Archive for the ‘Cultura’ Category


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I libri escono dalle mura della biblioteca e vanno in strada: prestiti “on the road” nei giardini e nei pub della città

mercoledì, settembre 1st, 2010

libriI libri non abitano solo sui banchi di scuola, e neanche soltanto e sugli scaffali delle biblioteche e delle librerie. I libri possono anche circolare nei luoghi dove ci si incontra con gli amici, si passa il tempo libero e ci si diverte. E possono diventare un modo diverso per socializzare, scambiarsi gusti e opinioni. Stiamo parlando di “Libri in Strada”, il progetto di promozione della lettura tra i giovani realizzato dalla Biblioteca comunale Lazzerini in collaborazione con il Ceis di Prato. Nata sei anni fa dalla stretta sinergia tra risorse culturali e impegno sociale, l’idea si è sviluppata di anno in anno grazie ad un successo crescente, culminato negli ultimi anni con l’espansione del prestito “on the road” anche ai bambini e agli adulti, oltre al target di età che va dai 14 ai 25 anni.
E così a partire da domani 2 settembre i libri tornano a girare per la città, valicando “le mura” delle biblioteche e proponendosi in prestito “con leggerezza” in vari punti di ritrovo. Un periodo denso di appuntamenti, che vedrà gli operatori di strada del Ceis “esportare” sempre di più la lettura negli spazi all’aperto, con scatole e sacchi di libri in alcuni giardini della città. Poi con l’arrivo dell’autunno, l’iniziativa si sposterà nella calda atmosfera di alcuni dei pub più frequentati della città. Novità di quest’anno: i libri in prestito sbarcheranno anche tra i bambini, approdando nelle scuole primarie più lontane dalle biblioteche della città.
Si comincia così giovedì 2 settembre dalle 16 fino alle 19 presso i Giardini di Iolo e si prosegue lunedì 13, mercoledì 22 e giovedì 30 settembre, sempre dalle 16 alle 19, prima ai Giardini di Vergaio, poi ai Giardini di Chiesanuova (via Baracca) e infine ai Giardini di San Paolo. In ottobre ancora due le date nei giardini: si ritorna il 6 ottobre ai Giardini di Iolo e il 14 ottobre nei Giardini di Vergaio, per poi proseguire fino al 15 dicembre nei pub e in alcune scuole elementari della città. In ogni occasione, i libri possono essere guardati, sfogliati, rimessi dove sono, ‘leggiucchiati’ o presi in prestito. In questo caso possono essere restituiti agli operatori all’incontro successivo oppure direttamente alla Biblioteca Lazzerini o alle biblioteche della Circoscrizione Ovest, della Circoscrizione Nord o del Ceis. Per chi lo desidera, gli operatori, sempre pronti ad ascoltare gusti ed esigenze varie di lettura, potranno anche dare informazioni su come funziona il prestito in biblioteca, luogo utile a soddisfare le curiosità più diverse, facile da frequentare e anche da “usare”.

Teresa De Sio ci racconta il suo Salento: stasera la cantante-scrittrice a colloquio con Luca Crovi

mercoledì, settembre 1st, 2010

teresa_de_sioTeresa De Sio sarà stasera a Prato, ma non in veste di cantante. L’occasione di questo singolare incontro tra musica e letteratura è l’uscita del primo romanzo di Teresa De Sio “Metti il Diavolo a ballare” edito da Einaudi. Nell’ambito del cartellone “Scritture in corso” a cura di Giovanni Capecchi, lo scrittore, critico e conduttore radiofonico Luca Crovi stasera mercoledì 1 settembre alle 21,30 (Salone della biblioteca Quartiere Nord, via Corridoni) incontrerà la scatenata ambasciatrice del Sud per un faccia a faccia da non perdere. Con questo suo primo romanzo, Teresa De Sio ci porta nel cuore del Salento pre-moderno degli anni Cinquanta e del suo orizzonte mitico fatto di credenze ataviche, di erbe miracolose e fatali, diavoli ragni, ma anche di miseria, arroganza di casta e saggezza insospettata. Ci racconta una storia in cui l’amore è una dolcezza preclusa, e la felicità “una zattera” che non arriva mai, o quasi. È la storia di Archina Solimene, una bambina morsicata, della sorella Filomena, “mansueta come una mucca”, del loro padre Nunzio, di donna Aurelia la vammàna, che ha suoi modi antichi per scacciare il male. Al centro c’è una notte maledetta di Carnevale, una vicenda che finirà per travolgere la vita di molti e scompaginare l’esistenza stessa del paese di Mangiamuso. La trama è invece fatta di tanti destini, tanti personaggi. Come se fosse necessario lo sguardo di tutti (il pavido don Filino, la parrucchiera-maga-etilista La Saputa, le avare gemelle Santo, Severino ragazzo-lupo), per  riuscire a evocare quel male segreto, senza consolazione, che né i suoni magici della pizzica né le diavolerie che arrivano “dritte dritte dal futuro” possono guarire.  Ingresso libero.

Da lunedì operai di nuovo al lavoro a Le Coste sulla Sr 325, a metà settembre il cantiere sarà smontato

sabato, agosto 21st, 2010

sr-325-cantiere-le-costeIl senso unico alternato non è stato mai tolto, ma in questi giorni i lavori erano fermi all’interno del cantiere sulla Sr 325 a Le Coste. Da lunedì prossimo 23 agosto, però, i lavori ripartiranno a pieno regime, come annuncia la Provincia di Prato con una nota. Verrà portato così a conclusione l’intervento di infissione dei micropali e di messa in sicurezza del versante. I lavori, secondo il programma, termineranno entro la metà di settembre con la successiva smobilitazione del cantiere. Rimarrà ancora da compiere l’allargamento della carreggiata utilizzando proprio la struttura realizzata in questi mesi.

Vernio, successo per la mostra di Mario Querci che espone al Casone dei Bardi e al Mulino Saetti

domenica, agosto 15th, 2010

mario-querci1Prosegue fino al 26 agosto la mostra personale dell’artista Mario Querci curata dal critico Franco Riccomini. L’esposizione, come le precedenti che da ben otto anni vengono organizzate dall’amministrazione di Vernio insieme alla Pro Loco di Montepiano, trova giusta collocazione nella Galleria del Casone dei Bardi a Vernio e nel Mulino Saetti di Montepiano.
Per questa occasione, l’attenzione dei promotori si è posata su un artista significativo del territorio della Val di Bisenzio. Oltre al talento pittorico e grafico che accompagnano Mario Querci, egli è a ben vedere considerato un cittadino onorario di Montepiano perché, attraverso la sua passione creativa, ha saputo riportare a nuova vita lo storico Mulino Saetti, casa-laboratorio del maestro Bruno, per decenni luogo di incontro e di scambio culturale tra pittori e creativi. Nel 1996 Querci ha acquistato il Mulino e lo ha restaurato con maestria restituendolo alla comunità. Lo ha reso un luogo di attività pratiche, uno spazio per l’insegnamento delle varie tecniche artistiche.
Mario Querci è anche un abile artista. In mostra si potranno apprezzare 29 quadri e 16 sculture realizzate con estro e conoscenza specifica delle tecniche artistiche. Dai primi esperimenti, quando egli era allievo della scuola d’arte “Leonardo” di Prato, fino ai lavori più recenti che hanno sancito la sua piena maturità stilistica e espressiva.
“Questa è la prima vera esposizione antologica dell’artista – ha dichiarato il curatore Franco Riccomini – Il suo carattere schivo non lo ha mai fatto emergere molto, ma le sue capacità artistiche sono davvero apprezzabili e riconoscibili. Lui è un pittore diverso dal normale, nella sua ricerca non ha mai seguito le mode, rimanendo piuttosto tradizionale nei temi, ma ha realizzato cose davvero piacevolissime. E’ bravo sia nelle opere pittoriche, dove spesso ha omaggiato i grandi artisti, sia nelle sculture dove ha realizzato cose davvero belle”. Orario di apertura della mostra: dal mercoledì al venerdì, dalle 16 alle 19 Sabato e domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Vernio, i quadri di Mario Querci esposti al Casone dei Bardi e al Mulino Saetti di Montepiano

