Archive for the ‘Economia’ Category


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Le imprese pratesi tra le più virtuose nei pagamenti, in Toscana solo Arezzo fa meglio

mercoledì, settembre 1st, 2010

_soldi_1Prato, con una percentuale del 46,4% di imprese puntuali nei pagamenti ai fornitori, è stata una delle province più virtuose della Toscana, piazzandosi al secondo posto. In cima al podio troviamo Arezzo (47,3%), la medaglia di bronzo va a Lucca (46,3%). Male invece Firenze con solo il 41,1% di buoni pagatori, dopo di lei solo Livorno con il 39,9%. A metà classifica si piazza al quarto posto Grosseto (44,9%), poi a seguire: Pisa (44,6%), Massa Carrara (43,9%), Siena (43,6%), Pistoia (41,8%).  A dirlo è uno studio condotto da Cribis D&B società specializzata nella business information nata dalla recente alleanza strategica tra CRIF, gruppo bolognese leader nei sistemi di informazioni creditizie, e D&B, prima società al  mondo nelle informazioni alle imprese, con oltre 160 anni di esperienza.
Nonostante alcuni picchi più bassi, la media regionale resta comunque superiore a quella italiana. Il 43,5% delle aziende toscane è stato puntuale (contro il 40,8% della Penisola): il 39,2% ha pagato entro il mese di ritardo, il 9,1% tra i 30 e i 60 gg, il 5% tra i 60 e 90 gg, il 2% tra i 90 e i 120 gg. La percentuale di cattivi pagatori, cioè di quelli che saldano le fatture con oltre 120 gg di ritardo, è stata invece del 1,2%, contro l’1,7% della media italiana.
Nel primo semestre del 2010 quindi le aziende operanti nella provincia di Prato si sono distinte per la puntualità nei pagamenti ai propri fornitori. Il 46,4% sono state puntuali, il 37,4% hanno saldato entro il mese, l’8,3% tra i 30 e i 60gg, il 4,5% tra i 60 e i 90gg, il 2,0% tra i 90 e i 120gg e l’1,4% oltre i 120gg.  Rispetto al 2009 però, il 37% delle imprese di Prato ha peggiorato le proprie abitubini di pagamento mentre solo il 22,4% le ha migliorate. Più significativo il peggiormento se paragonate al 2008. Il 40,6% le ha peggiorate e solamente il 19,7% le ha migliorate.
Grande il divario tra le piccole e le realtà di maggiore dimensione: più sono grandi, peggio pagano. Le micro imprese (con un fatturato inferiore a 2 milioni di euro e meno di 10 dipendenti) sono state puntuali nel 48,0% dei casi; le piccole (con fatturato inferiore a 10 milioni di Euro e meno di 50 dipendenti) nel 38,8%; le medie (con fatturato inferiore a 50 milioni di Euro e meno di 250 dipendenti) nel 28,8%; le grandi (con fatturato superiore a 50 milioni di Euro o più di 250 dipendenti) solamente nel 12,5% dei casi. Le grandi si comportano però meglio nei pagamenti a lungo termine: solamente lo 0,6%, infatti, paga oltre i 120gg di ritardo contro l’1,4% delle micro.

Tessile, Pratotrade dà il via alla campagna d’autunno con le fiere internazionali

lunedì, agosto 30th, 2010

fiera-tessileDopo il buon risultato della terza edizione di Prima Moda Tessuto – che ha chiuso sotto i migliori auspici per la ripresa del settore tessile di qualità - , il Consorzio Pratotrade si prepara alle trasferte internazionali in programma dopo la pausa estiva. Si parte con la manifestazione Munich Fabric Start prevista da domani 31 agosto al 2 settembre presso il Moc di Monaco di Baviera. Pratotrade parteciperà con uno stand promozionale del distretto tessile pratese a supporto delle oltre 60 aziende pratesi associate al Consorzio.  Si prosegue poi con la partecipazione alla importante vetrina internazionale Premiere Vision Pluriel a Parigi dal 14 al 16 settembre. Pratotrade allestirà un’area per presentare le peculiarità del distretto e le tendenze della stagione. Lo spazio funzionerà anche come area relax  e punto di incontro con gli altri operatori (53 aziende socie presenti a PV).
Il mese di novembre sarà invece dedicato ai mercati asiatici. Rinnovata la collaborazione con il Bunka College di Tokyo, la prestigiosa Fashion School tra le più importanti del mondo. Il primo di novembre è prevista infatti una sfilata di moda con i capi creati dagli studenti con i tessuti delle aziende pratesi. “L’obiettivo di questa iniziativa, supportata dalla Camera di Commercio di Prato, è promuovere le produzioni tessili pratesi verso i giovani stilisti del futuro - dichiara Alessandro Benelli, presidente di Pratotrade -. Sono coinvolte 17 aziende nostre associate che con entusiasmo partecipano alla iniziativa”.
Nella prima settimana di Novembre si svolgerà inoltre il Workshop in Cina con tappe a Pechino e Shanghai. “La formula del workshop – ovvero incontri mirati con selezionati confezionisti cinesi – sembra adattarsi meglio al mercato cinese sempre più interessato a prodotti tessili di fascia medio-alta non facilmente reperibili sul mercato interno -  afferma il direttore Vincenzo Pagano -.  Da alcuni anni collaboriamo con il China Fashion Association (l’associazione dei confezionisti cinesi) che coordinerà le operazioni di selezione e di invito della clientela”. Il workshop vedrà la partecipazione di circa 10 aziende. Le iniziative sono supportate da Toscana Promozione e dalla Camera di Commercio di Prato.

La Val di Bisenzio punta al mercato moldavo per esportare castagne e olio

giovedì, agosto 26th, 2010

farina di castagneComincia a prendere forma il nuovo scambio economico-commerciale tra la Val di Bisenzio e la Repubblica Moldova. Due giorni fa, il presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio Marco Ciani e il referente della Camera di Commercio di Prato che cura i rapporti con il paese d’area balcanica Armando Risaliti hanno incontrato a Prato il presidente e il vice presidente della Camera di Commercio Moldo-Italiana per definire le tappe iniziali di un percorso di avvicinamento tra le due realtà territoriali. Si è trattato di un primo appuntamento visivo che ha permesso loro di capire quelli che sono i prodotti della Val di Bisenzio che troverebbero un bacino di utenza utile sul mercato moldavo e russo con l’opportunità di farli conoscere su una nuova vetrina internazionale.
Sono tre i prodotti valbisentini su cui la Comunità Montana intende lavorare favorendone la conoscenza e la qualità oltre confine: le castagne e i loro derivati, l’olio, la filiera del bosco con la produzione energetica da biomasse. “Ci siamo resi conto che per questi prodotti ci possono essere buone opportunità sul mercato moldavo – ha spiegato il presidente Ciani – Vorremmo per questo coinvolgere aziende del territorio specializzate in questi tre settori per offrire loro nuove opportunità di sviluppo. Mi riferisco ai singoli produttori, ma anche alle associazioni come quella dei Castanicoltori della Val di Bisenzio, del frantoio di Sofignano, del Consorzio forestale”.
La prima occasione utile per presentare i prodotti locali sul nuovo mercato è la fiera agricola internazionale che si terrà ad ottobre nella capitale della Repubblica Moldova, Chisinau. Proprio a questo scopo, la Comunità Montana Val di Bisenzio si sta muovendo per trovare risorse che possano coprire le spese di uno stand all’interno dell’evento fieristico. Il passo successivo che essa intende compiere è quello di aprire un tavolo di confronto intorno al quale far sedere il presidente della Camera di Commercio di Prato Carlo Longo, il membro di giunta rappresentante del settore agricoltura Maurizio Fantini e vari imprenditori locali.

Nel 2010 a Prato un assunto ogni tre è straniero: siamo terzi in Italia per incidenza di manodopera non italiana

venerdì, agosto 20th, 2010

cinesi-lavoroBoom di assunzioni di stranieri a Prato che alla fine del 2010 sarà la terza provincia italiana, dopo Parma e Forlì-Cesena, con il maggior peso di assunti stranieri rispetto al totale delle assunzioni previste. Complessivamente, alivello nazionale, saranno 181mila gli stranieri nuovi assunti nelle aziende italiane nel 2010, 22mila più del 2009. Lo rivela uno studio di Fondazione Moressa. L’indagine dell’ente veneziano, che ha esaminato i dati Excelsior-Unioncamere sulle previsioni di assunzione per il 2010, spiega che copriranno il 22,6% delle assunzioni complessive. Tornando a Prato l’incidenza di assunzioni straniere rispetto al totale è pari al 32,3%. In pratica un assunto su tre dalle aziende pratesi non è italiano.

I voucher formativi della Provincia per 125 lavoratori in mobilità, cassa integrazione o disoccupati

mercoledì, agosto 18th, 2010

corsi_formazione_adultiAmmontano a 214 mila euro le risorse che la Provincia di Prato ha messo a disposizione per finanziare voucher formativi per persone in mobilità, cassa integrazione o disoccupate, in attesa dell’emanazione del nuovo avviso che sarà pubblicato nell’autunno e che potrà disporre di un finanziamento di un milione di euro. E’ stata pubblicata in questi giorni la graduatoria degli ammessi al finanziamento, che potranno in questo modo frequentare un corso di formazione completamente gratuito, grazie al voucher finanziato dalla Provincia tramite il Fondo Sociale Europeo. Il bando, pubblicato il 21 di giugno, prevedeva un termine di scadenza per la presentazione delle domande al 30 luglio. “In quaranta giorni di apertura sono pervenute 218 domande – sottolinea la vicepresidente della Provincia Ambra Giorgi – Un dato che conferma il grande interesse che questo tipo di intervento ha tra coloro che sono in cerca di una occupazione e che, tramite un percorso di formazione, hanno l’opportunità di aumentare le occasioni di collocamento sul mercato del lavoro.”
Dopo i quasi mille voucher erogati dal 2008 ad oggi, con questo nuovo bando la Provincia riesce a dare un risposta positiva a 125 persone, sulle 200 aventi diritto (alcune domande infatti risultano inammissibili), con un costo medio degli interventi richiesti di circa 1.700 euro. Oltre la metà dei casi si tratta di lavoratori che si trovano in mobilità o in cassa integrazione, mentre le restanti domande provengono in larga misura da donne disoccupate in uscita dal settore tessile che cercano una nuova collocazione sul mercato in settori diversi.
Vediamo come si sono orientate le richieste. I servizi alla persona costituiscono senz’altro il settore prevalente, con i corsi di qualifica per addetto all’assistenza di base che sembrano ancora poter offrire una buona prospettiva di lavoro soprattutto per le donne sia italiane che straniere. Ma sempre nei servizi si collocano altre richieste per corsi di riqualificazione e aggiornamento nel settore amministrativo e di segreteria. Numerose le domande finalizzate a formare professionalità nell’ambito di nuovi profili: dall’editoria informatica, all’esperto di marketing territoriale, alla green economy, con particolare riguardo alla formazione per tecnici installatori di impianti di energie alternative e progettisti di edifici a basso consumo energetico.
La graduatoria, consultabile sul sito www.provincia.prato.it, sarà inviata alle agenzie formative che organizzano i corsi in modo da consentire l’utilizzo dei voucher fin dal prossimo autunno.

