Asl, Cravedi “bacchetta” il Pdl: “Il Collegio sindacale non ha mai bocciato il bilancio preventivo”
3 Febbraio 2012
Il direttore dell'Asl Bruno Cravedi
Non corrisponde al vero quanto dichiarato dai consiglieri regionali Stefano Mugnai e Alberto Magnolfi circa la presunta “bocciatura” del bilancio preventivo 2012 e del bilancio previsionale 2012-2014 dell’Asl 4 di Prato espressa dal Collegio Sindacale (e non dai “sindaci revisori” come erroneamente indicato nel comunicato).
A dirlo è il direttore generale dell’Asl 4 Bruno Cravedi che poi insiste: “In nessuna parte della relazione del Collegio viene riportato tale giudizio ed appare del tutto strumentale ai fini di una polemica politica attribuire questa immagine alla gestione dell’Azienda Sanitaria”.
Lo stesso Cravedi poi precisa la situazione: “Il bilancio di previsione – dice – è un atto programmatico che viene predisposto a novembre dell’anno precedente, sulla base di indicazioni della Regione Toscana che stabilisce un’assegnazione provvisoria alle Aziende Sanitarie, in relazione al riparto nazionale. L’anticipazione della formulazione del documento previsionale rispetto ai dati economici-finanziari dell’anno ancora in corso e, soprattutto, l’incertezza delle risorse effettivamente disponibili, determinano un forte condizionamento nella previsione di bilancio. In questi giorni è in atto il confronto fra Stato e Regioni per il nuovo “patto per la salute” e per il definitivo riparto del Fondo Sanitario Nazionale fra le Regioni. A questo seguirà un ulteriore atto delle Regioni per l’assegnazione definitiva alle Aziende Sanitarie. Nell’anno precedente, rispetto al bilancio di previsione 2011, ciò ha portato ad un incremento dell’assegnazione iniziale di oltre 12 milioni di euro, valore, che se conferito anche per il 2012 consentirebbe di assorbire in gran parte il potenziale divario tra spese e ricavi”.
“Fin ora l’Asl 4 – prosegue Cravedi – ha dato prova di saper mantenere un buon equilibrio fra erogazione dei livelli di assistenza e sostenibilità economico-finanziaria. La stessa rilevazione del Collegio Sindacale, pur esprimendo riserve e cautele dovute principalmente alla provvisorietà delle assegnazioni, riconosce che l’Azienda ha perseguito con diligenza le sollecitazioni e le misure da adottare e auspica una maggiore attenzione nei criteri di riparto per la situazione particolare di Prato con riferimento specifico alla problematica dell’immigrazione”.











