Archive for the ‘Cultura’ Category


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Al Polo universitario penultimo appuntamento per le lezioni sulla storia contemporanea italiana

mercoledì, marzo 10th, 2010

polo-pin-universitàSi avvia a conclusione il ciclo di lezioni di storia promosse dalla Provincia di Prato all’interno del progetto dell’Istituto Gramsci Toscano “L’Italia unita: storia di una nazione?”. Oggi, mercoledì 10 marzo (ore 17), nell’aula Magna del Polo universitario pratese Simone Neri Serneri, dell’Università di Siena, terrà una conferenza sul tema “Quale Nazione nella Repubblica dei partiti?”. L’iniziativa, organizzata dall’ufficio Cultura dell’ente, che si propone di fornire strumenti per favorire la conoscenza e suscitare riflessioni critiche sul presente attraverso lo studio del passato, ha ottenuto fino ad oggi un successo di pubblico altissimo. Le conferenze tematiche sulla storia d’Italia, dal Risorgimento agli anni Novanta del ‘900, sono state organizzate secondo un calendario che ha preso avvio nel novembre scorso. L’appuntamento conclusivo mercoledì 24 marzo. Ingresso gratuito e senza prenotazione. Per informazioni 0574/534414 ufficio Cultura, Provincia di Prato.

Un libro per ricostruire il recupero e i segreti della Cappella della Cintola nel Duomo

lunedì, marzo 8th, 2010

prato_duomo_cappella_del_sacro_cingoloUn incomparabile scrigno d’arte che torna all’antico splendore, insieme a una eccezionale scoperta: è questo il risultato del lungo e laborioso lavoro di restauro della Cappella della Cintola, nel Duomo di Prato, culminato con la pubblicazione del volume “Agnolo Gaddi e la Cappella della Cintola” (Polistampa, pp. 168, euro 28).
Il volume, scritto a più mani, abbraccia l’arco complessivo dei lavori, dagli studi preliminari che hanno coinvolto le Soprintendenze fiorentine agli interventi da parte di maestranze altamente specializzate. In apertura, la curatrice Isabella Lapi Ballerini, direttrice dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, ripercorre, con il corredo di un ricco repertorio fotografico, la storia secolare della Cappella ed il legame profondamente identitario della reliquia con la città toscana. Inoltre riferisce di una scoperta “illuminante” certificata, in appendice al saggio, dall’astronomo Piero Ranfagni: come si legge in una iscrizione datata 26 marzo 1395, sulla parete meridionale del Duomo era presente un foro gnomonico attraverso cui la luce del sole penetrava nella cappella a fine ottobre e, giorno dopo giorno, raggiungeva il centro dell’altare in piena Natività, a dicembre.
Gli affreschi di Agnolo Gaddi raccontano la vita della Vergine e le vicende della Sacra Cintola, portata in patria da Michele Dagomari nell’anno 1141; Marco Ciatti ne dà una lettura iconografica, mentre Marco Massetti e Chiara Nepi descrivono rispettivamente le raffigurazioni zoomorfiche e la flora che caratterizzano il naturalismo prerinascimentale del pittore. Claudio Cerretelli illustra, invece, le diverse collocazioni che la Cintura ha conosciuto all’interno della Cattedrale. Infine Alessandra Popple e i tecnici dell’Opificio guidati da Mauro Matteini rendono conto delle fatiche preliminari e del lavoro per restituire agli affreschi una seconda giovinezza nel rispetto dei principi fondamentali del restauro moderno: compatibilità, reversibilità e distinguibilità.
Un testo a carattere multidisciplinare, opportunità eccezionale per approfondire quello che ruota intorno all’oggetto dell’intervento, un’opera d’arte viva e smagliante capace ancora oggi di regalare sorprese.

Poesia Sostantivo Femminile: in Palazzo Novellucci la lettura delle poesie scritte da donne e per le donne

lunedì, marzo 8th, 2010

poesia-donnaLa decima edizione di Poesia Sostantivo Femminile anche quest’anno si svolgerà la sera dell’8 marzo. Quest’anno l’iniziativa è stata assunta dai gruppi di opposizione nel consiglio circoscrizionale dell’Est e dall’Associazione Dicearchia 2008. Il risultato è un libretto di circa 80 pagine con più di 80 poesie scritte da altrettante poetesse e poeti, alcuni dei quali provenienti da altre città e da altri paesi. Alcuni degli autori pubblicano per la prima volta un loro componimento; permangono in ogni caso gli affezionati cultori che fin dal 2001 non hanno mai tradito l’occasione. Molti sono giovani, un gruppo dei quali proveniente dall’ITC Paolo Dagomari da sempre attivo nell’elaborazione della scrittura creativa. Prevalgono le figure femminili. Da notare che, pur se scherzosamente come è loro abitudine, anche La Banda Gastrica partecipa con un suo componimento breve; è stata accolta perché considerata anch’essa di genere femminile come la Donna e la Poesia.
La serata ospitata dall’amministrazione provinciale che ha concesso il suo patrocinio si svolgerà stasera, lunedì 8 marzo a partire dalle ore 21, presso il Palazzo Novellucci in via Cairoli 25 a Prato. Saranno lette le poesie e ciascuno dei partecipanti potrà intervenire sul tema della Poesia e dell’universo  femminile.

Taglio del nastro da Grafio per la mostra “Perder la caveza” di Lucy Jochamowitz

sabato, marzo 6th, 2010

jochlucyIl festival di letteratura “Forme del Narrare 9”, organizzato dall’associazione Grafio e promosso dall’assessorato alla Cultura della Provincia di Prato, non è solo seminari e conferenze. Oggi, sabato 6 marzo alle 17:30, viene inaugurata in via Santa Chiara 38 (sede dell’associazione Grafio) la mostra “Perder la caveza” dell’artista peruviana Lucy Jochamowitz, inclusa in “Altre immaginazioni”, proposte di arte contemporanea sul tema del mito. La mostra resterà aperta fino al 31 marzo il martedì e il giovedì, dalle 18 alle 19:30 (ingresso libero su appuntamento. Per prenotazioni telefonare al 320/4399554).
Questa artista, che si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Firenze e ha presentato molte mostre a Venezia, Firenze e anche oltre oceano, ci introduce il tema femminile in maniera molto originale: il corpo come mistero, imponente totem che domina lo spazio circostante. La testa eretta sulle spalle, sintetica ed essenziale, il busto nudo sopra ampie gonne diventate poi un fitto intreccio di vasi sanguigni che formano un recinto, un nido impenetrabile.
Mater misericordia, mater dolorosa…una figura che vive una metamorfosi incontrollabile, una continua trasformazione del corpo smembrato che torna, ciclicamente, ad essere cellula originaria irrorata di sangue.

