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Via ai festeggiamenti del Capodanno cinese: oggi festa all’EstraForum poi nel week end le sfilate della Danza del Drago

2 Febbraio 2012 C Categoria: Vita in città

Via ai preparativi per il Capodanno cinese a Prato, considerato uno degli eventi più importanti al di fuori della Cina per scenografia, spettacolarità e ampiezza. Organizzata dall’associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia in collaborazione con Dryphoto arte contemporanea, la manifestazione è inserita nel progetto Alter Mundi della Provincia di Prato, che ha il patrocinio della Regione Toscana.
“La comunità cinese è ormai parte integrante del vissuto sociale della nostra città – spiega l’assessore al Sociale della Provincia Loredana Ferrara – Accogliere il Capodanno cinese nel programma di Alter Mundi significa dare un segnale di partecipazione attiva ad un evento importante, che può diventare un efficace strumento per accrescere collaborazione e condivisione sul piano culturale e sociale”.
Ricco il programma del Capodanno cinese a Prato che festeggia il 2012, l’anno del Drago. Si parte oggi giovedì 2 febbraio, alle ore 14 all’EstraForum con “Canti, balli e acrobazie per la festa del Capodanno cinese”. Acrobati, ballerini, cantanti e musica, anche con strumenti tradizionali cinesi, e l’immancabile lotteria animeranno il pomeriggio, realizzato con la collaborazione dell’Associazione di Amicizia dei cinesi di Prato. Oltre all’assessore Ferrara, partecipa all’evento anche la vice presidente della Provincia Ambra Giorgi. Il presentatore dello spettacolo parlerà cinese, ma saranno tradotti in italiano i contenuti principali. L’ingresso è libero.
Il programma di festeggiamenti prosegue poi con le sfilate di domenica 5 febbraio a Prato (dalle 9,30 alle 13,30 – piazza della Gualchierina, via Filzi, via Pistoiese, piazza San Domenico) e a Carmignano (dalle 14.30 alle 17.30 – partenza da via Torricelli zona industriale di Seano e arrivo alla Pista Rossa a Seano), a cui si aggiunge, fuori però dal calendario di Alter Mundi, anche una sfilata organizzata sempre a Prato per sabato 4 febbraio. Proprio sabato infatti lo spettacolo si snoderà all’interno dell’area industriale del Macrolotto 1, con partenza da via Toscana.
Domenica partirà invece dal Tempio Buddista per arrivare in piazza San Domenico e sarà arricchita dalla Danza dei Ventagli, dagli Sbandieratori della Signoria di Firenze, dal gruppo bandistico e majorettes della Filarmonica G. Verdi di Luicciana e dalla danza dei Giganti del gruppo folcloristico I Giganti di Agliana. Nel pomeriggio di domenica l’ultima sfilata a Seano si concluderà con stand gastronomici italiani e cinesi. Durante le sfilate il Drago, dopo la benedizione al Tempio, porta i suoi auguri per il nuovo anno entrando ed uscendo dai numerosi magazzini e negozi che addobbati con rossi fiocchi e striscioni offrono al pubblico i loro doni propiziatori.
Il Capodanno, la ricorrenza più importante del calendario tradizionale cinese, porge dunque gli auguri alla città di Prato con la consueta sfilata Danza del Drago. Nota anche come Festa di Primavera o “Chun Jie”, il capodanno infatti è una festa popolare e gioiosa che segna l’inizio della nuova stagione che si celebra nel secondo novilunio dopo il solstizio d’inverno. Il clou dei festeggiamenti sono i lunghi cortei, ormai celebri in tutto il mondo, con le immancabili maschere raffiguranti il drago cinese e i leoni, i suonatori di piatti e tamburi e i coloratissimi fuochi d’artificio.
Per informazioni: Dryphoto arte contemporanea, tel. 0574 603186 e-mail info@dryphoto.it oppure Associazione Buddista della Comunità Cinese in Italia, Antonio Zhou 338 2685174, abciantoniozhou@hotmail.com.

Commenti obcollotorto 3 mesi fa

se ne sentiva veramente la mancanza. e secondo me, ecco il perchè della donazione di 100.000 euro, per farci stare buoni. ccà nisciuno è fesso.

Commenti Ale 3 mesi fa

Eppure prima di conoscerla la cultura cinese mi affascinava…

Commenti obcollotorto 3 mesi fa

si ritorna sempre li, per giudicare bisogna conoscere, nel bene e nel male.

Commenti Alex-G 3 mesi fa

Ben venga questa iniziativa ma il PRIMO modo per realizzare “un efficace strumento per accrescere collaborazione e condivisione sul piano culturale e sociale” resta sempre la condivsione dei DOVERI DI CITTADINO e relative difficoltà, oltre ai diritti, senza discriminazioni.

Commenti Prato a volte mi disturba 3 mesi fa

Eppure a me la presenza dei cinesi in città mi sembra l’unica cosa vivace e moderna in un luogo che è fermo e immobile per colpa dei suoi cittadini italiani, che hanno sfruttato tutto il possibile, lucrando sul territorio, acqua, aria, costruendo in maniera vergognosa, creando quartieri senza un minimo di pianificazione, creando lavoro di bassa qualità, senza proporre alcunché di crerativo ai giovani che pure hanno talento da vendere.
Ora abbiamo un sindaco fallito, giusto esempio di una città che se non si sveglia e pensa ad un futuro di lavoro e innovazione invece di bearsi con le “storie della sua gente”, perlappunto fallita, non ha speranze. I giovani cinesi sono una ventata di mondo nuovo, quello che si muove nelle città americane ed europee che reagiscono e non si lamentano. I miei concittadini cinesi almeno portano il mondo qui da noi, quello che accade dove si vive al presente. Prato ha la fortuna di avere loro e la disgrazia di avere Milone e i militari in giro per le strade, una vera vergogna.

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