Le famiglie pratesi indebitate mediamente per 21.442 euro, sono al quinto posto in Italia

domenica, agosto 15th, 2010

mazzetta_soldiSe l’italiano medio è sempre più indebitato, come dimostrato dall’indagine della Camera di commercio di Mestre, la situazione di Prato da questo punto di vista è tra le peggiori in Italia. Prato infatti è la prima città toscana per indebitamento medio ed è quinta a livello nazionale. L’indebitamento medio delle famiglie italiane ha toccato, nel dicembre del 2009, i 15.930 euro. Lo studio ha preso in considerazione i debiti derivanti dall’accensione di mutui per l’acquisto della casa, dai prestiti per l’acquisto di beni mobili, dal credito al consumo, dai finanziamenti per la ristrutturazione di beni immobili. A livello provinciale le ‘’sofferenze” maggiori sono a carico delle famiglie di Roma (22.394 euro), seguite da quelle di Lodi (22.218 euro) e da quelle di Milano (22.083 euro). Al quarto posto troviamo Trento (21.644 euro), di seguito Prato (21.442 euro), Como (20.695 euro) e via via tutte le altre.

Vaiano, apre “Uscio e bottega” il negozio automatico a “km zero”: è il primo in Italia

venerdì, agosto 13th, 2010

distributore-latte-frescoApre domani a Vaiano, in via Braga 27, “Uscio e bottega”, il primo negozio automatico d’Italia che propone in vendita prodotti alimentari a “km zero”. Questo recupera la filosofia degli spazi commerciali aperti 24 ore su 24 e per 365 giorni all’anno, già presenti in molte città, ma a differenza degli altri punta esclusivamente sui prodotti della filiera corta, sui sapori tipici del territorio. Oltre 150 prodotti si potranno scegliere nelle quattro ampie vetrine del nuovo negozio: dalla farina di castagne della Val di Bisenzio ai sughi casalinghi dell’agriturismo Corboli di Vernio, dalle marmellate dell’azienda pratese Borgo de’ Medici ai formaggi, yogurt e mozzarelle di una fattoria di Scarperia e, in più, anche alcuni ingredienti che possono essere definiti “d’emergenza alimentare”. Non manca proprio niente e sarà di aiuto a quanti non hanno tempo di fare la spesa all’uscita del lavoro, e prediligono la genuina qualità dei cibi locali.
Inventori di questa nuova organizzazione commerciale sono Luca Alessi di Cantagallo e Daniele Franchi di Vernio, entrambi provenienti dal settore della ristorazione. Alessi già lavora alla gelateria Il Golosino di Vaiano, mentre Franchi gestisce il bar Italia a Vernio.  Incuriositi dal funzionamento di questi shop automatici, hanno deciso di differenziarsi e di scegliere le eccellenze dei produttori del territorio. Per adesso si sono concentrati su varie aziende della vallata, del pratese, del Mugello, con un’unica eccezione, il Parmigiano Reggiano Dop, acquistato direttamente in un piccolo caseificio di Modena. In futuro i prodotti aumenteranno e saranno in grado di soddisfare ogni esigenza.  I prezzi della merce rispettano quelli di mercato senza avere troppi ricarichi. Si va da 1,10 euro del latte fresco pastorizzato ai 12 euro al chilo del vero Parmigiano.
Con “Uscio e bottega” non ci saranno Ferragosto e Capodanno, Natale e Pasqua che rimarranno sprovvisti di qualche gustoso ingrediente, capace di rendere ancora più buoni i pranzi delle feste. L’inaugurazione ufficiale del nuovo negozio automatico si terrà a metà settembre, dopo un primo e necessario rodaggio che permetterà di far funzionare al meglio gli ingranaggi di spostamento dei cibi e le relative vetrine.
Il presidente della Comunità Montana Val di Bisenzio, Marco Ciani, ha salutato felicemente questa nuova attività imprenditoriale: “Con questo negozio altri giovani riescono ad inserirsi a livello economico nel mondo del lavoro. E’ in più un’opportunità per il nostro territorio, perché consente di mettere in evidenza le eccellenze gastronomiche della Valle del Bisenzio”.

Conti in ordine per la Fil Spa: con il terzo bilancio in attivo si completa l’opera di risanamento

mercoledì, agosto 11th, 2010

fil-ingresso-pic centro impiegoPer il terzo anno consecutivo Fil spa chiude il proprio bilancio in attivo, centrando in pieno l’obbiettivo del risanamento e la ricostituzione del capitale societario, avviato nel 2006. La copertura delle perdite pregresse permette, dunque, a Fil spa di presentarsi sul mercato  più  solida rispetto agli anni passati. Un buon risultato che ha permesso alla società d’affrontare con maggiore serenità la fase di cambiamento, che si è conclusa  il 27 novembre scorso con la vendita delle azioni societarie da parte dei soci privati ed il completamento del passaggio a una società completamente pubblica in house. Da dicembre scorso le quote societarie sono così ripartite: Provincia di Prato 80,60%, Comune di Prato 18 %, Comune di Montemurlo 1%, Comune di Vaiano 0,4%. Del nuovo consiglio d’amministrazione, oltre ad Aldo Gioli, riconfermato alla presidenza, in rappresentanza della Provincia,  fanno parte Anna Lisa Nocentini per il Comune di Prato e Sara Zanieri per il Comune di Vaiano e Montemurlo.
Nel dettaglio, il bilancio 2009 si chiude con un utile al netto delle imposte pari a  euro 112.685,00. L’attività complessiva di Fil spa ha registrato nel 2009  un incremento dei ricavi che passano da euro 3.049.767,00 a euro 3.087.909,00. A crescere è stata soprattutto la formazione a mercato con un incremento  del 39 % in più rispetto al 2008, passando da 786.082,00 euro a 1.091.758,00 euro, mentre si nota una diminuzione nella parte finanziata dall’ente pubblico. Tale attività negli anni a venire sarà sempre più limitata, dovendo  Fil spa concentrare la sua azione nell’ambito delle politiche del lavoro pubbliche. Questo  per i cambiamenti normativi vigenti.
“ Il risanamento della Fil avviene in un momento particolare per la  società pratese dove si sente sempre più il bisogno di un’esperienza  come la nostra- commenta il presidente, Aldo Gioli, - Mi sento, dunque, di fare un invito particolare alle parti sociali, perché continuino il loro impegno di collaborazione con Fil spa e la Provincia, per incentivare la politica di sostegno alla formazione e dell’orientamento- come strumenti proiettati verso l’occupabilità- e per creare opportunità per tutti i lavoratori: disoccupati, cassintegrati, in cerca di prima occupazione.”

Via libera del tavolo di distretto al piano per distribuire i 25 milioni del governo, risorse anche per gli artigiani

venerdì, agosto 6th, 2010

tavolo-distretto-3Continuare a stare insieme e concentrare tutte le forze sui progetti per  lo sviluppo. Mettendo in evidenza questa priorità il tavolo di distretto, riunito stamani in Provincia, ha dato il via libera al piano – a cui hanno lavorato la vicepresidente Ambra Giorgi e l’assessore del Comune di Prato, Filippo Bernocchi - per utilizzare i 25 milioni di euro che arriveranno dal Governo. L’obiettivo è dare risposte concrete a circa 4 mila lavoratori ormai privi di ogni forma di ammortizzatore sociale, in forza delle risorse che arriveranno grazie alla convenzione sottoscritta dal ministero del Lavoro con la Regione, la Provincia e il Comune di Prato. L’incontro di oggi ha dato riposta anche all’appello preoccupato lanciato nei giorni scorsi dai vertici di Cna e Confartigianato e confermato stamani dai presidenti Anselmo Potenza e Luca Giusti. Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri,  ha annunciato di essere pronto ad assumere la responsabilità di definire un progetto insieme alle associazioni di categoria, mettendo a disposizione le risorse necessarie per aiutare gli artigiani costretti a chiudere le imprese, attraverso iniziative di sostegno al reddito e formazione. Misure specifiche verranno attivate dalla Provincia anche per i commercianti.
Il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, il sindaco di Prato, Roberto Cenni, i rappresentanti delle forze economiche e dei sindacati, le istituzioni del territorio si sono detti chiaro e forte che le risorse che arriveranno dal Governo rappresentano una misura straordinaria e che adesso l’impegno deve essere fortemente orientato sulle iniziative per il futuro. Lo hanno ripetuto, con accenti diversi, la stessa vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi, il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini e quello di Vaiano, Annalisa Marchi, il direttore della Cna, Fabio Mazzanti. Resta la preoccupazione per i lavoratori. Lo ha sottolineato il segretario della Uil Angelo Colombo, parlando a nome  delle tre sigle sindacali che ha evidenziato il problema della scadenza – a fine anno – della cassa integrazione in deroga.
E’ stata la vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi, che in questi giorni insieme all’assessore Filippo Bernocchi e con il suo staff della formazione e lavoro ha tessuto la tela del progetto, a illustrarne i contenuti. Dei 25 milioni circa 4 milioni e 500 mila  sono destinati alla formazione e alle politiche attive del lavoro, i restanti 20 milioni e 500 mila saranno utilizzati per il sostegno al reddito.
Le misure sono rivolte ai lavoratori – circa 4 mila - fuoriusciti da almeno 4 mesi dal sostegno ordinario degli ammortizzatori sociali che risultino privi di occupazione. Due le linee d’intervento, la prima orientata al reinserimento nel mercato del lavoro per 3500/3800 lavoratori, la seconda per accompagnare chi è ormai prossimo alla pensione (300/400 persone). Per i lavoratori ancora attivi sono previste diverse misure, a partire dall’indennità di sostegno al reddito pari a 670 euro mensili per la durata di 6 mesi. Saranno attivati inoltre interventi di politica attiva, consistenti in percorsi individuali di inserimento nel mercato del lavoro mediante tirocini in azienda e borse lavoro e percorsi riqualificazione professionale. Tra le misure attivabili ci sono gli incentivi all’assunzione (l’azienda che intenda assumere uno dei beneficiari dell’intervento riceverà, a titolo d’incentivo, la quota residua dell’indennità di sostegno al reddito ancora non percepita dal lavoratore) e incentivi alla creazione di impresa (i lavoratori che intendano intraprendere un’attività autonoma possono ottenere in anticipo l’indennità di sostegno al reddito).
La seconda linea d’intervento è rivolta a sostenere l’inserimento in attività socialmente utili di 300/400 soggetti ai quali manchino non più di 18 mesi contributivi al conseguimento dei requisiti per la pensione. Sono previste azioni di orientamento formativo, l’Inserimento in contesto lavorativo di attività, anche a carattere socialmente utile o di pubblica utilità, per un periodo massimo di 12 mesi, (supporto agli uffici giudiziari, settori della pubblica amministrazione, attività ambientali ed ecologiche, nella forestazione, nella manutenzione del verde pubblico), borse lavoro, o avvalendosi del sistema della cooperazione e delle imprese. L’indennità di sostegno al reddito è pari a 1.200 euro mensili, e comprende una quota a titolo di contributo per la prosecuzione volontaria dell’assicurazione obbligatoria.
Entro la fine dell’anno è prevista l’attivazione di procedure ad evidenza pubblica per individuare i soggetti destinatari degli interventi che abbiano maturato i requisiti per l’accesso ai benefici fino a tutto il 2010. Tali procedure saranno finanziate con una dotazione di 15 milioni di euro. Nel 2011 saranno attivate nuove procedure ad evidenza pubblica rivolte a coloro che matureranno i requisiti nel corso di questo anno finanziate con  5 milioni e 500 mila euro, ai quali saranno aggiunte le eventuali economie che dovessero determinarsi dallo stanziamento relativo ai sostegni al reddito per la competenza 2010.

