tavola calda interno realizzato dall’azienda Novo design con materiali poveri e di riciclo. L’appuntamento è ora per il 16 luglio quando, in occasione del suo spettacolo in piazza Duomo, John Malkovich in persona sarà presente nei locali di OpificioJm.

Il negozio è a tempo: fino al 9 luglio le occasioni di “90 Giorni”, che tenta nuove strade per il commercio

mercoledì, giugno 16th, 2010

temporary-shopAl giorno d’oggi è sempre più difficile trovare chi ha il coraggio di intraprendere un’attività commerciale in un periodo di crisi come questo. Per fortuna esiste ancora chi, armato di dedizione e creatività, cerca di creare qualcosa di nuovo e di fresco per modernizzare un mercato ancorato a regole obsolete. Un esempio lampante di genialità e voglia di mettersi in gioco è rappresentato dal gruppo di ragazzi che hanno dato vita al progetto “90 Giorni”, che ha aperto il 12 aprile scorso in via del Castagno 53 (angolo via Orvieto). Un negozio particolarissimo, che terrà aperto il bandone, dalle 16 alle 22, fino al 9 luglio prossimo.
“Non vogliamo essere etichettati come temporary shop – ci dice Viviana Picchi, uno dei gestori del negozio, che ci spiega come è partito tutto – perché il nostro progetto ha una struttura diversa. Quest’idea è nata da un gruppo di persone, occupate in diversi tipi di professioni, che hanno deciso per passione di aprire una nuova realtà commerciale nelle ore libere dal lavoro. Partendo da un paio di elementi che lavorano nel campo dell’abbigliamento abbiamo deciso di strutturare questo progetto, che permette di avere ottima merce a prezzi assolutamente abbordabili”.
Ammortizzando i costi di mantenimento, “90 Giorni” dà la possibilità a tutti i cittadini di comprare articoli d’abbigliamento pagando il 50-70% in meno rispetto al prezzo di boutique, anche se i proprietari ci tengono a precisare che questo è un progetto che non vuole ledere gli altri esercizi commerciali: “Non vogliamo danneggiare nessuno. – continua Viviana – Io ho molto rispetto per chi, in questo periodo, decide con coraggio di tener aperto un negozio o una boutique. Non ci vogliamo sostituire ai normali negozi per il semplice fatto che qui la gente si accontenta di quello che trova, sia come taglie che come modelli o colori”. Nonostante questo, il prezzo del prodotto è senz’altro molto ammortizzato, proprio a causa dell’abbassamento dei costi e del carattere “ludico” (e non lucroso) dell’attività.
“Non è soltanto un discorso di costi o ricarichi diversi. – dichiara Niccolò Pulidori, un altro coraggioso che si è tuffato in questo progetto -  Quello che noi vogliamo dare è soprattutto un messaggio di tipo etico: se ogni elemento della catena commerciale abbassa il ricarico, il prezzo finale è più onesto e abbordabile. Con un affitto più onesto, meno passaggi della filiera e prezzi più giusti il costo finale del prodotto, che è comunque di ottima qualità, è molto basso”. Un segnale forte per un’economia nuova e veramente etica, che non rinuncia alla qualità e alla raffinatezza della merce e contemporaneamente sottolinea la necessità che le regole del mercato devono cambiare. Il consiglio è quello di affrettarsi: I 90 giorni scadono il prossimo 9 luglio, al termine dei quali il negozio chiuderà per tre mesi e riaprirà in chissà quale altro fondo del territorio pratese.

Elia Frosini

Studenti alle prese con simulazioni di marketing al laboratorio Imprese e mercati

venerdì, giugno 11th, 2010

foto-stampaL’anno scorso è andato bene, con soddisfazione di studenti e imprese, e così lo si è replicato anche nel 2010: è il laboratorio Imprese e mercati, istituito per iniziativa del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Pratese con il Pin presso il Polo universitario di Prato nell’ambito del Corso di laurea in Management e internazionalizzazione. Una dozzina gli studenti coinvolti e tre i casi aziendali portati alla loro attenzione: Gastronomia Toscana, Gruppo Sartoriale International e Pafa System hanno proposto ai giovani di elaborare iniziative di marketing legate, rispettivamente, a nuovi mercati, sviluppo di politiche commerciali via web e nuovi prodotti. Le imprese hanno portato casi reali effettivamente connessi alla loro attività aziendale. Gli studenti, coordinati dal professor Simone Guercini, hanno lavorato con entusiasmo e competenza sui progetti relativi, fornendo report valutati positivamente dalle imprese.
“Sono soddisfatto sia come Gruppo Giovani che come imprenditore partecipante al laboratorio – commenta il presidente del Gruppo, Lorenzo Guazzini – e così i miei colleghi, tanto che abbiamo dato disponibilità ad accogliere gli studenti anche per una stage in azienda. Nel contesto del non sempre facile raccordo fra attività del Pin e imprese del distretto questa esperienza rappresenta un elemento positivo. Ci pare che in questo modo riesca a passare il messaggio che anche nelle piccole imprese del territorio esistono spazi per occuparsi di marketing in maniera interessante e innovativa”.

Debutta il marchio “500gr”: abbigliamento e accessori che strizzano l’occhio alla green economy

venerdì, giugno 11th, 2010

uomo-500grPartirà a settembre la commercializzazione dei prodotti del brand 500gr, abbigliamento e accessori creati con tessuti prodotti a Prato con lana riciclata. Questa mattina c’è stata la presentazione ufficiale del marchio, realizzato dagli imprenditori pratesi Marco Banci e Lamberto Cecchi. 500gr è un progetto che recupera l’antica tradizione tessile tipica della città di Prato e la reinterpreta in un presente sempre più sensibile alle problematiche ambientaliste, con un prodotto che esemplifica l’identità di una città e che rispetta i valori fondamentali della  green economy.
“La lavorazione tipica del distretto industriale pratese - hanno spiegato i due imprenditori - rientra a pieno titolo in uno stile produttivo eco sostenibile e diventa parte di un modo di pensare,di produrre e più in generale di vivere, che si sta affermando ovunque. Non più velleità di elite illuminate ma patrimonio di strati sempre più vasti di popolazione.  In questi pochi grammi è racchiuso il passato, un percorso, e insieme anche il nostro futuro. Un futuro fatto di attenzione e di comportamenti socialmente corretti”.

