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Inchiesta sul Csn di Galceti, Pamela Bicchi dura con il suo predecessore: “Calissi ha fatto come Schettino”

10 Febbraio 2012 C Categoria: Vita in città

Pamela Bicchi

Non si spegne l’attenzione sull’inchiesta della magistratura che ha messo nel mirino la vecchia gestione del Centro di scienze naturali di Galceti. Dopo gli ultimi sviluppi della vicenda giudiziaria che vede coinvolti l’ex direttore del Centro di Scienza Naturali, Gilberto Tozzi, e l’ex presidente della Fondazione Csn, Massimo Calissi, con l’accusa di malversazione ai danni dello Stato, la presidente della Fondazione “Centro di Scienze Naturali, Pamela Bicchi interviene per puntualizzare alcuni aspetti e rivolgere un duro attacco al suo predecessore Massimo Calissi, accusato di aver fatto come il comandante Schettino della Costa Concordia.
“Gli eventi di questi giorni – dice – che hanno portato nuovamente ad una ribalta negativa il Csn, mi costringono a dover parlare, venendo meno alla mia ferma volontà di non commentare e non farsi travolgere dalla bagarre. Sento forte il dovere di puntualizzare alcune questioni e rendere giustizia a chi, esattamente come noi, lavora in silenzio facendo ogni giorno il proprio dovere per mandare avanti una struttura che merita ben altro e che non può trasformarsi da un giorno all’altro in un ricettacolo di delinquenti o buoni a nulla. C’è una indagine in corso che merita religioso silenzio sia per rispetto degli inquirenti che per gli indagati. La notizia certa è che la posizione della nostra validissima dipendente Francesca è stata completamente archiviata e quindi prosciolta da ogni possibile addebito. Per gli altri aspettiamo le conclusioni cui giungerà la magistratura”.
Pamela Bicchi entra poi nel merito del ruolo svolto dal nuovo Cda: “Noi, in qualità di Cda – afferma – abbiamo consegnato come atto dovuto una relazione che mette in evidenza delle criticità ma che non emette né sentenze né giudizi, così come deve essere. Giudichi chi deve giudicare e chi si deve difendere lo faccia nelle sedi opportune e non dalle pagine dei giornali, alimentando così in un vortice diabolico, polemiche e rancori anche verso chi è totalmente estraneo ai fatti. C’è da salvaguardare un nome ed una istituzione quale è la Fondazione Csn”.
“Certo, comunque vada a finire, – prosegue la presidente – è chiaro il fatto che le responsabilità politiche sono assai più grandi delle eventuali responsabilità personali. Inoltre, mio malgrado, devo puntualizzare al mio predecessore che, se si fosse prodigato nel suo lavoro quanto si prodiga in giudizi ed articoli sui giornali, forse adesso noi non saremmo qui a commentare queste vicende. Si lamenta che non aveva voglia di restare in quel posto dopo le dimissioni, e ce ne siamo accorti, e che non aveva nessuna intenzione di “collaborare con una giunta sgradita” ed anche di questo ce ne siamo ampiamente accorti, alla faccia della democrazia, tralasciando ogni passaggio di consegne e lasciando la struttura in balìa degli eventi nel momento più difficile della sua vita. Da codice civile si rimane in carica fino a che non è nominato un successore. E’ un dovere non solo morale. Se il sindaco Cenni l’ha lasciata in quel posto è per un fatto molto semplice: fare il bene della struttura che lei amministrava. Non aveva fretta di riempire una “poltrona” (caratteristica tutta pratese degli ultimi vent’anni). Erano già partite le indagini e quindi era un momento estremamente delicato che richiedeva conoscenza dei fatti e degli eventi, ma soprattutto richiedeva di amministrare prendendo le decisioni che c’erano da prendere in maniera decisa veloce e ferma, ed al timone non ci voleva certo uno “Schettino”. Così invece è stato”.

Commenti Passerina 3 mesi fa

Spetta alla Magistratura fare i processi, non a Pamela Bicchi.
Le sue esternazioni risultano sgradite, eccessive, da talebana della morale e forse della religione.
La preghiamo di tacere, e faccia quello che deve. Punto.

Commenti Guido 3 mesi fa

Ah la Bicchi deve tacere e Calissi può parlare quanto vuole? Bella la vostra democrazia a senso unico. Belli i frutti di questa sinistra sfacciata che per 1,6 milioni di soldi pubblici dati al Csn in 4 anni si ha tracce certe di appena 18.000 euro spesi per gli animali. La Bicchi ha diritto di parlare, oltre che il dovere di lavorare (bene come sta facendo, l’esatto contrario di chi per l’appunto l’ha preceduta).

