Contraffazione e falso, domani missione a Prato della Commissione parlamentare di inchiesta
7 Febbraio 2012
Un sequestro della Finanza
Domani, mercoledì 8 febbraio, una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale effettuerà una missione a Prato per acquisire dati ed elementi conoscitivi finalizzati ad approfondire l’analisi del fenomeno della diffusione delle merci contraffatte nella provincia di Prato, con particolare riguardo ai settori merceologici del tessile e della moda.
La visita chiuderà due giorni di intenso lavoro tra Firenze e Prato. Gli incontri sono capitanati dal presidente della Commissione, l’onorevole della Lega Nord Gianni Fava. Gli appuntamenti a Prato inizieranno a partire dalle 10.15 con il prefetto Maria Guia Federico e alle 10.30 con primo cittadino, Roberto Cenni. Un calendario densissimo di appuntamenti che vede alle 11 l’incontro con il questore, Filippo Cerulo, alle 11.15 con il comandante provinciale della Guardia di Finanza, Gino Reolon, e alle 11.45 con il comandante provinciale dei carabinieri, Emilio Mazza. Alle 12.15 sarà la volta del vice presidente della Camera di Commercio di Prato, Giovanni Nenciarini, mentre alle 12.40 seguirà un briefing con le associazioni di categoria.
«L’emblema della contraffazione – afferma l’onorevole Fava – è senz’altro la città di Prato dove il sommerso cinese ha, di fatto, messo in ginocchio un intero settore come quello del tessile. Prato è diventata un laboratorio dove la merce contraffatta e a prezzi stracciati ha cancellato non solo anni di tradizione della città laniera, ma ha distrutto l’intera industria del tessile mandando in rovina centinaia di imprenditori e, di conseguenza, togliendo il lavoro a migliaia di persone danneggiando, quindi, migliaia di famiglie».