Vertenza Tintoria Banelli, ok la mediazione della Provincia: da 8 esuberi scesi a uno solo e volontario che avrà gli incentivi

giovedì, agosto 5th, 2010

tintoriaFinalmente una notizia positiva sul fronte del lavoro. Si è risolta positivamente in Provincia la vertenza relativa alla Tintoria Banelli, che aveva aperto una procedura di mobilità che prevedeva il licenziamento di 8 lavoratori. La vertenza si è rivelata piuttosto complessa e così nei tempi previsti dalla normativa le parti non sono riuscite a trovare un accordo, rimanendo su posizioni molto distanti fra loro. Quindi la vertenza è approdata sul tavolo della Provincia, che ha esercitato il compito di mediazione assegnatole dalla legge per cercare di far pervenire le parti ad una intesa. Tale ruolo, è stato svolto con successo, dal momento che nonostante le distanze, dopo un primo incontro interlocutorio si è riusciti a trovare una positiva forma di concertazione e un accordo che chiude la vertenza. Il numero degli esuberi da 8 passa ad uno solo, volontario, a cui sarà erogato quello che in gergo è detto “incentivo all’esodo”.
L’accordo è stato firmato dalla dirigente del settore Lavoro Franca Ferrara, da Daniele Banelli in qualità di rappresentante legale della società Tintoria Banelli Srl, da Annarosa Stefani, per la Filctem-Cgil, Chiara Malinconi per la Femca-Cisl e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda.

Aiuti dal governo, gli artigiani battono i pugni sul tavolo: “Impensabile escluderci dall’accordo”

martedì, agosto 3rd, 2010

Luca Giusti, presidente di Confartigianato

Luca Giusti, presidente di Confartigianato

Gli artigiani sono pronti a salire sulle barricate per difendere il loro diritto a partecipare ed usufruire degli aiuti stanziati dal governo per il distretto. “Artigiani esclusi dagli aiuti di Roma? Non scherziamo nemmeno” dicono in coro Anselmo Potenza e Luca Giusti  presidenti di Cna e Confartigianato.
“In questa vicenda - dicono - si gioca la credibilità di politica ed istituzioni, si gioca tutta la capacità di stare insieme fra piccoli e grandi imprenditori, lavoratori, istituzioni e cittadini pratesi; quella unità del distretto che ha portato a risultati, altrove impensabili, come 25 milioni di euro trovati dal Governo per sostenere tanta gente rimasta senza lavoro e senza reddito”.
In particolare il nodo del contendere sono gli aiuti nei confronti degli artigiani titolari di ditte senza dipendenti che si sono trovati costretti a chiudere la loro azienda, travolta dalal crisi, e che ora non hanno nessun tipo di ammortizzatore sociale da usare come paracadute. “Non voglio ricordare - aggiunge Potenza - che si tratta di circa trecento famiglie sulle oltre tremila interessate dal provvedimento, non voglio ricordare che si tratta di artigiani che lavoravano da soli, che non hanno  né  patrimonio né reddito, magari perché se li sono consumati tutti per cercare di continuare a lavorare, insomma, stiamo parlando degli “ultimi” quelli prima sbattuti fuori dalle industrie e poi costretti  ad auto-sfruttarsi senza nessun diritto del lavoro”.
“Adesso ci aspettiamo - concludono Potenza e Giusti - che da qui a domani per l’incontro con l’onorevole Viespoli e poi a venerdì per il tavolo del distretto, il sindaco e il presidente della Provincia, magari insieme, abbiano trovato una soluzione per questi nostri concittadini e sappiamo che con noi, a sostenere sinceramente questa necessità saranno impegnati sindacati dei lavoratori e industriali. Se non fosse così forse non abbiamo capito niente di Prato e per anni abbiamo creduto che fosse verità e non demagogia l’unità di intenti sempre sulla bocca di tutti”.

La Fidias chiede la cassa integrazione per 48 dipendenti, stamani firmato l’accordo in Provincia

martedì, agosto 3rd, 2010

finissaggioFirmato questa mattina in Provincia l’accordo per la cassa integrazione straordinaria alla Fidias Manifatture tessili. L’azienda pratese, che si occupa di finissaggio dei tessili, degli articoli di vestiario e attività similari, chiederà la cigs per crisi aziendale dal 9 agosto 2010, per la durata di 12 mesi e per un numero massimo di 48 dipendenti. Nell’accordo si chiarisce che verrà attuata la massima rotazione possibile del personale in relazione alle esigenze tecniche-organizzative e produttive.
L’accordo è stato sottoscritto da Franca Ferrara, dirigente del servizio Orientamento e lavoro della Provincia, Marino Gramigni e Giulio Pallara per la Fidias Manifatture Tessili Spa, assistiti dal consulente del lavoro Emilio Benito Messeri, da Massimiliano Brezzo per la Filctem-Cgil, Calogero Aronica per la Femca-Cisl, Angelo Colombo per la Uilta-Uil e dai rappresentanti dei lavoratori dell’azienda. Come sempre è prevista l’attivazione del programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

In consiglio comunale il caso Essegiemme per gli ammanchi al parcheggio del Serraglio

venerdì, luglio 30th, 2010

serraglio-parcheggio“Essegiemme ha attivato sin dal 2007 la verifica interna sulle incongruenze emerse alla biglietteria del Serraglio trasmettendo subito dopo gli atti alla procura della Repubblica”. A certificare la correttezza della partecipata delComune di Prato è stato questa mattina l’assessore alle attività produttive Roberto Caverni in risposta ad un’interrogazione presentata dal capogruppo della Lega Nord Emilio Paradiso per gli ammanchi alla gestione del parcheggio e della biglietteria. Giudizio assolutorio da parte dell’assessore. Stando, infatti, alla relazione letta in consiglio comunale ai primi sentori di irregolarità Essegiemme nel marzo 2007 si è mossa in tutte le direzioni. Dapprima con un’indagine condotta dagli stessi vertici, successivamente rivolgendosi all’autorità giudiziaria ed infine smascherando il presunto colpevole. “A seguito della verifica Essegiemme ha appurato solo due piccoli ammanchi per 87 e 417,35 euro  - ha minimizzato Caverni - la responsabilità è stata attribuita allo stesso dipendente che il mese successivo (aprile 2007, ndr) ha ricevuto un licenziamento in tronco”. Un provvedimento disciplinare così a norma di legge che, come avviene raramente in Italia, il giudice del lavoro ha respinto il ricorso ribadendo la giusta causa. Ridimensionata anche la portata del disavanzo per 30mila euro della biglietteria del Serraglio: “Ammesso che sia vero – ha chiosato Caverni – le Ferrovie dello Stato non si sono mai mosse appositamente per chiedere un risarcimento danni. Anche in questo caso Essegiemme ha proceduto ad un’indagine affidandosi ad un professionista esterno per poi trasmettere tutti gli atti alla procura”. L’assessore, però, non ha voluto difendere in tutto e per tutto Essegiemme più semplicemente “soltanto questo è in mio potere fare visto che non ero responsabile nel periodo in cui i fatti sono materialmente avvenuti. Inoltre, non mi è possibile condurre un’indagine in proprio contestualmente a quella già aperta dalla procura. Resta comunque nella facoltà del consigliere comunale accedere a tutti gli atti”. Proprio quest’ultima frase ha dato nuova speranza al leghista Paradiso “parzialmente soddisfatto” dalla risposta e intenzionato ad andare avanti: “Continueremo a fare le nostre valutazioni – ha promesso – perché le informazioni che abbiamo in possesso non coincidono con la relazione di Essegiemme”.
Passando ad un piano più squisitamente decisionale il consiglio ha deliberato sempre stamane una variazione della destinazione d’uso del complesso immobiliare di via Roma ex villa Cipriani adesso trasformata in direzionale, procedura che dovrebbe favorirne la cessione prevista nel piano triennale delle alienazioni. Polemico il consigliere dell’Italia dei Valori, Donzella:“In questo modo viene elusa la sentenza della Corte Costituzionale che prevede il cambio della destinazione d’uso o l’alienazione, ma non le due cose contemporaneamente”. Pollice verso anche dal Partito Democratico, che per voce del consigliere Matteo Biffoni è tornato a criticare “la vendita dei gioielli della città come già contestato al momento dell’approvazione del piano triennale delle alienazioni”. Secca la replica dell’assessore all’urbanistica Gianni Cenni: “E’ giuridicamente scorretto parlare di elusione della sentenza. La Corte Costituzionale ha invitato a seguire una procedura per l’alienazione ed a questa noi puntualmente ci atteniamo”. Alla fine il Comune ha dato disco verde con i 21 voti favoreli di Pdl-Lega e Udc e la contrarietà dei 13 consiglieri presenti di Pd e Idv. Nel segno della condivisione, invece, la variazione al regolamento urbanistico per consentire l’ampliamento del cimitero di Iolo e l’avvio del procedimento per preservare anche dai pericoli di cementificazione i monti della Calvana attraverso la stesura del regolamento di Area Naturale Protetta di Interesse Locale (Anpil). Via libera all’unanimità anche per la costruzione dell’impianto sportivo di Iolo secondo il progetto presentato dalla società Cavalieri.

