Archive for the ‘Cronaca’ Category


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Blitz nell’internet point di via Marini, la polizia scopre cinque clandestini: nei guai anche la titolare

giovedì, settembre 2nd, 2010

internet-pointBlitz degli agenti della polizia amministrativa nell’ormai famigerato internet point “Giga Net” di via Marini, al centro delle proteste dei residenti per gli schiamazzi continui da parte degli avventori. Gli agenti si sono presentati ieri mattina verso le 10 e hanno trovato 13 persone all’interno dell’esercizio. Di queste, cinque sono risultate essere irregolari in Italia: si tratta di altrettanti cinesi, uno dei quali finito in manette per non aver rispettato un precedente ordine di espulsione. Gli altri quattro, invece, sono stati denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale in Italia e poi avviati all’Ufficio Stranieri della questura per le pratiche di espulsione. La titolare dell’internet point, una cinese di 35 anni, è stata invece denunciata in base alla normativa anti terrorismo per non aver appuntato sugli appositi registri informatici i nominativi di alcuni clienti.

Per inseguire un fuggitivo, carabiniere e parà si fanno prestare la bici da un cittadino

giovedì, settembre 2nd, 2010

carabiniere-di-spallePer inseguire e catturare il fuggitivo non ha esitato a farsi prestare la bici da un passante. E’ accaduto questa mattina, intorno alle 11.30, in via Guasti dove il carabiniere di quartiere, di pattuglia insieme ai militari della Folgore, ha fermato un giovane israeliano di 28 anni che stava per accendere uno spinello. Il militare ha intimato al giovane di consegnargli lo spinello e di mostrare i documenti. A quel punto il giovane ha iniziato a correre verso via Santa Trinità, inseguito da carabiniere e parà. Ad un certo punto uno dei militari ha fermato un ciclista e si è fatto consegnare la bici e con quella si è messo all’inseguimento del fuggitivo, riuscendo a fermarlo poco dopo grazie all’aiuto di una pattuglia di vigili urbani. Il giovane è stato così identificato ed è risultato essere già stato invitato a lasciare l’Italia. Lo stesso ha confessato di avere acquistato la droga la sera precedente da un connazionale.

Pratese 40enne prima viene ferito da uno sconosciuto, poi con un amico spacca la vetrina di un negozio

giovedì, settembre 2nd, 2010

polizia-volante-2_55940Pomeriggio movimentato quello di ieri nella zona del Canto alle Tre Gore, uno dei luoghi “caldi” del centro storico pratese dove la polizia è dovuta intervenire per ben due volte nel giro di un paio d’ore. Protagonista indiscusso è stato un pratese di 40 anni, pluripregiudicato e di fatto senza fissa dimora. Poco dopo le 18 l’uomo è stato trovato a terra dolorante. Ai poliziotti e ai sanitari che lo soccorrevano, ha detto di essere stato colpito al volto da una persona con la quale aveva avuto un litigio. Questa persona, di cui non è stato in grado di fornire le generalità, dopo averlo colpito con un pugno si era poi allontanata. Ignoti anche i motivi del litigio. Nemmeno due ore e, subito prima delle 20, la Volante è dovuta intervenire nuovamente, stavolta in via Santa Margherita: lo stesso pratese 40enne, insieme ad un amico di 37 anni, nato a Foggia ma residente a Prato, pure lui pregiudicato, avevano mandato in frantumi la vetrina di un salone da barbiere gestito da due pakistani. La coppia di pratesi  sosteneva che i due stranieri avevano rubato il portafogli al 40enne e così avevano deciso di farsi giustizia da soli, utilizzando un paletto metallico. I poliziotti, dopo aver ricostruito la vicenda, hanno quindi denunciato i due italiani per minacce e danneggiamento aggravato, non trovando riscontri all’accusa di furto avanzata da questi ultimi.

Sorpreso alle 12.30 già ubriaco alla guida e non aveva nemmeno la patente: ritirata e poi sospesa proprio per l’alcol

giovedì, settembre 2nd, 2010

alcol_1A mezzogiorno e mezzo era già ubriaco e nonostante questo si era messo al volante della sua auto. Ma la cosa più sorprendente che hanno scoperto gli agenti della polizia stradale è che l’uomo non avrebbe potuto guidare nemmeno da sobrio, visto che la patente gli era stata prima ritirata e poi definitivamente sospesa proprio a causa della sua abitudine di guidare alticcio. E’ accaduto ieri in via di Reggiana, protagonista un pratese di 42 anni, incappato in un controllo da parte della Stradale. I poliziotti, nonostante l’orario insolito, hanno subito sospettato che l’uomo avesse eccedduto nel bere, così lo hanno sottoposto al primo controllo tramite l’Alcolblow che ha dato esito postivo. Un secondo accertamento con l’alcoltest ha evidenziato nel sangue del pratese una tasso alcolemico pari a 0.89 g/l. Ma, come detto, le sorprese non erano finite, visto che l’uomo non era più in possesso della patente. A questo punto nei suoi confronti è scattata la denuncia penale per guida in stato di ebbrezza ed è stata elevata una sanzione che può arrivare fino a 7.369 euro di multa. L’auto, invece, è stata sottoposta a fermo amministrativo per tre mesi.

Fabbrica dei veleni alle Badie, il Comune chiede all’Asl un sopralluogo immediato per poi ordinare la bonifica. Borchi: “I tempi saranno strettissimi”

mercoledì, settembre 1st, 2010

eternitIl Comune di Prato ha chiesto in maniera ufficiale all’Asl di effettuare quanto prima un sopralluogo all’interno della fabbrica ex Bigagli alle Badie, diventata una discarica a cielo aperto di rifiuti estremamente pericolosi. La denuncia, corroborata da un video pubblicato anche da “Notizie di Prato” (vedi articolo), del Meetup 134, che ha raccolto l’appello dei residenti nella zona, non è così caduta nel vuoto. “Stamani - spiega il vicesindaco ed assessore all’Ambiente Goffredo Borchi - abbiamo subito segnalato la situazione all’Asl, chiedendo in maniera ufficiale che venga effettuato un sopralluogo per verificare la presenza di sostanze nocive. Una volta accertato il rischio per la salute pubblica, interverremo come Comune, obbligando i proprietari a bonificare l’intera area e a prendere provvedimenti perché il problema non si ripeta. I tempi saranno strettissimi e il sindaco è già pronto a varare l’ordinanza non appena riceveremo i risultati del sopralluogo dell’Asl”.
Nel piazzale e nei capannoni della fabbrica, che fa parte dell’area ex Banci, si trova di tutto, come documentato dal video denuncia: grosse quantità di amianto sbriciolato e in lastre, fusti di olio rovesciati, vernici e bombole di gas Gpl all’aperto oltre che bombole di acetilene e ossigeno. Tutto materiale altamente pericoloso per l’ambiente e per la salute, basti pensare all’altissimo rischio cancerogeno delle fibre di amianto. Si tratta, con tutta probabilità, quindi, di rifiuti speciali e pericolosi che persone senza scrupoli hanno abbandonato nell’area, il cui accesso non è impedito né da cancelli né da lucchetti. Chiunque, quindi, potrebbe essere entrato con i camion per scaricare porcherie di ogni genere. Il tutto a due passi dalla Questura, in una zona centrale e altamente popolata e, cosa ancora più grave, a poche decine di metri in linea d’aria da un frequentatissimo parco giochi per bambini. Insomma, una vera e propria bomba ambientale che adesso speriamo possa essere disinnescata nel più breve tempo possibile. “Non appena avremo gli strumenti per farlo - conclude il vicesindaco Borchi - eserciteremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per risolvere la situazione. Anche se spero che già da ora la proprietà (una società di Pistoia, ndr) si muova per suo conto senza attendere i tempi tecnici che la legge ci impone”.

