Archive for the ‘Economia’ Category


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E’ morto Fabrizio Pitigliani, in lutto l’intero mondo imprenditoriale pratese

martedì, marzo 9th, 2010
Fabrizio Pitigliani

Fabrizio Pitigliani

Gravissimo lutto nel mondo imprenditoriale pratese. E’ morto oggi, stroncato da un malore improvviso, Fabrizio Pitigliani, uno degli industriali più conosciuti del distretto tessile. Aveva 72 anni ed era uno dei massimi esperti di logistica e di diritto doganale e commerci via mare, con al suo attivo numerose pubblicazioni e studi su riviste specializzate. Proprio questa sua conoscenza è stata messa più volte a disposizione del mondo imprenditoriale di Prato che vedeva in lui un sicuro punto di riferimento per tutti i problemi relativi alle dogane. Attualmente era presidente del consiglio di amministrazione della Albini & Pitigliani spa, azienda leader nel settore delle spedizioni. Era anche presidente dei Magazzini Generali di Prato. Da sempre impegnato in prima persona nelle organizzazioni di categoria, occupava un posto nella giunta di Confindustria Toscana in rappresentanza del settore Trasporti e Logistica ed era presidente della commissione Logistica. In passato ha ricoperto numerosi incarichi nell’Unione Industriale Pratese. Lascia la moglie e due figli.

Occasioni di lavoro con Asel che cerca collaboratori per incarichi annuali

martedì, marzo 9th, 2010

ricercatoriAsel cerca collaboratori, offrendo incarichi della durata al massimo di un anno, attraverso un bando che individua una serie di professionalità da selezionare e impiegare come ricercatori junior, senior ed operatori nelle attività previste nel contratto in house 2010 siglato con la Provincia di Prato. Si tratta di laureati/diplomati in discipline legate a vari settori, dal lavoro, alla sicurezza, agli osservatori sociali e ai relativi portali. Le figure richieste vanno dal ricercatore allo statistico, dal sociologo al traduttore. E’ richiesta competenza ed esperienza a seconda dei livelli di inquadramento.
I curriculum dovranno essere inviati entro le ore 12 del 23 marzo 2010 ad Asel, viale Vittorio Veneto, 7 - 59100 Prato o all’indirizzo mail: info@aselricerche.it. Maggiori informazioni e l’avviso consultabile e scaricabile sul sito di Asel, all’indirizzo www.aselricerche.it.

Un corso riservato a venti Under30 che vogliono imparare i segreti dell’Orticoltura

martedì, marzo 9th, 2010

orto_pomodoriSta per partire un corso rivolto a venti giovani under 30 residenti nel nostro Comune  per attivare nuove imprese per la produzione di ortaggi. L’iniziativa, ha precisato il consigliere delegato alle Politiche giovanili Leonardo Soldi, viene realizzata nell’ambito della sperimentazione dei Piani Locali Giovani, promossi e sostenuti dal Dipartimento della gioventù della Presidenza del consiglio dei ministri, in collaborazione con l’Anci e la Rete Iter.
l corso sarà articolato in tre fasi: nella prima fase verranno analizzate le tecniche dell’orticoltura; la seconda fase prevede l’apprendimento di elementi di economia aziendale con  particolare riferimento alle imprese di orticoltura; la terza fase consisterà in uno stage durante il quale gli allievi saranno ospitati in aziende partner del progetto (con funzione di mentoring) per mettere in pratica le nozioni apprese durante il corso e acquisire la necessaria abilità manuale sotto la guida di personale già esperto. Con il supporto del mentore i giovani corsisti parteciperanno direttamente alle diverse fasi di un ciclo di coltivazione. A tale scopo saranno predisposte delle particelle sperimentali dove effettuare le prove di coltivazione cercando, compatibilmente con la durata prevista del progetto, di seguire le colture in tutte le fasi, dalla semina alla raccolta. Il corso si svolgerà dal 1 aprile al 15 maggio con cadenza bisettimanale in orario pomeridiano nei locali di Officina Giovani (piazza dei Macelli, 4). Lo stage all’inizio si svolgerà contemporaneamente alle ore di lezione in aula e avrà una durata di 4 mesi, suddivisi in circa 10 ore settimanali. Alla conclusione del percorso formativo sarà rilasciato un attestato di frequenza che specificherà anche i contenuti del corso, le conoscenze e le capacità acquisite. Chi è interessato a partecipare dovrà scaricare il modulo di partecipazione da www.portalegiovani.prato.it e consegnarlo all’Ufficio Protocollo del Comune di Prato (piazza del Pesce, 9) entro le ore 13.00 del 25 marzo.

Il Progetto Moda 2010 porta una pioggia di milioni sul distretto, ma resta il nodo ex Banci

venerdì, marzo 5th, 2010
Il progetto di Fuksas per l'ex Banci

Il progetto di Fuksas per l'ex Banci

A sentire elencare le cifre snocciolate dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Ambrogio Brenna, in molti si sono stropicciati gli occhi: per il sostegno alle piccole e medie imprese 41 milioni di euro nel 2010 e altri 24 nel 2011, per finanziare le infrastrutture 59 milioni e mezzo di euro. Cifre che compongono il Progetto Prato, inserito nel Progetto moda 2010 presentato stamani a tutti gli attori del Tavolo di distretto dall’assessore Brenna. Restano però alcuni nodi da sciogliere, come ad esempio quello dell’ex Banci.
Il progetto costituisce la proposta che la Regione presenterà per l’intero distretto industriale in vista dell’Accordo di Programma con il Governo, da sottoscrivere una volta che sarà varato il decreto con l’individuazione delle aree di crisi, sulla base dell’accordo Stato-Regioni ancora da raggiungere. Le risorse della Regione, però, sono già utilizzabili come ha detto Brenna: “I soldi ci sono e i campi di investimento pure. Tocca al tavolo del distretto ora, saperli sfruttare definendo meglio i progetti inseriti a grandi linee nel Piano”. Per questo, nei prossimi giorni saranno attivati dei gruppo di lavoro tecnico-operativo. Il cammino sarà tutto in salita però per l’ex Area Banci e la sua trasformazione in polo espositivo multifunzionale. Il progetto infatti, è stato inserito nel Piano Moda, ma non trova il favore della nuova giunta comunale.
A questo proposito il sindaco Cenni ha così commentato l’esito dell’incontro di stamani: “Prendiamo atto del progetto della Regione Toscana che può rappresentare un quadro di riferimento sul quale il Tavolo di distretto sarà chiamato ad attivare al più presto un gruppo di lavoro, per apportare le modifiche necessarie al progetto stesso, utili a renderlo più efficacemente operativo. Si tratta in ogni caso di uno strumento propedeutico all’inserimento del distretto tessile pratese nella lista dei distretti in crisi che potranno accedere ai benefici delle leggi 99 e 181″.