Carlandrea Adam Poli

Aziende unite per sfruttare le fonti di energia alternative: via al progetto pilota nell’area industriale di Gabolana

venerdì, luglio 30th, 2010

pannelli-solari-fotovoltaiciUn progetto sponsorizzato dalla Provincia che punta al sostegno all’economia industriale del distretto attraverso la green economy: grazie ai vantaggi dati dall’aggregazione le imprese potranno puntare sulla produzione di energia attraverso fonti alternative usufruendone in termini di risparmi, ecosostenibilità, e immagine. Il progetto integrato di valorizzazione energetica è stato presentato questa mattina dagli assessori provinciali all’Ambiente, Stefano Arrighini, e allo Sviluppo economico, Edoardo Nesi, insieme al sindaco di Vaiano, Annalisa Marchi, e il dirigente dell’Unione industriale, Maurizio Magni. L’area sulla quale si andrà a concretizzare l’intervento è Gabolana, nel comune di Vaiano, ma il progetto, elaborato dal Tavolo di Distretto attraverso il gruppo di lavoro che si occupa di energia, si presta ad essere attivato anche in altre aree produttive.
“L’obiettivo è riqualificare, e quindi rendere più competitiva, un’area produttiva, che necessita di un elevato fabbisogno energetico, puntando sulla produzione di energia derivante da fonti alternative come fotovoltaico, biomasse o mini-idro – ha detto Arrighini - L’ossatura di questo progetto pilota è l’aggregazione fra imprese, fra pubblico e privato, per dar vita a un soggetto gestore che si occuperà della fattibilità degli interventi e poi della successiva progettazione e realizzazione.” Le imprese produttive di Gabolana che saranno interessate a partecipare – e fra queste già una decina hanno manifestato la volontà di farlo - diverrebbero così partner di questo ente gestore, che avrebbe il coordinamento e il supporto della Provincia, del Comune di Vaiano e dell’Unione Industriale pratese. “Questa iniziativa è il modello dell’impegno della Provincia per il distretto – ha detto Nesi - una linea di intervento coordinata con i comuni che mette insieme idee e progetti coinvolgendo le imprese del territorio e, in questo caso, realizzando qualcosa di assolutamente nuovo.” La produzione di energia da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica è una grande sfida e una grande opportunità, che il Tavolo di Distretto (di cui fanno parte Provincia, Comuni, Comunità Montana, Camera di Commercio, categorie imprenditoriali e sindacati) ha fatto sua.
Per le imprese i vantaggi sarebbero davvero molteplici: riduzione del fattore di incertezza che spesso induce la singola impresa a rinunciare a interventi di riconversione energetica, economie di scala, gestione unitaria dei rapporti con le istituzioni e con i soggetti terzi coinvolti nel progetto (anche per quanto riguarda autorizzazioni e permessi), possibilità di avvalersi di soggetti competenti in materia, e, non ultimo, l’accesso al sostegno economico pubblico (dal fondo perduto al credito agevolato). Le aziende potranno inviare la manifestazione d’interesse (che non è in alcun modo vincolante) alla Provincia (Area Programmazione, Governance e Marketing territoriale) entro venerdì 10 settembre. Dopo la scadenza del termine, le imprese saranno convocate per un primo incontro illustrativo, indicativamente verso la fine di settembre, nel corso del quale saranno identificate le modalità di partecipazione al progetto.

Lineapiù, via libera dei sindacati al piano industriale di Bastagli: la nuova società riassorbirà 98 dipendenti

giovedì, luglio 29th, 2010

Alessandro Bastagli

Alessandro Bastagli

Si è conclusa oggi la consultazione tra i rappresentanti sindacali di Lineapiù Spa - Filatura Tatti Srl in amministrazione straordinaria e l’acquirente, Finalba Srl. Al termine delle consultazioni, le parti hanno concordato il trasferimento alla nuova società, Lineapiù Italia SpA, di 98 unità. Grande soddisfazione ha espresso Alessandro Bastagli, persona di riferimento della Finalba, il quale ha voluto sottolineare il senso di responsabilità dimostrato dalle rappresentanze sindacali  durante gli incontri avuti. Grazie al quale si è potuto concludere l’iter in tempi utili alla prosecuzione dell’attività aziendale. Ovviamente, l’accordo dovrà comunque,  essere ratificato dall’assemblea dei lavoratori al rientro dalle ferie estive.
Le stesse rappresentanze sindacali hanno apprezzato il progetto industriale proposto da Finalba ritendolo idoneo a garantire la continuità del lavoro fatto dal commissario straordinario  Giovanni Grazzini. Per quanto riguarda la società, verrà profuso il massimo impegno nella speranza che le condizioni di mercato possano volgere verso un continuo miglioramento, tale da permettere un sempre maggior sviluppo aziendale ed una conseguente maggior occupazione.

Fondi dal governo al distretto, domani via alle riunioni operative in Provincia per mettere a punto le strategie

martedì, luglio 27th, 2010

Il vicepresidente della provincia Ambra Giorgi

Il vicepresidente della provincia Ambra Giorgi

Cominciano domani in Provincia gli incontri per dare operatività alla convenzione sottoscritta nei giorni scorsi da Regione, Provincia e Comune con il ministero del Lavoro. Il patto, come è noto, destina 25 milioni di euro per finanziare misure speciali destinate ai lavoratori del distretto rimasti senza alcuna forma di protezione.
“Non possiamo assolutamente permetterci di perdere tempo, dobbiamo essere pronti e avere definito nei particolari la strategia progettuale del distretto per agganciare subito le risorse nel momento in cui verranno trasferite dal ministero alla Regione”, sottolinea la vicepresidente della Provincia, Ambra Giorgi, che ha convocato già da domattina una serie di riunioni per mettere a punto una strategia condivisa. In mattinata ci sarà un vertice tra le amministrazioni di Provincia e Comune di Prato e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, poi Giorgi incontrerà i presidenti e i direttori di Cna e Confartigianato. Nel primo pomeriggio si confronteranno sindaci di Prato, Montemurlo, Vaiano, Vernio, Cantagallo, Poggio a Caiano e Carmignano.
La convenzione – lo ricordiamo - trasferisce dal ministero del Lavoro alla Regione 25 milioni di euro, che saranno destinati a iniziative di politica del lavoro e a misure a favore delle persone e delle situazioni di particolare difficoltà. Si tratta di risorse del Fondo sociale per l’occupazione e la formazione non utilizzate che vengono destinate a “misure aggiuntive di stabilizzazione e di politica attiva del lavoro e per il sostegno delle situazioni di maggiore difficoltà”.
La Regione attribuirà poi alla Provincia di Prato le iniziative da realizzare nei territori, sia per i lavoratori residenti nella stessa provincia che per quelli residenti nei comuni del distretto tessile che non fanno parte della Provincia (i comuni di Agliana, Quarrata e Montale in Provincia di Pistoia e di Calenzano e Campi Bisenzio in Provincia di Firenze). Regione, Provincia e Comune concorderanno le azioni da realizzare, il target dei soggetti destinatari delle misure e le modalità degli interventi.

Sperimentata a Prato la Vive Card: spesa con sconti accumulabili nei negozi e nelle attività aderenti

martedì, luglio 27th, 2010

cartaUna semplice card diventa uno strumento importante per rivitalizzare i consumi e l’economia locale. Si tratta dell’iniziativa Vive Card, realizzata dal consorzio Cesapp e patrocinata e sostenuta da Confartigianato Imprese Prato che vede in questo progetto un ulteriore contributo per restituire dinamismo all’economia del territorio. “Un segnale importantissimo – ha commentato il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti – perché anche iniziative come queste, apparentemente di modesta portata, hanno invece una forte potenzialità”. 
A differenza delle tante carte fidelity che vengono ormai distribuite da tante catene commerciali, la Vive Card non è valida in un solo negozio ma in una rete che comprende esercizi commerciali e artigianali appartenenti ai più svariati settori. “Ogni esercizio aderente – spiega il responsabile del prodotto per il Consorzio Cesapp, Giampaolo Santi – pratica un preciso sconto pattuito da un accordo stilato con noi. Tale sconto non viene praticato direttamente sull’acquisto ma riversato sulla Vive Card in possesso del consumatore che, a sua scelta, sarà poi in grado di decidere in quale esercizio del circuito far valere gli sconti accumulati sulla carta dagli acquisti precedenti. Questo consentirà di non disperdere gli sconti praticati ma di recuperarli all’interno del circuito mentre il consumatore potrà decidere su quali acquisti far valere gli sconti ottenuti”.
Il sistema è già funzionante da 20 giorni nei 60 esercizi che al momento hanno aderito all’iniziativa. “Il nostro obiettivo – spiega Santi – è di arrivare nel giro di un anno a coinvolgere nella rete 300 imprese per circa 40mila tessere distribuite. Possono aderire gli esercizi di qualsiasi settore merceologico ma rigorosamente piccole imprese: noi vogliamo infatti proporre un’alternativa alla grande distribuzione, recuperando il rapporto confidenziale tra commerciante e cliente”. 
La Vive Card viene distribuita gratuitamente presso i negozi convenzionati (riportati negli elenchi reperibili presso gli stessi esercizi), presso la sede di Confartigianato e il Consorzio Cesapp. Inoltre è possibile visitare il sito www.vivecard.it per i consumatori, mentre per le aziende il sito dedicato è www.cesapp.it.
Ma la Vive Card sta vivendo solo la sua prima fase. “Prato è la prima città in Italia dove viene attivata la Vive Card – spiega Santi - ma presto verrà estesa anche a Firenze, Pistoia e quindi in tutta Italia”. Le applicazioni della Vive Card sono praticamente inesauribili. “Stiamo già progettando una carta per il turista – dice Santi – pensiamo infatti a quei turisti che visitano le nostre città ai quali la carta verrà distribuita dalla struttura alberghiera. Avranno a disposizione una rete di negozi e servizi dove ottenere sconti ma anche precise indicazioni in risposta alle loro necessità”.