Calano le commesse e la Elafil di Montemurlo mette in cassa integrazione 45 dipendenti, sono tutte donne

venerdì, giugno 11th, 2010

filatiSono 45, tutte donne, i dipendenti che la Elafil mette in cassa integrazione con l’accordo firmato questa mattina in Provincia. L’azienda, una ritorcitura di filati fantasia che ha sedi produttive a Prato e a Montemurlo, non ha beneficiato della ripresina che pare esserci in questo momento nel cardato. Anzi l’azienda stessa sottolinea di richiedere l’intervento della Cigs per la grave crisi nel settore tessile, che dura ormai da più di 2 anni e che nell’ultimo periodo ha riscontrato una accelerazione imprevista ed imprevedibile, con i committenti che annunciano un consistente calo delle commesse e la mancanza di ripresa a breve e medio termine. L’accordo firmato stamani prevede la richiesta della cassa integrazione a partire dal 14 giugno 2010 per 12 mesi. Tutti i dipendenti sono coinvolti ma sarà attuata la rotazione.
L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Jacopo Guarducci, in rappresentanza della società Elafil Srl, Maria Celestina Oldani della Filctem-Cgil, Giovanni Rizzuto per la Femca-Cisl, Angelo Colombo per la Uilta-Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.
Come sempre è prevista l’attivazione del programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

Crisi del distretto, Gestri scrive a Gianni Letta: “Servono misure urgenti per aiutare Prato”

mercoledì, giugno 9th, 2010

operaio-tessileUna lettera accorata e al tempo stesso precisa nel descrivere la situazione. Così come era stato deciso durante l’ultima riunione del tavolo di distretto, il presidente della Provincia Lamberto Gestri ha scritto al sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta per chiedere l’intervento diretto dei vertici del governo a  favore del distretto.
“Le istituzioni e le forze economiche e sociali che rappresentano il tavolo del distretto tessile di Prato - si legge nella lettera - hanno deciso di chiederle un incontro urgente. I sindaci, gli imprenditori e i lavoratori di una delle aree manifatturiere più rilevanti del Paese vogliono essere ascoltati e sollecitano interventi concreti e non più rinviabili. Da mesi sono in corso contatti con il ministero del Lavoro e il ministero dello Sviluppo economico per ottenere provvedimenti legati al prolungamento degli ammortizzatori sociali e al riconoscimento dello stato di crisi. Purtroppo su entrambi i fronti non ci sono ancora risposte definitive e fattive. Intanto la Provincia di Prato sta presentando al ministero del Lavoro, nell’ambito del Progetto Welfare to work, un intervento per il sostegno e il reinserimento dei lavoratori usciti dalla mobilità per circa 26 milioni di euro”.
“La crisi che attanaglia il nostro territorio - ricostruisce Gestri - viene da lontano, Prato è stata colpita  dalle difficoltà prima di altri territori del Paese e per questo l’emergenza, pesantissima, da noi è arrivata prima che altrove. L’incidenza dei lavoratori in mobilità, rispetto all’indice della forza lavoro, è la più alta della Toscana: a fronte di 118 mila lavoratori attivi sono circa 4500 quelli in mobilità. Si calcola che alla fine del 2010 saranno circa 2600 i lavoratori, usciti dalle liste di mobilità, che resteranno privi di ogni tipo di sostegno. Intanto sono quasi 500 le imprese artigiane che sono state costrette a chiudere i battenti dal 2008 al primo trimestre 2010. Una realtà come quella di Prato, che tanto ha dato e tanto  ancora è disposta a mettere a disposizione del Paese, merita attenzione e impegno concreto. Dal sottosegretario Viespoli e dal ministro Scajola avevamo ricevuto rassicurazioni circa impegni che, ad oggi, non sono stati onorati. Crediamo che la Presidenza del consiglio, con l’autorevolezza che le è propria, possa dare sostegno alle richieste che arrivano dal nostro territorio”.

Regione e Provincia varano il pacchetto antievasione: misure specifiche per contrastare il fenomeno nel distretto parallelo dei cinesi

martedì, giugno 8th, 2010

controli-finanzaRiccardo Nencini l’aveva annunciato nelle sue prime dichiarazioni da assessore al Bilancio della nuova giunta regionale e questa mattina nel palazzo della Provincia a fianco del presidente Lamberto Gestri ha illustrato il primo passo concreto del cambio di marcia del centrosinistra nella lotta all’evasione fiscale, specialmente quella derivante dalla comunità cinese.
“Vogliamo far emergere il sommerso che spesso è organico, come dice la Guardia di Finanza, a distretti e filiere produttive dove si intrecciano economie etniche e comportamenti illegali di operatori economici italiani” ha scandito a chiare lettere Nencini nel corso della conferenza stampa con la quale ha presentato il pacchetto di norme regionali che mira a mettere sotto scacco l’evasione dei tributi regionali (Irpef, Irap, bollo auto) in tre mosse. La prima è la firma del protocollo d’intesa con il comando regionale della Guardia di Finanza, che sarà da qui in poi vincolata a fornire la documentazione necessaria all’accertamento di ogni tipo di infrazione fiscale e tributaria. A rendere quest’opera di recupero di gettito tributario più sostanziosa provvederà una convenzione con l’Agenzia delle Entrate, già in vigore, che consentirà alla giunta regionale di definire in sede di commissione paritetica i criteri e le strategie generali sul perseguimento della lotta all’evasione. “Con questo mezzo la Regione potrà indicare i propri orientamenti su cosa puntare, attualmente la giunta ha segnalato un’attenzione particolare per il caso Prato” ha spiegato Nencini. La terza articolazione di questo pacchetto, invece, prevede in base ad un accordo per ora stipulato soltanto con l’Anci regionale di dare un premio ai comuni nella compartecipazione al gettito tributario recuperato: “E’ una novità assoluta – ha spiegato Nencini -. Finora era prevista una partecipazione per i tributi statali, ma mai nessuna Regione aveva pensato ad applicare la normale nazionale alla realtà dei tributi regionali”. Un riconoscimento, fra l’altro, in formato extralarge rispetto al 33% di compartecipazione per le imposte nazionali. La Toscana, infatti, concederà ai comuni il 50% per le maggiori somme riscosse.
Per togliere ogni alibi, inoltre, all’evasione fiscale di Chinatown la giunta regionale su esplicita richiesta del nuovo console sta realizzando un prontuario sulle tasse tradotto in cinese in maniera tale da abbattere anche l’ostacolo della mancata conoscenza dell’italiano. Tutta da misurare sul campo la produttività di questo pacchetto. Secondo Nencini “uno dei modi più adeguati per far fronte ai tagli sui bilanci locali attuati dalla manovra economico-finanziaria del governo è di combattere adeguatamente l’evasione fiscale e contributiva”. Anche se, lo stesso titolare ai conti della Toscana si rifiuta di mettere a bilancio una previsione del recupero del gettito. Il motivo è presto spiegato. A rendere difficilmente stanabile la fuga dal fisco cinese è il trucco di aprire e chiudere un’impresa nell’arco di pochi mesi, in maniera tale da sfuggire a qualsiasi accertamento. Nencini ne è consapevole e per scongiurare l’eventualità di un recupero di pochi spiccioli dell’evasione lancia una raccomandazione: “Tutte le forze preposte ai controlli dovranno agire in maniera congiunta, perché è l’unico modo per centrare l’obiettivo di ridurre l’evasione”. Concetto ripetuto dal presidente della Provincia, Lamberto Gestri: “Servono delle azioni concordate da parte di tutte le istituzioni nei controlli, senza seguire la strada come ha fatto qualcuno a Prato di strumentalizzarli a fini personali”.