La Web Tv di Autostrade per l’Italia è made in Prato: l’ha realizzata e la gestisce TT Tecnosistemi

venerdì, marzo 5th, 2010

web-tv-autostradePassano da Prato e da TT Tecnosistemi – l’azienda pratese che opera da più di 25 anni nel campo dell’information technology – le notizie quotidianamente diffuse dai monitor installati nelle aree di servizio della rete autostradale. E’ infatti TT Tecnosistemi a fornire l’infrastruttura informatica alla società Autostrade per l’Italia s.p.a. per la realizzazione della Web Tv, visibile nei luoghi di ristoro e nelle stazioni di sosta. Un rapporto quello fra TT Tecnosistemi e Autostrade per la gestione della Web tv che va avanti da un anno, dall’aprile 2009, anche se per la verità le relazioni fra l’azienda pratese e il gruppo, che ha in concessione la gran parte delle autostrade italiane, risalgono ad epoche ancora più lontane.
La soluzione Web tv, messa a punto dalla società pratese di information technology, si presta particolarmente per aziende, enti e organizzazioni (industrie, sistemi di trasporto, pubblica amministrazione, case editrici, banche, agenzie immobiliari, catene alberghiere e di grande distribuzione), come appunto Autostrade, che, in maniera efficiente, vogliono indirizzare la loro comunicazione ad un vasto pubblico, composto da clienti, dipendenti o utenti.
Il meccanismo ideato dai progettisti di via Rimini, la sede pratese (e generale) di TT Tecnosistemi, è semplice: il circuito televisivo è essenzialmente composto da un server dove confluiscono tutti i dati da distribuire, assemblati e sistemati in un palinsesto. La distribuzione dei contenuti è possibile connettendosi ad infrastrutture di rete, internet o network privati. Il tutto permette una gestione centralizzata e personalizzata delle informazioni e la trasmissione a grande distanza. Notizie, ma anche prodotti video, messaggi promozionali e commerciali, filmati musicali  convergono in un apparato informatico, dove tecnici verificano gli standard dei prodotti e la loro qualità tecnica, per poi essere veicolati tramite file a pc periferici e trasmessi su terminali video.  TT Tecnosistemi non si è limitata a fornire il software e l’assistenza tecnica ma cura anche la regia e il monitoraggio del network televisivo della rete autostradale, composto attualmente da 115 postazioni installate nelle aree di servizio. Un palinsesto informativo costituito, ovviamente, da notizie sul traffico, ma anche da notizie di agenzie di stampa e da notizie sulla borsa, da rubriche e filmati oltre a comunicazioni promozionali. Insomma una tv, che va seguita passo per passo, anche perché gli aggiornamenti sono continui.

Accordo Comune-Cna: dal 15 marzo le dichiarazioni di conformità degli impianti si fanno on line

mercoledì, marzo 3rd, 2010

controllo-caldaieCon un semplice “click” del mouse a partire dal 15 marzo si potrà adempiere all’invio in Comune delle dichiarazioni di conformità degli impianti elettrici e di riscaldamento, come prevede la normativa vigente, eliminando formulari cartacei, file agli sportelli, pratiche burocratiche e perdite di tempo. Il servizio, dedicato ai tecnici installatori e alle aziende, è stato illustrato stamani in Palazzo comunale dagli assessori all’Urbanistica Gianni Cenni e all’Innovazione e Sistema informativo Annalisa Nocentini, dai responsabili comunali Giancarlo Naldoni per la Gestione attività edilizia e Gabriella Martinelli per il Ced, da Francesco Bigagli, coordinatore Unione Costruzioni di Cna Artigianato Pratese e da Angelo Giambalvo, presidente dei tecnici installatori di Cna. La nuova procedura on line è stata infatti realizzata dal Comune di Prato e da  Cna con finanziamento della Regione Toscana ed è stata inserita nel costruendo progetto del portale ACasa della Cna, che racchiude una serie di servizi dedicati appunto all’ambiente casa. L’obiettivo è creare un filo diretto tra imprese, Pubblica amministrazione, il mercato e  l’associazione di categoria.
Le dichiarazioni di conformità presentate ogni anno agli uffici comunali vanno da un numero minimo di 2.500 a 3.500. L’assessore Nocentini ha colto l’occasione anche per annunciare che il Comune di Prato si è candidato a far parte del Comitato strategico per la rete telematica regionale della Toscana 2010-2015, che in pratica detterà le linee informatiche del futuro, da cui era assente da 5 anni. L’accesso alla procedura è dalla home page del sito del Comune di Prato, cliccando a sinistra nella parte riservata all’e-government e alle pratiche edilizie. Da lì basterà identificarsi tramite il numero della carta d’identità, se si risiede a Prato, o la smartcard infocamere di cui sono dotate le ditte. La partenza del servizio è fissata per il 15 marzo, ma sarà comunque  possibile utilizzare anche la “vecchia” presentazione cartacea. Tutta la pratica viene gestita on line, attraverso una serie di passi successivi, 10 step in tutto, con i quali l’applicazione guida la compilazione della dichiarazione, risparmiando l’inserimento dei dati che la Pubblica amministrazione ha già nei suoi archivi, fino all’invio della dichiarazione e degli allegati firmati digitalmente dal dichiarante e dal responsabile tecnico. Al termine dell’operazione, viene rilasciata una ricevuta elettronica d’invio della pratica nella quale è già presente il numero di protocollo generale che sancisce la sua presa in carico dall’ufficio comunale competente.

Chiude la Milteco di Montemurlo, in cassa integrazione tutti e 22 i dipendenti

martedì, marzo 2nd, 2010

finissaggioE’ pronta la bozza dell’accordo per la cassa integrazione alla Milteco, azienda di Montemurlo attiva nel campo del finissaggio di prodotti tessili. L’accordo è stato trovato nella giornata di ieri in Provincia, la società presenterà domanda di cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività dal 1 marzo 2010 e per la durata di 12 mesi per l’intera forza lavoro occupata, cioè 22 lavoratori. All’incontro hanno partecipato Simone Cappelli del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Franco Miliotti ed Enrico Guglielmini, per la Milteco Srl con l’assistenza dell’avvocato Gianluca Pinto, Adriano Del Bubba, per l’Unione industriale, Giovanni Rizzuto per la Femca-Cisl, Enzo Fattori per la Filtem-Cgil, Qamil Zeinati, per la Uilta-Uil e i rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.
Nell’accordo è compreso un programma di politica attiva del lavoro finalizzato alla riqualificazione e al rafforzamento dell’occupabilità dei lavoratori. Il centro per l’impiego della Provincia di Prato attiverà i servizi previsti nell’ambito dello sportello emergenze, laddove compatibili con le modalità di attuazione della sospensione in cigs per ogni singolo lavoratore. L’intervento prevede l’eventuale utilizzo di voucher formativi per il finanziamento di percorsi individuali di formazione in particolare finalizzati a rafforzare le competenze professionali.

E’ morto Ulderico Salvi, il “padre” del marchio Pura Lana Vergine: per anni ha lavorato fianco a fianco con le aziende pratesi

martedì, marzo 2nd, 2010

woolmarkE’ mancato a Milano all’età di 86 anni Ulderico Salvi che fu per quasi trent’anni direttore della branch italiana dell’Intrenational Wool Secretariat, l’ente di promozione laniera lanciato e finanziato da Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa ed Uruguay. Un personaggio molto conosciuto a Prato e che tanto ha fatto negli anni per il distretto tessile. Toscano di nascita, figlio di un generale dell’Esercito e di una nobildonna inglese entrò giovanissimo nell’ente quando l’IWS aprì a Milano  il proprio ufficio italiano nell’immediato dopo guerra. Fra i suoi maggiori successi ci fu la  creazione ed al lancio, avvenuto nel 1964, del Marchio Pura Lana Vergine, marchio diventato nel breve volgere di tempo il più prestigioso e conosciuto in campo tessile.
L’impegno promozionale dell’ IWS fu in quel periodo e per gli anni immediatamente successivi notevolissimo tanto da farle meritare i più prestigiosi premi internazionali in campo grafico e pubblicitario.
Ma grazie a Salvi l’IWS ebbe soprattutto immediati positivi riscontri sull’attività dell’industria tessile. Anche su quella pratese che Ulderico Salvi considerò in maniera estremamente positiva anche in tempi in cui “lana di Prato” era considerata sinonimo di prodotto di dubbia origine. Fra le prime aziende italiani che sottoscrissero la licenza per l’uso del Marchio Pura Lana Vergine ci furono infatti diversi storici lanifici pratesi.