Coltivato per la prima volta il grano saraceno in Val di Bisenzio: oggi la battitura all’azienda il Mulinaccio che pensa a una linea di prodotti senza glutine

venerdì, luglio 23rd, 2010

Grano saraceno

Grano saraceno

Giornata a suo modo storica per l’agricoltura pratese quella di oggi. Per la prima volta a memoria d’uomo, infatti, è stata effettuata la battitura di grano saraceno interamente prodotto in Val di Bisenzio. L’evento, che è stato immortalato anche in un video, è avvenuto all’interno dell’azienda agricola Il Mulinaccio di Vaiano, che è riuscita a far germogliare e poi crescere una piccola quantità di questo particolare grano che ha la caratteristica di essere privo di glutine. I prodotti realizzati con la farina di grano saraceno, così, possono essere consumati senza problemi anche da chi soffre di celiachia. Domenica prossima, inoltre, la battitura del grano saraceno prodotto dall’azienda Il Mulinaccio, sarà ripetuta durante la “Festa della battitura” organizzata dall’azienda agricola Del Bello che dalle 19 aprirà le proprie porte ai visitatori mettendo in mostra anche macchine agricole d’epoca. Tra queste, ci saranno un antico trattore Landini a testa calda anni ‘30, una trebbiatrice da montagna anni ‘30, un vaglio d’epoca per la pulizia e la vagliatura del seme, e poi setacci ed altri strumenti. Accanto ai vecchi macchinari, ci saranno quelli di oggi, i trattori, e saranno spiegate le diverse tecniche di funzionamento. L’azienda agricola Del Bello dalla scorsa primavera porta infatti avanti il Progetto “Naturalmente insieme”, una serie di incontri di approfondimento sulla celiachia e sulle opportunità di vivere serenamente e in condivisione questo disturbo alimentare.
Tornando all’evento di oggi, i fratelli Franco ed Enrico Tatti, titolari dell’azienda Il Mulinaccio, non nascondono la soddisfazione per quanto fatto. “Il grano saraceno - dicono - di solito cresce a 800-1000 metri di altitudine. Noi siamo riusciti a coltivarlo ad altezze molto più basse. Quest’anno abbiamo fatto un esperimento seminando circa 50 kg di seme in un terreno che per microclima ci sembrava adatto. E i fatti ci hanno dato ragione, visto che il grano saraceno è venuto ad un’altezza di 4-500 metri”. Adesso il grano battuto sarà avviato ad un mulino glutin free (probabilmente quello della Badia di Montepiano) per ricavarne farina. “La nostra intenzione - afferma Franco Tatti - è di produrre una linea di pasta senza glutine, studiata apposta per i celiaci, da commercializzare nel nostro punto vendita, dove già è disponibile il nostro olio, il miele, il farro e anche la birra artigianale che la Rython produce a Vernio utilizzando i nostri cereali. Un vero e proprio esempio di filiera a chilometri zero”.

Claudio Vannacci

Gli edili dell’Unione industriale: “Prendete esempio dai lavori del sottopasso Nenni quando fate gli appalti”

giovedì, luglio 22nd, 2010

luglio-2010-2-026 sottopasso nenniMeglio spendere qualcosa in più ma assegnare i lavori  imprese che sono in grado di rispettare i tempi e di non far lievitare i costi in corso d’opera che illudersi di aver risparmiato salvo poi doversi ricredere al momento di tirare le somme. E’ questo il messaggio che Moreno Paolo Torri, presidente della sezione Edili dell’Unione industriale, indirizza agli enti locali della provincia. Portando due esempi concreti: il sottopasso della declassata in corrispondenza di via Nenni, eseguito in tempi inferiori a quelli previsti e senza maggiorazioni rispetto agli importi pattuiti da una parte; i lavori sulla Sr325 che invece stanno andando avanti a rilento con continui problemi legati alle ditte che hanno vinto l’appello. “A vincere la gara per il sottopasso Nenni - dice Torri - erano state due imprese pratesi, cui va riconosciuto il merito della buona prestazione effettuata; anche in passato alcuni dei lavori svolti sulla declassata – anch’essi fra quelli andati meglio per tempistiche, costi e qualità di realizzazione – avevano la firma di imprese locali”.
“Perché fa notizia il fatto che il sottopasso di via Nenni sia stato realizzato presto, bene e senza significativi aggravi sui costi pattuiti? - si chiede Torri -. In teoria non ci sarebbe motivo di stupirsene: dovrebbe essere la norma. Ma sappiamo che non è così. Non si contano gli esempi, anche tuttora in corso, in cui lavori assegnati con il meccanismo del bando pubblico col massimo ribasso procedono con estrema difficoltà. L’esempio della SR325 è il più evidente: ma si potrebbero citare anche molti altri casi i cui costi lievitano. Un quadro in cui si spera non finisca anche la sede camerale, i cui lavori sono stati assegnati a seguito di un fortissimo ribasso. Accade in effetti con eccessiva frequenza che gli appalti siano vinti da imprese, spesso esterne all’area, che rimettono sì offerte con ribassi a due cifre, ma poi avanzano con estrema lentezza, chiedono variazioni in corso d’opera o addirittura non concludono i lavori. In un parola: che troppo spesso non rispettano né tempi né costi né qualità, grazie anche a progetti talora inadeguati, che necessitano di varianti in corso d’opera aprendo varchi a incrementi di costi. Eppure delle soluzioni alternative al massimo ribasso ci sarebbero: basterebbe che le amministrazioni, avvalendosi delle facoltà concesse dalla legge, si assumessero la responsabilità di individuare le imprese a cui far realizzare i lavori valutandone l’affidabilità e la serietà e non solo improbabili e spesso sospette convenienze economiche. C’è già chi ricorre regolarmente a strumenti come la procedura negoziata, la licitazione privata e l’offerta economicamente più vantaggiosa”.

Il governo stanzia 25 milioni di euro per Prato: firmato a Roma l’accordo per il distretto, entro due mesi arriveranno i soldi

mercoledì, luglio 21st, 2010

Il sottosegretario al Welfare Viespoli

Il sottosegretario al Welfare Viespoli

Questa volta da Roma è arrivata la fumata bianca per Prato. Nel primo pomeriggio al ministero del Welfare il sottosegretario Pasquale Viespoli ha sottoscritto con l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini, il presidente della Provincia Lamberto Gestri ed il sindaco Roberto Cenni l’accordo che prevede uno stanziamento in favore di tutto il distretto tessile, esteso quindi ai comuni di Agliana, Montale, Quarrata per la provincia di Pistoia e di Calenzano e Campi Bisenzio per la provincia di Firenze. In tutto 25 milioni di euro, tanti quanti erano stati promessi Viespoli, al punto che su questa cifra si era articolato il progetto di politiche attive presentato dal presidente della Provincia all’ultima riunione del tavolo del distretto. La misura prevede che il governo entro 2 mesi trasferirà queste risorse alla Regione Toscana, che a sua volta le assegnerà per intero alla Provincia di Prato, ente competente per la distribuzione di fondi anche nei comuni fiorentini e pistoiesi compresi nella definizione di distretto tessile. A beneficiarne saranno anzitutto quei lavoratori rimasti attualmente scoperti da ogni misura di sostegno al reddito, per poi andare a sviluppare in maniera attiva il mercato del lavoro con strumenti da concordare nelle modalità fra Regione, Provincia e Comune. Carlandrea Adam Poli

Vicenda CariPrato, i sindacati incontrano il cda della Fondazione e il vescovo

domenica, luglio 18th, 2010

cassa-risparmio-prato-caripratoGiornata importante quella i domani, lundì, sul fronte Cassa di Risparmio di Prato, a pochi giorni dall’annuncio dell’inglobamento per fusione con la Banca Popolare di Vicenza. Domani, infatti, i sindacati di Cariprato saranno ricevuti dal Consiglio d’amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e dal vescovo Gastone Simoni. Al centro dei due incontri la decisione della Banca Popolare di Vicenza, socio di maggioranza dal 2002, di inglobare Cariprato e lasciare solo il marchio. Nei giorni scorsi i sindacati hanno criticato la scelta che oltre a privare Prato di qualsiasi voce in capitolo nelel strategie di quella che è stata la banca principale del distretto, potrebbe comportare il rischio di una perdita di professionalità dei dipendenti.  Lo stesso cda della Fondazione nei giorni scorsi aveva criticato il metodo seguito da Vicenza in tutta la vicenda. E preoccupazione per il destino della banca cittadina era stata espressa anche dal vescovo che ha invitato i rappresentanti sindacali ad un confronto.

