Le imprese pratesi tra le più virtuose nei pagamenti, in Toscana solo Arezzo fa meglio
mercoledì, settembre 1st, 2010
Prato, con una percentuale del 46,4% di imprese puntuali nei pagamenti ai fornitori, è stata una delle province più virtuose della Toscana, piazzandosi al secondo posto. In cima al podio troviamo Arezzo (47,3%), la medaglia di bronzo va a Lucca (46,3%). Male invece Firenze con solo il 41,1% di buoni pagatori, dopo di lei solo Livorno con il 39,9%. A metà classifica si piazza al quarto posto Grosseto (44,9%), poi a seguire: Pisa (44,6%), Massa Carrara (43,9%), Siena (43,6%), Pistoia (41,8%). A dirlo è uno studio condotto da Cribis D&B società specializzata nella business information nata dalla recente alleanza strategica tra CRIF, gruppo bolognese leader nei sistemi di informazioni creditizie, e D&B, prima società al mondo nelle informazioni alle imprese, con oltre 160 anni di esperienza.
Nonostante alcuni picchi più bassi, la media regionale resta comunque superiore a quella italiana. Il 43,5% delle aziende toscane è stato puntuale (contro il 40,8% della Penisola): il 39,2% ha pagato entro il mese di ritardo, il 9,1% tra i 30 e i 60 gg, il 5% tra i 60 e 90 gg, il 2% tra i 90 e i 120 gg. La percentuale di cattivi pagatori, cioè di quelli che saldano le fatture con oltre 120 gg di ritardo, è stata invece del 1,2%, contro l’1,7% della media italiana.
Nel primo semestre del 2010 quindi le aziende operanti nella provincia di Prato si sono distinte per la puntualità nei pagamenti ai propri fornitori. Il 46,4% sono state puntuali, il 37,4% hanno saldato entro il mese, l’8,3% tra i 30 e i 60gg, il 4,5% tra i 60 e i 90gg, il 2,0% tra i 90 e i 120gg e l’1,4% oltre i 120gg. Rispetto al 2009 però, il 37% delle imprese di Prato ha peggiorato le proprie abitubini di pagamento mentre solo il 22,4% le ha migliorate. Più significativo il peggiormento se paragonate al 2008. Il 40,6% le ha peggiorate e solamente il 19,7% le ha migliorate.
Grande il divario tra le piccole e le realtà di maggiore dimensione: più sono grandi, peggio pagano. Le micro imprese (con un fatturato inferiore a 2 milioni di euro e meno di 10 dipendenti) sono state puntuali nel 48,0% dei casi; le piccole (con fatturato inferiore a 10 milioni di Euro e meno di 50 dipendenti) nel 38,8%; le medie (con fatturato inferiore a 50 milioni di Euro e meno di 250 dipendenti) nel 28,8%; le grandi (con fatturato superiore a 50 milioni di Euro o più di 250 dipendenti) solamente nel 12,5% dei casi. Le grandi si comportano però meglio nei pagamenti a lungo termine: solamente lo 0,6%, infatti, paga oltre i 120gg di ritardo contro l’1,4% delle micro.
















































