Archive for the ‘Cronaca’ Category


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Svaligiata una casa in via Spontini, uno dei ladri si è ferito rompendo il vetro della finestra

martedì, marzo 9th, 2010

ladro-furto-furti-casaSi sono probabilmente feriti i ladri che nel tardo pomeriggio di ieri hanno svaligiato una casa in via Spontini. Ad accorgersi del furto è stata la proprietaria dell’abitazione che, rincasando, ha trovato il vetro di una finestra in frantumi e dentro casa i segni inequivocabili del passaggio dei ladri. Durante il raid sono stati portati via oggetti in oro e una macchina fotografica per un valore complessivo che si aggira sui 1.500 euro. Dagli accertamenti della polizia è risultato che i malviventi si sono introdotti attraverso una finestra che si affaccia su una resede interna dello stabile, il cui vetro è stato infranto. Per terra sono state riscontrate alcune macchie di sangue, segno evidente che uno dei ladri si è ferito. Per questo è stata fatta intervenire la polizia scientifica che ha repertato le tracce, anche per poter ricavare elementi utili all’eventuale identificazione degli autori del furto.

Maltempo, tutta la provincia sferzata dal vento e dalla neve. Resta l’allerta fino alle 23 di domani

martedì, marzo 9th, 2010

maltempoPuntuale come era stato annunciato è arrivato il maltempo con freddo, vento e neve che hanno colpito la provincia di Prato. Disagi soprattutto nell’Alta Valle dove la neve è caduta fin dalle prime ore della mattina. Resta tuttora valido l’Allerta meteo emesso dal Centro Funzionale della Regione Toscana, attivo fino alle ore 23 di domani mercoledì 10 marzo. Dal servizio Gestione Emergenze della Protezione civile, comunque, fanno presente che al momento non si registrano particolari criticità sul territorio comunale. “La rilevazione delle ore 12 - spiega Daniele Langianni - ci dice che al momento il vento proviene da nord-est con una intensità di circa 27 kmh (non rilevabili eventuali raffiche di intensità superiore). La neve che in questo momento sta scendendo non causa particolare problemi, anche grazie al vento che ne impedisce il deposito a terra. Il Sistema comunale di protezione civile rimane in stato di “attenzione” come previsto dal piano comunale, mentre la società Asm, a seguito della nostra attivazione, ha dato il via alle procedure operative previste nel Piano Neve attualmente vigente. Le altre componenti del Sistema sono parimenti attivate e pronte ad intervenire in caso di necessità”. Intanto i mezzi della Provincia sono al lavoro sulle strade di competenza per fronteggiare la precipitazione nevosa che fin dalla mattina in Val di Bisenzio ha interessato la Sr 325 da Sasseta fino al confine regionale, la provinciale 1 di Montepiano e la provinciale 2. I mezzi impiegati attualmente sono 4, di cui tre spalaneve (uno munito anche di spargisale) e un mezzo solo spargisale. I mezzi della Provincia stanno intervenendo anche sulla strada del Gallo con lo spargimento di sale su tutto il tratto. A fine mattinata un altro mezzo spalaneve munito anche di spargisale è partito per intervenire sulle strade provinciali del Montalbano in zona Pinone. In azione anche i volontari della Vab Valdibisenzio che a Sofignano hanno aiutato due automobilisti rimasti con le auto in panne a causa della neve. Nel tardo pomeriggio problemi ci sono stati sulla strada del Gallo, dove alcune auto si sono intraversate bloccando di fatto l’unica via veloce di collegamento tra la provincia di Prato e Montepiano.

Allontana di casa una 88enne con una scusa e poi le ruba denaro, anelli e collane d’oro

martedì, marzo 9th, 2010

anziani-truffaLa fantasia dei malviventi davvero non conosce limiti. Così, dopo il furto commesso sabato nella casa dove erano stati lasciati soli due bambini, ecco che ieri si è registrato un altro episodio inquietante. Stavolta è stata presa di mira una signora di 88 anni che abita in un condominio di via Deledda. Ad agire è stata una coppia con un bambino piccolo, forse nomadi italiani, anche se su questo punto manca la certezza. In ogni caso, secondo quanto ricostruito dagli agenti delle Volanti, verso mezzogiorno di ieri un uomo di circa 35 anni ha bussato alla porta della pensionata, che abita al quarto piano, per dirle che nell’atrio del palazzo c’era il postino che doveva consegnare della corrispondenza. L’anziana, in buona fede, gli ha creduto ed è scesa al pianterreno, chiudendo la porta di casa ma senza dare le mandate di sicurezza. Una volta arrivata nell’atrio non ha trovato, naturalmente, il postino, bensì una giovane donna con in collo un bambino piccolo. Quest’ultima ha subito avvicinato l’anziana e ha iniziato a chiedere informazioni sulla presenza nel palazzo di appartamenti da potere acquistare. In questo modo è riuscita a trattenere per qualche minuto l’88enne. Anzi, ad un certo punto alla conversazione si è unita anche un’altra inquilina che ha fatto accomodare in casa sia l’anziana sia la giovane con il bambino. Finché quest’ultima non ha ricevuto una telefonata sul cellulare. Allora ha salutato, ringraziando per la disponibilità, e si è allontanata dallo stabile. La sorpresa, purtroppo, l’anziana l’ha avuta quando è rientrata nella sua casa e ha scoperto che nel frattempo qualcuno si era introdotto all’interno e aveva portato via catenine e anelli in oro oltre a 150 euro in contanti. A quel punto è scattato l’allarme, ma dei due ladri non c’era più traccia. Una delle condomine ha riferito i poliziotti di aver notato l’uomo scendere velocemente le scale e poi fare una telefonata, probabilmente quella alla complice per dare il segnale di fuggire.