Sostegno ai lavoratori che perdono gli ammortizzatori sociali, via libera del governo al progetto della Provincia

venerdì, luglio 16th, 2010

giovani_lavoroIl progetto speciale messo a punto dalla Provincia per i lavoratori che sono rimasti o resteranno privi di ogni forma di protezione degli ammortizzatori sociali ha ricevuto il via libera del ministero del Lavoro. Dopo una fase istruttoria durata qualche settimana ora tutto è pronto per dare corso alla firma dell’intesa che potrebbe dare sostegno concreto – anche attraverso l’integrazione del reddito - a circa 2500 lavoratori.
Al ministero si parla di una convocazione di Regione, Provincia e Comune per mercoledì prossimo. “E’ un progetto a misura dei lavoratori pratesi rimasti senza protezione. Resta da chiarire la questione, non certo secondaria, dell’entità delle risorse che il sottosegretario Viespoli vorrà assegnare a Prato. La vicepresidente Giorgi e il suo staff, su mandato pieno del tavolo di distretto, hanno lavorato con grande impegno insieme agli uffici del ministero per arrivare a definire un piano in grado di dare risposte ai lavoratori. E ci sono riusciti”, mette in evidenza il presidente della Provincia, Lamberto Gestri, sottolineando che il progetto “prevede un impegno sostanziale anche per gli ultracinquantenni e a lavoratori vicini alla pensione”.
“Le risorse per finanziare il nostro progetto saranno attinte dal ministero dal Fondo nazionale per l’occupazione. L’entità dell’impegno che noi richiediamo è di circa 26 milioni di euro. Oltre 14 milioni per il sostegno al reddito, gli altri per progetti di orientamento e formazione e incentivi alle aziende”, spiega la vicepresidente e assessore al Lavoro Ambra Giorgi. La vicepresidente della Provincia spiega che sono tre le aree di intervento individuate: reinserimento nel mercato del lavoro di persone in età inferiore ai 50 anni (circa 1900 della cifra totale), Inserimento lavorativo di soggetti di età superiore a 50 anni (circa 300), Inserimento in attività socialmente utili di soggetti prossimi all’età pensionabile (altri 300 lavoratori).
Dopo che è tramontata la prima ipotesi di un prolungamento degli ammortizzatori sociali - prospettata dallo stesso Viespoli – si era parlato di una iniziativa mirata su Prato nell’ambito del Progetto Welfare to work. Alla fine dal ministero è arrivata la soluzione del Fondo nazionale per l’occupazione.

Vicenda CariPrato, la Fondazione chiede chiarimenti a Vicenza. Gli interventi di Baldi, Morganti e Donzella

giovedì, luglio 15th, 2010

cassa-risparmio-prato-caripratoLa Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, che detiene l’8% delle azioni della banca omonima che verrà incorporato dalla Banca Popolare di Vicenza, chiede spiegazioni alla stessa Bpv che, con il 92% del pacchetto azionario, controlla l’istituto di credito toscano. In una nota, il consiglio di indirizzo della Fondazione, che tornerà a riunirsi il 27 luglio, dichiara di non comprendere le ragioni che hanno spinto Bpv a deliberare l’incorporazione e “si meraviglia che, nonostante le sollecitazioni, tali motivazioni non siano stato fornite. Chi detiene la maggioranza può decidere anche contro il parere delle minoranza ma non può esimersi dal fornire chiarimenti”. Cariprato prevede che Bpv non tornerà sulla sua decisione ma auspica “che possano aprirsi spazi di concertazione”.
Intanto continuano le prese di posizioni politiche sulla vicenda. “L’incorporazione di Cariprato da parte della Banca popolare di Vicenza - dice Roberto Baldi, presidente del gruppo Pdl in Comune - è un atto che appartiene alle logiche finanziarie in parte comprensibili del gruppo bancario, ma che rischia di incidere profondamente nel contesto economico e fiduciario di una città già gravata da problemi notevoli e dai quali sta cercando di uscire con la tenacia che ha sempre caratterizzato il pratese anche nei momenti bui. Considerare, peraltro, la sola utilità economica dei proprietari della Banca popolare di Vicenza rischia di apparire come disinvolta noncuranza nei confronti di piccoli e grandi risparmiatori, di dipendenti ai vari livelli, trascurando le implicazioni di vario ordine che ne derivano”. Duro anche il commento dell’europarlamentare della lega Nord Claudio Morganti: “La vicenda della CaRiPrato è un duro colpo all’economia pratese. Il contraccolpo – spiega l’onorevole – ci sarà soprattutto per le piccole e medie imprese e per i cittadini pratesi che si vedranno ridurre gli aiuti fiscali. Soprattutto perché le banche locali sono vicine alle realtà dell’economia del luogo e possono interpretare al meglio le loro esigenze. Per la Lega Nord – conclude Morganti – è essenziale che ci sia una banca del territorio, soprattutto dal punto di vista politico–economico ed è proprio per questo che ci battiamo per le banche popolari e per difenderle”.
Infine Aurelio Donzella (IdV) annuncia la presentazione di un ordine del giorno in consiglio comunale per invitare l’amministrazione comunale ad “individuare e prendere tutte le iniziative istituzionalmente possibili, anche attraverso la Fondazione, onde scongiurare le drammatiche ricadute di questo avvenimento nella nostra realtà sociale ed economica”. “Non sarebbe da escludere - aggiunge Donzella - un percorso sinergico alle categorie economiche, commerciali ed imprenditoriali per concepire l’eventuale nascita di un nuovo organismo di credito tutto pratese”.

Il Pd si mobilita per difendere l’indipendenza di CariPrato mentre Gestri incontra i sindacati

mercoledì, luglio 14th, 2010

bancaContinuano le reazioni del mondo politico alla recente decisione della Banca Popolare di Vicenza di avviare le procedure per l’incorporazione di Cariprato. Ad intervenire questa volta è il gruppo consiliare del Partito Democratico. “I soldi ed il lavoro devono rimanere a Prato – tuona il consigliere Nicola Oliva – la Cariprato non deve fare la fine della Cassa di Risparmio di Firenze che  per ogni prestito superiore ai 5mila euro deve chiedere l’ok dalla San Paolo di Torino”. A preoccupare i democrats è che si possa aggravare una tendenza già in atto da quando lo storico istituto di credito pratese ha ceduto la maggioranza del suo pacchetto azionario a Vicenza, ovvero un’ulteriore riduzione degli impieghi per dare linfa allo sviluppo del distretto. “Negli ultimi anni Cariprato ha visto crescere la sua raccolta – spiega l’esponente Pd Gianni Bianchi – ma al tempo stesso i prestiti verso le imprese tessili sono calate di quasi il 10%”. Una possibile risposta secondo il Partito Democratico potrebbe essere la costituzione di una commissione di studio per promuovere un’indagine conoscitiva sul credito a Prato, “in maniera tale – dice Oliva – da capire quali strategie seguono gli istituti presenti nel nostro territorio e se qualcuno già oggi sopperisce o meno alla diminuzione degli impieghi da parte di Cariprato”. Dura l’accusa poi verso il sindaco di Prato “intervenuto tardivamente ed in maniera banale, tanto che ha dovuto colmare il vuoto il vescovo – chiosa Cristina Sanzò – la politica non può abdicare in questo modo al suo ruolo”. “Bisogna poi capire se sparirà o meno il consiglio d’amministrazione e se ci sarà lo smembramento di qualche agenzia magari con il pre-pensionamento di molti dipendenti – prosegue nell’elencazione delle note dolenti, Bianchi – da parte dell’amministrazione comunale la gestione della vicenda è stata del tutto fallimentare”. Ed il suo collega Oliva insinua un dubbio “da parte del sindaco notiamo una certa opacità, mi chiedo allora quanto sia un uomo libero per condurre una battaglia sul credito. Proprio per questo riteniamo necessario agire mediante l’istituzione di una commissione di studio aperta alla Regione, alla provincia di Prato ed alle categorie economiche che opererà a costo zero, oppure con le risorse risparmiate facendo qualche assemblea pubblica del sindaco in meno. Questa è una battaglia di tutti e per condurla in porto occorre essere degli uomini liberi”.
Stamani, invece, il presidente della Provincia Lamberto Gestri ha incontrato i sindacati, ai quali ha confermato “è il momento di stare insieme per difendere il patrimonio rappresentato da Cariprato e dai suoi lavoratori. Sono pronto ad un impegno deciso con le altre istituzioni, a partire dal Comune di Prato, e le forze economiche. È importante fare questa battaglia uniti”.

Accordo di cassa integrazione per l’Eurotintoria: interessa 89 dipendenti

mercoledì, luglio 14th, 2010

follatura-eurotintoriaAncora un’azienda del distretto alle prese con la crisi. Cassa integrazione straordinaria per 89 lavoratori all’Eurotintoria, l’azienda di via dei Fossi tra le imprese storiche del distretto. L’accordo è stato firmato ieri pomeriggio in Provincia. Sarà attuata la rotazione del personale. E’ prevista l’attivazione del programma di politica attiva del lavoro attraverso lo Sportello emergenze e il Centro per l’impiego, finalizzato alla ricollocazione e riqualificazione con orientamento, formazione individualizzata per l’inserimento lavorativo, accompagnamento della persona e affiancamento della stessa nell’inserimento in una nuova attività.

La CariPrato assorbita da Banca popolare di Vicenza. Finisce una storia lunga 180 anni anche se il marchio resterà

martedì, luglio 13th, 2010

cassa-risparmio-prato-caripratoFiniscono ufficialmente oggi 180 anni di storia dell’istituto bancario che più di ogni altro si è identificato con la storia civile ed economica della città: la Banca popolare di Vicenza, come già annunciato nei giorni scorsi, ha infatti deciso di fondere le controllate Cariprato e Banca Nuova nella capogruppo. “Il Consiglio di amministrazione  - si legge in una nota ufficiale dell’istituto - ha deliberato di predisporre un piano di rinnovamento e semplificazione del proprio modello industriale, che prevede nelle sue linee guida la fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio di Prato e di Banca Nuova nella Capogruppo” . Per la Cassa di risparmio di Prato è previsto il mantenimento del marchio nel territorio di riferimento, ma l’intera struttura sarà fusa in quella madre per razionalizzare la struttura attuale e contenere i costi. A Prato saranno comunque costituiti una nuova direzione regionale e un comitato regionale, di cui faranno parte esponenti autorevoli del tessuto sociale ed economico toscano ed in particolare pratese. Nell’annunciare la decisione il presidente della Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin ha risposto anche alle preoccupazioni del vescovo di Prato: “Le reazioni del vescovo sono più che comprensibili - ha spiegato -. Abbiamo dimostrato in questi anni di essere vicini al territorio alle imprese, le abbiamo sostenute. Ma non c’è più spazio per i romanticismi”.
La decisione è stata commentata in maniera negativa dal presidente degli Industraili pratesi Ricacrdo Marini, che è anche membro del Cda di CariPrato, e dal presidente della Provincia Lamberto Gestri. “Prima di fare scelte affrettate sarebbe bene riflettere. I tempi e i modi con cui la Banca popolare di Vicenza ha scelto di dare il via all’operazione di incorporazione di Prato destano forte preoccupazione e notevole perplessità – afferma Gestri - A Zonin e alla Popolare di Vicenza chiediamo di dare prova concreta di vicinanza a Prato e al suo sistema delle imprese. E’ un progetto non condiviso, su cui è mancato il confronto con le forze attive della città. L’incorporazione danneggia il territorio e non è affatto strategica al sostegno del distretto, proprio ora che le nostre imprese hanno più necessità di vicinanza per guardare oltre la crisi. La Popolare di Vicenza non può sottrarsi a un confronto istituzionale”.
Gestri oggi pomeriggio ha chiamato il sindaco Cenni e ha parlato con i rappresentanti dei sindacati. “Sono disponibile da subito a vedere i sindacati, anche insieme al sindaco Cenni – afferma - E’ necessaria una mobilitazione ampia di tutte le istituzioni finalizzata a salvaguardare a tutti i costi anche i lavoratori, vero patrimonio della banca”.