Carlandrea Adam Poli

La Ethos si trasferisce all’Interporto: in tre anni previste oltre 200 assunzioni, allo studio un asilo nido aziendale

martedì, giugno 8th, 2010

interportoE’ stato il sindaco Roberto Cenni a presentare questa mattina in Palazzo Comunale l’accordo fatto dall’azienda fiorentina di servizi all’impresa Ethos con l’Interporto di Prato per trasferire nella città laniera gli uffici attualmente ubicati nel capoluogo toscano. La Ethos conta ad oggi trenta dipendenti ma dal prossimo settembre ha annunciato di voler effettuare 45 assunzioni entro la fine dell’anno, 100 nel 2011, 50 nel 2012 e 30 nel 2013. Per un totale di 225 unità. L’area dell’Interporto, fino adesso rimasta sfitta, che sarà occupata dalla Ethos sarà inizialmente di 600 mq con la possibilità di incorporare fino a 2500 mq ulteriori nei prossimi due anni.
La Ethos, società che si occupa di servizi avanzati all’impresa, assumerà con contratti sia a tempo indeterminato sia interinali, cerca pertanto figure professionali per attività di ufficio e assistenza telefonica. Per tutti sarà messo a punto anche un percorso di formazione. Una quota del personale sarà composta anche da lavoratori attualmente disoccupati o in mobilità, per aiutare ulteriormente il territorio. Molti di questi potrebbero essere donne e in modo particolare madri e quindi l’amministrazione insieme alla Ethos sta già lavorando ad un progetto per la creazione di un asilo aziendale all’interno dell’Interporto. I curriculum vitae possono essere inviati già da ora all’indirizzo di posta elettronica info@ethosgroup.it oppure al numero di fax 055.3067399.
“E’ importante riuscire ad attrarre imprese sul nostro territorio - ha affermato il sindaco - ed è fondamentale avere ricadute positive per l’occupazione. Si tratta di fatto della prima fase di questo progetto produttivo che potrebbe espandersi in misura ulteriore dopo il 2013 con numeri di impiego ancora maggiori. Le società partecipate - ha ricordato Cenni - devono essere pensate come capacità di sviluppo e l’Interporto ne può avere tutte le caratteristiche. Quello che presentiamo oggi è un primo risultato frutto di molti contatti. Mi auguro che sia solo l’inizio perché il nostro obiettivo è attrarre qui attività, che siano anche diversificate e integranti la realtà del distretto”.
Da parte sua Luca Giorgetti, presidente della Ethos, ha detto che: “La società è nata del 2005 e si occupa prevalentemente di outsourcing, ovvero del distaccamento di parti non redditive di altre aziende che vengono accorpate ad Ethos per fare il modo che grazie a specifici processi produttivi lo diventino. L’area dell’Interporto è per noi molto interessante - ha sottolineato Giorgetti - e a nostro avviso offre notevoli possibilità di sviluppo e di occupazione in una visione che sia almeno decennale. Il partner principale di Ethos da un anno e mezzo è E-Care, gruppo milanese specializzato in servizi all’impresa che conta circa tremila addetti e che ha un notevole fatturato. La nostra crescita - ha concluso il presidente - non vuole essere verticale per permettere la stabilizzazione del personale, così come abbiamo fatto nel 2007, grazie anche ad un ottimo rapporto che abbiamo con i sindacati. Lo spostamento degli uffici da Firenze a Prato sarà completato entro il mese di settembre prossimo”.

Tanta Prato alla sfilata del Polimoda: Furpile Idea e Uip promuovono due premi per i giovani stilisti

martedì, giugno 8th, 2010

polimodaCi sarà molta Prato nella sfilata che il Polimoda organizza per domani, 9 giugno, al Saschall di Firenze per promuovere le realizzazione degli studenti che si stanno diplomando. Durante la serata, infatti, saranno assegnate due borse di studio ad altrettanti studenti, offerte dall’azienda pratese Furpile Idea e dall’Unione Industriale. Inoltre, per la prima volta in assoluto, al “Polimoda fashion show 2010” sfileranno, con le creazioni degli studenti, i modelli dell’agenzia pratese Alex model. “Non era mai successo prima d’ora che Polimoda siglasse una collaborazione con un’agenzia di modelli – sottolinea Alex Bitetti, creatore e anima della maison che porta il suo nome - una particolarità di cui sono particolarmente orgoglioso e che mi incoraggia a continuare su questa strada”.
Le due borse di studio, invece, sono segno della sempre maggiore attenzione che il mondo industriale pratese pone nella ricerca e nella formazione. Entrambe, infatti, sono finalizzate a sostenere giovani stilisti di talento e a sensibilizzare sull’importanza dei semilavorati nella filiera della moda. In particolare Furpile Idea e Polimoda promuovono il premio “Collezione innovativa” che consiste in una borsa di studio per frequentare un Master Class Polimoda. Non si tratta, però, di una semplice elargizione di denaro. L’accordo sottoscritto tra il presidente di Furpile Idea Andrea Cavicchi e la direttrice di Polimoda Linda Loppa prevede infatti un rapporto diretto tra l’azienda pratese e lo studente vincitore, che sarà seguito per tutto l’anno con una forma di tutoraggio che comprende visite all’azienda e un confronto costante con i designer di Furpile Idea e con i tecnici che seguono le varie lavorazioni. “La nostra intenzione - spiega Andrea Cavicchi -  è quella di ‘adottare’ ogni anno un giovane stilista, aiutarlo nei suoi studi dal punto di vista finanziario ma anche fare un cammino di crescita comune. Il nostro convincimento è che sarà sempre più importante realizzare un rapporto stretto tra l’impresa, cioè chi produce, e gli stilisti di domani, cioè chi crea e ha le idee. Per questo come Furpile abbiamo sponsorizzato le prime due edizioni di Play Trend, il concorso promosso dal Museo del Tessuto e riservato ai giovani stilisti. Per questo abbiamo deciso di inaugurare questa stretta collaborazione con il Polimoda. Ci piace l’idea di applicare la ricerca stilistica già al semilavorato, che avrà un’importanza sempre maggiore in vista della realizzazione del capo finito. Vorremmo arrivare a intuire per tempo cosa vuole il mercato, in modo da arrivare dal cliente, che magari ha idee ancora non ben definite, con proposte concrete. Questo, però, è possibile solo attraverso una stretta correlazione tra noi che produciamo e gli stilisti che creano”.
Il “Premio Prato Filiera della Moda” sarà invece attribuito al diplomando di Polimoda in Design della moda che nelle sue realizzazioni avrà meglio valorizzato i tessuti (o i filati, in caso di capi di maglieria). Il premio consiste in una borsa di studio per l’accesso ai Master di Polimoda successivi al diploma. Questi i componenti la giuria, volutamente tutti pratesi e tutti operatori del settore:  Adriano Bellu, Stefano Borsini, Sandro Ciardi, Stefano Ferrari, Lorenzo Guazzini, Riccardo Matteini Bresci. Quest’ultimo riveste un ruolo particolare in quanto la sua impresa, il Gruppo Colle, contribuisce direttamente ad alimentare la borsa di studio. A presiedere la giuria la Delegata della Presidenza dell’Unione Industriale Pratese per la formazione, Francesca Fani.