Guardia medica sorpresa a dormire durante il turno, l’Asl: “Useremo il massimo rigore”

lunedì, marzo 8th, 2010
Il direttore dell'Asl Bruno Cravedi

Il direttore dell'Asl Bruno Cravedi

Durissimi provvedimenti saranno presi contro il medico sorpreso a dormire durante il turno di Guardia medica a Vaiano (vedi articolo). Lo annuncia l’Asl in relazione al grave episodio accaduto questa notte. Intanto il direttore generale dell’Azienda Sanitaria, Bruno Cravedi, ha preso atto del verbale del Comando dei Carabinieri di Prato dal quale risulta che il medico in questione, una dottoressa, anziché svolgere la propria attività, oltre ad aver staccato il telefono di servizio, si era reso irreperibile appendendo una comunicazione sulla porta di ingresso dell’ambulatorio con l’indicazione di trovarsi fuori per visita urgente. “Nello stigmatizzare la gravità del fatto - precisa Cravedi – saranno presi provvedimenti con il massimo rigore perché non ci può essere alcuna tolleranza davanti al mancato funzionamento di un servizio di assistenza e urgenza quale quello della continuità assistenziale. Ciò determina una grave mancanza di rispetto verso i cittadini, un danno per l’intera comunità e discredito per l’Azienda Sanitaria”.
Appena a conoscenza del fatto l’Asl ha assunto immediatamente tutte le informazioni relative all’interruzione del servizio, che possono configurare anche ipotesi di reato. E’ stata poi inoltrata, come stabilito dal Contratto convenzionale, la contestazione al medico, alla quale lo stesso dovrà fornire specifiche controdeduzioni, che costituisce il primo atto della procedura disciplinare prevista dal Contratto di categoria attraverso il Collegio Arbitrale Regionale, per l’adozione delle misure sanzionatorie conseguenti che possono portare anche alla risoluzione del Contratto di lavoro. Infine l’Asl inoltrerà la documentazione relativa alla Procura della Repubblica per quanto di competenza, e - come si legge in una nota dell’Asl - “a far valere nelle sedi opportune di giustizia civile o contabile, tutte le azioni possibili a tutela sia dei diritti dei cittadini, che di tutti i lavoratori dell’Azienda Sanitaria, che ogni giorno svolgono il proprio dovere con professionalità e sacrificio, tutto ciò anche a tutela  dell’immagine aziendale”.

Allarme maltempo: domani rischio neve anche in pianura e raffiche di vento fino a 70 km/h

lunedì, marzo 8th, 2010

spalaneveTorna l’allarme maltempo con rischio neve anche a quote molto basse.  Il Centro Funzionale della Regione Toscana ha emanato lo stato di “Allerta” del Sistema di Protezione Civile sulla base di uno Avviso di criticità meteo emesso questa mattina. Relativamente al territorio pratese, l’Avviso meteo prevede uno stato “moderato” della criticità prevista. In particolare dalle 12 di domani (martedì 9 marzo) fino alle 23 del giorno successivo (mercoledì 10 marzo) il nostro territorio comunale potrebbe venir interessato da precipitazioni di carattere nevoso a quote anche di pianura con cumulati di neve sull’evento che potranno essere “abbondanti”. Le temperature sono previste in diminuzione nelle giornate di domani e mercoledì ed in leggero rialzo già da giovedì 11 marzo. Inoltre, il territorio del Comune di Prato potrà venir interessato, fin dalle prime ore della mattina di domani, martedì 9 e per buona parte del giorno successivo, da forti venti provenienti da Nord, Nord-Est che potranno raggiungere anche raffiche intorno ai 60-70 Km/h, quindi catalogabili come “burrasca”.
Per ulteriori dettagli è possibile consultare la pagina del sito web della Protezione civile del Comune di Prato al seguente link: http://www.protezionecivile.comune.prato.it/?act=i&fid=1246&id=20100308155322262&template=plain.
Il Sistema comunale di protezione civile è in stato di “attenzione” come previsto dal Piano comunale di Protezione civile. In tale fase il Servizio “Gestione emergenze” ha provveduto ad avvertire l’Asm per l’attivazione delle procedure operative previste nel Piano Neve attualmente vigente, nonché tutte le altre componenti del Sistema stesso, in particolare le associazioni di volontariato. La Protezione civile raccomando inoltre a tutti i residenti del nostro Comune ed in particolar modo a coloro che abitano in zone collinari o comunque pedicollinari (ad esempio, Cerreto, La Collina di Prato, Poggio Castiglioni, Canneto ecc.) di premunirsi nei riguardi delle eventuali precipitazioni nevose previste.  Il Centro Situazioni (Ce.Si.) del Comune di Prato è attivo per qualsiasi segnalazione in proposito al Numero Verde 800 301530.

Guida lo scooter senza la patente e non si ferma all’alt dei vigili: rintracciato, dovrà pagare una maxi multa

