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Sequestrate tre aziende tra Prato e Montemurlo, in manette uno dei titolari per sfruttamento dei clandestini

25 Gennaio 2012 C Categoria: Cronaca

Nonostante la ricorrenza della festività del Capodanno cinese, non si ferma l’attività della Squadra Interforze che questa mattina, coordinata dai carabinieri, ha effettuato accesso e ispezione all’interno di tre capannoni, due a Prato l’altro a Montemurlo.
In quelli di Prato erano attive due aziende di confezione di capi di abbigliamento conto terzi, gestite da due imprenditrici di origine cinese e situate in zona del Pino. Qui  sono state riscontrate  numerose irregolarità relative al parziale mutamento di uso degli immobili da produttivo ad abitativo, con la presenza di vani dormitorio e cucine attrezzate, il tutto in condizioni di degrado, antigienicità ed insalubrità per gli occupanti. All’interno di uno dei due capannoni,  in cui erano presenti 850 capi appesi già pronti per la consegna, il Nucleo Carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro ha accertato la presenza anche di tre lavoratori irregolari dal punto di vista assicurativo e previdenziale dei quali due in stato di clandestinità. Da ciò la denuncia della titolare per sfruttamento di manodopera clandestina.
Nell’azienda controllata a Montemurlo, oltre alle consuete violazioni di carattere urbanistico e amministrativo, sono stati rintracciati ulteriori 5 lavoratori clandestini (anche per loro sono state avviate le procedure identificative ed espulsive) e quindi  il titolare è stato arrestato. Il bilancio finale dei controlli è così di tre capannoni e 54 macchinari sequestrati con la rimozione di 3 bombole di Gpl affidate a ditta specializzata per la messa in sicurezza.

Commenti Simone 3 mesi fa

Qualcuno mi può spiegare perchè per gli stessi reati a Prato si denuncia e a Montemurlo si arresta ????

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