Il tavolo di distretto cerca 25 milioni di euro. In piazza la rabbia di chi ha perso il lavoro

lunedì, giugno 7th, 2010

presidio-dipendentiIl lungo pomeriggio del distretto si apre alle 15 col doppio presidio in piazza del Comune di Cgil-Cisl-Uil appoggiato dal Partito Democratico per puntare il dito contro il governo, per il mancato rispetto dell’impegno di concedere a Prato i 50 milioni di euro per il rifinanziamento della mobilità in deroga, e all’indirizzo della giunta comunale per la delibera di messa a gara della distribuzione del gas. Ben presto, però si capisce che facile bersaglio è il sindaco Roberto Cenni chiamato in causa dai circa 150 manifestanti anche per la carenza di ammortizzatori sociali. “Il sindaco aveva promesso il lavoro nei campi per i cassintegrati, il cardato rigenerato per rilanciare lo sviluppo. Che fine hanno fatto queste proposte?” incalza Ademaro, uno dei molti lavoratori lasciati a casa dalla crisi distrettuale degli ultimi anni. A pensarla come lui sono in molti, con la grande approvazione degli esponenti del Pd lì presenti: “Il comportamento del sindaco si commenta da solo, quello che ha realizzato in questi mesi sono soltanto chiacchiere, se l’amministrazione avesse avuto un rapporto privilegiato col governo i soldi sarebbero già arrivati” afferma il consigliere provinciale Emiliano Citarella, seguito a ruota dal capogruppo del Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi: “Non ci sono risposte da parte del governo e dire come fa il sindaco dopo un anno e mezzo di essere entusiasta per le nuove promesse di Frattini è una presa in giro della gente”.
Ad infuocare maggiormente gli animi di questo primo round, però, è poi il caso Consiag tanto che quando il sindaco scende le scale per attraversare piazza del Comune e recarsi al tavolo del distretto al palazzo Banci-Buonamici viene cinto d’assedio da cronisti, lavoratori e rappresentanti sindacali. “Non è stata citata nessuna clausola per gli operai nel preavviso di bando, non vorremmo che qui finisse come a Follonica, dove la gara per la distribuzione del gas ha portato a dei licenziamenti” è il grido di preoccupazione dei lavoratori, capitanati da Melania Lanza della Rsu di Consiag. Il sindaco prende di petto la questione, lamentando lo scarso peso del Comune di Prato all’interno dell’azienda a causa di uno squilibrio dei rapporti in favore del CdA a discapito dell’assemblea dei soci, fatto che ha alimentato un’anomalia secondo Cenni: “Consiag a differenza di Intesa e Coingas non remunera i comuni per l’usufrutto delle reti - afferma -. Cerchiamo di rimediare con questo bando, che si inserisce anche nella logica di creare delle sinergie con Asm in vista del bando per la gestione dei rifiuti pari a 4 miliardi. Una volta che ci sarà il bando prenderemo in considerazione la vostra preoccupazione. Sono disponibile fin da oggi a fare un’assemblea con i lavoratori di tutte le partecipate”. Calmate, almeno momentaneamente, le acque con i dipendenti Consiag resta lo scontento rumoroso dei cassintegrati che non vedono un euro da marzo e la minaccia del consigliere comunale del Pd, Matteo Biffoni di presentare un ricorso al Tar contro l’approvazione della delibera di messa a gara, approvata a suo giudizio con un testo emendato in fretta e furia fuori regolamento. Anche il resto del pomeriggio non è in discesa per il sindaco, anzi. Nel salone si discute per più di 3 ore non solo il pacchetto di misure predisposto dalla Provincia per imprese e lavoratori di workfare pari a 25 milioni di euro, ma anche il bilancio sconfortante delle misure di assistenza ottenute dal governo. Sul primo fronte l’assessore provinciale al lavoro Ambra Giorgi vuole accelerare: “Dopo l’approvazione del tavolo del distretto domani stesso spediremo questo progetto al sottosegretario Viespoli”. Un nome, quello del delegato del governo al Welfare, che però non convince più nessuno, in primis il deputato del Pd Antonello Giacomelli secondo il quale il percorso da tracciare dovrebbe portare stavolta alla presidenza del consiglio con  il sottosegretario Gianni Letta. . Per i tre segretari di Cgil-Cisl-Uil Marigolli, Bellandi, Colombo diventa dirimente esprimere un giudizio politico su quello che è successo finora. Per dimostrarlo non serve un documento congiunto, ma si rivela sufficiente una dichiarazione comune di tutti i partecipanti, lo stesso Roberto Cenni dopo tutto si dichiara “il primo degli insoddisfatti” dall’esito della trattativa. Dal canto suo il sindaco incalza la platea: “E’ necessario avere le idee chiare su cosa andare a chiedere al governo, 25 milioni di euro potrebbero essere troppi visto che a disposizione ce ne dovrebbero essere non più di 9”. Il dibattito dopo tre ore circa si sblocca con una soluzione di mediazione proposta dal presidente della Provincia, Lamberto Gestri ovvero rilancio dell’interlocuzione con la presidenza del consiglio e vaglio del pacchetto welfare to work per 25 milioni. Ma, proprio a riunione conclusa salta fuori la nuova misura di sostegno al reddito ipotizzata dai sindacati: l’indennità di disoccupazione in deroga, che avrebbe il pregio di poter essere stanziata direttamente per Prato senza passare dalle forche caudine della Regione come nel caso della mobilità o della cassa integrazione. “Davvero esiste questa possibilità? - ha commentato Cenni -Viespoli non me l’aveva detto. Verificherò se questa strada è percorribile”.

Carlandrea Adam Poli

Battesimo per il marchio CO2 Neutral allo Spazio Eventi della Camera di Commercio

lunedì, giugno 7th, 2010

logo-cardato-rigeneratoIl marchio Cardato Regenerated CO2 Neutral si presenta alle aziende e agli operatori del settore tessile della città. L’incontro è fissato per questo pomeriggio, lunedì 7 giugno, alle 17,30, nello Spazio Eventi camerale di via Rinaldesca 13. Apriranno l’evento i saluti di Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato, e di Riccardo Marini, presidente del Consorzio per la valorizzazione e tutela dei prodotti tessili cardati. Dopo di che, ai partecipanti verrà illustrato come aderire al marchio e come avvengono le misurazioni delle emissioni di CO2 delle lavorazioni. I relatori saranno Massimiliano Bruschi, consulente Prima Q, e Sabrina Bruschi, di Tuv Italia. A fine incontro si terrà un aperitivo. Intanto il marchio Cardato Regenerated CO2 Neutral è approdato su Facebook, con una pagina tutta dedicata. E sempre da oggi il sito dedicato al marchio, www.cardato.it, debutterà on-line in una versione completamente aggiornata.