Elia Frosini

Al Museo dell’Opera del Duomo alla scoperta dei vecchi codici miniati

sabato, marzo 6th, 2010

codice-miniato“Miniare a regola d’arte“, è questo l’affascinante tema del prossimo appuntamento con “All’Opera! La famiglia al Museo“, il ciclo d’incontri alla scoperta del Museo dell’Opera del Duomo di Prato. L’appuntamento è per questo pomeriggio, sabato 6 marzo, dalle 16 alle 18, quando grandi e piccini sono chiamati a sperimentarsi in un divertente laboratorio di scrittura antica. Con l’aiuto di un antico notaio del 1200 i partecipanti realizzeranno un proprio codice miniato. Successivamente inizierà la visita agli antichi manoscritti conservati nel museo. Il costo della visita è di 5 euro a persona, sconto per famiglie con minimo tre persone. Inoltre quest’anno è possibile abbonarsi a 5 incontri a scelta al prezzo di 15 euro. Per informazioni contattare il Museo: 0574-29339; musei.diocesani@diocesiprato.it.

La Settimana della Scienza dedicata ai sensi: cinque gli appuntamenti pratesi

venerdì, marzo 5th, 2010

bolle-saponeSi terrà al Teatro Magnolfi Nuovo dall’11 al 25 marzo “Sensi Prato 2010″, incontri nell’ambito della XX Settimana della cultura scientifica e tecnologica in Toscana, con l’organizzazione dell’assessorato alla Cultura del Comune di Prato. La kermesse è stata presentata stamani dall’assessore Anna Beltrame e dal curatore Alberto Peruzzi, professore ordinario di filosofia teoretica presso l’Università di Firenze.
Il programma dell’iniziativa prevede cinque incontri-lezione, presieduti da illustri scienziati e professori che rappresentano la punta di diamante della ricerca scientifica in Italia. Quest’anno il tema centrale della rassegna è rappresentato dall’interazione tra capacità sensoriali e cognitive.
La Settimana della Scienza a Prato si propone di partire da esperienze che sembrano ovvie, per mostrare come sia possibile elaborarne una trattazione scientifica che faccia capire la ricchezza di strutture presenti nei fenomeni osservati: “Il concetto alla base della rassegna è mettere la scienza e le sue scoperte alla portata del vasto pubblico - dice l’assessore Beltrame - Temi apparentemente complicati vengono infatti spiegati con linguaggio semplice ed accessibile a tutti, per accendere l’interesse anche di chi non è uno studioso”. A questo proposito un invito particolare a partecipare è stato rivolto alle scuole. “Il filo conduttore è rappresentato appunto dai nostri sensi e dalle suggestioni che nascondono - aggiunge il professor Peruzzi - si può dire infatti  che la nostra sensorialità sia la pelle dell’intelligenza. In questi cinque incontri cercheremo di partire dai fenomeni più semplici e quotidiani per spiegarli dal punto di vista dell’indagine scientifica”.
Gli incontri sono tutti ambientati al Magnolfi Nuovo alle 21, con ingresso libero. Aprirà la rassegna l’11 marzo “Bolle”, di Michele Emmer, professore di Matematica all’Università La Sapienza di Roma. Le bolle di sapone hanno una lunga storia nella letteratura, nell’arte, nell’architettura, nella scienza, nello spettacolo e nella musica. E si scoprirà una storia affascinante che parte dal Seicento, attraversa la grande arte sino all’Ottocento ed oltre, si inabissa negli oceani, arriva alla architettura e alla scienza contemporanee.
Il 15 marzo sarà la volta di “Illusioni”, di Riccardo Luccio dell’Università di Trieste, uno dei migliori psicologi cognitivi d’Italia. Il 18 marzo ci sarà invece “Specchi”, di Corrado Sinigaglia dell’Università Statale di Milano, su una delle principali scoperte sul cervello umano degli ultimi 10 anni:  i neuroni specchio, grazie a cui riusciamo ad intuire i sentimenti e le emozioni di chi ci sta di fronte. Il 22 marzo “Direzioni” di Felicita Scapini dell’Università di Firenze, una tra i principali zoologi italiani, punto di riferimento per l’area del Mediterraneo per quanto riguarda la migrazione delle specie marine.  Il 25 marzo, per l’ultimo incontro, sarà protagonista il curatore Alberto Peruzzi, che chiuderà la rassegna con “Nodi”.

L’Archivio Malaparte da domani in mostra a Milano. A ottobre l’esposizione si sposta a Prato

domenica, febbraio 28th, 2010

malaparte1Il ricchissimo archivio Malaparte, finito non senza polemiche a Milano la scorsa primavera, sarà ora finalmente visibile grazie alla mostra “Malaparte. Arcitaliano nel mondo” che si inaugura domani alla Biblioteca di via del Senato di Milano. Nella mostra, ideata e organizzata dalla Fondazione Biblioteca di via Senato in collaborazione con il Comune di Prato, vengono esposti per la prima volta alcuni documenti dell’Archivio Malaparte acquisito nel 2009 dalla Fondazione. Il ricco e ancora poco conosciuto Archivio Malaparte (circa 300 faldoni, contenenti manoscritti e dattiloscritti originali di opere edite e inedite, articoli di giornale, documenti personali, lettere e fotografie) è infatti da poco approdato a Milano alla Biblioteca di via Senato, dove si sta provvedendo a un riordino delle carte per poterle mettere a disposizione di quanti, critici, storici e letterati, vorranno consultarle e comprendere a fondo la complessa e controversa figura dello scrittore pratese.
La mostra che la Fondazione Biblioteca di via Senato dedica, come primo atto dopo l’acquisizione del suo archivio, a Kurt Erich Suckert vuole testimoniare i fatti salienti della sua vita, attraverso i documenti presenti nell’Archivio, cercando di rendere giustizia alla sua figura di intellettuale a tutto tondo, apprezzato e conosciuto ancora oggi più all’estero che in Italia.
Una mostra che raggiungerà, nel prossimo mese di ottobre, anche Prato: la città che diede i natali a Curzio Malaparte. Il Comune di Prato, con l’assessorato alla Cultura, riuscirà così nell’impresa di far tornare temporaneamente a casa l’Archivio del grande scrittore, giornalista e diplomatico italiano.
La mostra si snoda in un percorso visivo che tocca tutte le tappe fondamentali della vita di Curzio Malaparte e le sottolinea esponendo i documenti originali da lui custoditi. Finora non era stato possibile accedere a queste carte che erano serbate gelosamente: ora, finalmente, diventa possibile conoscere, seguendo la vita e la figura dello scrittore pratese, lo svolgimento della storia, non solo intellettuale, di mezzo Novecento italiano. Saranno infatti esposte per la prima volta le lettere dei maggiori esponenti culturali e politici della prima parte del XX secolo, le testimonianze degli amici e dei collaboratori, i suoi manoscritti e dattiloscritti, anche in varie stesure, alcuni documenti personali e fotografie dai suoi album privati come pure quelle dei suoi vari reportage dall’estero [Etiopia, Balcani, Cina: circa una ventina di foto per reportage], che avranno una sezione dedicata. Come, inoltre sarà dedicato uno spazio particolare alla progettazione e realizzazione della magnifica villa di Capri, alla cui ideazione e arredamento Malaparte contribuì in maniera diretta e originale.