Spaccio di eroina, ketamina ed ecstasy al Macrolotto 0: arrestati dalla polizia un 44enne e una ragazza di 25 anni

mercoledì, settembre 1st, 2010

ketamina-ed-ecstasyEroina, ketamina, ecstasy. C’era quasi tutto il campionario delle sostanze stupefacenti nelle mani dei due spacciatori arrestati nella giornata di ieri, in due distinte operazioni, dagli uomini dell’Antidroga della Squadra Mobile e da quelli delle Volanti. Il primo, un cinese di 44 anni, clandestino in Italia, è stato bloccato verso le 15 in via Pistoiese da una pattuglia in borghese della Mobile, impegnata in uno dei servizi di contrasto allo spaccio di eroina, mercato che ormai da qualche mese è interamente gestito dalle bande criminali cinesi. Gli agenti hanno notato il sospetto spacciatore mentre si aggirava in attesa di clienti. Sono quindi intervenuti e addosso gli hanno trovato tre fialette contenenti complessivamente 2,66 grammi di eroina. L’uomo aveva con sé anche 120 euro, sequestrati in quanto ritenuti provento dispaccio. Tra l’altro il cinese è risultato essere già stato espulso, quindi è stato arrestato sia per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente sia per il mancato rispetto dell’ordine di espulsione.
La seconda operazione, invece, è scattata alle 2 di notte, sempre nella zona del Macrolotto 0, per la precisione in via Scarlatti. Una pattuglia della Volante ha notato una Mercedes ferma davanti ad un circolo privato. Dentro c’erano 5 cinesi. In particolare l’attenzione degli agenti è stata attirata da una donna, che è stata vista disfarsi di un pacchetto, gettato dal finestrino dell’auto. I poliziotti hanno subito raccolto l’involucro, per poi fermare la ragazza, una 25enne, anche lei clandestina in Italia. Giovani anche gli altri quattro occupanti dell’auto, con età comprese tra i 24 e 33 anni. Nel pacchetto gettato via dalla ragazza c’erano 6 buste per un totale di 22,74 grammi di ketamina oltre a tre buste con dentro 25 pasticche di ecstasy. Una busta di ketamina e altre 4 pasticche sono state invece trovate addosso ad uno dei maschi, che ha ammesso di averle appena comprate dalla connazionale. Quest’ultima, poi, aveva con sé 630 euro, sequestrati come probabile provento di spaccio. Naturalmente la donna è finita in carcere.
E per chiudere la serata, quasi contemporaneamente, un’altra pattuglia della Volante fermava in via Tasso tre giovani cinesi a bordo di un’auto in sosta. Dalla perquisizione sono saltate fuori due bustine di ketamina, nascoste nel cruscotto. Il conducente dell’auto, un 22enne residente a Pistoia, ha ammesso di fare uso di droga: è stato quindi segnalato al prefetto con il ritiro immediato della patente.

Clandestini trovati al lavoro in due ditte di Prato e Montemurlo: denunciati i titolari e sequestrati gli immobili

mercoledì, settembre 1st, 2010

dscf0928 carabinieri controlli cinesi cioFacevano lavorare nelle loro ditte cinque clandestini, uno dei quali peraltro già espulso dall’Italia. Si tratta di due imprenditori cinesi, uno di 31 anni e uno di 22, titolari rispettivamente di una confezione con sede a Montemurlo in via Puccini e una in via Rosa a Prato. I due, che non erano presenti al momento del controllo della task force guidata dai carabinieri, sono così stati denunciati per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della manodopera clandestina, oltre che per numerosi reati di natura urbanistica avendo fatto realizzare negli immobili che ospitano le aziende una serie di abusi edilizi. Proprio a causa di questi sia il capannone di Montemurlo sia quello di Prato sono stati sottoposti a sequestro preventivo al pari dei 54 macchinari tessili, risultati non a norma con le disposizioni di legge sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Nei confronti del clandestino già espulso, un giovane di 31 anni, è scattato invece l’arresto.

Fuori pericolo la bambina nata mentre la madre stava morendo, a breve il trasferimento dal Meyer a Prato

mercoledì, settembre 1st, 2010

incubatrice-neonataTornerà nei prossimi giorni all’ospedale di Prato Cristina, la bambina cinese nata da una donna giunta in ospedale in gravissime condizioni di salute e poi deceduta (vedi articolo). L’Unità operativa di Pediatria dell’Asl 4 diretta dal dottor Pier Luigi Vasarri accoglierà nella sezione di Neonatologia la bambina trasferita al Mayer poco dopo la nascita  allo scopo di sottoporla a terapia ipotermica. Erano stati proprio le neonatologhe, la dottoressa Gianna Chiti e la dottoressa Laura Nanni, a Prato, a salvare la piccola nata in grave sofferenza fetale. Cristina era stata prontamente sottoposta alle manovre di rianimazione e di stabilizzazione per scongiurare eventuali danni provocati dall’asfissia. Poi, la piccola Cristina era stata trasferita all’ospedale fiorentino Meyer per il trattamento ipotermico utile nelle situazioni di grave sofferenza neonatale.
Grazie al pronto intervento dei medici, per Cristina non è stata neppure necessaria la terapia ipotermica. Ora la piccola sta bene e gli esami finora eseguiti sono rassicuranti. A Prato si proseguirà nelle cure già avviate e saranno effettuati ulteriori controlli. In attesa dei risultati definitivi e ufficiali dell’esame autoptico eseguito dal dottor Brunero Begliuomini, anatomo patologo dell’Asl 4, è intanto emerso che la madre della bambina è deceduta per una gravissima e fatale patologia acuta non correlata alla gravidanza e che ha portato inevitabilmente all’esito infausto della morte.

“Topi” d’appartamento scatenati: tre furti nel giro di poche ore in varie parti della città

mercoledì, settembre 1st, 2010

ladro-furto-furti-casaGiornata scandita dai furti in casa quella di ieri a Prato. I carabinieri sono dovuti intervenire in ben tre abitazioni per compiere i sopralluoghi, dopo le denunce dei proprietari. Il primo colpo è stato scoperto verso le 11.30 quando una signora che abita in viale Galilei, nel rientrare a casa ha trovato la porta forzata e la casa messa sottosopra. Ancora da quantificare sia il danno sia la refurtiva. Verso le 16.25, invece, una donna ha chiamato il 112 per denunciare come al rientro delle ferie aveva scoperto che i ladri erano entrati nell’appartamento di via Tirso di un congiunto, portando via due telefoni cellulari e altri effetti personali. Infine, poco prima delle 21, è stato un cittadino cinese ad allertare i carabinieri, denunciando di aver subito un furto all’interno della propria abitazione in via Mascagni: approfittando della sua assenza qualcuno era riuscito ad introdursi nella casa, apparentemente senza lasciare segni di scasso, da dove aveva rubato valori per circa mille euro. Dopo aver effettuato i sopralluoghi, i militari hanno avviato gli accertamenti del caso.