sabato, luglio 24th, 2010

mario-querci1Rappresenta l’evento culturale principale di Vernio per la stagione estiva 2010: la mostra antologica dell’artista Mario Querci. La mostra, come le precedenti che da ben otto anni vengono organizzate dall’amministrazione di Vernio insieme alla Pro Loco, sarà esposta in due differenti spazi espositivi: nella Galleria del Casone dei Bardi a Vernio troveranno posto 29 quadri, nel Mulino Saetti di Montepiano saranno collocate 16 sculture.
Da oggi sabato 24 luglio (inaugurazione ore 17 al Mulino Saetti) a giovedì 26 agosto si potranno apprezzare le opere pittoriche e le sculture realizzate dall’artista nel corso della propria vita. Dai primi esperimenti, quando egli era allievo della scuola d’arte “Leonardo” di Prato, fino ai lavori più recenti che hanno sancito la sua piena maturità stilistica e espressiva.
La scelta di dedicare una mostra a Mario Querci è stata dettata dal fatto che l’artista è da tempo particolarmente legato alla località di Montepiano. Nel 1996 ha acquistato il Mulino Saetti (già casa dell’artista Bruno Saetti) e lo ha restaurato con maestria restituendolo alla comunità. Lo ha reso un luogo per incontri, laboratori, attività pratiche per l’insegnamento delle varie tecniche artistiche.
“Questa è la prima vera esposizione antologica dell’artista – ha dichiarato il curatore Franco Riccomini – Il suo carattere schivo non lo ha mai fatto emergere molto, ma le sue capacità artistiche sono davvero apprezzabili e riconoscibili. Lui è un pittore diverso dal normale, nella sua ricerca non ha mai seguito le mode, rimanendo piuttosto tradizionale nei temi, ma ha realizzato cose davvero piacevolissime. E’ bravo sia nelle opere pittoriche, dove spesso ha omaggiato i grandi artisti, sia nelle sculture dove ha realizzato cose davvero belle”.

Nesi incontra il produttore-editore Domenico Procacci (Fandango) al Ninfeo di villa il Mulinaccio

mercoledì, luglio 21st, 2010

domenico_procacciTerzo e ultimo appuntamento, dopo quelli con gli scrittori Baricco e Veronesi, per la rassegna “Incontri al Ninfeo”, organizzata dalla Provincia di Prato in collaborazione con il Comune di Vaiano e condotta dall’assessore alla Cultura Edoardo Nesi. L’appuntamento è per questa sera, mercoledì 21 luglio, con Domenico Procacci.
La formula della serata è quella dell’intervista-conversazione, domande - ma anche riflessioni personali - dell’assessore-scrittore Nesi sono raccolte dagli ospiti che si lasciano trasportare da racconti, aneddoti, aspetti intimi del proprio lavoro, e aprono scenari interessanti sul mondo della letteratura, del cinema, della cultura a tutto tondo. Protagonista dell’ultimo appuntamento è Domenico Procacci, il produttore cinematografico che ha fondato nel 1989 la Fandango, un progetto culturale iniziato con la produzione cinematografica che nel corso degli anni si è esteso a editoria, musica, web tv, radio web, distribuzione cinematografica. Una realtà dinamica che negli anni ha scoperto attori e registi poi affermatesi a livello internazionale. Fra questi Gabriele Muccino, di cui ha prodotto tutti i film, ma anche il rocker Luciano Ligabue (Radiofreccia), Emanuele Crialese e Matteo Garrone, e poi Paolo Sorrentino di cui ha prodotto “Le conseguenze dell’amore” e “L’amico di famiglia”. Fra i progetti internazionali la Fandango ha coprodotto Steven Sodebergh, Abbas Kiarostami e Ken Loach. Numerosi gli autori pubblicati con la Fandango libri, fra cui Baricco e Albinati; mentre la casa musicale ha prodotto i dischi di Petra Magoni, l’Orchestra di piazza Vittorio, la Banda Osiris oltre alle riedizioni dei lavori di Giorgio Gaber. L’ultima attività è il “Caffè Fandango”, nel centro di Roma, dedicato alla Casa di Produzione, dove è possibile trovare qualunque film, documentario, libro o disco a marchio Fandango.

L’artista Lorenzo Banci protagonista di “Variazioni sul tema” al Magnolfi Nuovo

martedì, luglio 20th, 2010

lorenzo-banciSecondo appuntamento di “Variazioni sul tema”, la minirassegna di incontri con personaggi illustri organizzata dall’assessorato alla Cultura all’interno di Pratoestate in collaborazione con l’associazione Arteriosa, Consorzio Metropoli e Pratoreview. L’artista pratese Lorenzo Banci incontra i cittadini questa sera, martedì 20 luglio. alle 21.30 nel cortile del Magnolfi Nuovo.
Lorenzo Banci nasce a Prato dove vive e lavora. Ha recentemente esposto le sue opere alla Strozzina di Firenze, all’interno della mostra “Gerard Richter e la dissolvenza dell’immagine nell’arte contemporanea”. La ricerca pittorica dell’artista si fonda sulla capacità dello sguardo di isolare quelle porzioni di realtà per lo più ignorate o tralasciate, dove sempre però è visibile un’attenzione specifica alla luce, che è insieme il punto di partenza e il punto di arrivo. Soggetti prediletti sono pertanto luoghi, o spaccati di essi, in apparenza marginali: capannoni industrial, visioni d’interni con ritagli di luce, lievi movimenti di tende fra sole e ombra, riflessi delle città osservate da lontano, luoghi nei quali è possibile leggere dietro un’altra realtà, così come dietro ogni pensiero si nasconde un’altro pensiero. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive; dal 2000 realizza scenografie teatrali, molte delle quali per gli spettacoli di Paolo Magelli.
L’incontro sarà coordinato da Marco Bazzini, critico d’arte, curatore di mostre e consulente per spazi pubblici e privati, direttore artistico del Centro per l’arte Contemporanea Luigi Pecci. L’incontro è a ingresso libero e sarà preceduto da una cena-buffet, a partire dalle 19.30 al costo di 15 euro con prenotazione obbligatoria alla segreteria del Magnolfi Nuovo, tel. 0574 442906.

A Palazzo Buonamici si parla di etruschi: conferenza sulla kylyx ritrovata a Gonfienti

mercoledì, luglio 14th, 2010

La Kylyx ritrovata a Gonfienti

La Kylyx ritrovata a Gonfienti

Sono gli etruschi di Gonfienti, e in particolare la meravigliosa Kylix ritrovata nell’insediamento pratese, i protagonisti dell’appuntamento di stasera, mercoledì 14 luglio, a palazzo Buonamici organizzato dalla Provincia di Prato all’interno della rassegna “Le Notti dell’Archeologia”. Alle 21 la conferenza, tenuta dall’archeologo Giovanni Millemaci, dal titolo “La coppa di Douris nel contesto dell’abitato etrusco arcaico di Gonfienti”.
Al centro della conferenza la kylix, oggi in esposizione a palazzo Buonamici fino al 31 dicembre, che è stata rinvenuta nel sito di Gonfienti durante i lavori di scavo. La particolarità della coppa, risalente al 475 – 470 a.C. e realizzata ad Atene dal pittore di fama Douris, è la scelta dei soggetti mitologici raffigurati, piuttosto rari. Si tratta di un esemplare prestigioso, che suggerisce l’elevato livello economico e sociale dei proprietari dell’edificio e più in generale della comunità di Gonfienti. L’ingresso alla conferenza è libero e gratuito. In occasione della serata il giardino Buonamici sarà aperto al pubblico

Nesi e Veronesi a confronto al Ninfeo di Villa il Mulinaccio

mercoledì, luglio 14th, 2010

Lo scrittore Sandro Veronesi

Lo scrittore Sandro Veronesi

Faccia a faccia tutto made in Prato questa sera, mercoledì 14 luglio, nella cornice del suggestivo Ninfeo di villa il Mulinaccio di Vaiano, luogo che si presta come sede degli incontri letterari organizzati dall’assessore alla Cultura della Provincia, e scrittore, Edoardo Nesi. Dopo il successo del primo degli “Incontri al Ninfeo” nel quale Nesi ha intervistato Alessandro Baricco, stasera alle 21 il protagonista dell’intervista-conversazione sarà il collega Sandro Veronesi. La formula rimane invariata, un incontro a ruota libera che spazierà fra i tanti argomenti suggeriti dalla serata, dal pubblico e chiaramente dai due autori. Incontri al Ninfeo organizzato dalla Provincia di Prato insieme al Comune di Vaiano. Tutte le serate sono ad ingresso libero ed hanno inizio alle 21. Prossimo e ultimo appuntamento, mercoledì 21 luglio, con Domenico Procacci.

Visita guidata in notturna agli affreschi di Filippo Lippi e Agnolo Gaddi nel Duomo

giovedì, luglio 8th, 2010

restauro-lippi-affreschi-duomoIl giovedì sera non solo shopping ma anche arte e cultura. Per tutto il mese di luglio in occasione della manifestazione “C’è festa in centro” l’Associazione delle Guide di Prato propone una visita alla scoperta degli affreschi di Filippo Lippi e Agnolo Gaddi all’interno del duomo. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Opera del Duomo e la Cattedrale, si terrà tutti i giovedì di luglio (8, 15, 22 e 29) a partire dalle ore 21. Per partecipare alla visita, della durata di un’ora circa, non è necessaria la prenotazione, basta presentarsi davanti al sagrato del Duomo. Il costo è di 5 euro a persona. Per informazioni chiamare il numero: 339-7981364.