Vicenda Answers, i lavoratori pratesi soddisfatti per l’esito positivo: “Grazie alla città che ci è stata vicina”

venerdì, febbraio 26th, 2010

call-center-answersI circa 50 lavoratori pratesi dell’Answers finalmente vedono la luce. La scorsa settimana si è finalmente chiusa l’odissea dell’azienda pistoiese i cui lavoratori erano impegnati da mesi in una durissima vertenza con l’azienda che aveva smesso di pagare gli stipendi, mettendo a dura prova la vita di centinaia di famiglie. La parola fine alla vicenda Answers è stata messa il giorno 19 febbraio con l’affitto del ramo d’azienda da parte di Call&Call, azienda già operante nel settore con 8 centri in Italia e svariate migliaia di dipendenti. I nuovi proprietari hanno l’opzione per l’acquisto della società tra un anno se ci saranno le premesse di ritorno economico da parte dell’investitore. Naturalmente soddisfatti i dipendenti, anche se purtroppo una parte di loro - quelli con il contratto scaduto dopo il 15 ottobre - non riavranno il posto di lavoro. “Personalmente sono in formazione con altri 100 colleghi - dice Riccardo Risaliti, portavoce dei dipendenti pratesi di Answers -. Complessivamente sono stati assunti 499 ex dipendenti della ex Answers. Una parte di noi rientrerà da subito, quindi il gruppo di cui faccio parte da lunedi 1 marzo saremo operativi e a seguire tutti gli altri che saranno formati. Nel frattempo ci sarà la cassa integrazione richiesta in deroga che per alcuni si prottrarrà per 16 settimane. A questo punto ci sentiamo di ringraziare di cuore tutti quelli che ci hanno aiutato e sostenuto in questa battaglia per il lavoro: gli organi di stampa, compreso Notizie di Prato, che hanno fatto conoscere le nostre problematiche; il sindaco Roberto Cenni che ci ha ricevuto più volte a partire dal giorno in cui l’onorevole Gianfranco Fini è stato in visita a Prato; il portavoce del sindaco Maurizio Ciampolini con il quale siamo stati sempre in contatto; Alessandro Capecchi vice ccordinatore provinciale  del Pdl per Pistoia, la segreteria dell’onorevole Riccardo Migliori con particolare riferimento ad Andrea Cosentino; il senatore Roberto Ulivi e tutti coloro che ci sono stati, ognuno a suo modo, vicini in questa vicenda”.
Nella soddisfazione per l’esito positivo della vertenza, comunque, resta il rammarico per quei colleghi che sono stati meno fortunati. “Ci sono delle colleghe rimaste escluse - chiude Risaliti - con situazioni particolari che hanno estrema necessità di lavorare e portare a casa qualche soldo per vivere. Non cerchiamo solidarietà ma bensì qualche azienda disposta ad assumere alcune di loro che hanno anche figli piccoli e sono sole”.

La grande occasione del fotovoltaico: un seminario all’Unione Industriale per fare il punto della situazione

martedì, febbraio 23rd, 2010

pannelli-solari-tettoTaglio fortemente pratico ed operativo quello del seminario “Fotovoltaico. La grande occasione” che la società di servizi dell’Unione Industriale Pratese ha in calendario per domani, mercoledì 24 febbraio, alle ore 15 al Palazzo dell’Industria di via Valentini. L’iniziativa si colloca in un momento particolarmente propizio agli investimenti nel fotovoltaico. Gli incentivi sono ancora consistenti, ma la certezza della loro sussistenza ed entità c’è solo fino alla fine del 2010; nello stesso tempo i costi degli impianti sono molto interessanti, anche a causa dall’ampliamento dell’offerta: in questo quadro il rientro dall’investimento si colloca fra i 5 ed i 6 anni, con la prospettiva di vantaggi molto significativi nelle annualità successive.
Una scommessa, quella del fotovoltaico, che è già stata raccolta da diverse aziende pratesi: tre di queste – Lanificio Pecci, Tessilform-Patrizia Pepe e Filatura a pettine di Vaiano – porteranno la loro testimonianza. La stessa Unione Industriale del resto ha da più di due anni un proprio impianto, la cui installazione è stata l’occasione per l’associazione di formarsi sul piano tecnico ed autorizzativo competenze importanti che sono ora al servizio delle imprese socie: anche di questo si parlerà nel seminario.
Altri interventi saranno tenuti dall’assessore all’ambiente della Provincia di Prato Stefano Arrighini e dal tecnico Maurizio Baldanzi.
La partecipazione al seminario è gratuita e aperta a tutti ma è necessaria l’iscrizione alla mailformazione@ui.prato.it.  Il seminario si colloca all’interno del progetto “Impresa ecoefficiente” finanziato dalla Provincia di Prato con fondi europei.

Gestri “convoca” governo e Regione: “Chiarezza sulle risorse per ammortizzatori sociali e aiuti agli artigiani”

martedì, febbraio 23rd, 2010
Lamberto Gestri

Lamberto Gestri

“Serve chiarezza sulle risorse per gli ammortizzatori sociali. E’ necessario pensare ai 5 mila lavoratori senza alcuna protezione e agli artigiani che sono costretti a chiudere”. Questo il succo del messaggio che il presidente della Provincia, Lamberto Gestri ha inviato oggi - a mezzo lettera - al sottosegretario al Welfare, Pasquale Viespoli, e all’assessore regionale al Lavoro Gianfranco Simoncini invitando entrambi a Prato, “possibilmente in tempi brevi”, per partecipare a un incontro del tavolo di distretto.
Due i problemi urgenti, secondo Gestri, da affrontare con sottosegretario e assessore regionale: fare chiarezza una volta per tutte sulle risorse destinate agli ammortizzatori sociali, definendo interventi per quei lavoratori, circa cinquemila, che a questo punto – dopo aver usufruito della mobilità e non aver trovato un nuovo lavoro - sono privi di ogni tipo di protezione e, in secondo luogo, affrontare la situazione pesantissima di centinaia di artigiani che vanno sostenuti e accompagnati nella chiusura delle loro attività, prevedendo anche “incentivi alla rottamazione” sul modello già adottato per gli esercizi commerciali.
“In questo contesto gravissimo - dice Gestri nella lettera - ritengo necessario, nell’interesse di tutti, definire un chiarimento circa le risorse che Governo e Regione mettono a disposizione per garantire la copertura degli ammortizzatori sociali e in particolare l’attivazione di interventi di “disoccupazione speciale” a favore di tutti quei lavoratori, circa cinquemila, che, a questo punto, avendo usufruito di tutti gli strumenti di sostegno disponibili, sono privi del lavoro e di ogni forma di protezione”. Nella lettera c’è una richiesta di attenzione forte anche per gli artigiani. “Al contempo è necessario individuare un percorso di sostegno per gli imprenditori artigiani che la crisi economica costringe alla cessazione dell’attività, sulla scia di altri provvedimenti di questo genere che hanno interessato il settore del commercio – afferma il presidente - La richiesta è stata sollevata più volte dalle associazioni artigiane, anche nel corso dell’incontro svoltosi al ministero nel dicembre scorso”.
“Le amministrazioni, a tutti i livelli, devono fare la loro parte e remare tutte insieme per raggiungere il medesimo obiettivo condiviso – aggiunge Gestri - Non troverebbero giustificazioni percorsi diversi. Credo che a questo punto Governo, Regione e amministratori locali, con le forze economiche e i sindacati, devono dare un segnale forte e definitivo di risposta alle giuste esigenze di tanti lavoratori e artigiani”.