Ucciso da una overdose in un viottolo di campagna a Castelnuovo, la vittima aveva 41 anni

martedì, agosto 31st, 2010

eroina-droga1Forse si è accorto di stare male e ha cercato di avvertire i soccorsi, ma non ne ha avuto il tempo. Il cadavere di un uomo di 41 anni, pratese, è stato trovato questa mattina sul ciglio di un viottolo di campagna in via delle Macchiole, nella zona di Castelnuovo. La morte, con tutta probabilità, è stata provocata da una overdose di eroina, visto che in una mano dell’uomo è stata trovata una siringa, mentre l’altra stringeva un telefono cellulare. I soccorritori avrebbero anche recuperato una dose di eroina addosso al corpo della vittima. Dai primi accertamenti sembra che l’uomo avesse raggiunto il posto in sella ad una bicicletta, trovata non lontana. Poi, approfittando del buio, si sarebbe iniettato la dose fatale di eroina. La morte dovrebbe risalire alla notte scorsa, sicuramente qualche ora prima del rinvenimento del cadavere.

Le doppiette tornano a sparare: domani e domenica le giornate di preapertura della caccia

martedì, agosto 31st, 2010

cacciatore-cane-cacciaI cacciatori pratesi stanno tirando fuori le doppiette dagli armadi. Con la preapertura di domani 1 settembre (che sarà replicata il 5 settembre) si apre infatti la stagione venatoria. Nessuna deroga per l’abbattimento dello storno. “Sono preoccupato per le conseguenze sull’agricoltura – commenta l’assessore provinciale Antonio Napolitano - Il controllo dello storno è indispensabile per limitare i danni alle coltivazioni di vite e olivo. Nel caso del territorio della provincia di Prato tali danni andrebbero a sommarsi a quelli degli ungulati che già stanno mettendo a dura prova gli agricoltori. La Provincia sosterrà il percorso già annunciato ieri dall’assessore regionale Salvadori per una soluzione che eviti le deroghe e magari inserisca lo storno fra le specie cacciabili”. La Regione Toscana ha deciso di non adottare la consueta deroga a causa del parere fortemente negativo (e vincolante) dell’Ispra, soggetto scientifico del Ministero dell’ambiente, sul ricorso agli abbattimenti di storni. Salvadori però sta già lavorando a un atto normativo che consenta il controllo della specie senza ricorso alla deroga.
Oltre alla preoccupazione di Napolitano per i danni alle coltivazioni è necessario sottolineare anche un altro aspetto che riguarda questa volta i cacciatori. Ed è proprio il comandante della polizia provinciale Michele Pellegrini a rivolgere un appello perché ci sia il massimo rispetto della normativa. “Senza deroga l’abbattimento anche di un solo esemplare di storno (specie non cacciabile) ha come conseguenza un’azione penale, con denuncia alla Procura della Repubblica – spiega Pellegrini – E’ necessario quindi che i cacciatori rispettino con attenzione le regole che in questo momento siamo costretti ad applicare”.
La Provincia di Prato con le disposizioni integrative al Calendario venatorio regionale per la stagione 2010-2011 ha ottenuto dalla Regione Toscana l’autorizzazione ad effettuare le preaperture nei giorni 1 e 5 settembre per la caccia da appostamento alle specie tortora (Streptopelia turtur), colombaccio, merlo, gazza, ghiandaia e cornacchia grigia e per la caccia solo da appostamento fisso, nei laghi artificiali o altre superfici allagate artificialmente, del germano reale, alzavola e marzaiola. Il periodo di caccia generale avrà inizio la terza domenica di settembre (il giorno 19) e terminerà il 31 gennaio 2011. La caccia è consentita per tre giorni la settimana da scegliere fra lunedì, mercoledì, giovedì, sabato e domenica. La caccia vagante, con o senza l’ausilio del cane è consentita fino al 31 dicembre 2010 (compreso).

Le strade pratesi come una giungla: conducenti senza patente, auto non revisionate e senza assicurazione, targhe posticce

martedì, agosto 31st, 2010

patente-controlloConducenti che guidano senza avere mai preso la patente e magari esibendo quella di un amico, anche se questa è già stata revocata per l’azzeramento dei punti. Auto che viaggiano senza la necessaria - e obbligatoria - copertura assicurativa e non revisionate. Targhe di cartone messe al posto di quella regolare, smarrita (o forse rubata) ma senza che nessuno si fosse degnato di denunciare il fatto e chiedere il duplicato. A leggere i resoconti degli interventi effettuati nel giro di appena una decina di ore dalle pattuglie delle Volanti, emerge veramente la sensazione che le strade pratesi assomiglino sempre più ad una giungla dove le regole sono trattate alla stregua di optional. E questo, oltre a rappresentare un concreto pericolo per la circolazione (chi non ha superato l’esame di guida come può conoscere il codice e le norme di legge?) costituisce anche un problema per chi, sfortunatamente, dovesse avere qualche problema con una di queste auto, senza assicurazione o condotte da persone che non potrebbero guidare.
Per avere il quadro della situazione, ecco quanto è successo ieri: alle 11.45 una Volante, insieme ad una pattuglia della polizia municipale, ha fermato in via Goito angolo via Filzi una Ford Fiesta che viaggiava con una targa di cartone. All’interno due persone cinesi: un 44enne e un 52enne, entrambi clandestini. Il primo ha mostrato agli agenti una patente di guida intestata ad un suo omonimo. Il fatto è che la patente risultava revocata, visto che il legittimo proprietario aveva azzerato nel giro di poco tutti i punti. Ad aggravare il quadro, poi, il fatto che l’auto era priva di assicurazione e non era stata nemmeno revisionata: insomma, una vera e propria bomba viaggiante. Alle 16.50 un’altra Volante ha fermato una Opel Astra in via Respighi e anche in questo caso il conducente, un cinese di 21 anni, è risultato provo di patente. Gli stessi poliziotti poco dopo hanno controllato in via San Paolo anche un’Alfa Romeo 166 e anche stavolta il cinese di 45 anni che era alla guida non aveva mai dato l’esame per la patente. A fine giornata, quindi, una raffica di denunce nei confronti dei tre conducenti, qualche multa e le auto sottoposte a fermo amministrativo. (c.van.)

Eternit e fusti d’olio abbandonati a cielo aperto vicino al parco giochi: “Quella fabbrica è una vera e propria bomba ambientale”

martedì, agosto 31st, 2010

Eternit e rifiuti pericolosi a due passi da dove giocano i bambini. La prima denuncia risale ad inizio agosto (vedi articolo), quando alcuni cittadini residenti nella zona delle Badie. riuniti nell’associazione 25 Aprile Prato Sud, avevano iniziato una raccolta di firme per chiedere la rimozione dei rifiuti e la bonifica dell’area ex Banci, denunciando l’alto rischio ambientale e soprattutto il fatto che l’amianto si trovava in un’area adiacente a un parco giochi per bambini.  Sulla scorta di quella denuncia Daniele Baldi, del Meetup 134 Prato, si è armato di telecamera e ha fatto un sopralluogo all’interno della fabbrica, il cui accesso non è vincolato né da cancelli né da lucchetti. E quello che è venuto fuori è sicuramente inquietante: le immagini, infatti, riprendono grosse quantità di amianto sbriciolato e in lastre, fusti di olio rovesciati pericolanti, vernici e bombole di gas Gpl all’aperto oltre che bombole di acetilene e ossigeno.
“Il tutto - spiega Baldi - adiacente al parco giochi denominato Piazza dei Bambini, che come il nome descrive serve ai bimbi come area gioco si trova lungo il viale Ferraris, in zona ex Banci sovraffollata di abitazioni quale l’area delle Badie nel quartiere sud di Prato”. Insomma una vera e proprio bomba ambientale a cielo aperto in una delle zone più popolose della città.