“Crocevia” raddoppia: da lunedì in distribuzione due numeri del trimestrale di cultura cattolica

sabato, febbraio 27th, 2010

macchina-da-scrivereTorna in libreria “Crocevia” la rivista culturale edita da la Libreria Cattolica. Da lunedì prossimo saranno disponibili presso la stessa libreria Cattolica e la libreria Mondadori due numeri del trimestrale noto per la profondità delle sue riflessioni di ordine ecclesiastico, politico e sociale. Il primo, intitolato PratOspettive riflette sulle capacità del ceto dirigente locale di costruire strategie per affrontare con scelte di lungo respiro i capitoli più stringenti della crisi cittadina. L’editoriale è affidato al priore di San Miniato al Monte, Dom Bernando Francesco Maria Gianni, che analizza la figura del poeta come profeta nella misura in cui riesce a leggere la sofferenza del corpo, sacrificato per amore. Silvia Pieraccini, invece, giornalista de “Il Sole 24 Ore” ed esperta del distretto parallelo cinese passa al setaccio i numeri dell’immigrazione orientale, al centro negli ultimi mesi di accese polemiche anche fra gli amministratori locali. E le stime elaborate da Pieraccini portano il conteggio complessivo dei cinesi, fra regolari ed irregolari in 50.000 inferiore di qualche migliaio, quindi, alla stima fornita dalla giunta comunale, ma ben superiore a quella accreditata dall’amministrazione provinciale. Sostanziosi gli stimoli ed i punti di vista per l’analisi politica: Francesco Querci, capogruppo dell’Udc in provincia illustra il sistema tripolare del professor Zamagni, strutturato attorno la compartecipazione di pubblico, privato e civile per battere la crisi. In tema di enciclica “Caritas in Veritate” Emilio Barucci si interroga sul ruolo dell’etica nell’economia, mentre Filippo Coralli ci conduce attraverso stralci di lettura sui temi di sussidiarietà, economia di mercato e poliarchia. Nicola Oliva, consigliere comunale del Partito Democratico, sviluppa una pratospettiva per il suo partito, delineando un futuro democrat ispirato all’esperienza di F.D. Roosvelt. Ampio spazio alla riflessione religiosa con l’elogio della bellezza del Duomo di Virginia Barni, l’origine della cristianizzazione della valbisenzio di Adriano Rigoli e l’intervento di Brunero Gherardini sulla figura di Karl Barth, il più grande teologo riformato dai tempi di Giovanni Calvino, autore della “teologia dialettica”.
Nel secondo numero centrale è l’appello per la città ed il bene comune, col quale si auspica il superamento dello scontro bipolare, ritenuto inefficace alla soluzione dei problemi che sta attraversando Prato. Tutto ciò in favore di una governance del dialogo, dove far prevalere il merito ed il bene della città rispetto alle logiche del potere e delle clientele. Sul bene comune si esercita anche la riflessione del consigliere Pd, Nicola Oliva che chiede di non uscire dalla crisi semplicemente con la fretta e con la paura. Doppia analisi a cura di Daniela Toccafondi e di Cristiano Maria Ciani sulla questione cinese, rispettivamente dall’angolo di osservazione dell’abbraccio soffocante del distretto parallelo su quello tessile pratese e dal sistema di schiavitù svelata nell’immigrazione orientale. Molti anche nel secondo numero di “Crocevia” i contributi all’analisi sociale. A chiudere in un crescendo di approfondimenti è Lorenzo Lenzi con una lettura dettagliata della situazione religiosa della diocesi di Prato.

Carlandrea Adam Poli

I destini paralleli di Socrate e Don Milani: stasera da “Aspettando Hemingway” la presentazione del libro

sabato, febbraio 27th, 2010

socrate_don_lorenzoStasera 27 febbraio, alle ore 20.30, presso la libreria pratese “Aspettando Hemingway” di via del Carmine 15 ci sarà una presentazione letteraria fuori dalle righe. Una provocazione, che riprende appieno le esperienze dei due personaggi su cui verte la trama di questo nuovo esperimento editoriale. Verrà presentato il volume “Socrate e don Lorenzo”, curato dal Centro Formazione e Ricerca Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana, già proposto a livello nazionale presso la biblioteca Nazionale Italiana, recensito da testate specializzate e apprezzato dal Ministero dell’Istruzione e dal Ministero dei Beni Culturali.
Un testo molto particolare, che mette a confronto due figure vissute a più di duemila anni di distanza, ma che si somigliano molto per il fatto che hanno dovuto sopportare, loro malgrado, una vita di diffamazioni e di sfide, culminata in un processo. Socrate, come don Lorenzo Milani, ha dovuto scontrarsi contro una morale e un’opinione pubblica cieca e ostile, refrattaria alle rivoluzionarie idee che giorno dopo giorno venivano propugnate da questo grande filosofo (e lo stesso si può dire per il parroco di Barbiana). Alla fine, gli eventi riservarono per loro uno stesso destino: un’iniqua condanna, una morte prematura, una fama imperitura.
La serata prevede un incontro molto singolare, una brain & music storming session moderata dal professor Rino Garro e con il commento musicale live degli “Acquaraggia”. Un incontro interessante che presenta un grande testo, fondamentale per non dimenticare chi, nonostante tutto, ha lottato con le unghie e con i denti per liberare il nostro mondo dalle consuetudini stantie di una morale liberticida.

Elia Frosini

Prima edizione di “Bookmaster”: sfida a colpi di libri con finalità benefiche

lunedì, febbraio 22nd, 2010

libriUna sfida a colpi di libri con l’obiettivo di raccogliere fondi da destinare ad un’iniziativa di solidarietà. Nella serata di venerdì 19 febbraio si è svolto con successo “Bookmaster”, l’evento organizzato dal circolo “Prato C’è” e sponsorizzato dal circolo “I Ciliani”, dalla libreria “Equilibri” e dall’edicola “Albero Azzurro”. Presenti più di 50 persone ad applaudire le cinque squadre che si sono sfidate in quattro giochi mettendo alla prova la loro preparazione sui 21 libri assegnati; ha vinto alla fine la squadra composta da Maria Giulia Mazzoni, Riccardo Galardini, Caterina Ferri e Lorenzo Bordoni, che si sono aggiudicati l’ambito premio in palio: un buono di 200 euro spendibili presso la libreria “Equilibri”. Durante la serata sono stati raccolti anche fondi per il negozio etnico di via Magnolfi danneggiato da un incendio di natura dolosa la settimana scorsa.