Le imprese edili pratesi cercano nuovi mercati in Albania: missione a Tirana di una delegazione Ance

domenica, giugno 6th, 2010

albaniaTre giornate dense di impegni, quelle trascorse in Albania dalla delegazione di Ance Prato-sezione Edili dell’Unione Industriale Pratese: Moreno Paolo Torri, Massimo Paolieri e Riccardo Mancini, accompagnati dal dirigente dell’Unione Maurizio Magni, hanno incontrato i principali referenti per gli investimenti italiani nel paese delle aquile. Promossa in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Albania, la missione si è svolta dal 31 maggio al 2 giugno con lo scopo di approfondire la conoscenza delle potenzialità del paese rispetto a possibili iniziative delle imprese edili pratesi.
Potenzialità che si sono effettivamente manifestate e rivelate interessanti. La delegazione è stata ricevuta, oltre che dalla stessa Camera di Commercio Italiana in Albania e dalla responsabile dell’ufficio commerciale dell’Ambasciata d’Italia Raffaella Valentini, anche dal presidente di Confindustria Albania Hajredin Fratari, dal presidente dell’Associazione dei Costruttori Albanesi Luigi Aleksi, dal direttore dell’Ice di Tirana Francesco Vitulli, dal presidente della Camera di Commercio di Tirana Nikolin Jaku, dal direttore di AlbInvest (la società nazionale per la promozione degli investimenti in Albania) Viola Puçi. Una ricognizione ad ampio raggio, quindi, che si è chiusa con un “fuori programma” prestigioso: il 2 giugno infatti la delegazione pratese è stata ricevuta nella residenza dell’Ambasciatore d’Italia, dove si tenevano le celebrazioni della festa della Repubblica. Al ricevimento ha partecipato anche il Primo Ministro Sali Berisha, cui sono stati presentati gli ospiti pratesi.
“L’Albania è un paese in rapida evoluzione – commenta Moreno Paolo Torri -. Avendo avuto occasione di frequentarlo a metà degli anni ’90, ho constatato anche personalmente che i cambiamenti che si sono determinati sono stati radicali. Il paese sta avviando iniziative importanti sia nel settore turistico, dove occorrono strutture ricettive e infrastrutture, sia nell’idroelettrico. Ma anche le attività produttive sono in crescita e c’è interesse per le esperienze di Prato nel campo della realizzazione di aree industriali. La nostra missione è stata un primo passo per saperne di più: riporteremo le nostre esperienze anche ai colleghi, così che tutti possiamo valutare se le potenzialità che indubbiamente vi sono possano tradursi in reali iniziative imprenditoriali.”

Acque agitate al Consiag, sindacati sul piede di guerra contro il bando del Comune per il servizio di distribuzione gas

venerdì, giugno 4th, 2010

consiag-sori-002Che la delibera di messa a gara del servizio di distribuzione del gas approvata dal Comune di Prato lo scorso 27 aprile avrebbe scatenato una guerra coi soci di maggioranza di Consiag lo si era già capito all’indomani con le dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dai sindaci di Montemurlo, Scandicci e Sesto Fiorentino. Tutti e tre richiamavano il sindaco Roberto Cenni alla responsabilità, chiedendogli di tornare sui suoi passi per salvare lo spirito di cooperazione, sottintendo che in caso contrario non si sarebbero fatti scrupoli ad usare qualsiasi strumento pur di difendere il consorzio . Nelle ultime ore, questo conflitto sta prendendo forma. Martedì, il Comune di Sesto Fiorentino ha annunciato un ricorso al Tar animato dal timore di poter vedere dei disservizi nella rete oggi interconnessa se dovesse installarsi un gestore diverso da Consiag e dalla contestazione di profili di illegittimità della delibera, in quanto la messa a gara del solo Comune di Prato contrasterebbe con la gestione unitaria del servizio. Lunedì prossimo scenderanno a protestare per difendere i livelli occupazionali di Consiag-Estra i sindacati di categoria, che si uniranno al presidio di Cgil-Cisl-Uil già convocato in piazza del Comune contro il mancato rinnovo della mobilità in deroga, sostituita dal sottosegretario Viespoli da una promessa di misure di workfare.
“Qualora dovesse arrivare un soggetto come Gazprom o Gas de France a gestire il servizio di distribuzione a Prato decine di dipendenti di Consiag-Estra potrebbero perdere il posto - spiega Massimiliano Brezzo, segretario di Filctem-Cgil - chiediamo che il Comune nel bando di gara inserisca delle garanzie per tutelare i lavoratori”. Cifre alla mano Consiag-servizi conta un organico di 90 persone, più altri impiegati del gruppo destinati a curare la rete del gas, che comunque resta di proprietà del consorzio. Dunque, sono due le conseguenze immaginate dai sindacati: ricadute negative sull’occupazione ed un indebolimento al tempo stesso dell’immagine della neonata Estra. “In un periodo di crisi come quello attuale - dicono in coro Brezzo, Giovanni Rizzuto di Femca-Cisl, Felice Amelia di Uilcem-Uil e Melania Lanza in rappresentanza della Rsu di Consiag - il bando di gara porterà a degli esuberi anche in un’azienda sana. Il danno aumenta se si considera che Estra si trova in fase di start-up e potrebbe uscire indebolito il progetto di consolidamento industriale. Il Comune con questa delibera contraddice se stesso visto che nel mese di ottobre aveva approvato la nascita del nuovo consorzio e la stessa linea del governo favorevole ad un percorso di aggregazione fra le aziende del gas prima di andare a gara entro il 31 dicembre 2012”. A guidare il Comune di Prato, volenteroso di accelerare i tempi mediante la pubblicazione del preavviso del bando di gara europea, secondo i sindacati è la lotta politica contro il consorzio per l’impossibilità riscontrata finora di incidere sul rinnovo della presidenza. Si spiega, pertanto, perché i sindacati hanno deciso di unire ad uno stesso filo la mobilità in deroga e la difesa di Consiag, in entrambi i casi è forte la matrice politica della decisione, seppure legata al governo nazionale nel primo caso ed alla giunta comunale nel secondo.