Il Creaf ai nastri di partenza: firmato il patto di collaborazione tra Provincia e Polo di Navacchio

martedì, luglio 13th, 2010

struttura1 creafLa sfida del distretto alla crisi accelera sul fronte dell’innovazione. E’ una scelta di campo che va decisamente in questa direzione quella che ha portato il presidente della Provincia, Lamberto Gestri e il presidente di Creaf, Luca Rinfreschi, a firmare questa mattina con Alessandro Giari, presidente del Polo di Navacchio spa, un protocollo d’intesa per gestire la fase di start up del Centro di ricerca e alta formazione di via Galcianese. L’obiettivo è quello di definire un progetto strategico per la realizzazione a Prato di un vero e proprio parco scientifico e tecnologico con caratteristiche analoghe a quello del Polo tecnologico di Navacchio. “E’ una fase di accelerazione del progetto Creaf, questa partnership è una garanzia per una fase delicata e decisiva come quella dello start up”, sottolinea Gestri. Il presidente Giari mette in evidenza che il polo di Navacchio nasce come espressione della “nuova generazione di infrastrutture per l’innovazione che vanno a integrare la capacità di nascita e crescita di imprese”. Per il presidente di Creaf, Luca Rinfreschi, il progetto rappresenta “un’autostrada della conoscenza” per il sistema delle piccole medie imprese.
In concreto verranno messi a punto i servizi e le strutture per garantire la nascita e l’affermazione sul mercato di nuove imprese hi-tech e lo sviluppo di filiere tecnico-scientifiche. La parola d’ordine è accrescere i livelli di competitività sul mercato dei sistemi d’impresa tradizionali e rivitalizzare l’economia locale attraverso la nascita di filiere produttive innovative.
L’impegno adesso è quello di attivare, da subito, un piano di consultazione con i potenziali partner ed i soggetti pubblico/privati del territorio che hanno interessi e potenzialità di interazione con Creaf. Si procederà poi all’attivazione di un vero e proprio progetto di partenariato con la definizione degli strumenti di governance. Al contempo ci si occuperà della definizione di accordi con la Regione Toscana nel quadro delle strategie di sostegno e rilancio dell’economia pratese.
Creaf rappresenta un risposta alla crisi del distretto tessile e all’esigenza di un rilancio che passi anche attraverso la l’innovazione di prodotto e la creazione di nuove imprese. La scelta è ampiamente condivisa da Provincia e Comuni, soci del progetto Creaf.
Perchè il patto con Navacchio? Il polo pisano ha al proprio interno 65 tra imprese e laboratori hi-tech. Attraverso un modello che sostiene e promuove l’integrazione tra le piccole imprese hi-tech e tra queste ed i centri di ricerca e di produzione di know-how tecnologico, riesce a garantire una costante e progressiva crescita dei sistemi di impresa basata sull’innovazione. Mette inoltre a disposizione una piattaforma di servizi di incubazione a supporto della fase di start up e di sviluppo di neo imprese a base tecnologica. Proprio per questo Provincia e Creaf hanno identificato nell’esperienza pisana le caratteristiche funzionali e la capacità di produzione di risultati in sostanziale corrispondenza con le esigenze della strategia pratese di supporto all’innovazione.
Il polo di Navacchio fa parte della rete degli Incubatori Toscani, della TecnoRete regionale (cui partecipano anche Provincia e Creaf) ed è soggetto coordinatore del network di oltre 30 Parchi Scientifici e Tecnologici italiani associati ad APSTI (Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani).

Energia, per Estra nel 2009 un giro di affari da 330 milioni di euro. Balzo in avanti dell’utile netto

martedì, luglio 13th, 2010

tubatura_gasAmmonta a 330 milioni di euro nel 2009 il giro d’affari di Estra Energie, la società di Estra che si occupa della vendita di gas. Con un mercato di riferimento rappresentato in via principale da Toscana, Umbria e Abruzzo, Estra Energie conta oggi 420mila clienti e 172 accessi ad altrettante cabine di regolazione e misura sul territorio italiano, suddivisi in circa 30 società di distribuzione. Più che raddoppiato il Mol, che nel 2009 ha superato i 12.880.00 euro (era di 5.900.000 nel 2008), superati i 7.600.000 euro di reddito ante imposte e i 3.800.000 euro di utile netto (180.000 euro del 2008), incremento dovuto principalmente all’aumento del fatturato e alla diminuzione degli oneri finanziari.  Il capitale investito netto si attesta a 46.400.000 euro, con una redditività che passa dal 14,23% del 2008 al 26,79%.  Anche il patrimonio netto è incrementato rispetto all’esercizio precedente: si passa da poco meno di 14 milioni di euro del 2008 a 17.700.000 milioni del 2009 grazie all’aumento dell’utile d’esercizio.  Nel 2009 la società, che oggi conta 85 dipendenti,  ha venduto 750 milioni di metri cubi di gas acquistandolo da molteplici operatori grossisti. Di questi, circa 200 milioni di metri cubi sono stati acquistati da Sinergie Italiane spa.

Al mercato della filiera corta di Campagna Amica dimostrazione di raccolta della paglia di frumento

martedì, luglio 13th, 2010

mercato filiera corta pasta colzi prateseL’antica arte della raccolta della paglia di frumento sarà protagonista, domani, mercoledì 14 luglio, al mercato di “Campagna Amica” di Prato promosso da Coldiretti, negli spazi della Parrocchia della Madonna dell’Ulivo. Non solo prodotti della filiera corta, ortaggi e frutta di stagione, olio e vino, marmellate e formaggi, il mercatino esclusivo degli agricoltori diventa anche spazio di attrazione per il consumatore-cittadino ospitando, per tutto il giorno, nei terreni adiacenti la parrocchia una dimostrazione delle operazioni di raccolta della paglia di frumento sia con le moderne rotopresse sia con le più spettacolari quando vecchie raccoglitrici. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Boretti e C., coltivatrice di cereali nella piana pratese, pone l’attenzione su un settore, quello cerealicolo molto presente ed importante in provincia di Prato (dove sono oltre 2500 gli ettari destinati a seminativo) con numerose aziende che producono paglia per animali da stalla e da cortile ma anche per il settore cartario, energetico (biomasse) e alimentare. Tra le aziende che hanno “investito” sul settore alimentare la Colzi Paolo che dopo aver realizzato lo scorso anno la pasta secca con il frumento duro tutto coltivato a Prato, si sta preparando ad “impastare” il pane con il frumento tenero. Per l’occasione sarà regalata ai bambini una “manciata” di grano tenero che potranno seminare e “curare”.

L’idea di Cna: unlaboratorio bipartisan che studi leggi per rilanciare il distretto e le imprese artigiane

lunedì, luglio 12th, 2010

tessituraUn contratto politico per lanciare un laboratorio bipartisan in cui costruire disegni di Legge - da presentare e portare in Parlamento - su temi di politica economica e politiche distrettuali a sostegno della piccola impresa. A siglare le proposte di Legge alcuni soggetti precisi: Rete Imprese Prato (Cna, Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio) e il mondo delle imprese, tutte le associazioni imprenditoriali che risponderanno positivamente all’invito di Rete Imprese Prato, i parlamentari pratesi e toscani dei due schieramenti e le rappresentanze sindacali che vorranno aderire e sostenere le proposte di legge avanzate dal Laboratorio.
E’ questo il progetto concreto presentato in occasione dell’Assemblea Annuale della Cna di  Prato che mette radici sulle esigenze reali del mondo delle imprese pratesi e che ha già ottenuto limpegno del presidente nazionale Cna Ivan Malavasi presente a Prato per l’iniziativa ed è sollecitato con forza agli onorevoli Riccardo Mazzoni (Pdl) e Andrea Lulli (PD), ospiti del “faccia a faccia” organizzato per l’evento.”Del resto, nei maggiori paesi occidentali esiste una politica bipartisan di maggioranza e opposizione per sostenere il territorio attraverso leggi e decisioni comuni, rapide ed efficaci - ha esordito il direttore della Cna pratese Fabio Mazzanti -. Le esigenze delle imprese emerse dal questionario effettuato tra oltre 100 nostri associati sono chiare, ma la mancanza di riforme impedisce a questo paese di risalire la china. Per questo crediamo che il Laboratorio per Prato possa e debba iniziare subito a lavorare per scrivere proposte di legge su misura del territorio e dei distretti e serve lo sforzo bipartisan di tutti i parlamentari della Toscana, a partire da quelli pratesi, per ottenere risultati  significativi ed efficaci”.