Nesi e Baricco al Ninfeo della villa il Mulinaccio per parlare di letteratura, musica e cinema

giovedì, luglio 8th, 2010

villa-mulinaccioLa formula è quella dell’intervista-conversazione, i protagonisti sono due scrittori che si incontreranno a ruota libera, seguendo le suggestioni del luogo, della serata e del pubblico. Quella di stasera, giovedì 8 luglio (ore 21), al fresco del Ninfeo di villa il Mulinaccio di Vaiano, è la prima di una serie di serate che vedranno l’assessore alla Cultura della Provincia Edoardo Nesi incontrare e confrontarsi con il mondo della letteratura, del cinema e del vivere quotidiano. Nel primo incontro l’ospite è Alessandro Baricco, uno fra i più acclamati scrittori italiani, ma anche regista e appassionato melomane che saprà offrire spunti di riflessione e occasioni di confronto. Il cartellone degli appuntamenti proseguirà con Sandro Veronesi mercoledì 14 luglio e Domenico Procacci mercoledì 21 luglio. “Incontri al Ninfeo” è organizzato dalla Provincia di Prato insieme al Comune di Vaiano, tutte le serate sono ad ingresso libero.

Un libro e un docufilm per svelare i segreti di Ustica: stasera la presentazione alla presenza degli autori

mercoledì, luglio 7th, 2010

ustica15Si parlerà di Ustica e dei tanti misteri che avvolgono la tragedia del Dc9, questa sera, mercoledì 7 luglio, alle 21 alla Libreria Giunti al Punto di corso Mazzoni. L’appuntamento prevede la presentazione del libro e del docufilm “Sopra e sotto il tavolo - Cosa accadde quella notte nel cielo di Ustica” con la presenza degli autori Giampiero Marrazzo e Gianluca Cerasola. La serata sarà condotta dal giornalista Pasquale Petrella.
“Sopra e sotto il tavolo”, è il titolo del film inchiesta realizzato dai giornalisti Giampiero Marrazzo e Gianluca Cerasola, pubblicato da Tullio Pironti Editore.  Il film, che sarà venduto in un cofanetto che contiene il dvd e il libro con la prefazione del senatore a vita Giulio Andreotti, svela per la prima volta dopo trent’anni il mistero della strage del Dc9 Itavia, inabissato al largo dell’isola siciliana di Ustica il 27 giugno del 1980. Si riaprono le indagini sulla base di alcune dichiarazioni rese dal presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga. Due giovani giornalisti, Giampiero Marrazzo e Gianluca Cerasola, hanno ripreso in mano il caso, approfondendo le relazioni geopolitiche del tempo, tra stati come la Francia, l’Italia, gli Stati Uniti e la Libia. Il libro ricostruisce l’inchiesta, la tragedia e i rapporti dei principali paesi mondiali con la Nato. Il film inchiesta contiene le interviste esclusive a Francesco Cossiga, al giudice Rosario Priore, che seguì l’istruttoria dal 1990 al 1999, al senatore a vita Giulio Andreotti, all’onorevole Gianni De Michelis e ad altri testimoni del mistero di Ustica. I due giornalisti hanno incalzato i protagonisti inconsapevoli di un film che riporta stralci di verità importanti per capire cosa accadde quella notte nei cieli italiani.

Prato protagonista all’Expo di Shangai con la mostra del Centro Pecci allestita nel Padiglione Italia

martedì, luglio 6th, 2010

p1000716 mostra Pecci expo shangaiPrato protagonista all’Expo di Shangai grazie al Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, che è l’unico museo presente all’Expo 2010. E’ stata presentata oggi alla stampa internazionale  presso l’Auditorium del Padiglione Italiano, la mostra “Italian Genius Now-Casa Dolce Casa”. Il padiglione Italia (aperto il 1 luglio) sta già registrando cifre di circa 40mila visitatori giornalieri e l’attesa per l’esposizione della mostra di arte contemporanea è molto alta. La mostra sarà inaugurata ufficialmente l’8 luglio,  in occasione dell’apertura dello spazio della Regione Toscana e rimarrà aperta fino all’11 luglio, anche se migliaia di persone stanno già visitando le sale allestite dal museo nel padiglione Italia.
Con la mostra Italian Genius Now-Casa Dolce Casa il  Centro Pecci presenterà la faccia  più contemporanea e forse meno scontata della Regione Toscana. La mostra non intende  sottolineare in modo critico il nostro attuale comportamento nei confronti dell’ambiente, non propone gli orrori e i disequilibri causati dallo sviluppo e accelerazione dell’azione umana. All’arte sono richiesti un’azione e un fine diversi, la sua essenza consiste nel creare visioni che inducono pensiero e consapevolezza. Cercare e creare le proprie ‘abitazioni’ è carattere fondamentale della specie umana. L’attività edilizia, capillare e strettamente connessa alle comunità locali e al territorio, condiziona la qualità degli insediamenti, dei territori, dei paesaggi, definisce per gran parte le relazioni con l’ambiente.  Partendo dalla visione fantastica della vita e dello spazio nel lavoro dei Superstudio, Supersuperficie/Vita e attraverso il lavoro di  artisti quali Massimo Bartolini, Alice Cattaneo, Paolo Canevari, Loris Cecchini, Francesco De Grandi, Tancredi Mangano, Michael Fliri e Gianni Pettena, sui temi del vivere, dell’abitare lo spazio, l’ambiente e il rapporto diretto con l’architettura, edificare, inventare, creare, possiamo immaginare esperienze diverse dello sviluppo, conoscenze avanzate sull’urbanistica e nuovi approcci all’habitat umano (stili di vita innovativi, nuove condizioni di lavoro) al fine di incoraggiare e promuovere uno sviluppo sostenibile tra le differenti comunità.

Torna la grande lirica a Prato: il 13 luglio la messa in scena della Tosca ambientata al Castello dell’Imperatore

lunedì, luglio 5th, 2010

castello-imperatore-notte-luciNel cartellone della Prato Estate di quest’anno compare per la prima volta una presenza timida, ma coraggiosa e molto voluta dall’amministrazione e dagli addetti ai lavori: la lirica. Oltre ai concerti e agli eventi “canonici”, venerdì 9 e martedì 13 luglio al Castello dell’Imperatore (ore 21.15) potremo assistere a due eventi lirici di primissimo livello: “Recondita armonia” e la “Tosca”.
Il titolo del progetto che ha coordinato il ritorno nella nostra città di questo straordinario genere è “l’opera con tre soldi”, parafrasando un testo di Bertolt Brecht. “ Questo non deve essere inteso come opera da tre soldi. - precisa Goffredo Gori, regista della Tosca e promotore del progetto – Questi eventi lirici sono stati allestiti con pochi fondi, ma sono comunque di grandissima qualità. Finalmente tre associazioni come Omega, OperAltra e Corale di San Martino collaborano per creare un prodotto straordinario, soprattutto per la passione di chi lo ha fatto crescere”.
Dopo “Recondita Armonia”, famosissima aria dell’opera pucciniana più rappresentata, il 13 andrà in scena la “Tosca” vera e propria, con un cast d’eccezione formato soprattutto da pratesi: è della nostra città Alan Freiles, che dirigerà l’orchestra “Nuova Europa”, come sono pratesi doc Silvia Pacini (Tosca) e Giorgio Gatti, cantante famoso in Italia e non solo (nel ruolo del sagrestano, di Sciarrone e di un carceriere).
La direzione tecnica di Jean Paul Carradori, anche’esso professionista riconosciuto a livello internazionale, crea un’atmosfera fantastica, il tutto condito dalle scelte registiche di Goffredo Gori, che ha ambientato questa storia proprio al Castello dell’Imperatore, come racconta: “Non Castel Sant’Angelo a Roma, ma il castello di Prato farà da sfondo a un’opera sanguigna e sanguinante, una della più riuscite di Giacomo Puccini. In questo palco l’opera prende un carattere tutto particolare, sia per la scenografia che risente di qualcosa di locale, come per le sculture di Loriano Aiazzi”.
Tante sorprese sia in scena che fuori, per due serate che regaleranno alla città un genere che da troppo tempo aveva abbandonato.
Le prevendite (con il biglietto, del costo di 25 euro, sarà possibile assistere a entrambi gli spettacoli) sono reperibili presso la casa musicale Niccoli, la Coop e il Circuito Box Office.
Un progetto straordinario, voluto soprattutto dall’assessore alla Cultura Anna Beltrame: “Finalmente un modo per riportare la lirica a Prato – dichiara l’assessore – L’opera nasce come qualcosa di popolare e questo evento vuole proprio riavvicinare la gente a questo genere così bello. E’ probabile che si possa replicare la Tosca anche in uno spazio al chiuso. Lirica di altissima qualità e con una spesa sicuramente più esigua rispetto al normale”.
Due serate da togliere il fiato, per un ritorno che si spera sia per sempre: “Alla fine dell’opera, Tosca non si getta nel Tevere, ma esce dalle porte del Castello – ci dice Gori – come se il suo non fosse un addio, ma solo un arrivederci a presto”. Una speranza che la lirica, tornata in questa città, non ci abbandoni più.