Ferita e rapinata in pieno giorno a Maliseti. Mosca accusa: “Le periferie abbandonate a se stesse”

lunedì, agosto 30th, 2010

logo_113_poliziaIn pieno giorno è stata affrontata da un uomo con il volto coperto da un foulard e armato con un coltello che, dopo averla ferita di striscio ad una mano, l’ha rapinata del portafogli, per poi fuggire a bordo di un’auto dove lo aspettavano alcuni complici. La vittima è una donna di 49 anni mentre il fattaccio è avvenuto ieri pomeriggio intorno alle 17 in via Montalese, mentre la signora stava aspettando l’autobus. Ad agire, con tutta probabilità, un giovane italiano. Adesso la polizia sta indagando per risalire alla sua identità: fondamentale, oltre alla testimonianza della donna, anche quella di un testimone che ha assistito alla scena e che ha anche provato a impedire la fuga dell’auto dei banditi ponendosi davanti al mezzo.
L’episodio è stato commentato in maniera molto negativa dal presidente della circoscrizione Prato Ovest Giovanni Mosca, che da tempo sta battendosi per denunciare la situazine di insicurezza della zona di Maliseti. “Lo scippo di Maliseti - dice -  è l’ennesima prova che le periferie sono lasciate da sole. Questi delinquenti non hanno paura di nulla, con disprezzo e durezza sfidano la giustizia, colpiscono giovani e anziani, in pieno giorno, senza paura e senza pudore; lo scippo di Maliseti ha suscitato tanta rabbia tra la gente che si domanda: ma è possibile che nessuno fa niente? Ma è possibile che possono esserci cittadini di serie B e di serie A? L’unica cosa che i cittadini dicono è: speriamo che non succede a noi”.
“Sono mesi - insiste Mosca - che dico che le periferie sono lasciate sole, sono mesi che denunciamo lo stato di degrado di alcune zone, sono mesi che chiediamo ad alta voce di essere ascoltati, sono mesi che cerchiamo di avere un dialogo, un contatto con l’amministrazione comunale, che non è mai arrivato e che sicuramente non arriverà mai. Neanche i più spregevoli e condannabili atteggiamenti riescono a far dare un passo diverso da quello intrapreso”.

Cittadino detective fa catturare spacciatore: si tratta di un clandestino già arrestato dieci giorni prima e già fuori

lunedì, agosto 30th, 2010

polizia-arresto-manette_3Ancora una volta la collaborazione dei cittadini si è rivelata decisiva per fare arrestare un malvivente. Ma stavolta il cittadino, un pensionato pratese, è andato oltre: non solo ha chiamato il 113 indicando dove aveva visto un giovane nascondere un pacco sospetto, ma ha anche fotografato l’intera scena, mettendo poi gli scatti a disposizione dei poliziotti. Così in manette è finito un marocchino di 25 anni, clandestino in Italia e già arrestato lo scorso 20 agosto dopo esser stato sorpreso a spacciare hashish nei pressi del circolo Martini in via Montalese. Appena uscito dal carcere, evidentemente, il giovane si era rimesso a “lavorare”, ma non aveva fatto i conti con il cittadino-detective. Il pensionato, infatti, sabato scorso, ha notato gli strani movimenti compiuti dal nordafricano vicino alla tettoia di un garage in via Filicaia. Ha allora preso la macchina fotografica e ha immortalato il tutto, per poi chiamare la polizia. Gli agenti, seguendo le indicazioni dell’uomo, hanno trovato due panetti di hashish dal peso complessivo di 153 grammi. Poi, grazie alle foto, sono riusciti a riconoscere il marocchino, che è stato fermato nella vicina via Strozzi. A quel punto per il ragazzo sono scattate le manette sia per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti sia per non aver rispettato numerosi ordini di espulsione già presi nei suoi confronti.

Assalto armato in una ditta di confezioni, banditi messi in fuga da uno dei presenti che viene però accoltellato

lunedì, agosto 30th, 2010

coltello-rapinaUna ditta di confezioni di via Bicchierai, gestita da cittadini cinesi, è stata assalita nel pomeriggio di ieri da una banda di banditi, anche loro cinesi, intenzionati a compiere una rapina. Ma il colpo è fallito grazie alla coraggiosa reazione di uno dei presenti, che ha affrontato i malviventi ed è riuscito a metterli in fuga, rimanendo però ferito nel corso dell’azione. L’episodio è ora al vaglio della Squadra mobile che sta cercando di ricostruire i vari passaggi, ancora non del tutto chiari. Quando le prime pattuglie della Volante sono arrivati sul posto, verso le 16.15 di ieri, infatti, nell’azienda non c’era più traccia né degli assalitori, a quanto pare fuggiti a bordo di un’auto, ma nemmeno del coraggioso operaio che si era opposto ai rapinatori. C’era invece una donna di 43 anni, cinese, che ha raccontato sommariamente quanto avvenuto, facendo riferimento all’arrivo di 5 o 6 giovani armati con coltelli che pretendevano la consegna di denaro. Un paio d’ore più tardi, verso le 18.30, al pronto soccorso si è presentato, invece, un cinese di 46 anni, clandestino. L’uomo presentava ferite da taglio ed è stato subito ascoltato dai poliziotti, ai quali ha confermato di essere stato presente in via Bicchierai e di essere l’uomo che si è opposto ai banditi. L’uomo si trova adesso ricoverato in ospedale, ma fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazioni.

Ruba un paio di scarpe da Stefan e poi picchia due commesse: in manette una 35enne

domenica, agosto 29th, 2010

carabinieri in autoHa rubato un paio di scarpe dal negozio Stefan di piazza San  Marco. Poi, una volta scoperta, non ha esitato ad aggredire e picchiare due commesse, una delle quali è stata poi portata al pronto soccorso per essere medicata, fortunatamente con una prognosi di pochi giorni. Protagonista una 35enne residente in provincia di Siena, già nota alle forze dell’ordine per reati analoghi. Il fatto è avvenuto verso le 13 di ieri e la donna è stata rintracciata nel giro di poco da una pattuglia di carabinieri, che l’hanno arrestata con l’accusa di rapina impropria. Con lei c’era il compagno, un 34enne di Vaiano, che aveva con sé le scarpe appena rubate a Stefan. Per questo motivo l’uomo è stato denunciato con l’accusa di ricettazione.

Vende la moto su e-bay, ma all’appuntamento si presentano due banditi: pratese picchiato e rapinato della Triumph

domenica, agosto 29th, 2010

ebay-desktopFare affari su e-bay, il noto sito di aste online, a volte è rischioso per chi compra, che va incontro al rischio di truffe  e raggiri. Capita, però, che anche chi vende debba poi pentirsi amaramente della scelta. E’ quanto è capitato a un professionista pratese, un ingegnere, che dovendo vendere la sua moto Triumph speed triple 1050, aveva pensato bene di mettere un annuncio su e-bay. In effetti nel giro di poco ha subito trovato un aspirante compratore, che però si è rivelato essere un malvivente. Risultato: l’ingegnere ci ha “guadagnato” una botta in testa e ha visto la sua potente moto prendere il largo con sopra il rapinatore e un complice.
E’ accaduto ieri mattina a Firenze. Come ha raccontato lo stesso professionista pratese ai carabinieri, la sera precedente era stato contattato da un uomo che aveva visto l’annuncio su e-bay e si era detto interessato all’acquisto. Per meglio definire i termini, e anche per poter vedere la moto, era stato fissato un appuntamento per l’indomani a mezzogiorno in via di Novoli a Firenze. Qui l’ingegnere si è presentato puntuale con la sua Triumph speed triple 1050. E’ arrivato anche il falso compratore, in compagnia di un amico. Entrambi fiorentini, almeno secondo la testimonianza della vittima, che mentre stava illustrando i pregi della moto, è stato colpito violentemente da uno dei due e steso a terra. Poi i malviventi sono saltati sulla moto e sono partiti di gran carriera, lasciando sul selciaato il dolorante e allibito professionista.