Al Museo dell’Opera del Duomo è sempre tempo di Carnevale: laboratorio ispirato al medioevo

sabato, febbraio 20th, 2010
Il chiostro della Cattedrale

Il chiostro della Cattedrale

Dopo il successo del 2009, che ha visto la partecipazione di tante persone, il Museo dell’Opera del Duomo ripropone anche quest’anno: “All’Opera! La famiglia al museo”. Si tratta di un ciclo di incontri, dal taglio giocoso e divertente, rivolti a grandi e piccini alla scoperta delle bellezze del museo diocesano con ingresso accanto alla cattedrale. Durante gli incontri, che si tengono di sabato dalle 16 alle 18, operatori esperti accompagneranno le famiglie alla comprensione delle opere relative all’argomento dell’incontro. Primo appuntamento della serie è per oggi, sabato 20 febbraio, con “Carnevale al museo: costruiamo la maschera della dama e del guerriero medievale”. Ci sarà la possibilità di costruire, utilizzando stoffe, perline colorate e cartone, spade, scudi, collane e bracciali in stile medievale. Il costo della visita è di 5 euro a persona, sconto per famiglie con minimo tre persone. Inoltre quest’anno è possibile abbonarsi a 5 incontri a scelta al prezzo di 15 euro. Per informazioni contattare il Museo: 0574-29339; musei.diocesani@diocesiprato.it.

Forme del narrare: con Carlo Sini scopriamo il ruolo del mito all’epoca della globalizzazione

sabato, febbraio 20th, 2010

grafio-forme-narrare-mito3Un altro interessantissimo appuntamento con Forme del Narrare 9, festival letterario organizzato da Gianni Cascone per l’associazione “Grafio” che quest’anno affronta il tema del mito. Oggi pomeriggio, sabato 20 febbraio, dalle ore 17 a Palazzo Novellucci si terrà la conferenza di Carlo Sini, ordinario di filosofia Teoretica all’Università Statale di Milano e socio corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei. L’esimio professore ci parlerà del mito come “epopea umana”: Sini intende discutere soprattutto sul perché l’uomo abbia bisogno del mito e di che cosa rappresenti oggi nell’epoca della globalizzazione. Approfondendo  temi legati all’origine e al funzionamento del mito, cercherà di analizzare la genesi di una necessità impellente nell’uomo, sia esso inventata dalla società o dai mass media. Inoltre cercherà di spiegarci che cosa vuol dire  credere in un mito nel XXI secolo. Un tema che forse è stato sottovalutato fin troppo, ma che è necessario considerare bene se si vuole analizzare con profonda consapevolezza l’uomo e il cittadino del 2000.
Come per tutte le conferenze, il giorno dopo, domenica 21 febbraio, dalle ore 10 si terrà un seminario (a iscrizione) con il professor Carlo Sini e Florinda Cambria, dottore di ricerca in Filosofia e professoressa di Filosofia ed Epistemologia della complessità all’Università de L’Aquila.Le conferenze sono a ingresso gratuito, mentre i seminari possono essere frequentati previa iscrizione al numero 0574/28173 o  inviando una mail a grafio@fastwebnet.it.

Elia Frosini

Un libro per ricostruire i rapporti tra Cesare Guasti e la cultura toscana dell’Ottocento

venerdì, febbraio 19th, 2010

guastiSi parlerà di Cesare Guasti domani, sabato 20 febbraio, alle 10.30, nel Cappellone di San Domenico, in piazza S. Domenico. Protagonista don Enrico Bini che presenterà il volume “Cesare Guasti e la cultura toscana dell’Ottocento”, il quinto della serie di opere a lui dedicate nella collana Studi e Memorie, promossa dall’Associazione Culturale Cesare Guasti. Il volume, edito da Cantagalli con il contributo della Provincia di Prato, è stato curato da Rodolfo Abati e raccoglie i contributi di diversi autori: su “Cesare Guasti e il movimento cattolico a Prato. Da Porta Pia a Dogali” ha scritto Claudio Caponi; Giovanni Bensi ha invece trattato “Cesare Guasti e il Sacro Cingolo Mariano”; i rapporti fra “Luigi Muzzi e Cesare Guasti” sono stati descritti da Roberto Tempestini; Angiolo Buti, presidente dell’Associazione Culturale, si è soffermato su “Cesare Guasti tra cultura e famiglia”; di Giovanni Pestelli è il contributo intitolato “Cesare Guasti un archivista toscano dell’Ottocento”. Mentre “Il culto dei classici greci e latini, e delle biografie umanistiche del Quattrocento, nella Prato del secolo XIX, con alcuni commenti e traduzioni di Cesare Guasti” è stato redatto da Sergio Nannicini. Infine di Anna Maria Nistri è “La Rosa di ogni mese. Calendario fiorentino del 1863, del 1864 e del 1865″.

Le terracotte di Giuliano Ghelli alla “conquista” del Castello dell’Imperatore

venerdì, febbraio 19th, 2010

esercito terracotta ghelliUn esercito di donne invaderà pacificamente il castello dell’imperatore di Prato. Non stiamo parlando di manovre militari né di manifestazioni femministe; le figure femminili sono quelle de “L’esercito di terracotta” di Giuliano Ghelli, artista fiorentino molto conosciuto nel suo ambiente. Le mura medievali del nostro monumento cittadino ospiteranno, da domani, sabato 20 febbraio alle ore 16 (orario d’inaugurazione), cinquanta bellissimi busti femminili alti circa settanta centimetri e realizzati in terracotta dell’Impruneta. L’esercito, nato in occasione della manifestazione “Il Genio Fiorentino” del 2008, fa tappa a Prato dopo un lungo viaggio in Italia.
“Questa opera prende spunto dal famoso esercito cinese di terracotta del 200 a.C. , anche se l’esercito di Ghelli è completamente un’altra cosa, perché non è un plotone di guerrieri, ma di donne, figure femminili che lottano per il sogno” dice l’assessore alla Cultura Anna Beltrame, che ha patrocinato questa magnifica esposizione. Sono corpi che presentano riferimenti alla poesia e alla letteratura, da Majakowskij fino ad arrivare a Campana e Saramago, ma anche simboli e motivi tipici delle opere del grande artista fiorentino: “Sono riscontrabili simboli della mia pittura, come ad esempio il pesce, tipico animale migratorio, o le gocce, fondamentali perché rappresentano la fertilità e la vita. Sono contento di aver collaborato ancora con Prato, dopo l’esperienza del museo Pecci” dice Giuliano Ghelli, che si dimostra soddisfatto anche perché una sua esposizione aprirà la nuova galleria dell’associazione culturale “Asterisco”, che ha organizzato questo evento. Oltre ai busti femminili al Castello dell’imperatore, infatti, domani 20 febbraio, alle ore  17 in via Banchelli 63, aprirà la nuova galleria dell’associazione culturale proprio con la mostra “Pioggia di racconti”: quaranta pezzi tra colori acrilici, sculture, litografie, serigrafie polimateriche e busti dipinti (tra cui una riproduzione in scala dell’esercito di Terracotta). La mostra è curata da Giulia Ballerini e Monia Nannini, che esprimono la loro grande gioia per ospitare nel loro spazio le opere di un’artista di primissimo piano: “Non vogliamo soltanto creare uno showroom di artisti affermati, ma anche un luogo d’incontro, soprattutto per i giovani. La nostra idea è quella di organizzare mostre temporanee, presentazioni di libri e magari anche concerti”.
Uno spazio nuovo, una nuova opportunità per Prato, che con l’arma della cultura riuscirà senza dubbio a vincere tutte le battaglie che, giorno dopo giorno, si presentano sul suo cammino di sviluppo. L’installazione “L’esercito di Terracotta” può essere visitata tutti giorni, escluso il martedì, dalle 9 alle 13 (ingresso gratuito per i residenti di Prato e provincia), e la mostra “Pioggia di Racconti”, in via Banchelli, tutti i pomeriggi dalle 16 alle 19.30 (ingresso gratuito).