Le eccellenze del Made in Italy alla conquista della Cina: Giulin presenta il suo Centro Expo e apre ai pratesi

lunedì, febbraio 22nd, 2010

made-italyPotrebbe essere letto come una specie di rivincita di Prato e dell’Italia che dopo aver assistito all’arrivo di sempre più prodotti cinesi, prova ora  a far fare alle merci il viaggio contrario. E’ questo il centro tutto dedicato al Made in Italy che sorgerà nel cuore della Cina e il cui progetto è stato presentato stamani da Xu Qiulin, l’imprenditore cinese meglio noto come Giulin, a Prato da 20 anni, titolare della Giupel e primo cinese a iscriversi a Confindustria. Un progetto al momento gestito da una società cinese ma aperto alla collaborazione delle aziende e degli imprenditori italiani.
Si tratta di un palazzo di 23 piani la cui costruzione è iniziata a novembre a Quanjiao in una nuova zona di grande espansione industriale, ben collegata e vicino alle metropoli cinesi. Avrà una superificie espositiva di 55mila mq a cui se ne aggiungeranno altri 35mila per gli uffici e i servizi alle imprese. Il tutto supportato da una capillare rete di vendita. Ed è un’occasione unica per le imprese italiane e in particolare pratesi per fare breccia nel mercato asiatico. “Il centro expo del Made in Italy - spiega Giulin - per la vendita in Cina dei prodotti tipici italiani si pone quale sicura opportunità per le pmi italiane che hanno prodotti di qualità ed originalità da proporre al mercato cinese, consentendo di evitare le difficoltà che le imprese straniere possono incontrare quando si affacciano alla Cina”. L’investimento richiesto è minimo perché gli spazi, pronti nella primavera del 2011, saranno concessi in comodato gratuito. Gli italiani pagheranno solo l’allestimento degli stand in cambio di una percentuale sulle vendite.

Cassa integrazione straordinaria per 26 dipendenti alla tessitura Innocenti e Nesi

lunedì, febbraio 22nd, 2010

tessituraQuesta mattina in Provincia è stato firmato l’accordo per la cassa integrazione straordinaria alla tessitura Innocenti e Nesi, che intende effettuare una riorganizzazione della propria attività e del proprio organico, in modo da fronteggiare con efficacia la crisi strutturale che sta interessando il distretto. La tessitura presenterà istanza di cigs per crisi aziendale a decorrere da oggi e per la durata di 12 mesi per un numero massimo di 26 dipendenti. Nella gestione della cigs verrà attuata la massima rotazione possibile del personale in relazione alle condizioni tecniche-organizzative e produttive. L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Roberto Fossi per la ditta Tessitura Innocenti & Nesi Spa, Adriano Del Bubba dell’Unione Industriale Pratese, Enzo Fattori per la Filtea-Cgil, Giovani Rizzuto per la Femca-Cisl, Qamil Zejnati per la Uilta-Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.
Nell’accordo è compreso un programma di politica attiva del lavoro finalizzato alla riqualificazione e al rafforzamento dell’occupabilità dei lavoratori. Il centro per l’impiego della Provincia di Prato attiverà i servizi previsti nell’ambito dello sportello emergenze, laddove compatibili con le modalità di attuazione della sospensione in cigs per ogni singolo lavoratore. L’intervento prevede l’eventuale utilizzo di voucher formativi per il finanziamento di percorsi individuali di formazione in particolare finalizzati a rafforzare le competenze professionali in vista di una più efficiente collocazione interna all’azienda.

Montemurlo, in Sala Banti si illustrano gli strumenti della Regione per il credito alle imprese

lunedì, febbraio 22nd, 2010

finanziamenti_soldi-creditoFa tappa a Montemurlo stasera, lunedì 22 febbraio alla Sala Banti con inizio alle ore 21, il ciclo di incontri organizzato da Cna e Confartigianato di Prato per illustrare agli imprenditori del territorio gli strumenti creditizi messi in campo da Regione, Provincia e Fiditoscana con la collaborazione delle stesse associazioni, per sostenere le imprese nel rilancio della propria attività. Saranno ancora una volta presenti l’assessore provinciale Edoardo Nesi, gli esperti di Cna e Confartigianato e i rappresentanti di Fiditoscana, che illustreranno le misure per la ricapitalizzazione e la liquidità delle piccole imprese. Verranno inoltre illustrate le linee del provvedimento, ancora in fase di studio, per agevolare le aggregazioni tra aziende. Il prossimo incontro in programma, che chiuderà il ciclo, si terrà il 2 marzo prossimo a Poggio a Caiano presso la Sala ex Scuderie Medicee.

E’ nata l’Associazione Parco Agricolo: l’obiettivo è valorizzare il territorio in chiave agroambientale

domenica, febbraio 21st, 2010

agricolturaSi è costituita ufficialmente l’Associazione Parco Agricolo di Prato, formalizzando così l’esperienza del Forum delle associazioni impegnate già da oltre due anni nelle attività di  sostegno e riqualificazione del territorio agricolo pratese. L’associazione, cui presidente è stato eletto David Fanfani, si avvarrà inoltre di due importanti organismi di supporto operativo: un comitato tecnico/scientifico coordinato da Alessandro Venturi ed una consulta degli operatori del settore agricolo ed agroambientale.
La neonata associazione ha tra le sue finalità la promozione di una rinnovata visione del territorio pratese da un punto di vista agro-ambientale, recuperando la qualità delle produzioni e innescando un processo culturale e socio-economico che valorizzi la multifunzionalità agricola,  il mercato e le produzioni locali. “L’Associazione - si legge in una nota di presentazione - intende in particolare proporre l’idea di Parco Agricolo di Prato, a partire da una  modalità “attiva” di tutela e valorizzazione di tutto il territorio agricolo comunale, in stretta sinergia con quello provinciale  Come tale,  si pone come un punto di riferimento per tutti i soggetti che, in maniera diversificata, operano o hanno interessi per il settore agroambientale: agricoltori, associazioni ambientaliste e culturali,  fino ad arrivare ai consumatori, rappresentati dai Gruppi di Acquisto Solidale”.
In programma per i prossimi mesi ci sono varie attività, a cominciare da una presenza presso il mercato di filiera corta Terra di Prato. Il Parco Agricolo di Prato è un’Associazione di associazioni, che oltre ai soci fondatori - Centro per l’Educazione del Gusto, Centro di Scienze Naturali, Confederazione Italiana Agricoltori, GAS,  Italia Nostra, Legambiente, Oasi Apistica Le Buche, Terranostra (Coldiretti), Circoscrizione Prato Sud del Comune di Prato, Corso di Laurea di Pianificazione dell’Università di Firenze– vede presenti nel Consiglio anche Arci, Associazione Amici per caso, Associazione Nuove Idee, Federconsumatori,  Polisportiva Aurora, Slowfood.