Si presenta in un negozio con un telefonino senza sapere che era stato rubato proprio lì

sabato, agosto 28th, 2010

telefoniniSi è presentato al negozio Unieuro di via Mozza sul Gorone chiedendo di acquistare un cavetto di alimentazione per un telefono cellulare di ultima generazione, senza sapere che quel telefonino era stato rubato proprio in quello stesso esercizio non più tardi di un paio di settimane fa. Facile immaginare, quindi, lo stupore del 56enne di Campi Bisenzio ma anche dello stesso commesso di Unieuro quando, consultando la banca data per trovate il tipo di cavetto compatibile, è saltato fuori non solo che quel telefonino touch era stato rubato, ma che il furto era avvenuto in quello stesso posto. A quel punto è stata fatta intervenire una pattuglia della Volante e ai poliziotti il 56enne ha raccontato che il telefonino gli era stato consegnato qualche giorno prima da un conoscente che gli aveva proposto l’acquisto, senza però fissare alcun prezzo, visto che il campigiano si riservava di accettare la proposta solo nel caso avesse trovato un cavetto di alimentazione compatibile, dato che il telefonino ne era sprovvisto. Lo stesso 56enne si è poi offerto di accompagnare i poliziotti dall’uomo che voleva vendergli il telefono, un 50enne napoletano ma residente a Prato. Quest’ultimo di fronte ai poliziotti ha dichiarato di aver ricevuto quello stesso telefono da un’altra persona, della quale però non era in grado di fornire le generalità. A questo punto il napoletano è stato denunciato per il reato di ricettazione mentre il telefono è stato posto sotto sequestro.

Nordafricani aggrediscono un turista che li mette in fuga. Prostituta picchiata e rapinata

sabato, agosto 28th, 2010

volante-polizia-notteDue rapine, una riuscita l’altra no, sono state messe a segno nel giro di poche ore tra le 20 e mezzanotte di ieri. Ad agire in entrambi i casi sarebbeo stati, secondo la testimonianza delle vittime, alcuni maghrebini. Su entrambi gli episodi indaga la polizia. Il primo caso è avvenuto intorno alle 20 in piazza San Marco quando un 32enne turista spagnolo di origine colombiane è stato aggredito da alcuni nordafricani, mentre stava passeggiando in compagnia della moglie della figlia. Alla scena ha assistito un poliziotto della questura di Firenze libero dal servizio, che ha subito chiesto l’intervento dei colleghi. Il ccolombiano però, nonostante venisse colpito con un oggetto metallico, è riuscito a divincolarsi e a mettere in fuga gli aggressori. Il giovane è stato poi accompagnato al pronto socorso. A mezzanotte, invece, la Volante è intervenuta in piazza Stazione dove una prostituta serba di 38 anni ha denunciato di essere stata aggredita e rapinata da un maghrebino di circa 35 anni che, dopo averla percossa, le ha portato via la borsa con dentro efeftti personali e denaro contante in quantità imprecisata. Sul posto interveniva anche un’ambulanza per soccorrere le donna.

Lei vuole abortire, lui è contrario poi arriva anche lo zio: violenta lite in strada in via zarini

sabato, agosto 28th, 2010

volante-polizia2Lei voleva a tutti i costi tornare in Cina per abortire. Lui, invece, non ne voleva sapere e ha provato in ogni modo a impedire alla compagna di mettere in atto il suo proposito. Nel mezzo, poi, si è messo uno zio della giovane, che invece cercava di agevolare la nipote. Sono questi gli ingredienti della storia che ieri mattina, intorno alle 10.30, ha costretto una pattuglia della Volante e a intervenire in via Zarini e ha messo nei guai due dei protagonisti: il compagno visto che era clandestino e per di più già espulso e lo zio, che nel tentativo di fuggire ha opposto resistenza ai poliziotti. La vicenda è stata poi ricostruita in Questura: in pratica la donna, una 29enne regolare in Italia, è rimasta incinta del suo compagno, il clandestino 30enne. La donna ha manifestato l’intenzione di abortire e per farlo voleva recarsi in Cina. Per questo lo zio, un 37enne regolare le aveva acquistato il biglietto aereo. Ieri mattina la giovane era proprio con lo zio per prendere il ticket e il passaporto, ma il compagno volendo impedire a tutti i costi il viaggio, ha strappato la busta con i documenti dalle mani del “rivale”. Quest’ultimo, allora, ha aggredito e picchiato il più giovane per riappropriarsi della busta. All’arrivo della polizia, poi, ha cercato inutilmente di fuggire. Al termine degli acecrtamenti, lo zio è stato denunciato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, mentre il compagno della donna incinta è stato arrestato per non aver rispettato l’ordine di espulsione.

Donna incinta arriva moribonda in ospedale: disperata corsa contro il tempo per far nascere la bambina che sta bene

sabato, agosto 28th, 2010

trapiant-sala-operatoria-interventoPer una manciata di minuti la vita e la morte si sono incrociate nella sala parto dell’ospedale di Prato. E’ nata da una donna cinese di 31 anni in gravissima sofferenza per sospetta embolia polmonare una bimba del peso di kg 3,490. E’ accaduto stanotte nella sala parto dell’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Prato. La piccola, nata da taglio cesareo al quale è stata sottoposta la madre, è stata prontamente intubata per sofferenza fetale, accolta in terapia intensiva e trasferita all’ospedale Mayer per il trattamento ipotermico. La madre, invece, non ce l’ha fatta.
Alle ore 1.00 di oggi, la donna, alla trentanovesima settimana di gestazione ma non in travaglio, è giunta all’ospedale di Prato trasportata da un’ambulanza inviata dalla Centrale operativa 118. Presentava dispnea, dolore toracico, stato di shock. Una situazione gravissima che è andata peggiorando di minuto in minuto. Allertati ginecologi, anestesisti e rianimatori, la donna è stata trasferita in sala parto e sottoposta a taglio cesareo. Alle 1:22 è nata la bambina. La madre, in arresto cardiocircolatorio, è stata sottoposta alle manovre di rianimazione nel disperato tentativo di strapparla alla morte. Alle 1.45 è stato dichiarato il decesso.
La donna era alla prima gravidanza, residente a Prato, ma non seguita dai servizi dell’Azienda Usl 4 di Prato. “Abbiamo richiesto l’autopsia – spiega il dottor Giansenio Spinelli direttore dell’Unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Prato -   il nostro sospetto è che la donna sia stata colpita da embolia polmonare. E’ stata una notte difficile; l’equipe medica con due ginecologi, tre anestesisti rianimatori e le ostetriche,si è prodigata con ogni sforzo, per la donna e per la bambina. Purtroppo, per la donna, ogni sforzo è stato vano”.
La direzione dell’Azienda Usl 4 esprime il proprio cordoglio ai familiari della signora ed alla comunità dei cittadini cinesi.