Elia Frosini

Riapre domani il Museo del Tessuto: nuovi allestimenti e tanti servizi per il pubblico

venerdì, febbraio 19th, 2010

museo-tessuto-corridoioCon un’interessante offerta di eventi ed appuntamenti domani, sabato 20 febbraio, riapre al pubblico il Museo del Tessuto reduce dalla mostra “Lo stile dello zar”, che ha fatto conoscere in tutta Italia, e anche all’estero, il piccolo gioiello culturale di via Santa Chiara.
In queste settimane di chiusura è stato rinnovato il percorso espositivo con i nuovi allestimenti delle sale dedicate ai tessili antichi e contemporanei e rinnovata anche la programmazione delle attività dedicate al pubblico adulto e alle famiglie. Il nuovo allestimento prevede l’esposizione di capolavori della produzione italiana ed estera dal Medioevo all’Ottocento per un totale di circa ottanta oggetti fra tessuti, abiti, accessori e figurini di moda. La selezione di tessuti antichi accompagna così il visitatore in un gioco di rimandi e variazioni di gusto dovuti ad intrecci culturali e rapporti commerciali fra Europa, Medio ed Estremo Oriente.
In occasione del nuovo allestimento, il Museo espone inoltre alcuni esemplari di una raccolta di figurini di moda recentemente donata dall’Hotel Berchielli di Firenze: un corpus di 109 figurini di moda che spaziano cronologicamente dalla metà dell’Ottocento al primo ventennio del secolo successivo, la cui peculiarità consiste nella tridimensionalità dei soggetti, ottenuta tramite il drappeggio delle stoffe intorno alle sagome. La collezione, unica nel suo genere, permette di comprendere la struttura “architettonica” dell’abito antico, vero e proprio capolavoro sartoriale, completo di raffinati accessori e gioielli.
A partire da sabato 6 marzo si rinnova anche l’allestimento della sezione contemporanea che - grazie alla rinnovata collaborazione con le aziende del territorio - presenta un inedito allestimento dedicato ai finissaggi tessili, tema poco conosciuto al grande pubblico, ma altamente strategico nella filiera tessile. I tessuti esposti presenteranno una carrellata dei trattamenti chimici e meccanici tra i più attuali ed interessanti per comprendere come sia possibile conferire al tessuto un particolare aspetto o una speciale sensazione al tatto: stampe, trattamenti al laser, laminature, goffrature, trattamenti antimacchia, ignifughi e molto altro. Il visitatore, che avrà modo di vedere e toccare i tessuti sia prima che dopo il trattamento, sarà quindi stimolato a riconoscere le trasformazioni più eclatanti, come quelle che rendono i tessili del tutto simili a materiali come pelle, carta e metallo.
Rinnovata anche la programmazione gratuita delle attività dedicate al pubblico adulto e alle famiglie.
Il calendario degli appuntamenti si rinnova a partire dall’appuntamento settimanale con la visita guidata al museo e alle sue collezioni. Un appuntamento tradizionalmente mensile che il Museo da adesso trasforma in un vero e proprio servizio al pubblico completamente gratuito.

Il “ragazzo di Barbiana” Michele Gesualdi ripercorre l’esperienza di Don Milani: incontro a palazzo Novellucci

venerdì, febbraio 19th, 2010
Don Lorenzo Milani

Don Lorenzo Milani

Letture, documentari, immagini e la presentazione di due volumi dedicati alla figura di Don Lorenzo Milani, l’appuntamento è per stasera, venerdì 19 febbraio (ore 21,15), a palazzo Novellucci per un incontro promosso dalla presidenza del Consiglio della Provincia di Prato e l’associazione Dicearchia.
“A 45 anni dalla lettera ai Giudici” e “Il ponte di Luciano a Barbiana” sono i due volumi che saranno presentati dall’autore Michele Gesualdi, uno dei sei ragazzi che nel 1954 terminarono la scuola dell’obbligo, la quinta elementare, nella scuola che a Barbiana fu adattata nella stanza di una casa colonica. Insieme a Gesualdi, testimone e custode della memorabile esperienza educativa e formativa che vide protagonista Don Lorenzo Milani, interverranno il presidente del Consiglio provinciale e il presidente dell’associazione Dicearchia, Giuseppe Maddaluno. La serata prevede anche la lettura di brani a cura di Paolo Bussagli e Caterina Gentili, oltre alla proiezione di un breve documentario su Don Milani e un esposizione fotografica.
Da sempre custode di quest’eccezionale esperienza Gesualdi, impegnato sul fronte sindacale e sociale, è stato un esponente di spicco della Cisl fiorentina fino al 1995 quando è stato eletto (per due mandati) presidente della provincia di Firenze. Si occupa attivamente della Fondazione don Lorenzo Milani, di cui è presidente e socio fondatore.

All’Auditorium del Pecci conferenza dedicata al ruolo svolto dalla Gioconda nell’arte

venerdì, febbraio 19th, 2010

giocondaSi parlerà di Leonardo da Vinci e della sua opera più nota questo pomeriggio, venerdì 19 febbraio, alle ore 18, nell’auditorium del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci dove si terrà la conferenza di Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo da Vinci, dal titolo “La Gioconda libera l’arte”.
La conferenza trae spunto dalla recente mostra “Da Monna Lisa alla Gioconda nuda” allestita nel 2009 nel Museo Ideale Leonardo Da Vinci su tutte le Gioconde dal Cinquecento a oggi. L’intervento di Vezzosi analizza l’attualità di Leonardo (e Raffaello) nell’arte contemporanea in particolare sulla Gioconda attraverso cinque secoli, e sul Museo-Mundaneum come opera d’arte vivente e plurale. L’iniziativa punta a creare una serie di riflessioni sul ruolo e le potenzialità dell’arte nella società del presente e del futuro oltre ad analizzare il clamore mediatico e gli equivoci che circondano i protagonisti e i capolavori del Rinascimento e i problemi di credibilità delle istituzioni, della critica e persino della ricerca scientifica.