lunedì, marzo 8th, 2010

vigili_municipale-poliziaHa provato a sfuggire ad un controllo dei vigili urbani, ma ora il “giochetto” gli costerà molto caro, visto che rischia una multa che va da da 1.754 a 7.018 euro, oltre al fermo amministrativo per tre mesi dello scooter. E’ accaduto ieri, domenica 7 marzo, alle ore 16.30 quando, durante un normale servizio di controllo, una pattuglia dei Servizi Motociclistici della polizia municipale, mentre percorreva via Filicaia nei pressi di via Strozzi, ha notato uno scooter di grossa cilindrata il cui conducente, si è subito allontanato velocemente. Un comportamento che ha insospettito gli agenti. La pattuglia ha così cercato di raggiungerlo, usando anche la sirena, visto che l’uomo non accennava a rallentare o a fermarsi. Dopo un breve inseguimento per le vie del centro storico, lo scooter ha fatto perdere le sue tracce, dirigendosi in periferia.
La pattuglia, che aveva volutamente evitato di forzare la mano per evitare rischi alla circolazione, ha comunque preso il numero di targa e dopo accurate ricerche e controlli incrociati negli archivi della centrale operativa, è stata rintracciata la persona presso la sua abitazione.
Nonostante la sua reticenza ad ammettere gli addebiti contestati dagli agenti e nonostante un primo comportamento deviante, davanti alle evidenti prove raccolte dagli agenti, l’uomo ha ammesso tutto. Dagli accertamenti è risultato che non si era fermato perché la sua patente di guida era stata ritirata circa un mese prima da un altro organo di polizia stradale. Il motociclo, nascosto in una strada poco distante dall’abitazione, è stato sottoposto a fermo amministrativo per tre mesi e il conducente dovrà pagare una sanzione da 1.754 a 7.018 euro: l’importo verrà determinato dal prefetto perché in casi come questo non è ammesso il pagamento in misura ridotta.

La Guardia medica aveva staccato il telefono e dormiva: scoperto dai carabinieri che lo denunciano

lunedì, marzo 8th, 2010

medico-50Doveva essere in servizio di Guardia Medica, invece aveva staccato la cornetta del telefono e stava tranquillamente dormendo. A trovarla sono stati i carabinieri, allertati da una signora che alle 5 di questa mattina aveva tentato inutilmente di contattare la Guardia medica per una necessità impellente. A questo punto il medico, in servizio presso la nstruttura di Vaiano, è stata denunciata per i reati di truffa aggravata e di interruzione di pubblico servizio.
Come detto, l’allarme è scattato verso le 5, quando la centrale operativa del 112 è stata contattata da una signora. Questa ha raccontato di avere inutilmente provato a mettersi in contatto con il servizio di Guardia medica di Vaiano ma di trovare sempre il numero occupato. Il carabiniere della centrale operativa ha verificato la segnalazione e a quel punto ha deciso di inviare sul posto una pattuglia del Radiomobile per accertare se si trattava di un problema sulla linea telefonica. Arrivati all’ambulatorio, i militari hanno trovato sulla porta un cartello con scritto: “Sono fuori per visita urgente”, mentre il telefono continuava a risultare occupato. E’ stato fatto un controllo incrociato con il 118, al quale però non risultava nessuna emergenza in atto. A quel punto, allora, i carabinieri si sono procurati una seconda chiave e hanno aperto la porta dell’ambulatorio. All’interno la doppia sorpresa: il telefono aveva la cornetta staccata, mentre in una stanza il medico, una donna, stava dormendo alla grossa, per niente disturbata dal frastuono che era stato fatto all’esterno. A questo punto non poteva che scattare la doppia denuncia, alla quale si aggiungerà sicuramente anche il provvedimento disciplinare da parte dell’Asl.

Lascia in casa i figli di 10 e 8 anni, ne approfittano due giovani truffatori che entrano con l’inganno e rubano oro e gioielli

lunedì, marzo 8th, 2010

volante-polizia2Questa volta le vittime del raggiro non sono state le persone anziane, bensì due bambini. Il risultato, però, non è cambiato, visto che la casa è stata derubata con l’inganno. E’ accaduto in via Mozza, nella mattina di sabato scorso. La padrona di casa, una pratese di 49 anni, si era dovuta allontanare per una commissione urgente e aveva lasciato momentaneamente soli in casa i due figli, rispettivamente di 10 e 8 anni. A quel punto i truffatori, che evidentemente avevano studiato bene la situazione, sono entrati in azione. I due, un ragazzo e una ragazza entrambi sui 20 anni, hanno quindi bussato alla porta dell’abitazione e hanno chiesto ai due bambini la possibilità di utilizzare il bagno, usando come scusa un bisogno impellente da parte della giovane donna. I due piccoli, nella loro ingenuità, hanno fatto accomodare il ragazzo e la ragazza, che dopo pochi minuti hanno lasciato la casa. Quando la madre è rientrata, però, e ha sentito il racconto dei figli, si è insospettita ed è bastata una veloce ispezione della casa per scoprire che dalla camera da letto erano spariti diversi oggetti in oro. A quel punto è stato chiesto l’intervento della polizia che ha inviato sul posto una Volante per raccogliere la denuncia e la descrizione dei due ladri.

Ubriachi al volante provocano due incidenti: complessivamente tre le persone finite in ospedale

lunedì, marzo 8th, 2010

alcool-sabato-seraLe notti del finesettimana continuano ad essere ad alto rischio per la presenza di persone che si mettono al volante nonostante abbiano alzato un po’ troppo il gomito. Tra sabato e ieri, ad esempio, sulle strade pratesi si sono verificati due gravi incidenti provocati proprio da conducenti poi risultati positivi all’alcoltest. Il più grave è avvenuto verso le 3 della notte tra sabato e domenica e ha visto coinvolte due auto che si sono scontrate frontalmente in via Firenze. La peggio l’ha avuta il 50enne che era alla guida di una Lancia Y e che è stato ricoverato in ospedale con 30 giorni di prognosi. Contro di lui è finita una Peugeot 206 alla cui guida c’era un pratese di 33 anni, anche lui finito in ospedale con lievi ferite. Dagli accertamenti dell’Ufficio sinistri della polizia municipale è poi risultato che l’uomo aveva superato i limiti di alcolemia consentiti nel sangue. Per questo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.
Stanotte, invece, sempre verso le 3, un 41enne di Pistoia è andato a sbattere con la sua Fiat Seicento contro le barriere che delimitano il cantiere per il sottopasso di via Nenni lungo la Declassata. In questo caso ha fatto tutto da solo, non coinvolgendo altri veicoli. L’uomo è stato portato in ospedale e qui gli è stata riscontrata un’alcolemia grave, avendo nel sangue una quantità di alcol superiore di quattro volte al limite massimo consentito dalla legge. Anche nei suoi confronti, quindi, è scattata la denuncia da parte degli agenti dell’Ufficio sinistri.