Cercatrice di funghi scivola in una scarpata e si perde, ritrovata dal Soccorso alpino

venerdì, agosto 27th, 2010

dscf4700 soccorso alpino pratoUna pratese è stata soccorsa nel primo pomeriggio di oggi dopo essere caduta in una scarpata mentre era intenta a cercare funghi sui monti ai confini tra le province di Prato e Pistoia. Ad intervenire sono sttai i tecnici del Soccorso alpino Monte Falterona, squadra di Prato, che già nei giorni scorsi sono stati impegnati nelle difficili ricerche del fungaiolo disperso a Pian di Novello. Per fortuna la disavventura della nostra concittadina ha avuto lieto fine e la donna non ha riportato conseguenze fisiche, ma solo un bello spavento. L’allarme è scattato verso le 13.30 quando è stato allertato il Soccorso alpino. La donna, mentre stava cercando funghi sopra la località di Tobbiana di Montale, era scivolata in una scarpata e aveva perso l’orientamento. Per fortuna aveva con sé il telefono cellulare e con quello è riuscita dare l’allarme e a tenersi in contatto con i soccorritori che nel giro di poco sono riusciti a raggiungerla per poi riaccompagnarla presso la propria autovettura, senza che ci fosse bisogno dell’intervento dei sanitari.

Sequestrato capannone a Tavola: nei guai sia il titolare della ditta sia il proprietario dell’immobile

venerdì, agosto 27th, 2010

dscn04792 contolli blitz ditta cinese capannobe cinesiUna intera palazzina in via Turati a Tavola è stata sequestrata dagli agenti dell’Ufficio edilizia della polizia municipale al termine di un blitz condotto insieme ai poliziotti della questura, che da parte loro hanno rintracciato  due clandestini cinesi, uno dei quali arrestato in quanto è risultato non avere ottemperato a un precedente ordine di espulsione. L’immobile ospitava la ditta di confezioni di un imprenditore cinese di 52 anni che è poi stato denunciato sia per il favoreggiamento e lo sfruttamento della manodopera clandestina sia per gli abusi edilizi ed urbanistici commessi, visto che la palazzina era adibita contemporaneamente all’uso abitativo e a quello produttivo. Questo ha portato al sequestro anche dei 22 macchinari. Secondo quanto accertato durante il controllo, l’immobile è di proprietà di un altro cinese, un quarantenne che abita immediatamente a ridosso gli stanzoni che ospitavano la ditta e che, proprio per questo motivo, non potendo non sapere degli abusi commessi nell’immobile, è stato ugualmente denunciato per queste violazioni. L’uomo riceveva un affitto annuo di 9.600 euro. Lo stabile di via Turati si articolava su due piani: in quello superiore erano stati ricavati 8 cubicoli dormitorio, mentre la cucina era in una dependance esterna.

Camion carico di rifiuti in decomposizione abbandonato in strada, lo rimuove la Stradale dopo le proteste dei residenti

venerdì, agosto 27th, 2010

100-0006_imgQuel camion maleodorante era diventato l’incubo degli abitanti di via Di Vittorio, costretti a fare i conti con i miasmi e i cattivi odori che, soprattutto in questi mesi estivi, rendevano l’aria irrespirabile per diversi metri intorno al mezzo. Adesso, finalmente, il camion adibito alla raccolta di rifiuti speciali è stato rimosso dopo l‘intervento della polizia stradale, che ha anche preso pesanti provvedimenti nei confronti dei proprietari. Il mezzo, infatti, oggetto di cessioni aziendali nel settore della raccolta di scarti della lavorazione dei filati, in attesa di passaggi di proprietà e di concessione di autorizzazioni all’espletamento dell’attività, era stato abbandonato sulla via carico di rifiuti sia tessili sia organici che, sottoposti all’alternarsi di pioggia e calore, si erano decomposti causando forti esalazioni.
I controlli della Stradale hanno permesso l’individuazione degli attuali proprietari e l’immediata rimozione del veicolo. Operazione non facile, considerato che lo stesso non risultava marciante ed era ancorato al suolo tramite stabilizzatori. E’ stato così necessario l’intervento di un carro-gru. Sul posto è poi intervenuta una squadra dell’Arpat per la verifica di eventuali danni ambientali e responsabilità penali.
La Stradale, invece, ha contestato ai proprietari varie infrazioni al Codice della Strada sia per la mancanza di assicurazione che per quella della revisione periodica, sia per l’imbrattamento della sede stradale, dovuto alla fuoriuscita di liquami, con obbligo di ripristino delle condizioni originarie.Il camion è attualmente sottoposto a sequestro. Naturalmente piena soddisfazione è stata espressa dagli abitanti della zona, per l’aria ritornata finalmente respirabile.

Rubano le offerte dei fedeli nella chiesa di San Pietro a Seano: in manette due ladri di elemosine

giovedì, agosto 26th, 2010

Il kit sequestrato ai due ladruncoli

Il kit sequestrato ai due ladruncoli

Due ladri di elemosine sono stati arrestati dai carabinieri dopo che avevano svuotato le cassettine delle offerte all’interno della chiesa di San Pietro a Seano. A mettere in allarme i militari è stato un testimone che avendo notato i due uomini armeggiare intorno alle cassette ha pensato bene di comporre il 112. Una pattuglia si è messa così sulle tracce dei due ladri e, grazie alle indicazioni fornite dal testimone, è riuscita a localizzarli mentre cercavano di allontanarsi a bordo di un autobus della Cap. I carabinieri hanno allora fatto fermare il mezzo pubblico per poi prendere in consegna i due: si tratta di un 50enne originario della provincia di Sondrio e residente a Bastia Umbra e di un pratese di 40 anni, entrambi pregiudicati per reati contro il patrimonio. Addosso ai due i militari hanno trovato un vero e proprio kit del ladro di offerte: una rotella metrica in alluminio con apposto ad una estremità del nastro biadesivo, un pezzo di ferro tipo “pinzetta” per sopracciglia, una carta telefonica con apposti vari ritagli di nastro biadesivo, una torcetta. Oltre naturalmente al bottino appena trafugato: una banconota da 10 euro ripiegata in quattro parti e monete varie in euro. Entrambi sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato.

Fermati in auto con la cocaina e 3.600 euro in contanti. A casa avevano quattro spade katana

mercoledì, agosto 25th, 2010

katana-swordGiravano a bordo di una potente Bmw X5 e quando hanno visto gli agenti in via Pistoiese intimare l’alt hanno dato subito segni di evidente nervosismo. E il motivo è stato presto scoperto dai poliziotti che hanno controllato i due cinesi: una di 30 anni residente a Prato in via Mascagni, il secondo di 23 anni residente a Napoli, entrambi regolari in Italia. Il passeggero dell’auto aveva infatti con sé un involucro con 3,20 grammi di cocaina, oltre alla somma ingente di 3.105 euro in contanti. Il giovane ha dettoche la droga gli era stata passata dall’amico, nelle cui tasche sono stati trovati altri 500 euro in contanti. Gli agenti hanno allora deciso di perquisire l’abitazione di via Mascagni e le sorprese non sono finite: in casa, infatti, il 30enne aveva quattro appuntite spade di tipo katana oltre a due stiletti, tutte armi potenzialmente utilizzabili per recare danno.  Alla fine, quindi, i due sono stati denunciati per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, e il 30enne anche per detenzione abusiva di armi. Armi che, insieme alla droga e al denaro, ritenuto provento di spaccio, sono stati sequestrati.