Elia Frosini

Incontri letterari al Ninfeo di Villa il Mulinaccio: Nesi a colloquio con Baricco, Veronesi e Procacci

lunedì, luglio 5th, 2010

Alessandro Baricco

Alessandro Baricco

Alessandro Baricco, Sandro Veronesi e Domenico Procacci in conversazione con Edorado Nesi: il mondo della letteratura, del cinema e del vivere quotidiano si interrogano al Ninfeo di Villa il Mulinaccio di Vaiano. Questa mattina a palazzo Buonamici l’assessore alla Cultura Edoardo Nesi e il sindaco di Vaiano Annalisa Marchi, hanno presentato l’iniziativa che prevede tre incontri, a partire dal prossimo 8 luglio.
Si tratta di tre serate nelle quali Edoardo Nesi, assessore e scrittore, si intratterrà in conversazione con i colleghi approfondendo varie tematiche all’interno della fresca cornice del Ninfeo della villa del Mulinaccio. “Si tratta di tre personaggi che consentono di spaziare attraverso tantissimo argomenti – ha sottolineato Nesi – Non abbiamo stabilito nessun tema preciso, le conversazioni saranno libere e seguiranno le suggestioni delle serata, degli ospiti e del pubblico.” Insomma tre appuntamenti che si prestano come spunti di riflessione e occasioni di confronto con importanti personaggi della cultura. “Lo spazio del Ninfeo si sposa perfettamente per accogliere il pubblico nelle calde serate di luglio – ha sottolineato Marchi – Un luogo ideale per ricevere i tanti stimoli che arriveranno dagli interlocutori.”
Il cartellone degli appuntamenti, dopo il primo incontro di giovedì 8 luglio con Alessandro Baricco, vede in programma Sandro Veronesi mercoledì 14 luglio e Domenico Procacci mercoledì 21 luglio. “Incontri al Ninfeo” è organizzato dalla Provincia di Prato insieme al Comune di Vaiano. Tutte le serate sono ad ingresso libero ed hanno inizio alle 21.

Cantagallo, il sindaco Bugetti ritira un premio per l’opera dell’artista Giuliano Mauri

lunedì, luglio 5th, 2010

Giuliano Mauri con il sindaco Ilario Bugetti a Luogomano

Giuliano Mauri con il sindaco Ilario Bugetti a Luogomano

Il sindaco del Comune di Cantagallo, Ilaria Bugetti, ha ritirato venerdì 2 luglio a Collodi, nell’ambito del convegno internazionale “Vestire il paesaggio”, la menzione speciale della giuria del premio “Pietro Porcinai” per l’opera complessiva dell’artista Giuliano Mauri. La consegna del riconoscimento al primo cittadino è avvenuta per volontà della figlia dell’artista, scomparso nel mese di maggio dello scorso anno. Un vero e proprio filo rosso ha unito Mauri al cuore della Val di Bisenzio. Proprio nel territorio di Cantagallo, Mauri ha realizzato una delle sue ultime e più affascinanti opere ambientali. Esattamente a Luogomano, l’artista ha creato l’”Anfiteatro”, una imponente architettura naturale composta da tredici colonne di legno alte più di dieci metri ciascuna.
“L’Anfiteatro è stata una, se non l’ultima opera da lui realizzata – ha detto il sindaco Bugetti – Con questo suo intervento, Mauri ha trasformato Luogomano da un ‘non luogo’ a un posto degno di attenzione. L’opera celebra l’acqua delle sorgenti del Bisenzio, uno spazio per lui importante. In fase di ultimazione dei lavori, l’artista ci aveva lasciato una sorta di testamento e noi vorremmo portarlo avanti. Lungo il sentiero idealmente tracciato da Mauri fino alla sorgente, i boscaioli dell’alta Toscana realizzeranno ogni anno una nuova colonna, con rami di castagno simile a quelle già esistenti, in direzione dell’origine del Bisenzio. Come rappresentante dell’amministrazione vorrei ringraziare lui e la sua famiglia perché conoscerlo è stato un incontro speciale che ha segnato un passo importante nella nostra storia”.

Taglio del nastro allo spazio Valentini per la mostra “Prato 2000×3000 Pixel”

sabato, luglio 3rd, 2010

architetturaDopo il successo della mostra sul carteggio inedito di Lorenzo Bartolini,  nello spazio espositivo Valentini di via Cairoli si cambia decisamente prospettiva con la mostra “Prato 2000×3000 Pixel”: dal passato, evocato dalla figura del celebre scultore, alle visioni talvolta futuribili di chi si è sforzato di cogliere nel presente della città stimoli, suggestioni, ma anche le sue empasse e  contraddizioni.  Le immagini presentate in questa mostra rappresentano il risultato finale del concorso “Prato 2000×3000 Pixel” organizzato dall’associazione culturale Giovani architetti pratesi (Gap). L’idea alla base del concorso è stata quella di stimolare una riflessione propositiva sulla città attraverso l’uso della fotografia e la successiva elaborazione della stessa. I lavori sono stati esaminati da una giuria, alla quale ha partecipato anche l’assessorato alla Cultura del Comune di Prato, composta da docenti universitari, esperti d’arte e di fotografia e architetti. Ne sono scaturite immagini inconsuete, talvolta provocatorie e sorprendenti, che l’assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Gap, propone adesso in questa mostra  che sarà inaugurata oggi, sabato 3, alle 17 e sarà visitabile fino al 24 luglio. La mostra è aperta dalle 16 alle 19 tutti i giorni escluso il martedì, mentre il sabato e la domenica è visitabile anche al mattino dalle 10 alle 13.

Al Museo del Tessuto dibattito con Silvia Pieraccini che presenta il suo libro “L’assedio cinese”

mercoledì, giugno 30th, 2010

cartelli-cinese-chinatownLa questione cinese torna protagonista del dibattito cittadino, a poco più di una settimana dall’incontro che ha richiamato centinaia di persone nella Corte delle Sculture alla ex Campolmi. Domani sera, giovedì 1 luglio alle ore 21,  il Museo del Tessuto ospita un incontro con la giornalista pratese Silvia Pieraccini, firma del quotidiano economico Sole 24 Ore e autrice del libro-inchiesta “L’assedio cinese”. A due anni di distanza dalla prima edizione, la giornalista ha pubblicato un dettagliato aggiornamento del suo libro che per la prima volta nel 2008 ha svelato in modo preciso e disincantato come funziona e come è strutturato il distretto parallelo cinese.
Secondo l’autrice il distretto cinese di Prato è l’esempio più eclatante di assedio al manifatturiero italiano che si avvale di precisi e solidi strumenti come la manodopera clandestina, l’elevatissimo numero di lavoratori in nero, lo sfruttamento ed il mancato rispetto delle norme che regolano l’attività d’impresa. Oggi Prato - area simbolo del manifatturiero tessile europeo - oltre a fronteggiare la crisi globale deve fare i conti uno vero e proprio polo dell’abbigliamento “pronto moda” di fabbricazione cinese, che al suo interno lavora e cresce a ritmi continui e serrati.
L’incontro sarà introdotto dal presidente della Fondazione Museo del Tessuto di Prato, Andrea Cavicchi e arricchito dalle domande dei giornalisti Piero Ceccatelli (La Nazione) e Paolo Toccafondi (Il Tirreno). La serata sarà accompagnata dalla degustazione gratuita del famoso gelato del Miraglia, che sta lavorando a ritmi serrati per aprire a giorni la caffetteria estiva presso il complesso Campolmi.