Cna e Confartigianato tirano le orecchie ai politici: “Voi litigate e intanto il distretto affonda”

sabato, febbraio 20th, 2010

tessile-prato“Al Governo e alla politica chiediamo serietà e senso di responsabilità”. Parte così la nuova alzata di scudi di Potenza e Giusti, presidenti di Cna e Confartigianato che fanno propria la sofferenza degli imprenditori e tornano a sollecitare il mondo politico e le istituzioni locali e nazionali: “Il mondo dell’artigianato e della piccola impresa - dicono - sta assistendo sgomento al teatrino che sembra caratterizzare il dibattito sugli interventi promessi dal sottosegretario Viespoli ma non ancora arrivati a destinazione. Mentre centinaia di aziende del distretto stanno agonizzando, tutte senza distinzione, mentre migliaia di famiglie guardano con crescente  preoccupazione al loro futuro, si è innescato un assurdo gioco che vede un rimpallo di responsabilità sui mancati provvedimenti che avrebbero dovuto dar seguito  alle promesse del sottosegretario Viespoli in favore del mondo artigiano”.
”Per questo - aggiungono Giusti e Potenza - Cna e Confartigianato di Prato rigettano e ritengono intollerabile un simile atteggiamento, e in nome di un territorio che soffre e attende risposte, sollecitano in maniera ferma e decisa la sospensione delle querelle elettorali per mettere subito mano alle possibili soluzioni che a tutt’oggi impediscono a questo distretto di ottenere quelle misure che potrebbero, almeno in parte, alleviare i morsi più profondi della crisi. A questo scopo le due associazioni si appellano in particolare al presidente della Provincia, Lamberto Gestri nella sua qualità di coordinatore del tavolo del distretto, e chiedono il massimo sforzo per portare tutte le forze del territorio a chiarire al Governo che non è più possibile tergiversare e a dare seguito agli interventi promessi con provvedimenti concreti”.

Pasticceri si diventa grazie alla Fil e a Confartigianato: in cattedra i nomi più prestigiosi della pasticceria pratese

martedì, febbraio 16th, 2010

pasticceri-fil-2010-002Fil spa, Confartigianato e il fior fiore della pasticceria pratese insieme per affrontare la crisi del distretto. Un modello che parte dall’analisi dei bisogni e valorizza le competenze artigianali presenti sul territorio per offrire opportunità occupazionali e ridare speranza a quanti stanno perdendo il lavoro. Da queste premesse nasce il corso pasticceri promosso da Fil spa in collaborazione con Confartigianato Imprese Prato e Consorzio pasticceri pratesi. Partito solo da alcune settimane, il corso per pasticceri sta già riscuotendo il commento positivo dei diciassette corsisti, molto motivati e decisi a percorrere questa nuova strada per la propria riqualificazione professionale.
“Con questo corso vogliamo dare coraggio e speranza a chi sta perdendo il lavoro, a chi ha trascorso tutta la propria vita lavorativa sempre nello stesso settore e che adesso ha accettato la sfida di cambiamento - commenta Michele Del Campo, direttore del Centro per l’Impiego della Provincia di Prato Fil spa - Crediamo che questa sia una scelta vincente, perché da un’analisi che abbiamo effettuato il settore della pasticceria (sia artigianale che industriale) ha un potenziale mercato occupazionale sia su Prato che sulle provincie limitrofe.”
Un corso che dimostra anche l’efficacia della politica dei voucher, infatti tutti e diciassette i corsisti hanno potuto accedere ai fondi messi a disposizione dalla Provincia di Prato per scommettere sulla propria riqualificazione. Dopo lo stage finale, inoltre, i corsisti potranno usufruire delle borse lavoro (sempre messe a diposizione dalla Provincia) e poter fare un’esperienza di tirocinio retribuito in azienda.
Tra i tavoli del laboratorio del Forno Guasti di via Donizetti (sede del laboratorio pratico) nel corso dei mesi si alterneranno come docenti d’eccezione i nomi più prestigiosi della pasticceria pratese. Terranno lezioni, ciascuno su un argomento diverso, Massimo Peruzzi (Pasticceria Peruzzi), Giancarlo Bettazzi (Pasticceria Filippo e Giancarlo e Chocolat), Paolo Sacchetti (Pasticceria Nuovo Mondo e vice presidente dell’Accademia italiana dei Maestri pasticceri), Massimo Ciolini (Pasticceria Ciolini di Cantagallo), Luca Signorini (Pasticceria Maurizio) e Sergio Guasti dell’omonimo forno.
In tutto sono diciassette gli allievi del corso, dieci donne e sette uomini ed hanno un’età compresa tra i 30 e i 55 anni; tutti hanno acceso un voucher formativo con la Provincia di Prato ed hanno avuto un colloquio di orientamento al Centro per l’Impiego della Provincia di Prato . Le loro storie si assomigliano e comune a tutti è la voglia d’imparare una nuova professione che, insieme alla prospettiva occupazionale, possa regalar loro anche un po’ di soddisfazione personale. Per la stragrande maggioranza sono in cassa integrazione o in mobilità del settore tessile, solo tre di loro provengono da altri comparti. Queste sono alcune delle loro testimonianze.

Saldi, moderata soddisfazione da parte dei negozianti. Meglio il centro della periferia

martedì, febbraio 16th, 2010

saldiTutto sommato soddisfatti i negozianti pratesi per l’andamento dei saldi invernali, anche se solo meno di un terzo ha aumentato il giro di affari rispetto all’anno precedente. E’ quanto si ricava dalla Confesercenti che ha appena analizzato i dati relativi all’andamento dei saldi invernali 2010, provenienti da un campione di esercenti dislocati nel comune di Prato e in due comuni della provincia (Montemurlo è Poggio a Caiano). Il campione analizzato è stato suddiviso in 4 categorie merceologiche: Abbigliamento, Calzature, Accessori e Tessile per la casa.
In generale, nel confronto con i saldi invernali della stagione 2009, poco meno della metà degli esercenti interpellati (47%) ha dichiarato che il volume delle vendite è sostanzialmente stabile: aumenta, invece, la percentuale degli intervistati che ha registrato un aumento, seppur limitato, pari al 30%. Il rimanente 23% segnala una stagione disastrosa, anche nel periodo dei saldi. Si conferma, rispetto agli anni passati, anche il maggior livello di tenuta delle vendite in centro storico, dove la stragrande maggioranza degli intervistati ha registrato un livello di vendite stabili o addirittura migliori.
“I saldi, in sintesi, tengono ancora una volta - spiegano da Confesercenti - Quest’anno più che mai, hanno rappresentato un paracadute per attutire il mordente della crisi in atto, sia dal punto di vista dei consumatori, che hanno atteso le riduzioni di prezzo per fare i loro acquisti, sia per gli esercenti, che hanno utilizzato questo periodo per tirare un po’ il fiato. Rimane il dato di fatto che quella 2009/2010 sia stata una stagione deludente, soprattutto per i negozi della periferia e dei centri minori, rispetto al centro storico”.
Da questa indagine è subito emerso un dato significativo: è in calo, rispetto agli anni scorsi, la percentuale di esercenti che non pratica saldi invernali, che si attesta al 9%. Tra gli esercenti che li hanno avviati, poi, cala ulteriormente rispetto allo scorso inverno la percentuale (il 20 %) che li ritiene inutili o che, pur ritenendoli necessari, dichiara che il loro inizio andrebbe posticipato di almeno 15 giorni (22 %).
Si conferma il trend di crescita registrato negli ultimi due anni relativamente alla percentuale di sconto applicata nella fase iniziale: la totalità degli esercenti interpellati hanno affermato di aver applicato fin dall’inizio una percentuale media di sconto superiore al 20 e quasi l’82% di loro ha iniziato subito con riduzioni di prezzo superiori al 30%.