Carlandrea Adam Poli

L’Unione commercianti apre lo sportello “Aiutobanca” per non perdersi nel mondo del credito

giovedì, giugno 3rd, 2010

bancaUn vero e proprio vademecum per avventurarsi senza rischi nel mondo del credito e dei finanziamenti. Questo e molto altro con “Aiutobanca”, il nuovo servizio proposto dall’Unione Commercianti di Prato agli associati e non. In pratica uno sportello di ascolto bancario rivolto agli imprenditori, che potranno contare su consulenze gratuite per meglio capire e gestire il rapporto con le banche. Qualsiasi tipo di richiesta potrà trovare riscontro allo scopo di facilitare l’impresa che si rivolge agli istituti di credito per far fronte ad investimenti, per chiedere mutui, o più semplicemente per rivedere accordi e contratti.
“Una volta di più l’Unione Commercianti dimostra attenzione e sensibilità per le esigenze degli associati – commenta il presidente Giuseppe Nardini – questo nuovo servizio vuole essere un’agevolazione per chi si trova a dialogare con le banche e ha bisogno di un sostegno, di un aiuto, di una consulenza chiara e immediata, per essere certo di fare la scelta giusta e soprattutto trovare risposte ai bisogni”.  “L’Unione – spiega il direttore Gianluca Niccolai – mette a disposizione un proprio incaricato che potrà intervenire con strumenti mirati per migliorare le condizioni bancarie dell’impresa, per risolvere situazioni problematiche, per verificare la qualità delle proposte e delle offerte. L’ambito è spesso ostico e ci proponiamo come una sorta di semplificatore nell’interesse degli associati”.
Il nuovo servizio (anche on-line) è abbinato ad un forum pubblico su internet (http://aiutobanca.forumup.it), aperto a chiunque voglia porre domande inerenti i servizi bancari e a chiunque voglia alimentare confronti, dibattiti e conoscenze su tutto quello che riguarda gli istituti di credito.  “Aiutobanca”, nella versione sportello e in quella on-line, è lo strumento attraverso il quale chiarire dubbi e perplessità su tutto: dal conto corrente al prestito, dagli interessi ai protesti, dalla convenzioni agli arbitrati. Questioni più o meno complesse che, almeno una volta, hanno riguardato imprenditori e semplici cittadini. Lo sportello (presso la sede dell’Unione Commercianti, Palazzo del Commercio, via Marco Roncioni 116 – orario: dal lunedì al giovedì 8,30/13 e 15/18,30, venerdì solo mattina 8,30/13) ha uno staff composto da Marco Corsi, Sergio Toccafondi e Cristina Endenti ed è in grado di accogliere qualsiasi tipo di richiesta attinente banche e l’ambito finanziario.

Lutto nell’artigianato pratese: è scomparso Fausto Lombardi, storico dirigente di Confartigianato

giovedì, giugno 3rd, 2010

lombardi-fausto-22Un grave lutto colpisce Confartigianato Imprese Prato. Fausto Lombardi, membro della giunta dell’associazione, è scomparso ieri al termine di una breve malattia che nel giro di poche settimane lo ha tolto all’affetto dei propri e agli impegni relativi alla sua carica associativa. Lombardi, nato a Carmignano nel 1947, artigiano da sempre come contitolare del Nastrificio Seano, aveva fatto parte della giunta precedente ed era stato riconfermato nel suo ruolo nelle recenti elezioni interne, come riconoscimento all’impegno profuso nei quattro anni precedenti. In ambito associativo rivestiva anche la carica di presidente della Consulta Cultura & Società, che sotto il suo impulso ha dato vita a numerose e importanti iniziative culturali.
Lo spirito di servizio di Lombardi aveva tuttavia trovato altri fronti di impegno oltre a quelli associativi. Era stato tra i fondatori della Misericordia di Seano e recentemente aveva assunto la guida della Banca di Credito Cooperativo Area Pratese succedendo alla presidenza di Alberto Panerai. Un incarico prestigioso e impegnativo che Lombardi ha svolto con la consueta passione finché la malattia glielo ha consentito. “Tante sarebbero le cose da dire su Fausto in questo momento – ricorda commosso il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti – ma voglio sottolineare principalmente due cose. In primo luogo la sua inesauribile disponibilità ad impegnarsi in associazione per l’interesse comune, impegni che portava avanti con dedizione e concretezza; non a caso aveva assunto la presidenza della Consulta Cultura & Società. Ma ricordo anche e soprattutto la sua grande umanità: anche nei momenti più difficili non ho mai visto Fausto perdere la sua serenità e tranquillità. E anche quando era più difficile farlo, non ci ha mai lasciati senza uno dei suoi grandi sorrisi. Ed è così che vogliamo ricordarlo”.
Fausto Lombardi lascia la moglie e le due figlie. I funerali si terranno domani, venerdì 4 giugno, nella chiesa di Seano alle ore 15,30.

Lamberto Albuzzani eletto presidente del Credito Cooperativo Area Pratese

giovedì, giugno 3rd, 2010

bccIl nuovo presidente del Credito Cooperativo Area Pratese è l’avvocato Lamberto Albuzzani. Nella giornata di domenica 23 maggio, nella splendida cornice della Villa Medicea “La Ferdinanda” di Artimino, si è svolta una partecipata Assemblea dei Soci della banca che ha provveduto sia all’approvazione del bilancio di esercizio 2009 sia al rinnovo degli organi sociali per il prossimo triennio. Il nuovo consiglio di amministrazione è quindi composto dal presidente Lamberto Albuzzani; dal vicepresidente Piero Marco Batisti; e dai consiglieri: Gioberto Cardini, Luciano Grassi, Fausto Lombardi, Roberto Molinelli, Serena Pucci. Il collegio sindacale sarà guidato da Tommaso Pagliai con  sindaci effettivi: Eugenio Romano Natali, Silvano Nieri; Sindaci supplenti: Salvatore Arnone, Piero Cecchi.

Conti pubblici, giudizio positivo di Standard and Poor’s sul bilancio della Provincia

giovedì, giugno 3rd, 2010

_soldi_1Arriva un nuovo bollino sui conti della Provincia di Prato. Ieri pomeriggio l’agenzia di rating Standard and Poor’s ha confermato la valutazione A+ sulla Provincia di Prato, accogliendo al tempo stesso la richiesta dell’ente di ritirarla. A confortare è anche l’outlook stabile, frutto di una flessibilità nelle spese, da un peso del debito moderato, da una buona capacità di autofinanziarsi e da un’adeguata liquidità secondo quanto scrive Standard and Poor’s in una nota. La previsione, infatti, è di assistere nel prossimo triennio 2010-2012 ad un’ulteriore discesa del peso del debito sul bilancio. Nonostante non manchino delle zone di criticità, due in particolar modo: la netta riduzione nel 2009 delle entrate operative, giustificato dalla recessione internazionale, stemperata da un’intervento dell’amministrazione provinciale per rimodulare gli investimenti in maniera tale da assorbire la minore disponibilità di risorse. Inoltre, sempre nel prossimo triennio, Standard and Poor’s vede una possibile criticità dell’andamento delle entrate fiscali, a causa della forte volatilità dettata dall’andamento negativo del ciclo economico. (c.a.p.)