“Siamo poliziotti in borghese” e derubano di portafogli e cellulare due automobilisti

domenica, marzo 7th, 2010

logo_113_poliziaSi sono spacciati per poliziotti e hanno derubato due pratesi che, sulle prime, sono caduti nel tranello. E’ accaduto ieri sera verso le 22 in via Lucci. Le vittime hanno poi raccontato agli agenti delle Volanti (questa volta veri!) di essere stati avvicinati da due uomini sui 35-40 anni, mentre si trovavano in auto. I due si sono qualificati come poliziotti in borghese e hanno chiesto che venissero consegnati loro portafogli e telefoni cellulari. Poi, mentre uno dei due fingeva di effettuare un controllo sugli oggetti, il secondo entrava nell’auto dei due malcapitati, apparentemente con l’intenzione di ispezionarla. Una volta dentro, però, ha asportato le chiavi e poi insieme al complice è fuggito via a bordo di un Fiat Doblò parcheggiato lì vicino. Tutto questo senza che i due derubati riuscissero a fare nessuna reazione. A quel punto non è restato altro da fare che chiamare il 113 e chiedere l’intervento della Volante.

In trasferta da Napoli per raggirare i cinesi con il trucco del “pacco”: scoperti e denunciati due giovani

domenica, marzo 7th, 2010
Un esempio di truffa con i telefonini "patacca"

Un esempio di truffa con i telefonini "patacca"

Da Napoli a Prato per mettere a segno una serie di truffe ai danni dei cittadini cinesi. E’ questo quanto fatto da una coppia di giovani napoletani, fermati ieri dalla polizia al termine dell’ennesimo colpo, stavolta però finito male. Erano arrivati in Toscana in aereo e qui avevano noleggiato un’auto con la quale cercavano le vittime da raggirare utilizzando il noto sistema del “pacco”, consistente nell’offrire prodotti (nella fattispecie, telefoni cellulari e macchine fotografiche digitali) a prezzo notevolmente inferiore rispetto a quello di mercato, salvo poi sostituire la merce un attimo prima della consegna all’acquirente che si sarebbe trovato di lì a poco con un “pacco” ripieno di spugne, mattoni o altra zavorra di peso pari al prodotto che si intendeva acquistare.
I due napoletani, un 25enne e un 21enne, sono stati così denunciati per truffa e minacce in danno di un cittadino cinese, al termine dell’ennesima truffa questa volta andata a male. E’ accaduto ieri pomeriggio, alle ore 14 circa, quando su segnalazione telefonica di un cittadino cinese che aveva appena subito un tentativo di truffa con minacce, una pattuglia delle Volanti si è recata in via Gora del Pero per ricerca di due italiani che, a bordo di una Peugeot color argento, tentavano di vendere ad alcuni cittadini cinesi dei telefoni cellulari. Giunti sul posto gli agenti intercettavano e fermavano l’auto, all’interno della quale veniva trovato sia il “campionario” per la vendita (due cellulari I-phone, un Nokia N97 ed una macchina fotografica digitale Sony) sia una decina di astucci, chiusi e sigillati, apparentemente uguali a quelli dei prodotti sopra descritti, con all’interno tuttavia bric di tè e tessuto spugnoso.
E’ stato poi sentito il cinese preso di mira dai due truffatori che ha raccontato come i due italiani avevano tentato di vendere i cellulari a lui e ad altri connazionali e che, avendolo visto telefonare alla polizia, lo avevano spintonato e minacciato. La vittima ha poi spiegato di non essere caduto nel tranello visto che una sua connazionale era stata pochi giorni prima truffata con le medesime modalità per la somma di 150 euro, ricevendo un astuccio di pelle nero con la cerniera bloccata (per dare il tempo ai truffatori di allontanarsi) e al cui interno aveva ritrovato 2 bric di tè.

Torna a colpire il vandalo con la stampella: altre tre auto danneggiate in via Filicaia

domenica, marzo 7th, 2010

rotto_specchiettoIl vandalo con la stampella è tornato a colpire e, dopo il raid della scorsa settimana ha danneggiato altre tre auto parcheggiate nella zona di via Filicaia. Ormai per chi abita nei paraggi è diventato un vero e proprio incubo. L’uomo, pratese di 47 anni, disabile in quanto privo di una gamba, si accanisce contro le auto colpendole con la sua stampella. Ieri sera, ad esempio, ha spaccato lo specchietto retrovisore esterno di tre auto, prima che qualcuno lo notasse, dando l’allarme alla centrale operativa del 113. Sul posto, verso le 23.30 di ieri, si è quindi recata una pattuglia della Volante che ha subito rintracciato l’uomo, fermandolo prima che potesse danneggiare altre auto. Nei suoi confronti è scattata l’ennesima denuncia a piede libero per danneggiamento poi è stato rilasciato, fino al prossimo raid vandalico.