L’arte a Prato: Umberto Cecchi e Fabrizio Moretti ne parlano in un incontro pubblico al Caffè delle Logge

venerdì, giugno 25th, 2010

lippi-duomo-pratoUna conversazione sull’arte a Prato e sui suoi capolavori si terrà questa sera, venerdì 25 giugno alle ore 21.30, presso il Caffè delle Logge dove per l’occasione il giornalista Umberto Cecchi incontrerà il giovane mercante d’arte Fabrizio Moretti, consigliere speciale del sindaco per la cultura.
L’opera d’arte, con il suo linguaggio universale, sarà il tema principale di questo incontro. Nella serata saranno illustrati alcuni dei capolavori conservati a Prato come gli affreschi di Lippi del Duomo recentemente restaurati o le innumerevoli opere del XV e XVI secolo del Museo Civico di Prato, ancora chiuso, visibili in parte al Museo di Pittura Murale di San Domenico. La città di Prato in quel tempo, forte della sua identità, ma pur sempre vicina alle vicende storico-artistiche di Firenze, è stata capace di affermarsi come centro artistico, rivelandosi una delle terre più vitali e innovative del Rinascimento. L’acquisto da parte del Comune di Prato dell’oramai celebre crocefisso di Filippino Lippi, proveniente dalle collezioni del Denver Art Museum rientra nello spirito di vitalità culturale a cui il Museo Civico, ma anche la città tutta, deve aspirare. La serata sarà l’occasione anche per fare il punto della situazione dell’avanzamento dei lavori che porteranno alla riapertura del Museo nella sua sede storica di Palazzo Pretorio.

Consuelo Ciatti ci guida nell’universo della poesia dell’iraniana Forugh Farrokhzâd

mercoledì, giugno 23rd, 2010

consuelo-ciattiAll’interno del ricco calendario di appuntamenti della Pratoestate organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune, il suggestivo scenario della  Corte delle Sculture della nuova biblioteca  ospiterà cinque spettacoli di grande qualità, che saranno uno dei fiori all’occhiello del programma.
Straordinari protagonisti del teatro e della musica si alterneranno sul palco dal 23 giugno al 28 luglio tutti i mercoledì (ad eccezione del 7 luglio) negli spazi della Lazzerini  recentemente ristrutturati e restituiti alla città.  Ancora un modo per offrire ai cittadini pratesi e non solo,  l’opportunità di vivere l’estate in uno dei luoghi più belli della città all’insegna della cultura.
La rassegna  si apre stasera, 23 giugno, con lo spettacolo “E’ solo la voce che resta. Canti di una donna ribelle del novecento iraniano”, letture dalla poetessa Forugh Farrokhzâd con  Consuelo Ciatti e musiche dal vivo di Mohssen Kasirossafar e Vahid Hosseini. Forugh Farrokhzâd (1935-1967) è considerata la più importante voce poetica del Novecento iraniano. Ricordata come “la poetessa che sfidò l’Islam”, ha contribuito al rinnovamento della letteratura persiana del ‘900.  I suoi versi hanno annunciato la nascita di una scrittura femminile spregiudicata, che racconta le esperienze intime di una donna che affronta i severi giudizi etico-religiosi in una società profondamente legata alla cultura patriarcale. La sua opera è stata più volte candidata al premio Nobel per la letteratura.
Consuelo Ciatti, attrice pratese si è formata con l’attrice vocalista Gabriella Bartolomei e con il regista Anatolij Vassiliev presso la Scuola d’Arte Drammaica di Mosca. Ha lavorato, fra gli altri, con Giancarlo Cauteruccio, Leo de Berardinis, Paolo e Vittorio Taviani, Marco Bellocchio,  Michele Placido, Mimmo Calopresti, Citto Maselli. L’ingresso è libero.

Savino Pezzotta docente d’eccezione al master di Bioetica: appuntamento domani al Pin

venerdì, giugno 18th, 2010

congresso cislSarà il deputato Savino Pezzotta il principale relatore della prossima lezione, la terza del ciclo, del Master di bioetica promosso dal centro regionale “Gianna Beretta Molla”. Domani, sabato 19 giugno dalle 9 alle 14 presso il Pin, il polo universitario di Prato in piazza Ciardi, si parlerà di “Bioetica, politica ed economia alla luce della Caritas in veritate”. Insieme all’ex segretario della Cisl, attualmente parlamentare dell’Udc, ci saranno il consigliere regionale Marco Carraresi, il professor Leonardo Bianchi, docente di diritto costituzionale e monsignor Basilio Petrà, professore di Teologia Morale. Dopo gli interventi dei relatori ci sarà spazio per il dibattito. L’incontro, anche se inserito all’interno di un corso, è aperto a tutti gli interessati.

Fare Arte ci porta alla scoperta dei segreti della Rocca di Cerbaia e delle storie legate al castello dei conti Alberti

giovedì, giugno 17th, 2010

rocca-cerbaia-foto-aerea“La signora del castello… Cunizza e altre storie dell’imbrunire” è il suggestivo titolo della passeggiata tra storia e animazione, archeologia e sapori medievali organizzata a Carmignanello da Fare Arte con il contributo della Provincia e la collaborazione del Comune di Cantagallo per domenica 20 giugno. La partenza è fissata per le ore 18 (anziché le 17 come precedentemente annunciato) al ponte di Cerbaia.
La Rocca di Cerbaia, recentemente restaurata con un importante intervento conservativo, ha rivelato ritrovamenti di valore e rimesso in luce la struttura del Castello dei Conti Alberti. E’ quindi un palcoscenico naturale per narrare le vicende dei signori che vi hanno abitato. E’ prevista dunque l’animazione con attori in costume che impersoneranno i personaggi narrati da Dante Alighieri nella Divina Commedia e viandanti che sveleranno le leggende del Castello. Seguirà un degustazione medievale curata dall’associazione culturale Historiaedita, mentre ad animazioni e drammatizzazioni penseranno Barbara Fiaschi e i suoi giullari.
La passeggiata guidata è facile, ma si raccomanda di indossare calzature adeguate (scarpe da ginnastica o da trekking). Solo su prenotazione al numero 335 5312981. Sarà previsto un contributo di partecipazione.

Muti invita la Filarmonica Mascagni al Ravenna Festival per un omaggio a Cherubini

domenica, giugno 13th, 2010

filarmonica-mascagniInvito di prestigio per la Filarmonica Mascagni di Iolo che domani, lunedì 14 giugno, si esibirà in una piazza di Ravenna per il prestigioso festival che si svolge nella città romagnola. L’invito è arrivato direttamente dal maestro Riccardo Muti che ha voluto l’orchestra pratese per rendere omaggio al compositore fiorentino Luigi Cherubini nel 250° anniversario della nascita. La Mascagni, diretta dal maestro Alessio Stabile, eseguirà l’Hymne du Pantheon, una composizione di Cherubini del 1784 assai cara al maestro Muti che tra l’altro è il fondatore di un’orchestra che porta il nome del maestro fiorentino. Insieme alla Mascagni di Iolo ci saranno altre bande, a significare l’interesse dello stesso Muti per queste formazioni musicali, cosi’ importanti per la diffusione della musica nel nostro paese.

In mostra a palazzo Buonamici le figure grottesche create dall’estro di Giulio Pierucci

venerdì, giugno 11th, 2010

fellini-poUno degli artisti meno conosciuti dei cosiddetti “Ragazzi della scuola di Prato” è esposto nelle sale del Palazzo Banci-Buonamici della Provincia di Prato. Da domani, sabato 12 giugno (alle ore 17:30 l’inaugurazione), fino al 31 luglio le opere di Giulio Pierucci saranno in mostra per tutti i cittadini.
I busti e le figure intere, che compongono la mostra “La commedia umana di Giulio Pierucci”, rappresentano una galleria poliedrica di personaggi che, sul filo dell’ironia e del grottesco, risentono dello spirito polemico e anticonformista dell’artista. Pierucci nasce nel 1899 e subito viene inserito nel mondo dei telai: morto il padre, viene prima preso a fare i cannelli e poi a raccogliere i fili che si strappavano i filanda. Lavori umili, ma che hanno formato la sua personalità particolarissima.
La personale, realizzata con il contributo dell’associazione pratese Amici dei Musei e con il supporto della Provincia di Prato, mette in luce uno scultore e pittore che ha fatto parte della generazione dei Ragazzi di Prato, tra cui è possibile annoverare Gino Brogi, Quinto Martini, Leonetto Tintori e Oscar Gallo. Artisti del primo Novecento che la città ha già avuto modo di conoscere grazie a “Quei ragazzi della scuola di Prato e dintorni”, mostra presentata alcuni anni fa sempre a Palazzo Buonamici.
“Abbiamo voluto fare una personale su Giulio Pierucci perché tra tutti i ragazzi di Prato è stato quello meno valorizzato. –  dice Franco Riccomini in veste di curatore – Oltre ad aver avuto un incarico presso l’Accademia di Belle Arti, è riuscito, da artista, a creare un suo particolare modo di fare scultura, riprendendo sfumature da Shagall e Magritte, e a dominare la scena del Novecento italiano. Tutte le cose create da un certo periodo in poi risentono in particolar modo di un carattere comico e grottesco, che rende la sua produzione qualcosa di rarissimo”.
Grande soddisfazione per questa mostra da parte di Selby McCreery ,presidente di Amici dei musei: “Il nostro intento è quello di promuovere il patrimonio artistico e culturale di Prato. Questa è una città bellissima, che offre arte e cultura di altissimo livello, e i pratesi spesso se lo dimenticano”.
Una personale straordinaria, che ci obbliga a confrontarci con i tipi umani creati con materiali poveri dal Pierucci. L’emigrante, l’onesto, il comandante, assieme a tante riproduzioni di personaggi conosciuti, sono plasmati secondo un archetipo in cui la comicità e il grottesco rappresentano un modo per spostare l’attenzione verso qualcosa di nascosto, di sussurrato. Pieno appoggio anche da parte del Presidente della Provincia Lamberto Gestri, che vede questa iniziativa “Come un modo per fare del palazzo della Provincia una struttura aperta all’Arte, in cui tutti i cittadini possono trascorrere un pomeriggio tra le sculture o i reperti archeologici degli scavi di Prato”.

