Multa Antitrust, Soldi (Lega) presenta una mozione: “Via tutto il gruppo dirigente Consiag ed Estra”
2 Febbraio 2012
«Dimissioni del gruppo dirigente di Consiag Spa ed Estra». Mozione chiama mozione. Così dopo quella presentata dal Pd e dall’IdV per chiedere la sfiducia al sindaco Cenni, ecco ora che il consiglio comunale sarà chiamato a votare la sfiducia del gruppo dirigente della principale partecipata. A firmare la mozione è Leonardo Soldi, capogruppo della Lega Nord Toscana in Comune a Prato, in seguito alla sentenza dell’Antitrust che sanziona Estra per abuso di posizione dominante nel mercato del gas.
«La sentenza dell’Antitrust – commenta Soldi – sancisce di fatto una questione morale all’interno delle partecipate, oltre a sigillare una gestione scellerata delle stesse da parte della sinistra. Voglio vedere – asserisce – se i moralisti del Pd avranno il coraggio di respingere la mozione. Giunti a questo punto – prosegue –, è chiaro che la società Estra Reti Gas e la sua controllante Estra hanno abusato della loro posizione dominante nel mercato della distribuzione del gas nel Comune di Prato. La loro strategia è ormai chiara: evitare qualsiasi predisposizione di bandi di gara in modo da ottenere un riaffidamento del servizio di distribuzione del gas e della partecipazione dei concorrenti alle gare stesse”.
“La permanenza dell’attuale establishment – sottolinea l’esponente leghista – rappresenta una condizione potenzialmente pericolosa al fine di garantire un’efficiente e trasparente conduzione delle società da noi partecipate. In più, è chiaro che la sanzione dell’Antitrust peserà, anche se indirettamente, nelle tasche dei contribuenti. Proprio per questo, il Comune si deve attivare per chiedere all’assemblea dei soci di Consiag le dimissioni del Cda di Estra. Oramai la situazione è diventata insostenibile e per rispetto alla cittadinanza si deve fare piena luce con un’azione di responsabilità nei confronti dei dirigenti di tali società».












Sarebbe anche l’ora che qualcuno abbia le bolas per chiedere le dimissioni dei vertici di Consiag e Estra, ne approfitto per chiedere, visto che nell’inchiesta sono interessati anche tutti i sindaci di sinistra soci in Estra che hanno agito per contrastare la messa a gara del gas, perchè non ne sono state chieste le dimissioni.
Bravo Simone!
Ad impossibilia nemo tenetur.
Per la classe dirigente della sinistra le dimissioni sono quella cosa alla quale sono obbligati gli “altri”. Loro non si dimettono mai. La ragione è semplice: loro non sbagliano mai, dal momento che loro, per definizione, sono “i buoni”. E, in quanto “buoni” non commettono azioni riprovevoli. Sono le azioni riprovevoli che, con l’inganno, s’insinuano nel tracciato della loro candida e immacolata esistenza. Ragion per cui, quando la realtà contraddice il principio della loro innocenza, è la realtà che sbaglia e che deve, dunque, dimettersi. Nella fattispecia a dimettersi dev’essere Prato con in testa il suo sindaco e non loro.
Tutto chiaro, no?
fattispecie