Serie di controlli nelle aziende cinesi: in un capannone sequestrati 70 quintali di semi di soia messi a fermentare

sabato, marzo 6th, 2010

dscf0928 carabinieri controlli cinesi cioL’abitudine a lavorare di notte ha messo nei guai due cinesi: uno perché clandestino, l’altro per averlo fatto lavorare. E’ accaduto nel corso della notte quando i carabinieri del Radiomobile in collaborazione con gli agenti della polizia municipale hanno effettuato un intervento in via 1° Maggio dove erano stati segnalati rumori molesti all’interno di un deposito. Il titolare del capannone, un cinese 22enne residente a Prato, è stato denunciato per il reato di immigrazione clandestina al fine di trarne ingiusto profitto poiché all’interno della struttura è stato trovato a lavoro un suo connazionale clandestino, denunciato a sua volta. Nel corso del controllo venivano posti sotto sequestro circa 70 quintali di semi di soia in parte in fase di fermentazione (semi probabilmente erano destinati al mercato locale).
Ieri mattina, invece, una task force coordinata dalla questura ha passato al setaccio 5 ditte gestite da cinesi in via Fratelli da Maiano, via Coppi, via delle Colombaie e via del Molinuzzo. Durante i controlli è stato rintracciato un clandestino mentre uno degli immobili è stato sequestrato per gli evidente abusi edilizi riscontrati. Complessivamente sono state 62 le persone controllate, mentre sono iniziati gli accertamenti di natura fiscale e previdenziale nei confronti di tutte e cinque le aziende.

Due 46enni pratesi sorpresi a rubare rame in un cantiere edile: arrestati

sabato, marzo 6th, 2010

arresto-carabinieri-perquisizioneTornano i ladri di rame a Prato ma per due di loro - entrambi pratesi e di 46 anni - l’ultimo colpo è andato male, visto che sono stati sorpresi dai carabinieri all’interno di un cantiere edile di via Ricasoli. E ora sono in corso gli accertamenti per scoprire se si tratta degli stessi autori del furto denunciato giovedì alla polizia e avvenuto ai danni di una società immobiliare in via Assisi, quando ignoti hanno smontato e rubato trenta metri di grondaia e 120 metri di mantellina, tutto in rame. Ed era proprio allo stesso materiale che puntavano ieri notte i due pratesi. L’allarme è scattato  verso le 4, quando è arrivata sul numero di emergenza 112 una segnalazione da parte di un cittadino che aveva notato due persone introdursi in un cantiere edile di via Ricasoli. Una pattuglia del Radiomobile si è dunque recata sul posto e i militari hanno subito visto che nella recinzione era stato creato un varco. Nei pressi di questa entrata “di servizio”, poi, erano state accantonate delle lastre di rame pronte per essere portate via. I carabinieri hanno dunque ispezionato il cantiere e hanno trovato il primo ladro nascosto all’interno della benna di una pala meccanica; quest’ultimo ammetteva le proprie responsabilità circa la sua presenza all’interno del cantiere ma evidentemente non voleva coinvolgere il suo complice tant’è che riferiva di aver agito da solo. Nel frattempo sul cantiere arrivavano altre pattuglie e dopo poco veniva trovato anche il secondo ladro, che si era nascosto all’interno di uno scavo.
Il peso complessivo del rame che i due si accingevano a portare via è di circa 50 chili, si tratta di 5 lastre della lunghezza di circa 1 metro cadauna del valore commerciale di circa 1000 euro. L’accusa di cui dovranno rispondere i due uomini, arrestati, è quelle di tentato furto aggravato in concorso.

Chiuso un negozio abusivo di parrucchiera, l’intera attrezzatura sarà confiscata

sabato, marzo 6th, 2010

parrucchiera-piastraStavolta la parrucchiera abusiva non andava nemmeno a casa delle clienti, ma aveva messo su un negozio vero e proprio, conn tanto di cartelli che indicavano l’attività. Cartelli scritti in cinese, ma questo non è servito ad evitare il controllo degli agenti della polizia municipale, impegnati nei controlli per il contrasto all’illegalità economica. Così, nel pomeriggio di giovedì, una pattuglia di vigili urbani è intervenuta in un locale di via Pistoiese 71, dove è stata accertata l’esistenza di una attività di parrucchiere abusivo. All’acconciatrice, cittadina cinese di 44 anni, è stata contestata la violazione della legge regionale, che prevede una sanzione di 500 euro. Le attrezzature sono state poste sotto sequestro, in attesa del provvedimento di confisca.
Già da alcune settimane gli agenti del Comando di piazza dei Macelli avevano notato all’ingresso dell’edificio la presenza dei tipici ideogrammi relativi alla promozione di questo genere di attività ed avevano posto sotto osservazione la zona. Al momento dell’accertamento la donna stava svolgendo la propria attività su un cliente, mentre altri stavano sopraggiungendo nei locali. Questo intervento è il più recente di una serie di serrati controlli nella zona di via Pistoiese, dove vengono segnalati costantemente casi di attività illecite.

Rapina a mano armata in una ditta: i banditi fuggono con 10mila euro in contanti

sabato, marzo 6th, 2010

auto-volante-250Hanno agito da professionisti, senza tradire emozioni. In due, con il volto coperto dal passamontagna e con le pistole in pugno, hanno fatto irruzione all’interno della ditta Moda Mania di via Mantova e, dopo aver minacciato le quattro persone presenti nell’azienda, hanno rapinato circa 10mila euro in contanti, conservati in una cassaforte. I due banditi hanno poi chiuso gli ostaggi in un stanzone e sono fuggiti, facendo perdere le loro tracce. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di ieri e sul caso sta indagando la squadra mobile, che ieri sera ha effettuato un lungo sopralluogo sul posto, alla ricerca di elementi utili a risalire agli autori del colpo. Presenti anche gli agenti della scientifica che hanno repertato eventuali impronte e tracce lasciate dai rapinatori.Secondo il racconto fatto dai testimoni ai poliziotti, i banditi hanno sorpreso i quattro mentre si trovavano all’interno degli uffici dell’azienda. Qui hanno spianato le pistole e hanno intimato a tutti di non muoversi e di non usare i cellulari. Poi si sono fatti aprire la cassaforte da uno degli impiegati e hanno arraffato tutti i soldi presenti.

