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Soldi spesi per gli stipendi e non per gli animali del Csn, ecco le accuse rivolte a Tozzi e Calissi

6 Febbraio 2012 C Categoria: Cronaca



Dei contributi pubblici stanziati da Comune e Regione per la cura degli animali, ben poco era utilizzato a questo scopo, e la maggior parte finiva in spese di gestione e spese per il personale. E’ questa l’accusa che ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati, per il reato di malversazione, di Massimo Calissi e Gilberto Tozzi, rispettivamente ex presidente ed ex direttore del Centro di Scienze naturali di Galceti.  A entrambi sono stati sequestrati beni per un valore complessivo di un milione e 185 mila euro: sei case, tre terreni, oltre a titoli e conti correnti a Gilberto Tozzi; denaro e due auto a Massimo Calissi.
L’indagine della Procura di Prato, portata avanti dai militari del nucleo di polizia tributaria della Finanza, ha scandagliato i bilanci dal 2007 al 2010 della Fondazione che gestisce il parco di Galceti. In quattro anni, su 1 milione e 185 mila euro destinati da Comune e Regione per il recupero e la cura della fauna selvatica presente nel Centro, soltanto 18.530 euro sono stati spesi per l’acquisto di medicinali e mangimi, a fronte dei 332.400 euro ritenuti necessari secondo una stima della Polizia Provinciale. La gran parte delle risorse pubbliche erano invece destinate alle spese per il personale, che nei quattro anni presi in esame, ammontano a 1 milione e 92 mila euro, di cui oltre 538 mila sono stati percepiti dalla famiglia Tozzi e da Calissi.  La gestione della Fondazione, definita dagli inquirenti approssimativa e arbitraria, sarebbe andata a discapito degli animali.

Dario Zona


Commenti Alberto 3 mesi fa

E ora il calissi. . . Cosa dichiarerà ?

Commenti Luca 3 mesi fa

Quello di spendere tutto o quasi per gli stipendi è una caratteristica di tutta la PA.

Commenti noirissimo 3 mesi fa

ecco perchè ce l’aveva coi fascisti!!aveva paura che gli rinfacciassero di fare soldi alla faccia dei compagni..hai capito che che guevara de noaatri
ammazza oh ci facevano la cresta (non quella del gallo) anche sulle bestie.
hai capito la bugetti come si barcamena,come trema, per evitare al cenni di scoperchiare tutti i calderoni clientelari e mangiasoldi basati sulla resistenza antifascista.il bello che accusano il centrodestra di legittimità!!!!
senza ritegno senza pudore.creste sul consiag,su galceti e chi più ne ha più ne metta. e meno male che hanno la magistratura compiacente senno chissa i giudici fascisti quale tipo di condanna avrebbero chiesto per chi,presentandosi come difensore del popolo,si arricchisce alle spalle di coloro che dovrebbero difendere!
propongo le primarie del pd.candidati:bugetti,calissi,abati,goldrake,rin tin tin e diabolik.
e sperate bene che vinca rin tin tin così al massimo a galceti si fotte qualche osso…
forza cenni scoperchia tutto e fai vedere ai pratesi da che gentiluomini si sono fatti fregare

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