In attesa dell’ampliamento il Centro Pecci apre una sua sede a Milano: “Sarà la vetrina per farci conoscere”

giovedì, febbraio 18th, 2010
L'opera di Maurice Nio che inaugurerà la sede milanese del Pecci

L'opera di Maurice Nio che inaugurerà la sede milanese del Pecci

Visitare il museo Pecci, ma a Milano. Dal 14 aprile (o 15, la data non è ancora certa) il centro per l’arte contemporanea di Prato apre una propria vetrina sul Naviglio, in Ripa di Porta ticinese 113. L’iniziativa è stata presentata da Regione, Comune e centro Pecci all’interno della Bit, la borsa internazionale del turismo a Milano Fiera. All’interno di un ex fabbrica di cartotecnica verranno presentate alcune opere del museo, prima fra tutte l’installazione inedita “Dark Matter” di Maurice Nio, l’architetto olandese che ha firmato anche il progetto di ampliamento del centro Pecci a Prato. “In vista dell’Expo 2015 una presenza a Milano può essere l’occasione per una collaborazione tra la Toscana e il capoluogo lombardo – ha sottolineato il presidente della Regione Claudio Martini – una dinamicità improntata verso il futuro che vede la nostra Regione centro di attrazione non solo per l’arte rinascimentale, ma anche contemporanea”. L’idea di un legame tra le due città è stata una proposta del presidente del centro Valdemaro Beccaglia, accolta con entusiasmo da Regione e Comune. Un investimento di 190mila euro nella fase di avvio della sede milanese dove verranno organizzate mostre, convegni, eventi e presentazioni sempre legate a quello che avviene a Prato: “Non sarà una sede distaccata, ma una vetrina per far conoscere in una città come Milano quello che avviene al Pecci – ha spiegato il direttore artistico Marco Bazzini -, così da invogliare chiunque desideri approfondirne la conoscenza a percorrere quel tratto di un’ora e mezza di treno per visitare Prato e il museo”. Una promozione che, non a caso, partirà proprio nella settimana del salone del mobile che attira nel capoluogo lombardo architetti, designer e amanti dell’arte: proprio in zona Navigli, infatti, prende vita il Fuori Salone, con eventi artistici e installazioni. Il biglietto da visita per la nuova apertura sarà proprio Maurice Nio, con la sua opera inedita che il centro Pecci sta pensando di acquistare per andare ad arricchire la propria collezione di 1.350 opere. Forse per molti sarà anche la spinta per andare a vedere come proseguono i lavori per l’ampliamento del museo, per il quale sono stati investiti 6 milioni di euro, e il cui progetto è stato disegnato da Nio, come ha spiegato lo stesso architetto: “Il mio progetto è un matrimonio tra l’arte e l’architettura, uno spazio che si apre verso Prato e verso il futuro”.

Eleonora Della Ratta

Al Magnolfi Nuovo “Buenos Aires Cafè”, diario di viaggio tra scatti e parole nella capitale argentina

giovedì, febbraio 18th, 2010

lucia_baldiniIl Magnolfi Nuovo non è solo teatro. Sicuramente gli assidui frequentatori l’avranno capito, ma è bene informare anche delle iniziative parallele, sempre nell’ambito del programma “Percorsi Sensibili”, che arricchiscono il cartellone già molto valido di per sé. In collaborazione con Fotoclub “Il Bacchino”, stasera, 18 gennaio, alle ore 21 (ingresso libero) sarà presente nello spazio di via Gobetti la fotografa Lucia Baldini, nata nel Valdarno aretino, che presenterà il suo ultimo lavoro “Buenos Aires cafè”, una sorta di diario di viaggio nella capitale argentina, costruito tra immagini e parole a quattro mani con Michela Fregona. Questa sarà l’occasione per poter raccontare la sua esperienza di fotografa di scena per varie compagnie teatrali e festival culturali. In particolare, dal 1996 segue la ballerina Carla Fracci, ha collaborato con il regista Carlo Mazzacurati e con la Soprintendenza di Firenze per il libro “Capolavori in bianco e nero”.
La sua ultima fatica, che verrà esposta esaurientemente stasera al Magnolfi, è un autentico percorso in un mondo di sensazioni lontane, che giungono a noi al ritmo del tango argentino e ci accarezzano teneramente con immagini e suoni provenienti da luoghi sconosciuti. Un mosaico di parole e immagini che catturano emozioni esotiche e ci rendono partecipi di una realtà insolita e piacevolissima. (e.fr.)

Alla Bit di Milano domani sarà presentato il progetto per l’ampliamento del Pecci

mercoledì, febbraio 17th, 2010

progetto_per_il_nuovo_museo_pecci_01Prende il via con la presentazione del raddoppio del Museo Pecci che aprirà uno spazio milanese, oltre ad ampliare la propria sede di Prato, la partecipazione della Regione Toscana alla Bit di Milano. All’appuntamento, in programma domattina alle 11,30 presso lo stand H53 nel padiglione 3, interviene anche il presidente della Regione con l’assessore regionale a cultura, turismo e commercio, oltre ai vertici del museo, al progettista della nuova sede pratese e al sindaco di Prato. Venerdì 19 febbraio, alle 11.30, sempre presso lo stand toscano, focus sui dati sul primo anno della campagna promozionale ”Voglio vivere cosi”’, e sui numeri dei flussi turistici 2009 verso la Toscana. Interviene l’assessore regionale a cultura, turismo e commercio, insieme al presidente di Fondazione Sistema Toscana e al dirigente del servizio comunicazione dell’agenzia regionale Toscana Promozione.

Il Comitato Area Pratese: appello per tradurre anche in italiano il libro “The Miracles of Prato”

mercoledì, febbraio 17th, 2010

miraclesofpratoUn appello alle istituzioni cittadine e alle realtà editoriali pratesi per far tradurre anche in italiano il libro “The Miracles of Prato”, uscito all’inizio del 2009. A farlo è il Comitato Area Pratese per bocca del suo vicepresidente Alberto Bonaiuti, che è anche responsabile della commissione Cultura del Comitato. “E’ un romanzo che tratta della storia d’amore tra Filippo Lippi e Lucrezia Buti, un amore da cui, in seguito nacque il “nostro” Filippino Lippi - dice Bonaiuti -. L’opera letteraria è in lingua inglese. Dopo il “Mercante di Prato”, notissimo libro sulla vita di Francesco Datini, il “Miracoli di Prato”, è il secondo libro che contiene il nome della nostra città nel titolo. Una traduzione e la conseguente pubblicazione di tale libro rappresenterebbero un altro valore aggiunto allo splendido ciclo d’affreschi del Lippi e un ottimo veicolo di ulteriore promozione dell’opera d’arte stessa. Pertanto, il nostro Comitato, invita tutte le istituzioni cittadine, culturali, politiche ma anche alle realtà editoriali presenti in città a interessarsi ad una possibile traduzione. In seguito, si potrebbe pensare anche a un piccolo evento di presentazione dell’opera proprio all’ombra del Lippi nel nostro meraviglioso il Duomo”.