Elia Frosini

Le opere di Lucio del Pezzo fino al 30 giugno in mostra alla galleria Armanda Gori Arte

venerdì, giugno 11th, 2010

lucio-del-pezzoE’ in corso fino al 30 giugno, presso la galleria d’arte Armanda Gori Arte di Prato (viale della Repubblica, 66), la personale di Lucio del Pezzo. Una mostra molto interessante, che porta nella nostra città un artista conosciuto e pluripremiato in ambito internazionale.
Lucio del Pezzo nasce a Napoli nel 1933 e proprio nella città partenopea si diploma all’Istituto d’Arte. Fa parte del gruppo 58 e collabora con moltissimi gruppi militanti in quel periodo quali il Movimento Nucleare a Milano, il Phases a Parigi, Spur a Monaco e il Boa a Buenos Aires. All’inizio degli anni Sessanta si trasferisce a Milano e proprio in quella città troverà la completa consacrazione: nel 1961 presenta la sua prima personale a New York e dal 1962 comincia a progettare arredamenti con numerose equipe tra cui lo Studio Marconi.
Da qui inizia la sequela di collaborazioni e di premi che innalzerà definitivamente Lucio del Pezzo come grande artista: esposizioni e premi alla triennale di Milano e alla biennale di Venezia, collaborazioni con De Chirico e Morandi presso la galleria Kruger di Ginevra, incarichi di primissimo livello alla Sorbonne e al Centre Pompidou di Parigi. Un autore, d’impianto neosurrealista e neodadaista, che riscuote un grande successo all’estero come in Italia e che, fino alla fine del mese, sarà possibile apprezzare nelle sale di Armanda Gori Arte, che da tempo propone mostre di grande livello.
Del Pezzo ha ripreso gli oggetti evocati dalla pittura metafisica di De Chirico, Morandi, Carrà (birilli, squadre, busti o teste di manichini, uova, bersagli) e li ha inseriti in contesti tridimensionali dai colori brillanti e uniformi, di citazione pop. Il rigore ottico degli sfondi lascia sempre il soggetto libero di espandersi e di trasmettere il suo essere. Una personale straordinaria, che impreziosisce la nostra Prato e la conferma come centro della grande cultura.

Elia Frosini

Alla Lazzerini una serata dedicata ad Ardengo Soffici e ai suoi rapporti con gli artisti pratesi

giovedì, giugno 10th, 2010

Ardengo Soffici

Ardengo Soffici

Stasera, giovedì 10 giugno, alle ore 21.15 si terrà l’ultima serata di conferenze dedicata a Ardengo Soffici e la cultura pratese. Dopo i numerosi incontri, tenuti da grandi esperti del tema, questa sera alla biblioteca Lazzerini di Prato Luigi Cavallo, curatore del museo Soffici e massimo esperto dell’opera sofficiana, si soffermerà su “L’artista Ardengo Soffici”, mentre Maria Pia Mannini, conservatrice del museo civico di Prato, parlerà di “Soffici e gli artisti pratesi”. Dopo aver approfondito, nel corso delle varie conferenze, il rapporto di Soffici con Leonetto Tintori, Quinto Martini e Bino Binazzi, tutti intellettuali e letterati di prim’ordine nell’ambiente primo novecentesco della nostra Toscana, la serata finale si  concentra solo sulla figura dell’artista stabilitosi a Poggio a Caiano dal 1907.
L’evento, organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Poggio a Caiano, culmina con la mostra, ancora in corso, su Soffici e l’affresco di Fognano, che è possibile visitare al Museo Soffici dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.30. Un’ottima occasione per poter conoscere un personaggio vissuto nella nostra zona che, con la sua grande genialità, ha dato un fortissimo contributo all’arte del ventesimo secolo, mediando con le potenti avanguardie che prendevano campo a Firenze proprio in questo stesso periodo. (e.fr.)

Metastasio, Paolo Magelli nominato all’unanimità direttore artistico

lunedì, giugno 7th, 2010

Paolo Magelli

Paolo Magelli

Paolo Magelli è il nuovo direttore artistico del Teatro Metastasio, stabile della Toscana. Succede a Federico Tiezzi, che aveva lasciato l’incarico a marzo dopo essere stato in qualche modo “sfiduciato” dal sindaco Roberto Cenni. Ma se sul nome di Magelli ormai c’erano pochi dubbi, desta qualche sorpresa il fatto che la sua nomina sia stata decisa all’unanimità dal nuovo Consiglio di amministrazione, che questo pomeriggio si è riunito per la prima volta sotto la presidenza di Umberto Cecchi. Fino ad ora, infatti, sul nome di Magelli c’era una forte opposizione sia da parte della Regione sia da parte della Provincia, che avrebbero voluto proseguire l’esperienza con Tiezzi. E se la Regione non ha ancora indicato il suo consigliere nel CdA del Met, il consigliere in quota Provincia, l’esponente dell’IdV Maurizio Zaccariello, oggi ha votato a suo favore, contraddicendo in parte le prime dichiarazioni rilasciate all’indomani della sua nomina, quando sembrava poco disposto ad avallare una nomina fortemente voluta dal sindaco Cenni. Dunque ora toccherà a Paolo Magelli reggere le sorti del primo teatro pratese. Un ruolo dove potrebbe presto essere affiancato da un altro uomo di teatro, Massimo Luconi, destinato a rivestire il ruolo di direttore organizzativo dell’ente. Magelli ha 60 anni ed è pratese di nascita, anche se ha vissuto a lungo tra Belgrado e Croazia, divenendo uno dei principali attori nel mondo culturale serbo e croato. Soddisfazione per la nomina di Magelli è stata espressa dal sindaco Roberto Cenni: “Esprimo piena soddisfazione per questa nomina - dice il primo cittadino - e ringrazio sentitamente il consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Metastasio che ha dimostrato un profondo senso di responsabilità nominando direttore artistico Paolo Magelli all’unanimità. Attendiamo adesso la nomina anche del direttore organizzativo per dare il via ad una nuova stagione, non solo teatrale, dello stabile della Toscana”.

Poetesse arabe contemporanee: da Marzocco si presenta l’antologia “Non ho peccato abbastanza”

venerdì, giugno 4th, 2010

poesia-donnaObiettivo puntato sulla poesia araba in rosa oggi, venerdì 4 giugno alle ore 17.30 presso la Libreria “Marzocco” in via Valentini 7 (interno corte Pratocity) verrà presentato a cura dell’Associazione “Dicearchia 2008″ il libro “Non ho peccato abbastanza - Antologia di poetesse arabe contemporanee”. Giuseppe Maddaluno presidente dell’Associazione e Valentina Colombo curatrice dell’Antologia ne parleranno a chi vorrà essere presente.
Valentina Colombo è ormai nota per la sua particolare attenzione verso il mondo letterario islamico e verso la società araba. Oltre ad aver pubblicato altri testi molto importanti dedicati a scrittrici (in prosa) arabe contemporanee o a scrittori arabi del Novecento ha realizzato di recente, dopo “Islam istruzione per l’uso” un altro interessante excursus nella società islamica “Vietato in nome di Allah” sui libri e gli intellettuali messi al bando nel mondo islamico. E’ traduttrice ufficiale del premio Nobel Nagib Mahfuz. Saranno lette alcune delle poesie comprese nell’Antologia. L’ingresso è libero.