Marini (Unione industriali) fa il punto sulla stagione fieristica alla vigilia di Milano Unica

lunedì, febbraio 15th, 2010

mariniriccardoAlla vigilia di Milano Unica, il presidente dell’Unione Industriale Pratese Riccardo Marini commenta questa prima tranche di stagione fieristica: “Da Monaco e Parigi - dice - niente di sorprendente, solo conferme, però molto importanti. Le fiere rimangono vetrine da tenere in considerazione, occasioni di incontro con la clientela da cui molte imprese non possono prescindere. Però è evidente che il rapporto con i nostri acquirenti è cambiato, è più mirato e personalizzato, sempre meno massivo. Comprendo la scelta di alcuni colleghi che hanno ridotto la loro presenza alle fiere, selezionando quelle che ritengono più utili per la loro specifica realtà aziendale e rinunciando alle altre: io stesso per la mia azienda opero in questo modo. Credo comunque, con vari riscontri negli appuntamenti appena conclusi, che le fiere rimangano un appuntamento importante per prendere contatto con nuovi clienti: sono certo che anche Milano Unica svolgerà al meglio questa funzione. Rimane comunque l’esigenza di continuare a lavorare a livello aziendale per potenziare ed affinare la funzione commerciale: un processo peraltro già innescato nella maggior parte delle imprese pratesi.”

Cna e Confartigianato tirano le orecchie al governo: “Non sta mantenendo le promesse”

venerdì, febbraio 12th, 2010

tessituraSono ancora troppo poche le risposte date dalla politica pratese e nazionale alla situazione sempre più critica in cui versa il distretto tessile pratese, mentre la Regione qualcosa ha iniziato a fare. I tempi però sono sempre più stretti. A dirlo sono Anselmo Potenza e Luca Giusti, presidenti rispettivamente di Cna e Confartigianato.  Intanto, chiariscono i due presidenti “molti continuano a fare confusione fra gli interventi per le imprese, gli interventi a favore dei lavoratori e gli interventi a sostegno delle famiglie dei terzisti messi in disgrazia dalla crisi e da una politica quantomeno miope e incapace di tanti committenti che molto spesso, ricorrendo ai fallimenti pilotati, ha smascherato una cultura della furbizia e della scorrettezza ai margini della illegalità”.
Potenza e Giusti danno atto al governo nazionale “di aver investito risorse nelle politiche di sostegno al reddito dei lavoratori dipendenti e insomma, almeno su questo, l’unità dell’impegno delle associazioni imprenditoriali come le nostre e dei sindacati dei lavoratori hanno visto confermare gli strumenti di cassa integrazione che già avevamo ottenuto.
Sul fronte delle imprese – proseguono i due presidenti - sapevamo che la crisi avrebbe cambiato gli assetti e l’organizzazione dell’economia, soprattutto a Prato. Lo abbiamo detto fin dal primo giorno.  Per questo avevamo chiesto aiuti per rafforzare le imprese attraverso acquisizioni, accorpamenti, fusioni e dobbiamo dire che la Regione ha saputo dare delle risposte attraverso finanziamenti e bandi e proprio in questi giorni stiamo trattando una buona proposta per la ristrutturazione delle nostre imprese con Regione e Fiditoscana. Non solo. Accanto a questi strumenti, tramite Fiditoscana e il nostro Artigiancredito toscano, altri fondi regionali per dare fiato e finanza alle imprese li abbiamo ottenuti”.
Detto questo però, arrivano le dolenti note. E i presidenti alzano la voce: “Tutto il lavoro fatto a livello territoriale sta dando risultati incoraggianti, ma non è sufficiente e non può bastare. In questa guerra contro la crisi le uniche risposte che mancano sono quelle  annunciate dal Governo, che continua a dimostrarsi il vero latitante; il grande assente. Due questioni su tutto: dove sono finite le promesse ascoltate più di 2 mesi fa in occasione dell’incontro romano con il senatore Pasquale Viespoli che aveva garantito un impegno forte per trovare risorse e aiuti in grado di favorire l’uscita morbida di imprenditori e contoterzisti ormai allo stremo? Il governo si è scordato che il riequilibrio produttivo passa anche dalla necessità di governare le dismissioni e dalla capacità di garantire un sostegno concreto a quasi 1.500 piccoli e medi imprenditori che stanno vivendo un dramma sociale, oltre che economico?”.  E ancora, si chiedono i presidenti “che fine ha fatto la delibera con cui il governo deve inserire Prato tra i distretti in crisi industriale come previsto dalla Legge 99?
Anche qui abbiamo ascoltato annunci e promesse, ma non si sono visti atti concreti. Eppure, con la Regione abbiamo già costruito un accordo di programma specifico per l’area pratese che riverserebbe sulle aziende i benefici previsti proprio dalla Legge 99″.
Con questi chiar di luna, concludono Potenza e Giusti, “Prato ha esaurito le scorte di pazienza: il Governo non può continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità e non può ignorare l’onere di tener fede agli impegni presi con questa città”.

Due anni di voucher formativi: a Palazzo Vestri un seminario per fare il punto della situazione

giovedì, febbraio 11th, 2010

formazioneI voucher formativi come strumento per l’occupabilità. Se ne parlerà a palazzo Vestri domani, venerdì 12 febbraio, nel corso di un seminario organizzato dalla vice presidente della Provincia, che introdurrà i lavori (ore 9). L’esperienza dei voucher, percorsi individuali di formazione, in due anni ha raccolto 1.200 domande di finanziamento impegnando la Provincia con circa 2 milioni di euro. Il punto su questo strumento, e anche sull’efficacia occupazionale riguardo ai primi 195 utenti dei corsi, sarà realizzato attraverso una serie di interventi. Giovanni Pini, del Servizio Orientamento e Lavoro della Provincia, illustrerà il “Rapporto sulle domande di finanziamento dei percorsi di formazione individuale”, mentre a Simone Cappelli, sempre del Servizio Lavoro, toccherà il “Primo report sull’impatto occupazione dei voucher formativi individuali”. Quindi il direttore del Centro per l’impiego Michele Del Campo farà “L’Analisi dei fabbisogni e la progettazione formativa individualizzata”. E al termine Franca Ferrara, dirigente dell’Area Istruzione Formazione Orientamento e Lavoro, concluderà con “Prime prospettive per l’evoluzione dello strumento voucher”.