Duello a colpi di pietre e bottiglia in piazza San Marco, la testimonianza di un lettore

mercoledì, agosto 25th, 2010

volante-polizia-notteSerata movimentata quella di ieri davanti alla vecchia Coop di piazza San Marco. Due marocchini, facenti parte di un gruppetto di extracomunitari soliti stazionare in zona, si sono affrontati in un violento duello a colpi di bottiglie e pietre, seminando il terrore tra gli automobilisti e i residenti della zona. Alla fine solo il massiccio intervento di forze dell’ordine è riuscito a riportare la calma, con due Volanti, altrettante pattuglie della polizia municipale e una pattuglia mista polizia-esercito impegnati sul posto. Uno dei due contendenti era a terra dolorante e ferito, mentre il secondo ha tentato inutilmente di fuggire per essere poi catturato in viale Vittorio Veneto. Si tratta di due marocchini regolari in Italia, rispettivamente di 35 e 45 anni. Entrambi sono stati portati al pronto soccorso per essere medicati e poi denunciati per i reati di lesioni personali e uso di strumenti atti all’offesa. Per terra, intanto, restavano i segni della battaglia con pezzi di pietra e vetro. Sconsolato il commento di un nostro lettore, testimone oculare del fatto e tra i primi a dare l’allarme: “E’ il solito gruppetto di disperati di varie etnie - ha scritto in una lettera - abituato a bivaccare davanti alla Coop: bevono, fumano e, come è successo ieri sera, si sfidano come cavalieri medievali, schivti dalle auto come in una corrida di basso lignaggio. Alla fine sono stati portati nel nostro ospedale dove, naturalmente, sono stati curati e rifocillati. La cosa buffa, chiamiamola così, è che il notevole spiegamento di forze non comunque riuscito a sgombrare il rimanente del gruppetto di intellettuali, che è rimasto placidamente a finire la serata bisbocciando nel medesimo luogo”.

Si getta dal quarto piano dell’ospedale, salvo grazie alle condutture che ne attenuano la caduta

mercoledì, agosto 25th, 2010

Il pronto soccorso

Il pronto soccorso

Si è salvato solo grazie alla presenza di alcune condutture metalliche che ne hanno attutito la caduta dal quarto piano. Un uomo di 66 anni, pratese, ha cercato di uccidersi ieri sera verso le 22.30 gettandosi da una finestra della sala di attesa del reparto di Pneumologia dell’ospedale di Prato. L’uomo era stato ricoverato nel pomeriggio a causa di forti dolori addominali e di coprostasi. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Volante il pensionato era da tempo in cura proprio per quei problemi di salute e in passato era già stato ricoverato. Ieri sera, probabilmente, in preda alla disperazione per il suo stato di salute, ha deciso di farla finita. Si è portato nella sala di aspetto, in quel momento deserta visto che l’orario delle visite era già terminato, ha aperto la finestra e si è gettato nel vuoto. Per fortuna, proprio sotto quelle finestre, passano delle condutture esterne e così il tragico volo è stato smorzato e attenuato. Immediatamente soccorso, il 66enne è stato subito sottoposto alle cure del caso.

Minacce di morte per Carlesi e Mosca in una lettera recapitata ai quotidiani, indaga la Digos

mercoledì, agosto 25th, 2010

Massimo Carlesi

Massimo Carlesi

Una lettera con minacce di morte rivolte al capogruppo Pd in consiglio comunale Massimo Carlesi e al presidente della Circoscrizione Ovest Giovanni Mosca. Una copia della missiva è stata recapitata ieri mattina nella redazione di Prato del quotidiano Il Tirreno, che ne dà notizia nell’edizione di oggi. Un’altra lettera, analoga nei contenuti, è invece arrivata stamani anche nella redazione pratese de la Nazione. Le lettere sono scritte al computer in caratteri maiuscoli e contengono esplicite minacce di morte ai due esponenti del Pd. Le lettere, che sono state acquisite dalla Digos, risultano spedite con posta ordinaria da Firenze la scorsa settimana. Non sono firmate e non vi si fa riferimento a nessuna rivendicazione particolare.
Immediate le reazioni del mondo politico pratese. “I gruppi consiliari del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori - si legge in una nota - esprimono la loro vicinanza al capogruppo Massimo Carlesi ed al presidente della circoscrizione ovest, Giovanni Mosca, raggiunti dalle insensate minacce contenute in una lettera anonima recapitata al Tirreno. Insensate per più di un motivo: per il contenuto primitivo; per gli accenti dichiaratamente razzisti; per la loro totale inefficacia deterrente nei confronti dei destinatari che continueranno a fare - bene - il loro lavoro nelle sedi istituzionali e politiche. Ora la parola passa al Comitato provinciale per l’Ordine e per la Sicurezza: siamo sicuri che prenderà in esame il dossier e che qualunque decisione verrà presa, sarà frutto di professionalità e ponderazione. A Massimo e Giovanni: Buon lavoro!”. Da parte sua il sindaco Cenni ha fato giungere la solidarietà personale e quella dell’intera giunta comunale:  “Si tratta di un atto di barbarie e inciviltà che sono sicuro non sortirà l’effetto voluto”. Solidarietà anche da parte della segreteria dell’Italia dei Valori che sottolinea come “si sia imbarbarito il clima in questa città”. “Chi ha sostenuto e sostiene ancora - si legge nella nota - che esiste una parte politica che è a favore della legalità ed una che è contro, ora deve fare i conti con la crescita di un sentimento non sano: l’odio razziale.  Chi, per raccogliere qualche voto in più, è andato a fare il giro delle circoscrizioni a dire “vi tolgo i cinesi da Prato” ora deve fare i conti con chi ha creduto a questo bluff”. Un messaggio di solidarietà a Carlesi e Mosca è stato scritto anche dal presidente della Provincia Lamberto Gestri (”Quello a cui stiamo purtroppo assistendo in questi ultimi mesi, con continui messaggi di minacce e lettere minatorie, è un vero e proprio attacco alla cultura democratica che ha da sempre contraddistinto la nostra città) e dal presidente del consiglio provinciale Giuseppe Maroso. Solidarietà e ferma condanna del gesto anche dalla Lega Nord, dal presidente della Circoscrizione Nord Alberto Manzan, dal consigliere comunale Nicola Oliva, da Francesco Bartolomei di ImmaginaPrato e dal leader di Giovani e Famiglia Sandro Ciardi.

Fuori pericolo la bimba di sei mesi in overdose di farmaci, tra due giorni tornerà a casa

mercoledì, agosto 25th, 2010

medico-50Sta bene e nei prossimi giorni sarà dimessa dall’unità operativa di Pediatria la bambina di sei mesi di nazionalità cinese che era dovuta ricorrere alle cure ospedaliere per aver assunto una dose eccessiva di un farmaco antistaminico. L’equipe medica di Pediatria diretta da Pier Luigi Vasarri dalla tarda mattina di domenica si è prodigata nella cura e nell’assistenza con accertamenti diagnostici e opportune terapie per strappare la piccola al pericolo di vita. Il quadro clinico, tenuto strettamente sotto controllo, è migliorato di ora in ora fino all’evoluzione decisamente positiva. Altri due giorni di degenza e la bambina sarà dimessa dall’ospedale. Quindi, potrà rientrare presto in famiglia dai giovani genitori che hanno diviso con i medici, prima momenti di forte preoccupazione, poi, di grande gioia.

