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La scuola come palestra di integrazione, rinnovato l’accordo tra Regione, Provincia e Comune

7 Febbraio 2012 C Categoria: Vita in città



Un accordo nuovo quello de “La scuola integra culture”, il progetto Sic che riconferma l’impegno e lo sforzo economico di tutti i firmatari, dalla Regione alla Provincia e a tutti i Comuni, dalle scuole di ogni ordine e grado all’ufficio scolastico regionale e provinciale. Obiettivo, offrire agli alunni italiani e stranieri le stesse opportunità formative, combattendo l’abbandono e il ritardo scolastico per i prossimi tre anni, tanto è valido l’accordo che è stato sottoscritto questa mattina a palazzo Buonamici dalla Regione, rappresentata dall’assessore Salvatore Allocca, dalla Provincia con la vice presidente Ambra Gorgi, dagli assessori del Comune di Prato alla Scuola Rita Pieri e all’integrazione Giorgio Silli, dall’Ufficio scolastico regionale e provinciale con la direttrice Angela Palamone e dai rappresentanti di tutti i Comuni del territorio e di tutte le scuole.
“Quella del progetto di accoglienza e integrazione degli alunni stranieri è una esperienza pilota, un laboratorio che ha dato risultati molto positivi – ha detto la vice presidente della Provincia Giorgi – Grazie alla rete strutturata abbiamo superato l’emergenza e stiamo migliorando lo strumento che abbiamo costruito perché sia efficace nella lotta all’abbandono scolastico e ci consenta di migliorare anche il rapporto con le famiglie”.
Gli assessori del Comune di Prato Pieri e Silli hanno definito assolutamente indispensabile l’accordo, per i risultati che ha avuto e per il modello di gestione che sta utilizzando. “Tutti i Comuni si adoperano per riuscire a dare ai ragazzi quello che la scuola deve garantire: pari opportunità – ha concluso Pieri – Poter contare su tutti gli istituti è un elemento di grande valore e ci permette, come il nuovo accordo prevede, anche di rispondere ai bisogno nuovi della scuola”.
La scuola a Prato rappresenta non solo il punto di riferimento educativo e formativo della comunità, ma anche un vero e proprio laboratorio di multiculturalità, cioè di programmazione e gestione della complessità sociale. Orientamento, formazione per gli insegnanti, laboratori per gli studenti e sostegno alle famiglie sono le azioni cardine su cui in questi anni è cresciuto l’approccio integrato all’accoglienza. Nello scorso anno scolastico per l’accordo sono state impegnate risorse per 550 mila euro (fondi regionali, di Provincia e Comuni) ed ha preso il via il sito del progetto Sic all’indirizzo web www.scuolaintegraculture.prato.it. Qui si trovano informazioni sui partner e sui progetti presentati e realizzati dalle varie scuole nell’ambito della rete, ma lo strumento on line si propone anche come spazio di confronto e condivisione non solo per gli addetti ai lavori.
L’accordo, che dopo quattro anni ha ormai superato la fase di sperimentazione ma rimane un progetto pilota in Toscana, è adesso in grado di affrontare le criticità, anzitutto il rapporto con le famiglie degli studenti stranieri, essenziale anche per aggredire la piaga dell’abbandono nella scuola superiore e promuovere la collaborazione fra i diversi livelli del sistema scolastico.
Sono passati più di quattro anni da quando tutti i 57 istituti scolastici del territorio provinciale (33 statali e 24 parificati) firmarono insieme alla Provincia, ai Comuni, alla Regione e agli Uffici scolastici regionale e provinciale l’intesa sull’accoglienza degli alunni stranieri. Quattro anni di intenso lavoro che hanno costruito con efficacia una governance del sistema scolastico superando l’emergenza con laboratori linguistici e culturali a cui oggi partecipano 4.500 studenti fra stranieri e italiani e percorsi formativi per gli insegnanti.
Nell’anno scolastico in corso si contano nelle scuole della provincia 6.771 alunni di cittadinanza non italiana iscritti alle scuole della provincia, con una incidenza del 19,2% sulla popolazione scolastica complessiva. Secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero, ampio risulta il superamento sia dell’incidenza media nazionale (7,9%) che di quella regionale (11,4%). Prato è la prima Provincia italiana con il 19,7% come percentuale di stranieri nati in Italia (Italia 13,5%, Toscana 12,8%), seguita da Mantova (17,2%), Cremona, Brescia e Reggio Emilia.

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