Premiere Vision tiene a battesimo il lancio del sito web dedicato al marchio Cardato Regenerated

mercoledì, febbraio 10th, 2010

logo-cardato-rigeneratoE’ stata Premiere Vision, il salone parigino del tessile che si è aperto ieri e si chiuderà domani, ad ospitare il lancio del sito www.cardato.it, dedicato al marchio “Cardato Regenerated CO2 neutral”. Il sito, che è ancora in fase di costruzione, ospita per adesso un video realizzato in flash dove vengono illustrate le caratteristiche del marchio, che sta ottenendo dei riscontri importanti, come dismostra la rassegna stampa internazionale visibile dal sito. A marzo sarà inoltre pronto l’ultimo tassello per completare la filiera, con l’estensione del marchio anche alle aziende di filati, che stanno terminando in questi giorni la sperimentazione.
Per creare una vera e propria “rete” del cardato sul web, sono aperte anche le iscrizioni alla “regenerated newletter” che, realizzata in lingua inglese, sarà un appuntamento mensile per avere aggiornamenti sul marchio e sugli appuntamenti nei quali sarà presente. Per le aziende del territorio che fossero interessate ad aderire, la Camera di Commercio di Prato nel bando per i contributi alle certificazioni, prevede la concessione di un’agevolazione del 50% ai nuovi aderenti.

Credito alle imprese, iniziano stasera a Vaiano gli incontri per illustrare le misure di Fiditoscana

mercoledì, febbraio 10th, 2010

credito-finanziamentiCon il primo appuntamento fissato per questa sera, mercoledì 10 febbraio, a Vaiano, inizia il ciclo di incontri organizzato da Cna e Confartigianato di Prato per illustrare agli imprenditori del territorio gli strumenti creditizi messi in campo da Regione, Provincia e Fiditoscana con la collaborazione delle stesse associazioni, per sostenere le imprese nel rilancio della propria attività. Alle ore 21, presso la Sala polivalente del Comune di Vaiano, l’assessore provinciale Edoardo Nesi, gli esperti di Cna e Confartigianato e i rappresentanti di Fiditoscana, illustreranno le misure per la ricapitalizzazione e la liquidità delle piccole imprese. Verranno inoltre illustrate le linee del provvedimento, ancora in fase di studio, per agevolare le aggregazioni tra aziende.
I prossimi appuntamenti sono fissati per il 15 febbraio a Prato (Teatro Colosseum a San Giusto), il 22 febbraio a Montemurlo (Sala Banti) e il 2 marzo a Poggio a Caiano (Sala ex Scuderie Medicee). Tutti gli incontri sono aperti agli imprenditori di tutti i settori e avranno inizio alle ore 21.

Le imprese cinesi sono quasi 4.400 e la Camera di commercio traccia l’identikit dell’imprenditore orientale

martedì, febbraio 9th, 2010

cinesi-lavoroNonostante i venti di crisi che si fanno sentire anche nel distretto parallelo sono in crescita le imprese cinesi iscritte alla Camera di commercio di Prato che sono arrivate a quota 4.395 e continuano ad aumentare a tappe forzate con una crescita che nei primi nove mesi del 2009 è stata del 10,3%, un tasso che compensa ampiamente quello negativo registrato tra le ditte italiane.Adesso l’81,8% delle imprese di confezioni del distretto è di proprietà cinese. Questi alcuni dati presentati con la ricerca “Storie e progetti imprenditoriali dei cinesi di Prato” coordinata dall’ufficio studi della Camera di commercio in collaborazione con Anna Marsden e Dario Caserta.
Lo studio si basa su un questionario al quale ha risposto un campione di 75 imprenditori cinesi. Dai risultati emerge che hanno per lo più meno di 40 anni, oltre la metà di loro gestisce piccole attività con meno di 5 dipendenti. Per il 47% del campione Prato non è stata la prima destinazione e la scelta di emigrare risale a molti anni addietro tanto che il 52% è in città da prima del 1999. Le reti familiari e comunitarie costituiscono un vero e proprio punto di riferimento per l’imprenditore cinese anche sotto il profilo economico. Tra le novità la tendenza ad assumere italiani sopratutto sul fronte commerciale e amministrativo e il desiderio di diversificare. Tra le difficoltà in primis la conoscenza linguistica, anche se emerge un po’ di disappunto per qualche atteggiamento razzista.

Boom di cassa integrazione (+250% in un anno). Gli industriali: “Le risorse stanziate devono restare a Prato”

lunedì, febbraio 8th, 2010
Riccardo Matteini

Riccardo Matteini

Le ore autorizzate di cassa integrazione sono solo un indicatore ipotetico dell’andamento del lavoro: fortunatamente non sempre si trasformano in ore fruite. Però i dati più recenti non inducono all’ottimismo. Le ore autorizzate nel periodo ottobre 2009-gennaio 2010 segnano infatti un incremento del 261,3% sul complesso dei settori. E’ un’analisi preoccupata quella fatta dal vicepresidente dell’Unione Industriale Pratese Riccardo Matteini: “Parliamo di valori tendenziali - dice -, quindi calcolati rispetto al quadrimestre corrispondente, ottobre 2008-gennaio 2009. Il tessile supera il 200% con un monte ore sopra le 800mila, l’edilizia in complesso è a +297,5%. Quanto alla meccanica, nello stesso periodo è passata da 120 ore a 74.744 ore. Purtroppo si confermano le previsioni più pessimistiche: ripresa flebile e sostanzialmente priva di effetti positivi sull’occupazione. In questo quadro, è evidentemente non praticabile l’ipotesi ventilata nei giorni scorsi che le risorse per gli ammortizzatori sociali già destinate a Prato vengano riattribuite a tutto il territorio toscano. Purtroppo di queste risorse il distretto avrà bisogno, molto bisogno”.
“A rendere non percorribile questa eventualità - prosegue Matteini - sono del resto non solo le condizioni di eccezionale gravità riscontrabili nel distretto pratese, ma anche un aspetto formale importante: i fondi disponibili sono anche il residuo delle risorse messe a disposizione espressamente per la cassa integrazione straordinaria in deroga nelle imprese del settore moda, calzature e orafo. E’ evidente quindi che Prato debba fruirne quantomeno per la quota parte – amplissima – che il distretto rappresenta per il settore a livello regionale”.