Versi di donne e per donne, si rinnova l’appuntamento con “Poesia sostantivo femminile”

martedì, febbraio 16th, 2010

scrivere1Torna l’appuntamento con il concorso letterario “Poesia sostantivo femminile”, un’iniziativa che si costruisce con le poesie che donne e uomini (questi ultimi accettati soltanto se dedicano i loro versi a donne) inviano agli organizzatori e che vengono raccolte in un libretto realizzato in “economia” (il suo costo può essere abbattuto totalmente attraverso un contributo minimo - poco più di un euro - da parte degli autori e dei lettori). L’iniziativa poi si conclude con una serata nella quale vengono lette le poesie più belle. Serata  che si svolgerà lunedì 8 marzo, mentre il termine ultimo per l’invio delle poesie è  il 22 febbraio (non più di due a persona, ma alla fine soltanto una sarà sicuramente pubblicata) all’indirizzo mail dicearchia2008@libero.it . Per ulteriori delucidazioni tutti possono telefonare al 346 5259722.
Quest’anno, per la prima volta dal 2001, il concorso non viene organizzato dalla Circoscrizione Prato Est che, come lamentano gli organizzatori, l’ha cancellata dal novero delle iniziative da finanziare e non mancano le polemiche: “Affermare che questa scelta sia dovuta a problemi di Bilancio necessitati da scelte più urgenti è fuorviante, in quanto questa iniziativa ha costi variabili e assolutamente irrilevanti” afferma Giuseppe Maddaluno di Dicearchia 2008, l’associazione che promuove il concorso.

Oggi la festa diocesana degli artisti: omaggio allo scrittore Georges Bernanos

sabato, febbraio 13th, 2010

georges-bernanosSarà dedicata al famoso scrittore francese Georges Bernanos l’annuale festa diocesana degli artisti. Curatore dell’iniziativa è don Giuseppe Billi, direttore della commissione per l’arte sacra della diocesi di Prato. “La scelta di Bernanos - spiega don Billi - è dettata dall’anno sacerdotale che stiamo vivendo. Lo scrittore francese infatti è l’autore di un dei libri più importanti del ’900: “Diario di un curato di campagna”. Sicuramente un libro da riscoprire”.
La festa si tiene oggi, sabato 13 febbraio. Il ritrovo è alle 16, in palazzo vescovile dove Piero Buscioni, scrittore ed esperto di letteratura del ’900, presenterà la figura di Bernanos. Seguirà, presso le sale del Museo dell’Opera del Duomo, l’inaugurazione della mostra “I preti di Bernanos” dell’artista milanese Gianni Bolis, noto anche per aver illustrato le poesie di Franco Loi e Alda Merini. La festa prosegue in cattedrale, alle 18, con la celebrazione della messa presieduta dal Vescovo Simoni e animata dall’ensamble Incontrinmusica, che verrà teletrasmessa da Tv Prato. Alle 19, di nuovo in palazzo vescovile, in sala rossa, lo spettacolo di alcuni artisti pratesi condotto da Franco Casaglieri, al termine un buffet offerto a tutti i presenti. Alla tradizionale festa, organizzata per la ricorrenza del protettore Beato Angelico, sono invitati tutti gli artisti pratesi.

Al Centro Visite di Bagnolo gli studenti espongono insieme ai pittori

sabato, febbraio 13th, 2010

mostra_pittura_febbIl Centro Visite di Bagnolo rimarrà straordinariamente aperto questo e il prossimo week-end per una mostra d’arte organizzata dalla Pro Loco di Montemurlo di pittori montemurlesi (Fabio Bonaiuti, Fiorenzo Buti, Alessandro Falconi e Doriana Rafanelli), assieme all’esposizione di alcune opere degli studenti dell’Istituto Statale d’Arte di Sesto Fiorentino e Montemurlo realizzate durante il Laboratorio extrascolastico dal titolo “Il serpentino e le sue possibilità espressive” curato dal professore Simone Azzurrini. La mostra collettiva verrà inaugurata questo pomeriggio, sabato 13 febbraio, alle ore 17 e rimarrà aperta al pubblico nei seguenti giorni e orari: sabato 13 e sabato 20 febbraio dalle ore 17 alle ore 22; mercoledì 17 e venerdì 19 febbraio dalle ore 19 alle 22; domenica 14 e domenica 21 febbraio dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 22. Oltre che per la visita all’esposizione d’arte, il Centro Visite Borgo di Bagnolo (in via Bagnolo di Sopra, 24 – Montemurlo), aperto anche nel fine settimana, è un invito ad una piacevole passeggiata nel borgo storico e nei dintorni, come i pressi della Villa del Barone, lungo il corso del fiume Bagnolo, passando per le cave, fino a Borgoforte.

“ArtediParole”, concorso letterario per gli studenti delle superiori con una madrina d’eccezione: Melissa P.

venerdì, febbraio 12th, 2010
La scrittrice Melissa Panarello

La scrittrice Melissa Panarello

Chi vive di cultura non può esimersi dal pensare che questo sia un momento assolutamente difficile per il mondo letterario; per vari motivi, tra cui lo scarso interesse che molti provano per tutto ciò che rientra nell’alveo del culturale.
Stamattina abbiamo assistito a un segnale veramente forte in questo senso, che cerca di rispondere a un bisogno atavico di sapere  e contemporaneamente di colmare un vuoto che nasce dal bisogno, spesso inascoltato, del “consistere di esserci”: nella sala conferenze della nuova biblioteca Lazzerini è stato presentato il premo letterario “ArtediParole”, organizzato dalla scuola superiore Gramsci-Keynes in collaborazione con il salotto culturale Conti di Sesto Fiorentino e con la casa editrice “Polistampa/Pagliai editore”.
Il premio, aperto agli studenti di tutti gli istituti superiori delle province di Prato e Firenze, vuole dare ai giovani l’opportunità di cimentarsi nella scrittura, terreno che i ragazzi tendono spesso ad aggirare anche per la paura di mettere per iscritto le sensazioni e le emozioni che sentono dentro. In sala Gianni Conti, professore al Gramsci e rappresentante dell’omonimo salotto, Maria Grazia Tempesti, preside dell’istituto e Antonio Pagliai della casa editrice sopracitata.
Il primo, dopo aver ringraziato tutti i collaboratori, ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa, a cui gli studenti hanno aderito in massa. Molto contenta anche la professoressa Tempesti, che può fregiarsi di amministrare una scuola in cui il premio letterario è ormai una realtà consolidata da molti anni, anche se solo adesso è stata data la possibilità di partecipare anche a studenti di altre scuole. Antonio Pagliai ha ringraziato molto Gianni Conti, vero promotore del progetto, e si è dimostrato molto orgoglioso di pubblicare i racconti vincitori di un premio già molto conosciuto in ambito culturale, soprattutto per la sua genuinità. Una giuria interna ha il compito di selezionare i dodici finalisti, che poi saranno ulteriormente scremati da una compagine esterna.
Un premio per i giovani, che hanno trovato, grazie a questo progetto, la possibilità di far uscire dal cassetto un racconto che magari altrimenti sarebbe finito nel dimenticatoio. “Solo i giovani possono parlare dei giovani” dice Melissa Panarello, in arte Melissa P., testimonial dell’evento e vera star della mattinata, presente in sala insieme ai tre organizzatori. Una ragazza che, grazie al suo romanzo “Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire” ha fatto tanto scalpore tra pubblico e critica, dimostrando che i giovani hanno una voce forte che può trovare spazio per essere espressa.
La giovane scrittrice (che fa anche parte della giuria) ha lodato l’iniziativa: “E’ un ottimo progetto e una grande sfida. Questi premi letterari sono utili perché ti fanno sentire ascoltato e capito: non bisogna avere paura di far leggere un proprio scritto. Bisogna armarsi di coraggio e scrivere, senza pensare a nient’altro”. Melissa P. ha un grandissimo successo editoriale, ma non si sente cambiata da questo: “Ho vissuto il successo come una cosa puramente professionale. Non mi sento migliore perché ho scritto un libro. Sto ultimando un nuovo romanzo, che uscirà in autunno. Parla di tre giovani che si incontrano e condividono la loro solitudine”.
“ArtediParole” è un evento eccezionale, che ha già catalizzando l’attenzione degli addetti ai lavori e  ha dato una reale possibilità ai giovani di far sentire la propria voce. Una voce sincera, genuina, spesso inaspettata, ma sempre degna di essere ascoltata.