Il pratese Lorenzo Guazzini entra nel consiglio dei Giovani imprenditori di Sistema Moda Italia

martedì, giugno 1st, 2010
Lorenzo Guazzini

Lorenzo Guazzini

Importante riconoscimento per Lorenzo Guazzini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Pratese, che è stato eletto lo scorso 25 maggio nel consiglio dell’analogo gruppo in SMI-Sistema Moda Italia, su designazione della stessa Unione. Presidente dei giovani di SMI è stato eletto il bolognese Andrea Paladini. Guazzini, 31 anni, laureato in Economia aziendale, è impegnato da anni all’interno del Gruppo Sartoriale International, azienda di abbigliamento maschile del marchio Montezemolo, fondata dal padre Renzo cui è subentrato come amministratore unico. Iscritto al Gruppo Giovani Imprenditori di Prato dal 1998, lo presiede dal 2007. Guazzini è anche delegato regionale nel Comitato Giovani Imprenditori toscani.

Il marchio Cardato regenerated CO2 neutral protagonista alla Fiera del Riciclo di Instanbul

martedì, giugno 1st, 2010

logo-cardato-rigeneratoIl marchio Cardato Regenerated CO2 Neutral domani 2 giugno sbarcherà ad Istanbul. Qui debutterà come l’unica buona pratica nel settore tessile, al World Recycling Convention & Exhibition 2010 del BIR (Bureau of International Recycling), la prima federazione a supporto dell’industria del riciclo a livello internazionale, che rappresenta più di 700 aziende e 40 associazioni provenienti da 70 paesi diversi. I suoi membri sono leader nell’approvvigionamento di materie prime e promotori di uno sviluppo economico sostenibile.
Al convegno parteciperanno oltre un migliaio di rappresentanti dell’industria globale del riciclo, così come 33 espositori di nuove tecnologie. L’evento si configura pertanto come una vetrina importante per il marchio Cardato Regenerated CO2 Neutral, ad oggi l’unico prodotto tessile a impatto zero presente sul marcato. Carlo Longo, presidente della Camera di Commercio di Prato, illustrerà ai partecipanti le caratteristiche del marchio.
“Si tratta di un’occasione importante per far conoscere il marchio ma anche per parlare del distretto e del nostro interesse per le produzioni eco-sostenibili. – commenta Carlo Longo – Il fatto che il nostro marchio sia stato segnalato dal BIR come una buona pratica è un segnale dell’interesse del mercato per le produzioni ecologiche. Le adesioni al marchio da parte delle aziende del territorio stanno aumentando e questo ci permette di organizzare anche delle iniziative di promozione di maggior impatto”.
Il marchio Cardato Regenerated CO2 Neutral, inoltre, sarà protagonista a Prato di un’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Consorzio per la valorizzazione e la tutela dei prodotti tessili cardati, che si svolgerà questo lunedì 7 giugno, alle 17,30, nello Spazio Eventi camerale di via Rinaldesca 13. Sono invitati a partecipare gli operatori del settore tessile, ai quali verrà illustrato come aderire al marchio.

Industriali, ecco la squadra di Marini: i vicepresidenti scendono a quattro con la new entry di Roberto Fenzi

lunedì, maggio 31st, 2010
Riccardo Marini

Riccardo Marini

Solo quattro vicepresidenti, il numero minimo ammesso dallo statuto, ma anche altrettante deleghe “pesanti” a membri del Consiglio direttivo: è questa la squadra che Riccardo Marini ha proposto oggi ai Consiglieri dell’Unione Industriale Pratese, raccogliendone consenso pressoché unanime. I neo eletti vicepresidenti Adriano Bellu, Vincenzo Cangioli e Riccardo Matteini Bresci ricoprivano la medesima carica anche nello scorso mandato; nuova entrata in Comitato di presidenza invece quella di Roberto Fenzi.
Queste le deleghe attribuite a ciascun vicepresidente: Adriano Bellu si occuperà di Gestione amministrativa e politiche di bilancio, Ambiente e produzioni ecosostenibili, Problematiche idriche e Oneri energetici; Vincenzo Cangioli di Relazioni di Filiera, Studi e ricerche, Credito, Fisco e Finanza; a Roberto Fenzi le deleghe a Innovazione e Internazionalizzazione; Riccardo Matteini Bresci infine si occuperà di Relazioni Industriali, Sicurezza, Energia e Fonti rinnovabili, Rapporti con i soci e sviluppo associativo.
Il presidente Riccardo Marini gestirà invece in prima persona i temi: Politica Industriale e rapporti istituzionali; Formazione; Legalità e immigrazione; Infrastrutture; Comunicazione. Fra questi, solo l’ultimo rimane del tutto ed esclusivamente in capo a Marini, che invece sugli altri capitoli potrà contare sull’apporto dei consiglieri incaricati Paolo Crocetta (delega su Politiche di integrazione), Francesca Fani (delega su Formazione, nel precedente mandato gestita in qualità di Vicepresidente), Giulio Lombardo (delega su Prato 2020: scenari e strategie evolutive del distretto) e Moreno Paolo Torri (delega su Infrastrutture, gestita anche nel precedente mandato).
La riunione odierna del Consiglio direttivo ha costituito anche l’occasione per ringraziare Andrea Cavicchi e Raffaella Pinori, che nel precedente mandato hanno ricoperto la carica di Vicepresidente e che mantengono incarichi associativi rilevanti all’interno dell’Unione e di organismi partecipati.  Il Consiglio direttivo ha anche eletto il delegato per la Piccola industria, nella persona del confermato Giovanni Buti. Incarico importante, quest’ultimo, anche in vista del Forum PMI del prossimo ottobre. La riunione del Consiglio direttivo si è conclusa con un incontro con Edoardo Nesi, incentrato sul suo ultimo romanzo “Storia della mia gente”.

Il distretto cerca nuovi mercati e collaborazioni: Confartigianato incontra il presidente della Repubblica Dominicana

sabato, maggio 29th, 2010

dominicanaIl distretto pratese potrebbe diventare un importante partner commerciale della Repubblica Dominicana. È questo il risultato dell’incontro avvenuto nei giorni scorsi a Roma tra una delegazione pratese guidata dalla responsabile dell’Ufficio Estero di Confartigianato Imprese Prato, Francesca Grillo, e dal consigliere della Circoscrizione Sud, Maurizio Bernocchi, col presidente della Repubblica Dominicana, Leonel Fernandez Reyna, in visita ufficiale a Roma.
L’attenzione per la realtà pratese deriva dal comune interesse per il settore tessile, che trova nella città di Santiago un importante distretto produttivo.
“In realtà – spiega Francesca Grillo, delegata dal vicesindaco Borchi a rappresentare la città – quello che era il maggior mercato per la loro produzione tessile, cioè gli Stati Uniti, ha conosciuto un forte ridimensionamento a favore dei prodotti cinesi. Per questo motivo c’è un forte interesse alla nostra produzione per alzare il livello qualitativo dei loro articoli collocandosi su una fascia più alta di mercato, evitando così almeno in parte la concorrenza cinese. In pratica loro hanno bisogno di know how e tecnologia. In questo senso sono disponibili ad accordi commerciali col nostro distretto”.  Ma il tessile non è stato l’unico settore oggetto dell’incontro, durato circa mezz’ora. “La Repubblica Dominicana è anche ricca di materia prima per il settore alimentare – spiega la Grillo - In particolare cacao, caffè, banane e altri tipici prodotti tropicali. In questo senso può esserci un interesse da parte dei nostri produttori, salvo verificare il livello qualitativo delle raffinazioni del prodotto basico”. L’incontro si è concluso con l’impegno a verificare rispettivamente la possibilità di stipulare un protocollo d’intesa per la collaborazione economica tra il distretto pratese e la Repubblica Dominicana, da siglare nelle prossime settimane.