Le ricette del Pd pratese per fare uscire il distretto dalla crisi

sabato, febbraio 6th, 2010

bannerinopdLa prospettive future di Prato in materia di economia e lavoro, ma anche di quelle del Partito Democratico ancora sotto schiaffo dopo la sconfitta elettorale alle comunali dello scorso giugno. Si è discusso di questo stamani al convegno dei democrat pratesi tenuto al Pin, organizzato dal consigliere comunale e responsabile economico Pd, Nicola Oliva, che ha visto come ospite d’eccezione l’esperto di politica economica dei democratici americani Andrew Spannaus. “Come mai nelle città dov’è forte il manifatturiero arretra il nostro consenso” si è interrogato Nicola Oliva, nella sua relazione introduttiva nella quale ha citato l’autocritica di Prodi sull’inseguimento nell’ultimo decennio da parte del centrosinistra delle politiche “neoliberiste”. Oliva ha chiesto “una collaborazione nazionale per costruire una diga a difesa dei lavoratori contro le lobby dei pirati, che stanno demolendo l’apparato produttivo”. “La sfida non è tanto quella di ripensare il Pd” ha proseguito “ma di rivedere l’intero sistema che è di fatto liberista”, al quale contrappone in chiave cattolico-democratica l’economia sociale di mercato“. Nell’ottica del distretto pratese Oliva pensa a tre azioni concrete: “Premiare e favorire chi investe nel territorio, creare un fondo pubblico-privato per portare avanti un processo di ristrutturazione delle aziende e sviluppare le sinergie di Prato per farne un sistema autenticamente produttivo”.
Un orizzonte ulteriormente definito da Andrew Spannaus, che ha indicato in Roosvelt l’esempio di politica da seguire oggi per le forze progressiste e la conseguente visione di progetti d’investimento infrastrutturale da privilegiare rispetto alla riduzione della spesa “perché tagliare il deficit dello Stato adesso è una follia, prima bisogna pensare allo sviluppo”. Molti gli interventi degli esponenti istituzionali pratesi del Partito Democratico. Per il capogruppo del Pd in consiglio comunale, Massimo Carlesi: “Prato ha un’opportunità che continua a non essere colta: le migliaia di metri quadrati di coperture del Macrolotto, utilizzabili per il fotovoltaico”. Più manifatturiero l’intervento del presidente della Provincia Lamberto Gestri “le aziende pratesi devono pensare agli accorpamenti” accusando gli esponenti del Popolo della Libertà di “miopia, perché continuano a non comprendere la portata strategica del Creaf”. Tesi ribadita dall’assessore provinciale al lavoro, Ambra Giorgi “abbiamo messo tanti milioni nel Creaf, perché questo distretto ha bisogno di ricerca, altrimenti non si può pensare ad un’idea di sviluppo”. Giorgi in chiave più politica ha indicato nel partito “il luogo di sintesi, dove costruire il progetto strategico per il futuro, che attualmente manca a Prato”. Numerose le critiche al sindaco Roberto Cenni, per il deputato Antonello Giacomelli “non bisogna più avere il timore riverenziale nel chiedere conto degli annunci mediatici, della mancanza di un piano strategico e del progetto Cenni, che sembra non sostanziarsi in niente”. “Sul cardato ecologico rigenerato-, secondo Giacomelli - Cenni mente sapendo di mentire, perché anche se non fossimo in crisi non ci sarebbe lo spazio di nicchia”. Netta, quindi, la bocciatura “è un eufemismo per parlare di economia protetta dal pubblico, che si avvicina più ad una concezione meridionale rispetto ad una coraggiosa del Nord”. Durissimo sulla questione Declassata: “Se tornerà indietro a quanto detto, modificando le condizioni del progetto non ci dovremmo fermare a chiedere conto nelle sedi politiche”. E sui blitz “non c’è bisogno di avere istituzioni grottesche che vanno ad applaudire e reggono il tascapane ai poliziotti”. Di contro “l’integrazione avviata dalla provincia non è mollezza, ma l’unica possibilità di sviluppo per Prato”. L’alternativa ai blitz di Cenni-Milone, però ci sono gli interventi del sindaco di Montemurlo, Lorenzini “senza clamore né telecamere abbiamo fatto numerosi sequestri di macchinari ad aziende irregolari”. Sulla stessa lunghezza d’onda nelle critiche al centrodestra, Andrea Lulli, che ha esteso al livello nazionale la contesa sulla sicurezza “uno dei primi provvedimenti del governo Berlusconi è stato quello di abolire la tracciabilità dei pagamenti. Con quali strumenti possiamo oggi controllare i money-transfert con i militari e le retate?”. Lulli si è scagliato contro “l’operazione politica di scaricare sui cinesi la responsabilità della crisi, perché è pericolosissima per la coesione sociale” e contro la collaborazione di Cenni con H&M e Zara per la vendita del pronto moda tosco-cinese “un sindaco non può essere un mediatore di affari”. Rivendicando meriti per il centrosinistra sugli incrementi di organici per carabinieri, guardia di finanza e polizia “il cosiddetto metodo Maroni è in realtà il metodo Prodi-Amato-Minniti”.

Carlandrea Adam Poli

Economia e lavoro: il Pd pratese si interroga sul futuro del nostro distretto

venerdì, febbraio 5th, 2010

industria-tessile“Economia & Lavoro: il futuro di Prato”. Questo il tema del dibattito promosso dal coordinamento provinciale del Pd e dal gruppo consiliare democratico al comune di Prato in programma domani, sabato 6 febbraio, dalle ore 9.30 alle 13, al polo universitario di Piazza Ciardi. Tra gli interventi anche quello del giornalista americano Andrew Spannaus, esperto della politica economica del Partito Democratico americano.
“Nella città simbolo del manifatturiero, in cui il lavoro ha da sempre contraddistinto la pratesità, presenteremo le idee e le proposte concrete del Pd per rispondere alle attese dei lavoratori e delle loro famiglie. – spiega Nicola Oliva, consigliere comunale e responsabile economia e lavoro Pd Prato - Dobbiamo convincerci di un fatto: non c’è una condanna per questo territorio. Il Pd si fa interprete della responsabilità di assicurare lavoro e sviluppo a tutto il territorio – conclude Oliva - perché ne traggano beneficio tutti i cittadini presenti e futuri”.
L’iniziativa si aprirà con i saluti di Bruno Ferranti, segretario provinciale Pd, Massimo Carlesi, capogruppo Pd consiglio comunale Prato e Lamberto Gestri, presidente Provincia di Prato. Dopo la relazione introduttiva di Oliva, in programma gli interventi di Antonello Giacomelli, deputato Pd, Ambra Giorgi, assessore provinciale alla Formazione e Lavoro, Mauro Lorenzini, sindaco di Montemurlo, Andrea Lulli, deputato Pd e Fabrizio Mattei, vicecapogruppo Pd Consiglio regionale.

Un Piano per il centro storico, i commercianti vogliono un ruolo da protagonisti

venerdì, febbraio 5th, 2010

negozio-shoppingPiù di settanta imprenditori hanno accolto l’invito dell’Unione Commercianti che ieri sera ha ospitato la presentazione del “Piano per il centro storico di Prato” elaborato dall’architetto Marco Mattei. Presenti anche il presidente e il direttore dell’associazione, Giuseppe Nardini e Gianluca Niccolai, e il presidente della circoscrizione Centro Massimo Taiti. Una serata partecipata e assai vivace anche da un punto di vista del dibattito che è scaturito in seguito alla presentazione di quello che si propone come una sorta di Piano regolatore generale del centro storico. Un centro storico da sottoporre ad un profonda revisione, da cambiare e sviluppare anche in base alle esigenze attuali. I commercianti hanno chiesto di prendere in esame sì la progettazione vera ma anche di affrontare il tema con una impostazione unitaria che tenga conto dei vari aspetti, dall’urbanistica alla residenza, dal commercio alla viabilità. Quattro grandi aree tematiche che comprendono tutto quello che rientra nel centro storico, e non solo, come ad esempio i parcheggi, l’estetica, il decoro, la funzione dei luoghi. Tanti gli spunti che sono emersi nel corso della serata e che rappresentano indubbiamente un contributo importante per la discussione sul futuro del centro storico di Prato e sull’opportunità di rivedere il suo assetto.