Commenti noirissimo 3 mesi fa

complimenti alla bicchi per come ha esposto il problema,se poi qualcuno ha la coda di paglia,amen.
anche perchè se non si accetta la democrazia,la magistratura diventa arma impropria..
aspettiamo la magistratura che mandi un avviso di garanzia in toto al pd pratese per tutte le zozzerie che hanno fatto negli ultimi 60 anni….aspetta e spera

Commenti Mister benny 3 mesi fa

Speriamo che la magistratura faccia il suo corso anche per l’avviso di garanzia a Cenni per la gravissima banca rotta fraudolenta.
Questa sinistra tanto evocata da questi personaggi di destra a quanto pare non ha mai avuto sindaci con queste accuse gravi.

Commenti prato5 3 mesi fa

mi pare che sx o dx facciano schifo entrambi quando si tratta di prendere soldi dei contribuenti

Commenti Marco 3 mesi fa

Concordo completamente con Giudo, e leggo con disappunto dei commenti che poco hanno a che fare con il centro e molto con la demagogia che ha sempre caratterizzato una certa parte delle sinistra.. le accuse sul tavolo non sono politiche anzi si tratta di cattiva amministrazione di soldi pubblici a discapito del buon funzionamente del centro stesso…cosa ci incastrano i talebani e gli avvisi a cenni???
Signori non avete ancora capito che questo atteggiamento oltremodo arrogante non porta da nessuna parte, anzi politicamente parlando nella nostra piccola Bulgaria (Prato) ultimamente vi è costato l’amministrazione comunale??
Voglio anzi fare i complimenti alla Sig.ra Bicchi per come stà conducendo la questione evitando di farsi coinvolgere in discorsi che non hanno niente a che fare con il centro stesso..
E che la MAGISTRATURA non i giornali faccia la sua parte!

Commenti Passerina 3 mesi fa

Quoto Mister Benny.
La signora Bicchi, primadonna, ha buttato fuori Fiorenzo Gei. Questo è un fatto. Una delle poche persone competenti della zona in materia.
Il resto lo indaghi la Magistratura, ribadisco.

Commenti François Marie Arouet 3 mesi fa

Passerina s’infiamma, s’indigna e con laconica stizza lancia la sua fatwa contro Pamela Bicchi.
A Passerina vorrei ricordare una cosa: la signora Bicchi da un anno sta lavorando per ridare dignità ad un’istituzione che era stata letteralmente squalificata, sia a causa di una gestione amministrativa tale da imporre alla magistratura l’adozione di provvedimenti estremi come il sequestro dei beni personali dei responsabili, sia a causa di una gestione tecnica tale da richiedere la chiusura immediata del centro da parte dei magistrati per la constatazione di evidenti e gravissime violazioni delle più elementari norme sanitarie e non solo.
Ma a Passerina tutto questo, evidentemente, appare secondario, trascurabile e irrilevante. Per Passerina gli imputati possono lberamente infangare gridando a squarciagola contro tutti e contro tutto, ma alla signora Bicchi dev’essere impedito di rispondere.
Suvvia Passerina, cerchi di rilassarsi e di vedere le cose con un minimo di obiettività. Glielo chiedo con simpatia, Passerina, confidando nella sua intelligenza, per la quale nutro molto rispetto. Anche lei, Passerina, faccia altrettanto e cerchi di non offendere la nostra.

Commenti Guido 3 mesi fa

Mister Benny è inqualificabile, come la sinistra che ha governato Prato per oltre mezzo secolo. Vergogna per gente come Evaristo Ricci, candidato per la sinistra estrema e che accetta di fare il curatore fallimentare della Sasch. E’ questo stato di cose che dimostra come non ci possa fidare in alcun modo della sinistra, soprattutto quella pratese.

Commenti noirissimo 3 mesi fa

se uno campa esclusivamente di soldi pubblici è impossibile fare bancarotta fraudolenta.infatti è un reato di diritto privato.
cari sinistri potete stare tranquilli che voi di questo reato non sarete mai accusati perchè per voi non esisterebbe il diritto privato,ma soprattutto non esisterebbe il privato!!!!
comunque la si guardi la faccenda,la malversazione,la distrazione di fondi pubblici,il clientelismo,il parassitismo,la gestione poco trasparente delle municipalizzate e tutte le belle qualità che la sinistra ha dimostrato di essere portatore sano, sono molto peggio perchè in primis non sono elastiche alle domanda di mercato(quindi crisi o non crisi cambia poco) e secondo se qualcosa va male paga pantalone,lo stato ossia noi.
domanda: se il centro di galceti fosse stato un’attività privata,qualcuno (e in particolare mr.benny) mi saprebbe dire che tipo di reato avrebbe commesso il calissi per ditrazione dell’attivo???? ohiohiohi come fa male l’asino quando casca!!!!

ma quando la smetterete di fare questa demagogia….