Barbara Alberti chiude Libri d’Italia con il suo “Riprendetevi la faccia”, manifesto contro la dittatura del botulino

lunedì, maggio 31st, 2010

alberti-libroAtto conclusivo per  la 15ª edizione di Libri d’Italia, la rassegna curata da Stefano Coppini e promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Prato insieme al Kiwanis Club Centro storico e con la sponsorizzazione di Asm. Stasera, lunedì 31 maggio alle 21.30 presso la Sala conferenze della biblioteca comunale Lazzerini (via Puccetti 3), sarà presentato il nuovo libro di Barbara Alberti “Riprendetevi la faccia”, un manifesto contro la dittatura del botulino e della  giovinezza ad ogni costo. “Donne stiamo attente - avverte Barbara Alberti - ci stanno levando tutto! Se ci levano anche la vecchiaia siamo fritte.” Questo libro è un manifesto, uno scatto d’orgoglio, un richiamo alle armi: “Donne, che ci è successo? Dove siete? Dove siamo? In una mano la ramazza, nell’altra il biberon, nell’altra il computer, nell’altra la biancheria sexy, nell’altra i vecchi da curare. E adesso bisogna pure essere fighe fino a ottant’anni”. 
”Riprendetevi la faccia” è un foglio di resistenza contro la dittatura dell’eterna giovinezza, contro la pressione sociale al botulino, la sistematica ridicolizzazione della donna che invecchia. Laureata in filosofia, Barbara Alberti è scrittrice prolifica di romanzi, saggi e biografie fantastiche. Nella sua carriera di sceneggiatrice ha firmato una quindicina di pellicole, tra cui quella per Il portiere di notte di Liliana Cavani.

Al Centro Pecci taglio del nastro per “The Prato project”: wall paint e scultura vanno a braccetto

sabato, maggio 29th, 2010

pecciLe forme marmoree di donne perfettissime si sposano con armi e oggetti del nostro secolo, il tutto circondato da pitture murali ardite e sconvolgenti. Oggi, 29 maggio, alle ore 18 (ingresso gratuito) verrà inaugurata “The Prato project”, personale congiunta di Thom Puckey e Jan Van der Ploeg promossa da Regione Toscana e Comune di Prato, in collaborazione con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi in Italia.
La mostra, che resterà aperta nello Spazio Progetti del museo Pecci fino al 9 gennaio 2011, è un connubio tra la wall paint di Van der Ploeg e la scultura di Puckey, importanti artisti olandesi che non sono nuovi alla città di Prato: Thom Puckey, infatti, è stato cinque anni fa il direttore artistico di “Territoria”, manifestazione che ha valorizzato le zone dismesse della vallata grazie a installazioni e affreschi.
La personale unisce la pennellata uniforme e molto colorata dello wall artist a sculture marmoree che ricordano quasi il Canova neo-classico, ma con una particolare differenza: le donne scolpite nei blocchi sono accompagnate, cosa insolita, da coltelli e armi da fuoco di ultima generazione. “Mi interessa creare una naturalezza tra il corpo perfetto e gli oggetti contemporanei. - ci dice Thom Puckey, che ha creato le sculture di questa mostra – I corpi femminili e le armi non sono in contrasto; le statue non devono provocare urto, ma un senso di naturalezza”.
Le pareti dello Spazio Progetti (al piano terra), dove è stata installata la mostra, sono state dipinte da Van der Ploeg, che è stato aiutato da quattro studenti del corso di studi dell’Accademia delle Belle Arti di Firenze che ha la sua sede al museo Pecci.
“I due artisti hanno in comune una visione di non-arte, - spiega Silvia Bacci del museo Pecci – sono contrari alla visione usuale dell’arte. Il lavoro dei due è molto tecnico, diretto. Sparisce l’idea della pittura come della scultura”.Molto soddisfatto il presidente del Centro Pecci, Valdemaro Beccaglia: “E’ un onore ospitare nel nostro museo due artisti così importanti.- afferma- Quarant’anni fa l’Olanda ha subito una crisi tessile come quella che noi stiamo vivendo in questi anni. Loro hanno risolto e sono riusciti a conquistare il loro futuro, anche nell’arte”. E continua “ Questi sono due artisti che conquistano lo spazio con una forza non comune. Thom, in particolare, ci presenta delle donne dimesse che sono in compagnia di qualcosa con cui ribellarsi al mondo in cui vivono”.
Una personale congiunta straordinaria, che riesce a coniugare due stili artistici molto diversi tra loro con un risultato assolutamente eccellente. Ancora una volta il fiore all’occhiello dell’arte contemporanea riesce a stupire e a far parlare di sé per la pregevolezza delle sue mostre.

Elia Frosini

Con Edoardo Nesi al Museo del Tessuto si parla della Prato industriale e delle ragioni della sua crisi

giovedì, maggio 27th, 2010

edoardo-nesiSaranno le belle sale del Museo del Tessuto a  fare da scenario alla presentazione dell’ultimo romanzo di Edoardo Nesi che in  “Storia della mia gente” ci racconta della sua Prato e dell’illusione perduta di un benessere diffuso, qui come ormai altrove in Italia. L’appuntamento è per questo pomeriggio, giovedì 27 maggio alle ore 18, con la presenza dell’autore che parlerà della sua fatica e delle ragioni che l’hanno spinto a tracciare questo amaro ritratto di Prato e della sua vocazione industriale ormai messa in crisi dalla globalizzazione imperante. L’incontro sarà anche l’occasione per ascoltare brani estratti dal testo, selezionati personalmente da Nesi ed interpretati per l’occasione dall’attrice Valentina Banci.  A conclusione della serata è previsto un momento di scambio e dibattito fra l’autore e il pubblico e la lettura di un brano tratto dal capitolo conclusivo dell’opera, letto personalmente dallo scrittore. L’ingresso è libero e aperto a tutti.

Da Grafio c’è lo scrittore Carmine Abate con il suo “Vivere per addizione e altri viaggi”

giovedì, maggio 27th, 2010

carmine-abateL’associazione Grafio si muove da sempre nel territorio pratese per promuovere la buona cultura e la grande letteratura. Oltre a organizzare il festival internazionale “Forme del Narrare”, terminato da qualche tempo, Gianni Cascone, direttore dell’associazione, invita nella nostra città scrittori e critici di grande livello. Stasera, giovedì 27 maggio, alle ore 21 sarà la volta di Carmine Abate, che presenterà nella sede di Grafio (via Santa Chiara 38) la sua ultima fatica “Vivere per addizione e altri viaggi” (Mondadori editore).
Questo libro ha un titolo quasi saggistico, ma è solo un’illusione creata ad hoc per spiazzare il lettore, che si avventurerà nei 16 racconti di questa raccolta. Dal 1991 al 2008 Abate ha portato il suo pubblico, attraverso i suoi sei precedenti romanzi, nel mondo arberesh della Calabria: epopee di eroi mitici, intessute alle storie di eroi senza nome: gli emigrati calabresi discendenti dagli arbereshe (albanesi), costretti a emigrare in Germania.
Dopo il successo dei romanzi, lo scrittore italo-albanese emigrato in Germania torna alla forma breve e racconta un parte della sua esperienza in maniera pacata e distaccata. Un vivere per addizione che si conquista giorno per giorno, “un’aspirazione quotidiana, forse mai risolta, - come ci dice Gianni Cascone, che presenterà la serata - di straziante e commovente felicità”. L’ingresso alla serata è libero e gratuito.

Elia Frosini

Nascita e declino del miracolo Prato: Nesi racconta al Museo del Tessuto la “Storia della mia gente”

martedì, maggio 25th, 2010

nesi-storia-mia-genteSerata evento al Museo del Tessuto per presentare il nuovo romanzo di Edoardo Nesi. A metà tra il romanzo e il saggio, l’autobiografia e il trattato economico, Nesi nel suo ultimo libro “Storia della mia gente” ci racconta della sua Prato e dell’illusione perduta di un benessere diffuso, quì come ormai altrove in Italia. L’appuntamento è per giovedì 27 maggio alle ore 18 al Museo del Tessuto, alla presenza dell’autore. L’incontro sarà anche l’occasione per ascoltare brani estratti dal testo, selezionati personalmente da Nesi ed interpretati per l’occasione dall’attrice Valentina Banci.
Il libro racconta nei dettagli la crisi devastante della piccola e media impresa italiana, quella nata e sviluppatasi sul territorio grazie al sudore e ai sacrifici reali di tante famiglie ed esprime con chiarezza il volto disumano dell’ideologia globale e globalista cui l’autore imputa la maggiore responsabilità per il disfacimento di un intero sistema industriale, quello del distretto tessile di Prato.
Sotto la lente l’autore analizza la netta contrapposizione tra l’economia reale, il lavoro della produzione, l’opera di straordinari artigiani “lontani pronipoti dei maestri di bottega medievali” e un sistema governato “dai dogmi e dall’arroganza intellettuale degli economisti”.
“Storia della mia gente” ci parla dall’interno, dal cuore della difficoltà, dal palcoscenico di una città invasa, e ci introduce a quelli che sono i sentimenti di una generazione, la prima a conti fatti, che si ritroverà ad essere più povera di quella dei propri genitori. A conclusione della serata un momento di scambio e dibattito fra l’autore e il pubblico e la lettura di un brano tratto dal capitolo conclusivo dell’opera, letto personalmente dallo scrittore. L’ingresso è libero.

