Sindaci, politici e sindacalisti al Consiglio provinciale aperto sull’abolizione delle Province
1 Febbraio 2012
Salone affollatissimo ieri pomeriggio per il Consiglio aperto sull’abolizione delle Province, seduta che, per la prima volta, è stata trasmessa interamente in diretta streaming dal sito della Provincia e ha così inaugurato questo servizio. L’assemblea ha visto la partecipazione di numerosi ospiti, sindaci e segretari di partito, rappresentanti del sindacato e delle forze economiche e del Comitato per la Provincia di Prato oltre alle Rsu della Provincia e a moltissimi dipendenti. Alla fine di un confronto durato circa quattro ore il Consiglio ha approvato a maggioranza, con i voti favorevoli di Pd e Idv e quelli contrari di Pdl, Udc e Fli, l’ordine del giorno proposto dall’Unione Province Italiane ai Consigli provinciali di tutta Italia. L’assemblea pratese si è espressa anche sui quattro ordini del giorno presentati da Pd, Idv, Udc e Pdl sullo stesso argomento. Il documento Pd è stato approvato con i voti di Pd, Idv e Udc (contrario il Pdl), il documento presentato dall’Idv è stato approvato con i voti a favore di Pd e Idv, quelli contrari del Pdl e l’astensione dell’Udc, approvato anche il documento firmato dall’Udc grazie al voto favorevole di Pd, Idv, Udc e Fli (astenuto il Pdl). Respinto infine il documento presentato e votato dal Pdl, contro il quale si sono espressi Pd e Idv mentre l’Udc si è astenuto.
“Quella di oggi è un’occasione speciale che richiede a tutti un supplemento di senso di responsabilità e coerenza – ha detto il presidente della Provincia Lamberto Gestri – Il percorso di riforma delle amministrazioni è già avviato e non si fermerà. Il nostro compito è salvaguardare gli interessi dei nostri cittadini. La Provincia di Prato è un ente virtuoso, lo dimostrano i conti e il confronto con le altre amministrazioni toscane e italiane, l’alto profilo professionale dei nostri dipendenti è un valore aggiunto per lo sviluppo della comunità. Insomma il nostro territorio non ha niente da guadagnare dalla perdita dell’autonomia provinciale. Noi vogliamo dunque essere protagonisti del percorso di riforma partecipando con proposte nostre. Con i presidenti di Firenze Barducci e di Pistoia Fratoni a giorni metteremo nero su bianco alcuni progetti che ci faranno fare passi avanti significativi nell’ottica di quella strategia del governo di area vasta che deve costituire un modello anche per la riforma delle amministrazioni”.
Il presidente del Consiglio provinciale Giuseppe Maroso, aprendo i lavori, aveva sottolineato come il decreto Monti, che di fatto svuota le Province delle deleghe e le affida a un consiglio nominato dai sindaci del territorio, “spazza via gli eletti democraticamente rimpiazzandoli con tecnici e nominati realizzando un’operazione centralistica, in barba al federalismo e che sa di svolta autoritaria”. Il presidente Maroso ha poi letto il messaggio inviato dal Vescovo di Prato Gastone Simoni, nel quale Simoni confessa “l’affetto per la Provincia che ho visto nascente, poco dopo il mio arrivo a Prato il 23 febbraio 1992. Non vedo difficoltà a ragionare sul senso delle Province oggi – dice ancora il Vescovo – Auspico però soluzioni che non rendano più complicati i rapporti tra cittadini e amministrazioni, ma facilitino le relazioni e sviluppino vicinanza. E torno a ribadire che gli uffici istituiti a Prato grazie alla costituzione della Provincia restino efficaci, altrimenti sarebbe come tornare indietro”.
L’intera seduta, registrata, è disponibile in streaming sul sito della Provincia, www.provincia.prato.it, cliccando dalla home page su ‘i nostri video’.












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