Elia Frosini

“After Utopia” al Centro Pecci: oggi laboratorio, nel week end visite guidate gratuite

venerdì, febbraio 12th, 2010

pecciAppuntamento questo pomeriggio, venerdì 12 febbraio, al Pecci per il laboratorio “Incontri”, organizzato nell’ambito della mostra “After Utopia” a cura di Riccardo Farinelli. L’ingresso è libero. Il tema dell’incontro è il filo conduttore del laboratorio che si terrà al Centro Pecci dalle 17 alle 18.30, Le proposte operative rispondono alla domanda di come rendere visivamente l’idea di incontro, e lo fanno  proponendo sviluppi grafici e colorati che permettono a ciascuno di darne la propria interpretazione. Sarà poi sorprendente cercare e trovare le assonanze dei singoli percorsi con il lavoro degli artisti brasiliani presenti nelle sale espositive. Informazioni e prenotazioni: tel. 0574531835.
Per il week end sono invece in programma delle visite guidate gratuite alla mostra con partenza alle ore 17.

Ciclo d’incontri dedicati al riso e al divertimento: il via stasera con Massimo Luconi e Marcello Bartoli

giovedì, febbraio 11th, 2010
Massimo Luconi

Massimo Luconi

“Perché l’uomo ride?” E’ il titolo di una rassegna di incontri dedicati appunto al riso e organizzati dall’assessorato alla Cultura e dall’Associazione Linguaggi, che si terranno da oggi 11 febbraio all’11 marzo nella sala conferenze della nuova Biblioteca Lazzerini, tutti i giovedì sera dalle ore 21. Perché ridere fa bene e farlo insieme agli altri ancora di più. ”Viviamo in tempi difficili - commenta Morena Pagliai dell’Associazione Linguaggi - e solo con la capacità di guardare la realtà con ironia, recuperando col riso oggettività di giudizio, e con la capacità di godere di ciò che ci diverte, possiamo trovare conforto e la forza per non essere sopraffatti”. Il riso fa buon sangue ed è il profumo della vita in un popolo civile, diceva Aldo Palazzeschi, e questo ciclo d’incontri è stato pensato come una sorta di itinerario, per capire perché l’uomo ride utilizzando la psicologia, la filosofia, la letteratura, il teatro ed il cinema. “Penso che la curiosità e l’ironia siano le declinazioni migliori dell’intelligenza - aggiunge l’assessore alla Cultura Anna Beltrame -, per questo ho accolto subito la proposta dell’Associazione Linguaggi di organizzare una rassegna sul riso. Credo inoltre che la capacità di ridere sia allo stesso tempo forma e garanzia di libertà”.
Il primo appuntamento è questa sera col regista Massimo Luconi e con l’attore Marcello Bartoli, due pratesi protagonisti nel mondo del teatro, che parleranno della comicità sulla scena. Giovedì 18 febbraio sarà la volta dello psicoterapeuta Mario Santini, che si soffermerà sul significato del comico secondo la psicologia. Il 25 febbraio Piero Taiti parlerà del riso secondo Henri Bergson, il 4 marzo Morena Pagliai terrà una piacevole conferenza sul comico nella letteratura e l’11 marzo Massimo Smuraglia della scuola Anna Magnani parlerà del comico nel cinema. Tutti gli incontri saranno a ingresso gratuito e alcune conferenze saranno accompagnate da proiezioni. “Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo”, scrisse Giacomo Leopardi.

Presentazione incrociata in libreria: protagonisti il romanzo di un esordiente e un manuale tra eros ed enologia

giovedì, febbraio 11th, 2010

vino_erosUna doppia presentazione, due autori che presentano l’uno il  libro dell’altro. E’ quanto avverrà oggi, giovedì 11 febbraio, alle 18.30 alla libreria “Giunti al Punto”, in corso Mazzoni. Saranno presentati un romanzo di uno scrittore esordiente, divertente ed irriverente, e un manuale scritto da un famoso uro – andrologo sul binomio vino e sesso. Due temi diversi raccontati dalla voce degli stessi autori durante una esclusiva presentazione incrociata, da non perdere.
“Vino e Eros” di Nicola Mondaini ci parla dell’ideale complemento di ogni avventura amorosa, il ”nettare di Bacco” in effetti interagisce con i delicati meccanismi che regolano l’attività sessuale: un consumo equilibrato di vino procura beneficio a uomini e donne. Dunque per il binomio più piccante della storia, quello fra vino e sesso, anche detto con le rispettive divinità, Bacco (o Dioniso per i Greci) ed Eros, finalmente è arrivata la dimostrazione scientifica: sono medici italiani dell’Università di Firenze, Riccardo Bartoletti e Nicola Mondaini, uro-andrologi di fama mondiale, ad aver condotto la ricerca e pubblicato sul Journal of Sexual Medicine (la rivista più autorevole in materia) lo studio dal titolo “Regular moderate intake of red wine is linked to a better women’s sexual health” (L’utilizzo moderato e regolare di vino rosso è collegato a una migliore salute sessuale femminile). La femminilità e la virilità, il piacere e i tabù, le insicurezze e l’arte di sedurre, vengono guardati attraverso la lente del bicchiere di vino, assunto sempre con consapevolezza dei limiti imposti.
In “Due di Briscola” di Franco Legni troviamo un’universo di personaggi quanto mai variegato: un giovane avvocato dedito alle droghe e alla masturbazione, una spogliarellista nana, un veggente livornese, una matricida, un trafficante nero, uno zingaro psicopatico, una prostituta russa, un palazzinaro pistoiese, un trio di spacciatori di colore, una passeggiatrice di Barcellona. E ancora un rapitore, un barbiere del Bangladesh, un barista ceco, una hostess di Bergamo. C’è tutto in questo romanzo divertente e irriverente, fatto di personaggi che poco contano nella partita della vita e che si intrecciano e si impiastricciano l’uno con l’altro fra i bordelli di Praga, le carceri italiane e il Barrio Chino di Barcellona. Perdenti, diseredati, due di briscola appunto, la carta che fra quelle buone vale di meno. “Eppure, talvolta, col due di briscola si prende l’asso, si conquista il piatto, si vincono le partite” dice Franco Legni che con questa opera è al debutto nel mondo della letteratura.