Metastasio, Umberto Cecchi è il nuovo presidente. Nel Cda anche Pamela Villoresi

lunedì, maggio 24th, 2010

Umberto Cecchi

Umberto Cecchi

Sarà Umberto Cecchi a guidare il Metastasio per i prossimi quattro anni. Dunque, l’assemblea dei soci di oggi pomeriggio ha dato il via ad una nuova pagina per il teatro stabile della Toscana, dopo il quadriennio di Geraldina Cardillo conclusosi anticipatamente con le dimissioni in seguito al braccio di ferro con il Comune di Prato circa il rinnovo della direzione artistica. Le indiscrezioni circolate alla vigilia, non sono state disattese con la presidenza affidata al giornalista e direttore di Canale 10, Cecchi. Per lui si tratta di un ritorno un grande stile nel teatro che contribuì a far rinascere negli anni ‘60 in seguito all’interruzione dell’attività per interventi di ammodernamento. “Per me è un piacere tornare al Metastasio, dove ho iniziato a scrivere - sono le prime parole del neopresidente -. Sono felice anche perché il nuovo consiglio d’amministrazione è molto legato al mondo della cultura e dello spettacolo”. Ad affiancarlo, infatti, in rappresentanza del Comune ci sarà Lamberto Cecchi, imprenditore con un passato politico da candidato a sindaco nel 1995 per il centrodestra, attualmente consigliere di Roberto Cenni e soprattutto Maria Pamela Villoresi. L’attrice pratese rappresenta il colpo messo a segno dal sindaco nelle ultime ore, che è riuscito a convincerla della necessità di una sua presenza nel nuovo CdA: “Ho detto subito di sì, perché mi piace dare una mano a Cenni visto che sta cercando di ridare al teatro quel ruolo da protagonista nella città, andato perso negli ultimi anni. L’atteggiamento dell’amministrazione comunale, infatti è di riportare il Metastasio a rappresentare un bene pubblico e non un bene privato”. In rappresentanza della Provincia, invece, arriva Maurizio Zaccariello dirigente d’azienda e consigliere della commissione urbanistica alla circoscrizione ovest per l’Italia dei Valori, che esprime la sua soddisfazione: “Sono contento di aver ricevuto questa nomina, adesso devolverò il mio impegno affinché il teatro possa ottenere il massimo in linea con una prospettiva di grande crescita”. La sua figura appare in prima battuta come la più legata al mondo dei partiti, anche se a difendere il suo profilo provvede il presidente della Provincia, Lamberto Gestri artefice del suo ingresso nel CdA: “Confido nell’esperienza di questo giovane imprenditore, conosce la città e sono sicuro che farà un buon lavoro” dichiara, aggiungendo una chiosa polemica “la prima nomina politica è quella alla presidenza dell’ex parlamentare di Forza Italia Umberto Cecchi”. A completare il puzzle del nuovo consiglio dovrebbe esserci il membro in rappresentanza della Regione, la quale per voce del suo assessore alla cultura, Cristina Scaletti oggi pomeriggio non ha potuto esprimere alcun nome. Nonostante fosse circolato nelle ultime ore quello di Roberta Betti, la Regione dovrà attendere un passaggio tecnico nel consiglio regionale per procedere alla nomina.
Tutto il CdA, per decisione concordata fra i soci, si troverà con un compenso dimagrito del 30%, così che il presidente porterà a casa in un anno 30 mila euro, mentre i consiglieri dovranno accontentarsi di 12 mila euro. Già chiare nella mente di Umberto Cecchi le linee guida per il futuro del Metastasio: “Dovrà diventare uno dei primi teatri di produzione a livello regionale e nazionale, per questo si ossificherà una scuola di recitazione e di sceneggiatura, insomma un teatro dove sarà possibile parlare fra persone colte e legate alla volontà di farne davvero il teatro della Toscana”. Impresa non proprio a portata di mano, a causa della riduzione dei fondi a disposizione che rischia di diventare uno scoglio insormontabile di fronte alla realizzazione dei progetti più ambiziosi. Anche Cecchi, d’altronde, non fa nulla per occultare la sua preoccupazione in merito: “Ho pensato a lungo prima di accettare la mia nomina visto la riduzione dei fondi, che rappresenta un errore profondo. È drammatico se nei periodi di crisi si toglie ai cittadini anche la speranza della cultura. Spero di poter fare qualcosa rispetto alle disponibilità attuali, per questo mi incontrerò nei prossimi giorni con il sindaco, il presidente della provincia e l’assessore alla cultura”. La risposta di Gestri, però, non lascia molti margini per sperare “sarei ben felice di poter confermare il plafond originario per il Metastasio, ma la scarsità di risorse è un problema oggettivo che riguarda tutti, di fronte al quale è necessario un po’ di realismo”. Molto cauto anche Cenni “bisognerà vedere anzitutto com’è costruito il budget del 2010 e dopo vedremo come intervenire, legando sempre per quanto riguarda il comune i finanziamenti alla realizzazione di determinati progetti”. La scarsità di risorse potrebbe mettere a repentaglio anche la nomina, fortemente desiderata dal sindaco, di Paolo Magelli alla direzione artistica, che sta riflettendo da qualche giorno circa l’opportunità di accettare una carica così gravosa in un teatro impoverito di fondi. A complicare la sua sorte potrebbe anche essere il comportamento del socio della Provincia, Zaccariello pronto a mettersi di traverso: “Prima mi confronterò con il presidente e con la segreteria del partito per decidere il da farsi - afferma con chiarezza - lo giudicherò in base ai progetti, so che ne ha scritto uno di una paginetta e mezzo dove non si capisce un granché cosa voglia fare”. In sintonia le parole di Gestri “non vedo per Magelli una strada facile per far bene come Tiezzi”. Una promessa di un altro muro contro muro? Solo dal prossimo consiglio d’amministrazione sarà possibile capirlo fino in fondo, ma sulle parole di Zaccariello piomba un avvertimento perentorio del sindaco Cenni “bene se qualcuno pensasse di contribuire in senso migliorativo alle idee di Magelli, ma non accetteremo un’opposizione ideologica e stupida sul nome. In quel caso saremmo disposti ad andare avanti anche da soli coi nostri 3 consiglieri”.

Carlandrea Adam Poli

Betti&Betti: al Thè di ToscanaOggi Roberta e Rodolfo ci guidano alla scoperta dell’anima più genuina di Prato

lunedì, maggio 24th, 2010

clip_image002 thè toscana oggiUn finale all’insegna della pratesità e del divertimento per l’edizione 2009 – 2010 de I thè di Toscana Oggi. Nel pomeriggio odierno, lunedì 24 maggio, alle ore 16, al Ridotto del Teatro Metastasio, saranno di scena due protagonisti della cultura cittadina: gli omonimi Roberta Betti e Rodolfo Betti che tornano insieme all’insegna de “Se Prato la ’un ci fosse – Un pomeriggio e una città per cantare”. I due ripercorreranno, anche grazie a video che verranno proiettati, la storia del loro sodalizio artistico e delle tante – e spesso sconosciute – canzoni dedicate a Prato. Ad alcune – a cominciare proprio da “Se Prato la ’un ci fosse”  darà voce Lamberto Muggiani, storica colonna della rivista del Buzzi.
Roberta Betti è presidente del Teatro Politeama pratese, a cui dedica tutta la sua vita. Con coraggio e determinazione nel ’94 dette vita insieme ad un gruppo di cittadini al comitato che, con una forma di azionariato popolare, salvò lo storico teatro da un futuro di parcheggio o supermercato. Rodolfo Betti è uno dei maggiori esperti dell’anima pratese, oltre che autore di testi e canzoni.
Come sempre, nel corso dell’incontro i partecipanti degusteranno miscele particolari offerte da La via del Thè di Firenze e assaggeranno le migliori specialità dolciarie pratesi offerte dal Consorzio pasticceri promosso da Confartigianato Imprese Prato. Questa volta tocca alla Pasticceria Peruzzi di via Filzi, guidata proprio dal presidente del Consorzio Massimo Peruzzi. Il servizio ai tavoli è assicurato da Opera 22. L’incontro è aperto a tutti. Per parteciparvi occorre essere abbonati al settimanale Toscana Oggi o sottoscrivere un abbonamento all’ingresso del locale (al costo di 10 euro per un mese; o di  30 euro fino a dicembre). Ogni partecipanti può essere accompagnato da un familiare. La consumazione è ovviamente gratis.