CariPrato incorporata da Banca popolare di Vicenza, le preoccupazioni del vescovo e del Pd: “Duro colpo per l’economia pratese”

lunedì, luglio 12th, 2010

cassa-risparmio-prato-caripratoReazioni preoccupate in città all’annuncio della Banca popolare di Vicenza di voler inglobare CariPrato, mettendo così la parola alla ancora minima autonomia conservata da quella che un tempo era stata la banca di Prato e dei pratesi. Sul tema intervengono sia i consiglieri comunali del Pd, con in prima linea Nicola Oliva da tempo impegnato a chiedere una commissione d’indagine sul ruolo delle banche a Prato, sia il vescovo Gastone Simoni che dai microfoni di Tv Prato non ha nascosto le sue preoccupazioni sia per la perdita di posti di lavoro sia per il rischio di vedere disperdere un patrimonio culturale come quello della Galleria di Palazzo Alberti. “A parte queste considerazioni che mi spettano fino ad un certo punto - ha detto il vescovo - io non posso non confermare la mia preoccupazione, la mia amarezza anche, e la mia delusione. È chiaro che i dirigenti di Cariprato e di Banca Popolare di Vincenza non hanno il dovere di informare il vescovo, non pretendo tanto. So però che molti interrogativi si pongono, molte incertezze nascono, altre paure sorgono e così non fa che aumentare il disagio pratese. Mi pare sia un bel colpo estivo alla dignità e alla fiducia di cui invece Prato avrebbe bisogno in questi momenti”.
Da parte loro, invece, i consiglieri comunali del Pd Nicola Oliva, Gianni Bianchi e Lia Vanni non nascondono il timore per il futuro dell’economia pratese: “Se la testa pensante degli istituti di credito come CariPrato si allontana dalla città, ci domandiamo quali saranno i riflessi per la nostra città. Quale sarà in futuro il comportamento delle aziende di credito verso famiglie e piccole imprese artigiane?. Dal consiglio comunale dobbiamo esercitare un’azione a garanzia del cittadini, che con famiglie e imprese artigiane sono insieme risparmiatori e clienti del sistema bancario. Torniamo a chiedere con forza l’istituzione di una commissione di indagine conoscitiva sul ruolo delle banche a Prato. È un punto nodale: in futuro le condizioni di vita dei cittadini e della città intera non potranno migliorare se non si riusciranno a garantire i flussi creditizi necessari per le attività produttive”.

Saldi estivi, sondaggio di Confesercenti tra gli associati: la partenza è stata al rallentatore

lunedì, luglio 12th, 2010

saldi_estate_2009A seguito dell’avvio dei saldi estivi 2010, Confesercenti Prato ha avviato un primo sondaggio tra i propri associati per valutarne l’andamento. I primi dati pervenuti, provenienti da un campione di esercenti dislocati nel comune di Prato e nei tre maggiori comuni della provincia (Montemurlo – Poggio a Caiano – Vaiano), delineano i primi segnali importanti. Rispetto agli anni precedenti, è subito emerso un dato significativo: si è significativamente ridotta la percentuale degli esercenti interpellati che ha dichiarato di non fare saldi (meno del 15%): tra gli esercenti che li hanno avviati, poi, oltre il 50% li ritiene inutili ed un ulteriore 15%, pur ritenendoli necessari, dichiara che il loro inizio andrebbe posticipato (in qualche caso addirittura a settembre). La percentuale di sconto applicata nella fase iniziale è risultata più alta, rispetto agli anni passati: la quasi totalità degli esercenti interpellati ha affermato di aver applicato fin dall’inizio una percentuale media di sconto superiore al 30%.
Nel confronto con i primi giorni di saldi estivi della stagione 2009, la metà degli esercenti interpellati ha dichiarato che il volume delle vendite è sostanzialmente stabile: per gli altri le vendite segnano il passo, facendo registrare diminuzioni sostanziali nei volumi di vendita.
“I saldi estivi - spiegano da Confesercenti - risentono ancora della crisi, confermando l’andamento generale di una stagione deludente, che ancora non sembra dare veri segnali di ripresa. In linea con quanto rilevato negli anni passati, risultano un po’ più penalizzati i negozi della periferia e dei centri minori, rispetto al centro storico di Prato. Gli occhi sono tutti puntati, ora, sulle amministrazioni cittadine e su quella provinciale. A loro il gravoso compito di mettere in campo gli strumenti per aiutare le piccole imprese del commercio a superare questo momento difficile, che si sta protraendo nella nostra provincia da un tempo ormai troppo lungo perché il tessuto economico regga il colpo”.

Apprendisti, quasi un’azienda su due non ha fatto frequentare i corsi. Linea morbida della Provincia per chi si mette in regola

lunedì, luglio 12th, 2010

apprendista-lavoro-giovani-tutorSono circa 400 le aziende che hanno assunto apprendisti grazie ai corsi organizzati negli ultimi due anni dalla Provincia e che risultano inadempienti riguardo i percorsi di formazione. E’ il risultato dei controlli effettuati dal Centro per l’impiego per conto della Provincia riguardo alle attività formative delle 900 aziende che complessivamente hanno assunto apprendisti. Le aziende in questione non sono in regola con la norma prevista dalla legge Biagi del 2003, che per l’intera durata del contratto obbliga i datori di lavoro a far frequentare agli apprendisti, durante l’orario di lavoro, un percorso di formazione presso strutture formative accreditate dalle Regioni (o dentro l’impresa se questa ne possiede le capacità). Inevitabile la segnalazione all’Inps, a cui spetta comminare le sanzioni.
“Chiederemo all’Inps la massima disponibilità nei confronti delle aziende che si metteranno subito in regola, in modo da evitare le sanzioni – annuncia la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi – Intanto il 14 luglio proprio in Provincia, a palazzo Vestri, ci sarà un incontro tra tutti i soggetti coinvolti, associazioni di categoria, consulenti del lavoro, commercialisti e INPS, per trovare subito un accordo”.
Le stesse aziende interessate hanno infatti richiesto l’attenzione della Provincia, tramite l’Ordine dei consulenti del lavoro e le associazioni di categoria, in modo da prospettare in tempi rapidi una soluzione condivisa e dare una risposta alle questioni più delicate, garantendo in ogni caso la massima apertura nei confronti di chi si impegnerà ad assolvere, anche se in ritardo, agli adempimenti previsti dalla legge.
Come già ricordato la Provincia, nell’ambito dei compiti di programmazione delle attività formative rivolte agli apprendisti, ha organizzato, dalla fine del 2008 ad oggi, corsi che hanno coinvolto circa 900 apprendisti e altrettante aziende nei comparti maggiormente rappresentativi dell’economia locale. I percorsi di formazione sono finanziati con risorse della Regione trasferite alle Province, secondo precisi parametri di ripartizione che tengono conto in ogni provincia dello stock degli apprendisti e del numero di quelli avviati alla formazione. La durata dei corsi è di 240 ore per gli apprendisti in età compresa tra i 16 e i 18 anni, mentre per i maggiorenni sono previste attività per 120 ore, ridotte ad 80 per chi è in possesso di diploma o laurea.

Festa di chiusura per “90 giorni” il temporary shop di via del Castagno: “L’iniziativa ha funzionato, appuntamento all’autunno”

venerdì, luglio 9th, 2010

temporary-shopL’esperienza del negozio “90 giorni”, temporary shop attualmente in via del Castagno, sta per concludersi, almeno per il momento. Il progetto, portato avanti dall’intraprendenza di alcuni giovani, ha preso il via lo scorso 12 aprile e si concluderà, dopo esattamente 90 giorni di attività, oggi 9 luglio. Per festeggiare il grande successo dell’iniziativa, la gestione del temporary shop ha deciso di invitare tutta la cittadinanza alla festa di chiusura, che si terrà proprio oggi dalle 18 in poi in via del castagno 53, prima sede temporanea, con buffet offerto dal bar Miraglia.
“Solitamente quando si chiude non si festeggia mai – ci racconta con soddisfazione e col sorriso Niccolò Pulidori – Invece noi festeggiamo, perché sappiamo che quest’autunno riapriremo e perché abbiamo visto che questo è stato un progetto che la società ha gradito tanto”.
Un’iniziativa che ha riscosso un gran successo di pubblico, sia in termini di visite che in termini di vendita. Il riscontro è stato più che positivo, soprattutto per il carattere etico del progetto, che è venuto incontro al cliente con i prezzi molto ribassati e con la consapevolezza di aver dato un nuovo impulso al commercio pratese: una ventata di freschezza in un sistema forse troppo ancorato a logiche obsolete.
“90 giorni” riesce a vendere capi d’abbigliamento a prezzi molto abbordabili a causa di un ricarico inferiore rispetto alle logiche di boutique e grazie all’ammortizzamento dei costi di mantenimento, anche perché tutti i gestori hanno tirato su questo negozio più che altro per passione.
“Festeggiamo quando chiudiamo – ci dice Barbara -  perché già sappiamo che questa cosa continuerà, grazie al favore del pubblico, che esce con il sorriso e parla molto bene di noi”. Un negozio che insegna un nuovo modo di vendere e che trova modi divertenti per farsi conoscere e per rendere felice i clienti: “Fino a stasera alle ore 17 sarà possibile partecipare a una piccola lotteria che mette in palio un premio molto gustoso. – ci dice ancora Niccolò – Ogni 20 euro di spesa nel nostro negozio sarà consegnato al cliente un biglietto per partecipare a questo gioco. L’estrazione, che si svolgerà durante la festa di chiusura, premierà il vincitore con la possibilità di scegliere liberamente dieci capi, che verranno completamente regalati dallo staff di 90 Giorni”. Un’iniziativa succulenta, che dimostra ancora di più la passione di questi ragazzi, che hanno creato questa grande novità.

Elia Frosini

Prima Moda Tessuto chiude a quota 2.500 visitatori: è piaciuto il nuovo spazio tendenze

giovedì, luglio 8th, 2010

prima-moda-tessutoCalato  il sipario su “Prima Moda Tessuto”, è tempo per gli organizzatori di tirare le somme della manifestazione che ha chiuso i battenti oggi pomeriggio, mettendo a segno un bilancio soddisfacente di circa 2500 presenze. Un risultato che supera abbondantemente i risultati delle precedenti edizioni di luglio 2009 e gennaio 2010. E tutto questo a conferma di un ritrovato clima di fiducia tra gli espositori, 57 marchi presenti alla manifestazione, che hanno dato appuntamento in fiera ai clienti più qualificati provenienti oltreché dall’Italia, da Inghilterra, Germania, Spagna, Francia, Stati Uniti, Giappone, Corea a testimonianza dell’interesse che “Prima Moda Tessuto” riscuote nella clientela internazionale.
Tutti interessati alle collezioni per l’autunno/inverno 2011-2012, che grazie alla strategia di anticipazione messa in campo da Pratotrade in sinergia con Pitti Filati, consente al mercato tempi di programmazione più distesa per le nuove proposte di abbigliamento. Molto gradito ai visitatori il nuovo format dell’area tendenze, che ha attirato la curiosità di centinaia di visitatori, così come la già collaudata formula di abbinamento con la vetrina dei filati.