Gay pratese maltrattato da carabiniere: un testimone e un video ridimensionano l’episodio

mercoledì, agosto 25th, 2010

gay-abbracciatiUn testimone e un video, trasmesso da Versilia Web Tv.it, ridimensionerebbero il presunto episodio di omofobia avvenuto all’alba di venerdì scorso in un bar di Viareggio e che ha avuto tra i protagonisti anche un giovane pratese di 24 anni, impiegato come barman in un locale della Marina di Torre del Lago. Come si ricorderà il ragazzo aveva accusato un carabiniere di averlo maltrattato e preso a male parole mentre era semplicemente abbracciato ad un suo amico. Il caso, rilanciato da Arcigay con una conferenza stampa e ripreso da tutti gli organi di informazione, aveva pprovocato anche l’immediata presa di posizione del comandante dei carabinieri di Viareggio, che si era scusato a nome dell’Arma e aveva garantito un’indagine per fare luce sull’episodio. Ebbene, a pochi giorni dal fatto, due elementi porterebbero a ridimensionare notevolmente l’intero episodio: si tratta del video delle telecamere interne del locale e della testimonianza di un pisano di 38 anni che era nel locale e che, dopo aver letto del fatto, ha deciso di presentarsi spontaneamente dai carabinieri per rilasciare la sua testimonianza. Secondo questa - suffragata dalle immagini video, già acquisite dai carabinieri - i due giovani sarebbero andati ben oltre un semplice abbraccio. Inoltre l’intervento del militare sarebbe stato chiesto espressamente da una signora presente nel bar e il carabiniere avrebbe solo chiesto ai due ragazzi, in modi urbani, di tenere un comportamento più rispettoso, vista la presenza di altre persone. Non solo, sempre secondo il testimone,  q iuando ragazzi hanno domandato al militare se avrebbe detto le stesse cose nel caso in cui fossero stati un uomo e una donna, il carabiniere avrebbe risposto in maniera affermativa, richiamandosi alla necessità di decoro nei luoghi pubblici. Dalla sua bocca, poi, non sarebbero uscite le parole ingiuriose riferite dai due ragazzi.

Per tutto agosto resta il divieto di accendere fuochi nei boschi, pesanti multe per chi trasgredisce

martedì, agosto 24th, 2010

dsc_3134incendio bosco rogo (foto studio 2000 Vaiano)“Colpo di coda dell’estate con bel tempo e aumenti di temperature, il rischio incendi rimane alto ed è necessario non abbassare la guardia. Non solo è vietato accendere fuochi nei boschi, ma è necessario che ognuno ponga la massima attenzione per evitare tutti quei comportamenti che potrebbero favorire lo sviluppo di focolai.” Lo sottolinea l’assessore alla Protezione civile della Provincia Stefano Arrighini che ricorda il divieto assoluto di accensione fuochi nei boschi, e nel raggio di 200 metri, fino al prossimo 31 agosto. Il divieto si estende anche a distanze maggiori di 200 metri dopo le 10 del mattino, mentre gli ‘abbruciamenti’ di residui di ripuliture e potature dei castagneti da frutto sono consentiti solo fino alle 9. Proibito in ogni caso accendere fuochi in presenza di vento intenso, disposizione che vale per tutto l’arco dell’anno. In base alla legge regionale 39/00 ai trasgressori saranno applicate sanzioni che partono da un minimo di 240 e arrivano a un massimo di 2.066 euro.
Sul fronte incendi il territorio provinciale pratese per le sue caratteristiche morfologiche si conferma ad alto rischio: dei sette comuni cinque, sono esposti ad un rischio considerato massimo, solo Montemurlo e Poggio a Caiano rientrano nella fascia di rischio medio.
In caso di incendio rimane fondamentale la collaborazione di tutti i cittadini per le segnalazioni di focolai al Centro operativo provinciale, che ha sede presso il Comando del Corpo forestale di via Galcianese 20/L. Il servizio, garantito dal personale del Corpo forestale e dai Vigili del Fuoco, è attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 fino al 15 settembre e comunque per tutto il periodo di pericolosità di sviluppo di incendi. Il numero per le segnalazioni è 0574 28926 (nelle ore serali e notturne c’è il numero verde 800.425.425 della Sala operativa della Regione Toscana).

Stroncato da un infarto mentre accompagna le guardie venatorie dove ha trovato le trappole dei bracconieri

martedì, agosto 24th, 2010

elisoccorso-pegasoHa pagato con la vita il senso civico e il rispetto delle regole che lo hanno spinto a denunciare la presenza di trappole lasciate nel bosco dai bracconieri, che ora avranno anche la sua morte sulla coscienza. Un pastore di 75 anni della Val di Bisenzio è stato stroncato da un infarto poco prima delle 9 di questa mattina mentre stava accompagnando due guardie venatorie volontarie in un bosco impervio in località Le Coste, nel comune di Vaiano. Lì aveva trovato dei lacci per catturare ungulati e così aveva denunciato il fatto, facendo intervenire le forze dell’ordine. Un infarto, però, lo ha colto proprio in uno dei punti più inaccessibili della zona, mentre stava facendo da guida. L’allarme è scattato immediatamente, con le due guardie volontarie che hanno subito attivato la polizia provinciale e i soccorsi. Sul posto sono stati fate convergere i mezzi della Misericordia di Vaiano e anche i vigili del fuoco, con l’attrezzatura per l’imbracatura e il recupero degli infortunati. Alla fine, però, l’unico modo per raggiungere velocemente il povero pastore è stato dal cielo, con l’elisoccorso Pegaso che ha calato il medico con il verricello. Purtroppo, però, per l’uomo non c’era più niente da fare: l’infarto si è rivelato fulminante e ora resta da accertare se lo sforzo fatto per raggiungere il luogo possa avere avuto qualche causa sul malore. Insieme alla polizia provinciale, che  ha informato del fatto il magistrato di turno, sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Vaiano.

Per evitare il controllo dei carabinieri ne manda uno in ospedale: arrestato un clandestino cinese

martedì, agosto 24th, 2010

carabinieri-gazzellaPur di non essere controllato non ha esitato a scagliarsi contro i carabinieri e a mandarne uno in ospedale. Si tratta di un cinese di 53 anni, clandestino e già espulso dall’Italia. L’uomo è stato fermato dai militari in maniera casuale: nel pomeriggio di ieri in via Cadamosto una pattuglia in borghese del Nucleo Investigativo era impegnata in un servizio antidroga quando uno dei carabinieri ha creduto di ravvisare nel 53enne uno spacciaatore che nei giorni scorsi era stato visto cedere eroina ad alcuni tossicodipendenti italiani. I militari si sono allora avvicinati al cinese e si sono qualificati, chiedendo poi i documenti. A quel punto, però, l’uomo è andato in escandescenza con il chiaro scopo di sottrarsi al controllo e prima di essere bloccato ha fatto cadere a terra uno dei carabinieri, poi portato al pronto soccorso e medicato con 8 giorni di prognosi. Una volta immobilizzato l’esagitato, i militari lo hanno ammanettato e arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Stamani è comparso davanti al giudice che lo ha condannato a un anno e 4 mesi di reclusione, pena sospesa. Subito dopo il 53enne è stato portato in Questura per l’avvio delle procedure di rimpatrio.