Verso il congresso Pdl, Agorà candida Francesco Innaco che incassa il sostegno di Magnolfi
10 Gennaio 2012
Francesco Innaco
Francesco Innaco è il terzo candidato alla carica di coordinatore provinciale del Popolo della Libertà. L’ufficialità della candidatura è arrivata questa mattina e si va ad aggiungere a quelle già annunciate del coordinatore uscente Riccardo Mazzoni e quella del presidente della commissione uno in Comune, Gianluca Banchelli.
Innaco sarà il rappresentante in vista del congresso (che intanto è slittato a febbraio), del movimento d’opinione Agorà, nato all’interno del Pdl. Quarantatreenne, commercialista e insegnante di diritto, Innaco ricopre la carica di vice capogruppo in consiglio comunale e viene appoggiato dall’ala vicina al capogruppo in Regione, Alberto Magnolfi. Come spiegato dallo stesso Innaco, le motivazioni che hanno spinto il consigliere comunale a candidarsi al congresso sono principalmente dettate “dall’assenza di dialogo all’interno del partito sotto la gestione Mazzoni”. Una situazione che “ha creato negli iscritti al Pdl uno stato d’animo di delusione e senso di abbandono”.
La figura di coordinatore vicario della lista di Innaco non è stata ancora ufficializzata. Possibile infatti che si vada verso un accordo con Banchelli e Mugnaioni per la presentazione di una candidatura unitaria. “Sono disposto a riflettere su un’ipotesi di dialogo – conclude Innaco – anche perché la nostra volontà di rinnovamento e cambiamento viene condivisa dalla lista di Banchelli e Mugnaioni”. Cristina Attucci, capogruppo Pdl in Provincia, invece non si candiderà. “Di fronte all’ipotesi di una mia candidatura che tanti mi sollecitavano – spiega – mi è sembrato più opportuno dedicarmi completamente al ruolo che sto già svolgendo in Provincia. E comunque sosterrò al massimo la candidatura di Innaco”. E anche Antonio Rancati, vicepresidente di Asm, si schiera con Innaco: “Pieno sostegno a Francesco Innaco – dice – che con la sua passione e capacità può contribuire, con tante persone che vogliono bene a Prato, a creare una nuova classe dirigente che possa far dialogare la giunta con i consiglieri, le circoscrizioni e le forze sociali del nostro distretto”.