Primo mese della campagna Sicurezza stradale: tolti più di 1.100 punti dalle patenti dei pratesi indisciplinati

venerdì, marzo 5th, 2010

patente-cartaGli automobilisti pratesi hanno perso oltre mille punti sulla patente nel solo mese di febbraio. A toglierglieli gli agenti dei Servizi Motociclistici della polizia municipale che, nell’ambito della “Campagna sulla Sicurezza Stradale”, hanno controllato 2.688 veicoli. I controlli hanno riguardato, a rotazione settimanale, tutte le circoscrizioni utilizzando l’apparecchiatura autovelox e tramite postazioni di controllo di polizia stradale. Complessivamente sono state rilevate 214 infrazioni per l’alta velocità, 7 delle quali riferite a velocità di oltre 40 km/h superiori a quella consentita, 9 infrazioni per irregolarità nei documenti di guida, 7 infrazioni per non conformità dei dispositivi di sicurezza dei veicoli, ritirate 6 carte di circolazione, posti sotto sequestro due veicoli, e complessivamente sono stati detratti dalle patenti 1103 punti.
La campagna proseguirà nella prossima settimana nella circoscrizione Sud e poi, a seguire, nelle altre circoscrizioni.

Blitz in via Casotti, decine di cinesi fuggiti sui tetti, un geometra voleva far condonare gli abusi

venerdì, marzo 5th, 2010
capannone cinese via Casotti sequestro

I cubicoli ricavati nel capannone di via Casotti

All’indomani del blitz compiuto in un capannone di via Casotti, poi sequestrato dai vigili urbani, emergono particolari davvero sconcertanti. Non solo, come raccontato da alcuni testimoni diretti, la fuga sui tetti di svariate decine di cinesi all’arrivo delle forze dell’ordine. Ma anche il ritrovamento della documentazione per la richiesta di condono edilizio per i ventidue ‘cubicoli’ destinati al riposo degli operai cinesi, ricavati senza nessuna autorizzazione nel capannone. Proprio quell’abuso che ha poi determinato ieri il sequestro penale preventivo dell’edificio.
La questura e la polizia municipale, che hanno trovato l’ennesima situazione di degrado e di uso promiscuo, hanno accertato che per il capannone, circa 400 metri, era stata presentata nel 2008 all’ufficio tecnico del Comune di Prato un’attestazione di conformità in sanatoria allo scopo di ottenere il condono edilizio per i ventidue cubicoli, naturalmente spacciati come ripostigli e depositi. Il geometra incaricato dai proprietari cinesi dell’edificio, aveva paventato la possibilità di ottenere il condono e aveva avviato l’iter burocratico. Una possibilità frutto, secondo la questura, della “fervida fantasia urbanistica” del professionista che nella documentazione aveva descritto i cubicoli come locali ripostiglio a uso deposito. Per la pratica, l’ufficio tecnico, aveva chiesto una integrazione documentale che però non e’ stata mai inviata dalla proprietà. Infine, la polizia ha anche appurato che i cinesi affittuari dello stabile, pagavano ai connazionali un canone annuo di 14.400 euro in base ad un contratto stipulato lo scorso dicembre.

Allarme truffe per falsi incaricati di Confartigianato che si presentamo a casa

venerdì, marzo 5th, 2010

anziani-truffaAllarme truffe fatte nel nome di una delle associazioni più conosciute di Prato. È stato segnalato infatti che alcuni sconosciuti, presentandosi come incaricati di Confartigianato Imprese Prato, si sono recati al domicilio di alcune persone nella zona di Montemurlo, per lo più anziani pensionati, recando un “omaggio” da parte dell’associazione e proponendo l’acquisto di oggetti di artigianato e abbonamenti non meglio precisati.
Confartigianato Imprese Prato assicura di non aver mai incaricato nessuno per omaggi e vendite a domicilio e raccomanda quindi la massima prudenza a chi dovesse ricevere visite di questo tipo e segnalarli immediatamente alla segreteria dell’associazione, telefono 0574 5177800/5177804.

Sequestrato capannone in via Casotti: accanto ai macchinari ricavati 22 cubicoli-dormitorio

giovedì, marzo 4th, 2010

sany1007 controllo ditta cinese letto cameraStavolta non c’era nessun clandestino al momento del blitz ma il capannone che ospitava due aziende cinesi è stato chiuso ugualmente, a causa delle palesi violazioni urbanistiche e alla modifica non autorizzata di destinazione d’uso. In via Casotti la squadra interforze coordinata dalla questura ci è arrivata in seguito alle segnalazioni e agli esposti dei residenti. Alla fine del controllo il bilancio parla di nove cinesi identificati, 49 macchinari da lavoro sequestrati, un fabbricato sottoposto a sequestro penale preventivo. Con la polizia sono intervenuti vigili urbani, personale di Asl, Inps e Asm. L’intervento, come detto, fa seguito alle numerose segnalazioni inviati alle forze dell’ordine dai residenti della zona. All’interno del capannone sono stati scoperti 22 minuscoli spazi destinati a dormitorio. Sequestrati 26 macchinari tessili professionali in un’azienda, e 23 nell’altra. Effettuati, da parte di Inps e Asm, controlli sulla parte relativa al pagamento di tasse e imposte.