Commenti alevan70 3 mesi fa

Signori, Fiorenzo Gei non si e’ sentito adeguato all’incarico e se n’e’ andato da solo (leggasi il tirreno dell’epoca), di punto in bianco, lasciando le cose a meta’, senza passare le consegne, esattamente come aveva fatto Calissi prima. Non continuate a fare i paladini di chi ha visibilmente sbagliato e di chi appensta la scena pubblica con contibuti immorali. SCARICATELI TUTTI TUTTI, tirate lo sciacquone e rifatevi una faccia degna di presentarvi alle prossime elezioni. Quanto a Cenni, informato solo del fatto che stanno indagando su di lui, non vorrei che poi uscisse fuori che qualche curatore nominato del tribunale ci abbia messo del suo per metterlo in cattiva luce senza aver commesso il fatto.
Rosicate gente, rosicate!

Commenti alexis 3 mesi fa

…meno male che Bicchi c’è! …

Commenti Nerbo 3 mesi fa

Buffo che i cattivi di prima siano ascritti compattamente alle schiere dei compagni inetti e ladri, come se gli attuali non facessero parte, legittimamente beninteso, si nessuna parrocchia. Ma così non è e anche il CSN diventa campo di battaglia tra schieramenti. E nel mezzo ci finisce un bene comune del cui futuro pare nessuno si curi, se non in una ottica di speculazione edilizia. Delle responsabilità se ne occuperà chi di dovere, ma non prendiamo per oro colato quello che gli interessati possono dire, e la Bicchi pensi ad amministrare, invece di avventurarsi in suggestivi parallelismi privi di senso tra il Calissi e lo Schettino. Ma anche lei, come gli altri, è una politica, messa lì dalla politica di occupazione dei posti, senz amolto riguardo, a giudicare dal suo curriculum, a le professionalità necessarie.

Commenti France 3 mesi fa

L’articolo di Pamela finisce con questa ulteriore frase…che qui è stata dimenticata…e mi sembra corretto metterla… “”"”"”Infine prego tutti di abbassare i toni perché c’è veramente tanto da lavorare e se clamore deve essere, sia per costruire e non per distruggere. Noi siamo chiamati solo a guardare avanti.”"”"”

Commenti Passerina 3 mesi fa

Caro Voltaire (sic!), io non mi infiammo né invio fatwa alla volta di nessuno. Non credo alle fatwa, né alle benedizioni degli animali che si fanno da un po’ di tempo al Centro di Galceti.
E’ un fatto che Gei se ne sia andato per contrasto con la signorina Bicchi e non certo perché, come qualcuno, improvvisatosi Candido, pensa, facendo mostra di credere alle bubbole dei giornali.
Fiorenzo Gei era l’unico che avrebbe potuto raddrizzare qualcosa lassù, concretamente; la Bicchi è solo una rappresentante di facciata, roba politica, e sostanzialmente, sia detto senza offesa, non competente in materia.

Commenti enrico 3 mesi fa

Diciotto mesi per sostituire un presidente ( dimissionario ) e si lamentano che “il centro è rimasto in balia degli eventi”. Geniali. Che Calissi, da dimissionario, si limitasse agli interventi di ordinaria amministrazione, senza pianificare strategie che non gli competevano più, è pura logica.

Commenti France 3 mesi fa

A questo punto Lei Passerina probabilmente non ha letto proprio un tubo di quello che la Guardia di Finanza e gli enti scrivono del centro di scienze naturali gestito dai precedenti!! No come al solito si spara così per fare. Si legga qualche articolo, vada li sul posto e s’I N F O R M I! …dopo si può prendere in considerazione quello che dice ora è solo bla bla! I Gei da li E’ scappato altro che….vabbè ma non voglio toglierle l’ebrezza!

Commenti Massimo Calissi 2 mesi fa

Tre note all’articolo.
1) Il Calissi NON ha mai dato le dimissioni. Il 15 Giugno 2009 il CDA del Centro era scaduto ed io il 16 Giugno 2009 ho scritto al Sindaco ed ai giornali che NON intendevo essre prorogato. La Bicchi nel suo dire sballa le date. L’inchiesta su Gilberto Tozzi comincerà UN ANNO DOPO.
2) Non è vero che per legge un Presidente è obbligato a restare finché il Sindaco non lo sostituisce. Il Sindaco aveva 60 giorni di tempo per farlo. Lo ha fatto 20 mesi dopo!
3) Essere di destra o di sinistra non autorizza nessuno ad insultare persone che non si conoscono e della cui vita e comportamento nulla si sa. Quando io scrivo sui giornali parlo di politica pura, senza trasformare chiacchere da Bar Sport e balle stratosferiche in propaganda. Poi pensatela come volete. Io sono una persona per bene. Senza dubbio alcuno. Altrimenti, lo si dimostri o ci si prensa la responsabilità di risponderne nelle sedi appropriate.

Commenti Massimo Calissi 2 mesi fa

…aggiungo per chiarezza. Querelo chiunque mi insulti adducendo notizie false. Ricordiamoci che si stanno a fare discussioni oziose su notizie parecchio parziali tratte da giornali e da interviste non contestualizzate. Se e quando verrò rinviato a giudizio, alla fine dell’iter giudiziario si potrà dire pubblicamente cosa io sono. Ci siamo capiti?

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