Pdl, Mazzoni prende le distanze da Silli: “Parole sbagliate e prive di ogni fondamento”. E l’assessore fa retromarcia
12 Gennaio 2012
Riccardo Mazzoni
“Le dichiarazioni dell’assessore Giorgio Silli nei confronti dei consiglieri comunali che hanno aderito alla mozione Innaco sono da considerare non solo sbagliate, ma prive di ogni fondamento, perché l’adesione a quella mozione, come alle altre, è avvenuta nell’ambito di un confronto legittimo e ispirato al miglioramento della presenza del partito in città”. Ad affermarlo è il coordinatore provinciale del Pdl Riccardo Mazzoni, che di fatto prende le distanze da Silli, uno dei cinque assessori della giunta Cenni che hanno sottoscritto la mozione a sostegno dello stesso Mazzoni, ricandidatosi alla guida del partito in vista del congresso provinciale del Pdl, che si terrà a febbraio. A scatenare la rabbia delle altre due liste, quella di Innaco e l’altra di Banchelli e Mugnaioni, erano state le parole dell’assessore all’integrazione Giorgio Silli, riportate nei giorni scorsi dal quotidiano Il Tirreno, che aveva accusato alcuni rappresentanti della lista di Innaco di “essere sul libro paga di Alberto Magnolfi”.
“Il dibattito precongressuale all’interno del Pdl è un momento di grande partecipazione democratica che, pur nelle fisiologiche contrapposizioni, sta mostrando – con le tre mozioni presentate – un grande fervore di idee e di proposte utilissimo per la crescita del partito a Prato. E’ un grande bagno di democrazia che alla fine porterà, quale che sia il risultato, al rafforzamento dell’azione della giunta Cenni” afferma Mazzoni, che ribadisce “stima piena e incondizionata a Francesco Innaco e a tutti gli altri consiglieri che hanno deciso di sostenerlo”.
Lo stesso Silli è poi tornato sull’argomento per fare retromarcia e, di fatto, chiedere scusa, come gli era stato chiesto ieri dai rappresentanti delle liste Innaco e Banchelli. “Le mie dichiarazioni sui promotori della mozione Innaco – dice Silli – dettate in un momento di grande concitazione per l’evolversi della situazione congressuale, non rispecchiano il mio sentire nei confronti di consiglieri comunali e colleghi di partito con i quali ho condiviso un lungo tratto di strada e con cui spero di continuare a lavorare proficuamente, dentro il Pdl e in consiglio comunale. Mi spiace per essere incorso in questo grave incidente di percorso e, soprattutto, in una mancanza di rispetto nei confronti di persone che stimo, cosa che non rientra nel mio stile”.












Ma per piacereeee
Certamente fare queste brutte figuracce, lascia immaginare lo spessore del personaggio Silli, un giovanotto che si trova a fare l’assessore grazie al PDl e ai suoi sostenitori, come quei consiglieri comunali che lui stesso ha fortemente disprezzato.
Una vistosa marcia indietro, una brutta pagina per il PDl, finchè ci saranno persone come il Silli questo PDl ( che si presume, che dopo le dimissioni di cenni vedi la bancarotta fraudolenta, dovrebbe uscirne con le ossa rotte)che mettono in discussione la credibilità di persone come i consiglieri comunali, la gente che è già stufa di questa inesitente politica del governo Cenni, che non ha prodotto nulla per questa nostra città, finirà per dare una lezione che per leccarsi le ferite dovranno passare altri 60 anni.