Lite condominiale tra vicine, la polizia è costretta a intervenire tre volte nello stesso pomeriggio

giovedì, marzo 4th, 2010

polizia-volante-113E’ un vero e proprio duello rusticano tra vicine quello andato in scena ieri per tutto il giorno in un condominio di via Carlesi, con le Volanti della polizia costrette ad intervenire ben tre volte, nel tentativo di calmare gli animi ed evitare che la situazione degenerasse. Alla fine, a farne le spese sono state le auto di due delle contendenti, danneggiate in maniera più che evidente. Protagoniste della lite condominiale tre donne: madre e figlia (rispettivamente di 67 e 45 anni) e la loro vicina di casa di 57 anni, quest’ultima spalleggiata dal figlio. Gli agenti sono intervenuti la prima volta alle 14.30 per raccogliere la denuncia della 57enne che dopo aver trovato la propria auto danneggiata ha incolpato le vicine, madre e figlia, quest’ultima con precedenti per ingiurie e minacce. Tra l’altro, a togliere ogni dubbio sulle autrici del fattaccio, è stato un biglietto di minacce lasciato sotto il tergicristallo della vettura e firmato proprio da madre e figlia. Intorno alle 17.45 gli agenti sono nuovamente tornati sul posto per segnalazione di lite condominiale tra tre donne, le stesse di prima. Nella circostanza la polizia ha appurato che anche la macchina della 45enne era stata danneggiata e ha invitato tutte a querelarsi a vicenda per chiarire l’accaduto. Ultimo intervento alle 19.30 per un nuovo, violento litigio tra le donne. A scanso di equivoci gli agenti della Volante hanno fatto giungere sul posto anche un’ambulanza nell’ipotesi di procedere ad un trattamento sanitario obbligatorio che però poi non si è reso necessario.

Tolgono i sigilli e rientrano nel capannone sequestrato: quattro cinesi denunciati dai carabinieri

giovedì, marzo 4th, 2010

sigilli-carabinieri_sequestro_immobileEvidentemente rappresentano una tentazione irresistibile quei capannoni chiusi e sequestrati in seguito ai controlli delle squadre interforze. Domenica la polizia municipale aveva allontanato una quindicina di cinesi che volevano riprendere il lavoro nel capannone di via Rossini, chiuso a metà gennaio con lo spettacolare blitz che ha poi provocato la rabbia di ambasciatore e console cinese. Questo nonostante l’immobile sia sottoposto a sequestro. La scorsa notte, invece, altri quattro cinesi, tre uomini e una donna, hanno tolto i sigilli ad un capannone in via Compagnetto allo scopo di rientrarne in possesso e soprattutto di riprendere l’attività lavorativa. Scoperti dai carabinieri, sono stati denunciati. Rispetto al precedente, che ha visto alcuni immigrati rientrare all’interno di un capannone industriale chiuso nel corso del maxi blitz d’inizio febbraio in via Rossini, la novita’ è rappresentata della rottura dei sigilli che ha portato alla denuncia di tutti e quattro i responsabili. I carabinieri sono intervenuti prima che gli immigrati riuscissero a entrare, segno che le fabbriche sequestrate vengono tenute sotto osservazione.

Preso a pugni in faccia da due rapinatori, riesce a sfuggire agli aggressori

giovedì, marzo 4th, 2010

ambulanza_soccorso_notteE’ riuscito a salvare il portafoglio ma per farlo ne è uscito con il volto tumefatto e sanguinante. Si tratta di un cittadino cinese di 32 anni che la notte scorsa, poco dopo l’1, è stato aggredito da due uomini, probabilmente maghrebini, all’interno della galleria commerciale che unisce via Pistoiese con via Filzi. Il cinese, come ha raccontato agli agenti della Volante, è stato preso alle spalle dai due che gli hanno intimato di consegnare loro tutti i soldi che aveva. Al rifiuto del 32enne i due banditi hanno iniziato a colpirlo con pugni al volto, provocandogli una vasta ferita al sopracciglio sinistro. Il cinese, però, nonostante le ferite e il volto che sanguinava copiosamente, è riuscito a darsi alla fuga a piedi, prima di chiedere aiuto. Gli agenti hanno fatto poi intervenire un mezzo del 118 che ha portato il ferito al pronto soccorso dove è stato giudicato guaribile in 12 giorni.

Puntatori laser fuorilegge sequestrati in un negozio di oggettistica del centro

giovedì, marzo 4th, 2010

sequestro-puntatori-laserPuntati contro gli aerei possono causare incidenti gravissimi, negli occhi causano lesioni permanenti alla retina. In mano a minorenni, che non hanno consapevolezza dei danni che possono provocare, i laser possono diventano oggetti molto pericolosi. Nasce da qui l’operazione congiunta della questura di Prato e della polizia municipale che nella mattinata di ieri, 3 marzo 2010, ha sequestrati un significativo quantitativo di puntatori laser in negozi gestiti da cinesi.
L’operazione è stata predisposta in seguito all’allerta che ha seguito episodi avvenuti in diverse province, i più gravi dei quali si sono verificati quando i puntatori laser sono stati utilizzati  per disturbare i piloti di aerei durante le fasi di decollo e atterraggio. Così, ieri mattina, si è mossa una squadra interforze composta da poliziotti e vigili urbani,  che hanno passato al setaccio quattro esercizi commerciali. In uno di questi, che si trova in via  del Serraglio 85 ed è gestito da cittadini cinesi, sono stati rinvenuti e sequestrati complessivamente 58 puntatori laser, esposti alla libera vendita nonostante fossero marcati in classe III A la cui commercializzazione è tassativamente vietata su tutto il territorio nazionale. Il titolare cinese del negozio di oggettistica è stato quindi denunciato  in stato di libertà per il reato di inosservanza di legittimo provvedimento dell’Autorità. I controlli continueranno nei prossimi giorni al fine di monitorare il fenomeno e prevenire ulteriori abusi.