Il bar diventa impresa, la scommessa del Gruppo Miraglia che ora guarda all’estero. E intanto crea posti di lavoro a Prato

venerdì, maggio 28th, 2010
I quattro soci del Gruppo Miraglia: da sinistra Massimo Franchi, Mauro e Paolo Faggi, Sandro Zepponi (www.studiorighi.it)

I quattro soci del Gruppo Miraglia: da sinistra Massimo Franchi, Mauro e Paolo Faggi, Sandro Zepponi (www.studiorighi.it)

Sei locali già aperti, altri due in arrivo a breve, uno dei quali nel nuovo centro commerciale che sta nascendo in viale Marconi. E poi una attività di catering che a loro piace considerare il “settimo” locale, virtuale e itinerante. Infine un progetto bene avviato per far sbarcare il marchio a Londra e a Kiev entro il 2011. Ma soprattutto 50 dipendenti, con ben 25 nuovi contratti avviati negli ultimi tempi. Sono numeri importanti quelli del Gruppo Miraglia, numeri che fanno capire come a Prato è ancora possibile fare impresa (e non per forza nel tessile) e c’è spazio per chi vuole osare e tentare strade nuove. Con l’elemento non trascurabile di creare nuovi posti di lavoro e opportunità per i giovani.
E c’è proprio una scommessa alla base dell’avventura che quattro giovani pratesi hanno iniziato, unendo competenze diverse con l’ambizione, come spiega Massimo Franchi, socio e amministratore della società, “di trasformare in un’impresa quella che tradizionalmente è un’attività a gestione familiare”. Con Franchi sono direttamente impegnati nell’attività i fratelli Mauro e Paolo Faggi e Sandro Zepponi. Un quartetto eterogeneo, con esperienze diversificate alla spalle, che intorno ad un’idea hanno saputo montare un’architettura in grado di lasciare già un segno nel settore della ristorazione e dei bar pratesi. Perché partendo dallo storico bar Miraglia alla Pietà, che ha dato poi il nome al Gruppo, si sono andati via via aggiungendo il locale in via Filicaia, il San Francesco in via Santa Trinità, i bar interni alla clinica Villa Fiorita e alla libreria Giunti, per chiudere con l’acquisizione del bar Galileo in via Ferraris. E proprio questa ultima mossa dà l’idea di come si va articolando il progetto. “Il Galileo lo abbiamo acquisito - spiega Franchi - soprattutto per il know how che poteva portarci come pasticceria. Perché in fondo quello che interessa a noi non è fare dei locali fotocopia bensì aprire in posti diversi con modalità diverse ma offrendo ovunque i nostri prodotti (dalla pasticceria alla gelateria passando per la caffetteria) e, soprattutto, un unico stile di approccio al cliente”. Proprio per questo nella nuova struttura che nascerà in via Meoni per ospitare i laboratori e gli uffici direzionali ci sarà posto per la scuola di formazione del personale. “La nostra ambizione - dice Mauro Faggi - è quella di far crescere i nostri ragazzi con corsi che vanno dall’aspetto tecnico a quello psicologico. Il concetto di bar che intendiamo portare avanti è molto internazionale: i nostri locali restano aperti 365 giorni l’anno con orario, dove è possibile, continuato dalle 5.30 alle 24. Sono locali diversi per ambiente e caratteristiche ma ovunque vogliamo far passare il nostro stile, lo stile Miraglia che insieme ai nostri prodotti è il vero brand dell’azienda”.
Una concezione frutto di tanti viaggi fatti all’estero per capire come funzionano le grandi catene e che sta trovando riscontri positivi a Prato. “E’ così - conferma Franchi -. Basti pensare alla scommessa di puntare sul San Francesco, un locale in una strada come via Santa Trinita data da tutti per morta. E invece la gente viene e ha apprezzato quello che abbiamo fatto. E lo stesso riscontro c’è anche a livello imprenditoriale. A Prato c’è ancora gente che ha voglia di investire e di rischiare. Non è vero che la nostra città ormai non ha futuro. L’importante è saper guardare avanti e avere idee vincenti”.

Claudio Vannacci

Al Polo universitario una giornata di studio sul modello di mercato di lavoro danese e olandese

giovedì, maggio 27th, 2010

lavoro_femminile_3computerUna mattina per discutere di un modello di mercato di lavoro che favorisce e aiuta la mobilità e la riqualificazione: la cosiddetta flexicurity. Se ne parlerà domani mattina, venerdì 28 maggio, a partire dalle 9.30, presso il Polo Universitario “Città di Prato”.
Con il termine flexicurity in Europa si definisce il modello del mercato del lavoro danese e olandese, nel quale una notevole flessibilità in materia di assunzioni e licenziamenti si accompagna ad una altrettanto estesa sicurezza per coloro che si ritrovano ad essere disoccupati, attraverso la presenza di solidi ammortizzatori sociali e di un efficace sistema di formazione che favorisce la transizione da un impiego all’altro. Il modello è stato preso ad esempio dal Consiglio europeo nel 2006.
Nell’ultimo decennio, il dibattito sulla flexicurity come modello “desiderabile” di regolazione del mercato del lavoro ha tenuto banco nelle istituzioni europee così come all’interno dei confini dei singoli stati membri dell’Unione europea, in ambito politico e accademico. Lo stesso termine flexicurity si è diffuso rapidamente ed è entrato a far parte del vocabolario comune di decisori politici, rappresentanti delle parti sociali, studiosi ed esperti. Negli anni più recenti, tuttavia, sono emerse voci fuori dal coro, che hanno messo in dubbio la praticabilità di questo modello nei paesi dell’area mediterranea. Lo stesso concetto di flexicurity è stato sottoposto a una severa revisione critica.
Nel corso della giornata di studio saranno illustrati i risultati di alcune ricerche comparate che, a partire da una riflessione teorica sulla problematicità del concetto di flexicurity, ne hanno preso in esame le diverse componenti così come si sono declinate in Italia e Spagna. Un approfondimento sarà rivolto alla regolazione della flessibilità a livello regionale, in Toscana e Catalunya. Al centro della tavola rotonda conclusiva, cui parteciperanno rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali locali e regionali, sarà ancora il tema della flexicurity, coniugato con quello della crisi economica. Quale flexicurity in tempi di crisi? Quali le possibili alternative? Queste le domande al centro del dibattito.