Controlli in otto ditte cinesi: arrestati due titolari e denunciati altri cinque

mercoledì, marzo 3rd, 2010
Clandestini trovati in una ditta cinese

Clandestini trovati in una ditta cinese

Notte di controlli nelle aziende del distretto parallelo cinese. Tra task force coordinate dai carabinieri hanno passato al setaccio otto aziende distribuite tra Prato, Montemurlo e Carmignano. Insieme ai militari hanno operato le polizie municipali dei tre comuni, i carabinieri del Battaglione Toscana e quelli del Nucleo Ispettorato del lavoro, con vigili del fuoco, Asl, Inps, Asm e Inail. Durante i controlli sono stati rintracciati 17 clandestini, tre dei quali arrestati in quanto inadempienti all’ordine di espulsione. In manette anche marito e moglie, titolari di una confezione di Seano, arrestati per favoreggiamento e sfruttamento della manodopera clandestina. Per lo stesso reato sono stati denunciati anche i titolari di altre quattro ditte e il responsabile di una di loro. Nei confronti di tutti, poi, sono scattate le denunce per le numerose violazioni urbanistiche e per la diversa destinazione d’uso degli immobili, che hanno portato al sequestro dei capannoni. Messi i sigilli anche a 98 macchinari tessili e rimosse 12 bombole gpl.

Ubriaco al volante attira l’attenzione dei vigili suonando il clacson senza motivo: ci ha rimesso la patente e l’auto di lusso

martedì, marzo 2nd, 2010

etilometro-alcoltestEra così ubriaco che, nonostante fosse piena notte e non ce ne fosse assolutamente motivo, strombazzava a tutto spiano con il clacson. Questo, naturalmente, ha finito per attirare l’attenzione di una pattuglia della polizia municipale che già aveva notato come quella potente Mercedes E280 Cdi, di oltre 3200 cc di cilindrata, stava procedendo con andatura irregolare. Alla guida c’era un cinese di 36 anni che agli agenti è apparso in chiaro stato di ebbrezza. E infatti, una volta sottoposto all’alcoltest, i risultati hanno fugato ogni dubbio, visto che aveva nel sangue una percentuale di alcol oltre quattro volte superiore al limite massimo di legge. Così oltre alla denuncia per guida in stato di ebbrezza nella fattispecie più grave, che prevede l’ammenda da 1.500 a 6.000 euro, aumentata da un terzo alla metà essendo stata commessa in orario notturno, e l’arresto da 3 mesi a 1 anno, il cittadino cinese si è visto ritirare la patente di guida, per la quale è prevista una sospensione da 1 a 2 anni. La Mercedes, di sua proprietà, è stata sequestrata per assicurarne la confisca, che sarà disposta dal giudice dopo la condanna.

In via Rossini i cinesi provano a tornare per riprendere il lavoro, allontanati dalla polizia municipale

martedì, marzo 2nd, 2010
Il capannone di via Rossini

Il capannone di via Rossini

Come nei migliori romanzi gialli, l’assassino torna sempre sul luogo del delitto. Così, a poco meno di un mese e mezzo dal maxi blitz  in via Rossini, che ha fatto arrabbiare ambasciatore e console cinesi, ieri pomeriggio almeno una quindicina di cinesi si sono presentati davanti ai capannoni convinti di poter riprendere l’attività. Evidentemente qualcuno aveva male interpretato il provvedimento dello scorso 19 gennaio e pensava che fosse imminente il dissequestro dei macchinari. Invece le cose stanno in maniera ben diversa. Sono stati proprio dei cittadini, grazie al filo diretto dell’assessore Aldo Milone con i residenti nella zona, a segnalare la cosa. Nel giro di poco, così, personale dell’unità edilizia e di contrasto al degrado urbano della polizia municipale è intervenuto in via Rossini. Dopo l’identificazione, tutti i cinesi sono stati fatti allontanare dall’immobile, sul cui cancello sono stati apposti i sigilli perché dichiarato inagibile e da sgomberare a seguito dell’adozione di apposita ordinanza da parte del sindaco Roberto Cenni. Con un evidente sospiro di sollievo da parte dei residenti che cominciavano a temere di dover tornare alla situazione precedente il maxi blitz interforze di gennaio.

Scoperti dalla polizia municipale altri due tassisti abusivi cinesi: per entrambi multa con ritiro della patente e sequestro dell’auto

martedì, marzo 2nd, 2010

taxiAltri due tassisti abusivi cinesi sono stati sorpresi dagli agenti del Servizio nuclei speciali della polizia municipale, impegnati in uno specifico servizio nella zona della stazione. I controlli sono stati intensificati negli ultimi giorni, anche in seguito ai solleciti arrivati  dalle cooperative operanti in città che hanno segnalato la totale scomparsa della clientela cinese, ormai riversatasi su un vero e proprio mercato parallelo di servizi abusivi, pubblicizzati disinvoltamente ed alla luce del sole in esercizi pubblici, negozi e ristoranti frequentati dalla comunità.
Così stamani gli agenti in borghese, coordinati dal commissario Moroni, si sono mossi per andare a controllare le zone di piazza della Stazione e di via Pistoiese e dintorni. E alla fine nella rete sono rimasti due tassisti abusivi. Per prima è stata intercettata una Focus SW condotta da un cittadino cinese trentaduenne, fermato mentre stava imbarcando un passeggero. All’interno del veicolo sono stati trovati numerosi stampati per reclamizzare l’attività abusiva. Più tardi è stato fermato un cttadino cinese di 23 anni, mentre in via Filzi esercitava con una Peugeot 206 familiare l’attività di taxista senza autorizzazione. Anche in questo caso, nel veicolo sono stati trovati numerosi volantini che, tradotti in italiano, risultavano reclamizzare l’attività, con ausilio di navigatore, disponibilità a percorre lunghi tragitti e garanzia di conoscenza dei percorsi più frequenti (Consolato, stazione, ecc.). Ad entrambi è stata contestata la violazione all’art. 86 del codice della strada (sanzione da 1.632 a 6.527 euro), ritirata la patente in attesa della sospensione e sequestrati i veicoli per la confisca amministrativa. Anche in questo settore i controlli continueranno nei prossimi giorni.