Mozione di sfiducia a Cenni, il Pdl si schiera compatto con il sindaco: “Atto irresponsabile e giustizialista”
18 Gennaio 2012
Il coordinatore Pdl Riccardo Mazzoni con il sindaco Roberto Cenni
Il Pdl si stringe compatto intorno al sindaco Roberto Cenni, nei cui confronti l’opposizione ha presentato oggi una mozione di sfiducia. E lo fa, significativamente, con un intervento sia del coordinatore provinciale Riccardo Mazzoni sia del capogruppo in Regione Alberto Magnolfi. Nella difesa del sindaco, quindi, si ricompattano le due anime del partito in queste settimane alle prese con un duro confronto in vista del congresso provinciale.
“La mozione di sfiducia presentata dal Pd contro il sindaco Cenni – afferma Mazzoni – è un irresponsabile atto di sciacallaggio politico che non guarda agli interessi della città, ma solo a quelli di un partito che è il primo responsabile del declino di Prato. Questa sgangherata offensiva, che il consiglio comunale respingerà, è il degno coronamento di un’opposizione politicamente debolissima, latitante dal punto di vista delle proposte e dei programmi e ancora incapace, a metà legislatura, di elaborare il lutto di una cocente sconfitta elettorale a fronte della quale sarebbe stata necessaria un’ammissione, mai pervenuta, dei gravi errori commessi sulla pelle dei pratesi”.
“In questi due anni e mezzo – prosegue Mazzoni – Cenni, la sua giunta e la sua maggioranza hanno risanato un bilancio comunale disastrato, instaurato un rapporto proficuo con Roma ottenendo un’attenzione mai vista in passato (un esempio per tutti: i 25 milioni di ammortizzatori sociali per il distretto), iniziato a far emergere l’illegalità nel distretto cinese e sbloccato progetti rimasti per anni nel cassetto come quello di Pratilia, che porterà nuova occupazione e riqualificherà un’area urbanisticamente cruciale. Tutto questo mentre il Pd è rimasto abbarbicato nei suoi fortilizi clientelari e sta cercando di svendere ai cinesi, attraverso il centro di ricerca che nascerà nel carrozzone del Creaf, anche le ultime eccellenze dell’ingegno pratese nel tessile”. “Noi risponderemo alla propaganda della sinistra – chiude Mazzoni – con un’azione sempre più forte e convinta a sostegno del sindaco e della sua giunta, che hanno ricevuto un mandato pieno di governo per l’intera legislatura. Il Pd si rassegni: questa è la democrazia. Saranno gli elettori, e non le manovre di Palazzo, a giudicare l’operato del sindaco”.
Parole cui fanno eco quelel di Alberto Magnolfi che definisce la mozione di sfiducia “un atto dettato da un riflesso giustizialista che nessun beneficio porta a Prato e ai pratesi”.
“La mozione – prosegue Magnolfi – si basa su una presunzione di colpevolezza che non è nelle nostre corde, neppure quando si tratta di avversari politici. Questa smania giustizialista non va certo negli interessi della città di Prato, che necessita soprattutto di essere amministrata in un clima di chiarezza e serenità istituzionale”.












Il Magnolfi che patteggiò pena durante mani pulite? Il Mazzoni che – se solo avesse un candidato bono – farebbe fuori Cenni prima del disastrato PD? W banchelli e mugnaioni, contro le mummie verdiniane.
Purtroppo, o per fortuna, non è solo questione di democrazia. E’ questione di legalità.. è brutto tornare in un paese, in una città dove chi si riempie la bocca di principi e di valori si scorda dei pilastri che sostengono quei valori e quei principi. Perchè una democrazia senza legalità resta vuota e pro-forma. E’ davvero tempo di ridare un contenuto alla politica di destra e di sinistra (se ancora ha senso parlare di destra e sinistra). E’ davvero tempo di risvegliar una cittadinanza attiva e critica capace di scegliere (e di far proposte) non sulla base di propagande ma sulla base di programmi. Non scegliendo personaggi, ma eleggendo persone oneste.Certo, secondo le regole della democrazia.
amen Chiara
E il tempo cari sinistri, che vi mettiate l’animo in pace […*, aspettate le prossime elezioni….nel frattempo, cambiate candidato perchè l’ultimo ha fatto ridere i polli.
Intanto, come dimostrano i dati del Sole 24 Ore, il gradimento di Cenni è in picchiata. I successi vantati da Mazzoni esistono solo nella sua immaginazione. La realtà è un sindaco imprenditore fallito, che ha messo in mezzo a una strada centinaia di lavoratori, ha mandato in crisi decine di altri piccoli imprenditori, non ha pagato tasse (soldi di tutti) per importi enormi. E questi sono fatti, non presunzioni. Poi ci sono le accuse, gravissime, da cui si sta maldestramente difendendo. Le dimissioni sono l’unico atto di igiene politica e morale possibile.
pratilia è frutto di un patto quando venne costruito il sottopasso della questura…a chi la date a bere?
@ Shimon …a prescindere, ma hai comprato le catene che la Provincia ha reso obbligatorie per le tue auto? (se ne hai più di una); hai pensato a quanto costa il Direttore Generale della provincia? (guadagni altrettanto o di più? I miei complimenti); stai pagando una multa giornaliera che la Corte dei Conti ha somministrato alla Provincia sempre per il Direttore Generale? (sotto forma di tasse); sei in procinto di pagare la RC Auto con l’aumento di 3 punti percentuale imposto dalla Provincia? (sempre se hai un auto o più d’una, ovvio); stai pagando le tue tasse per la costruzione del Creaf e per il suo CDA che ancora si riunisce in un ufficio affittato a spese della comunità?…………
Non importano le risposte…..IO le conosco già!
a risenticci e a ridissele…………
La lista civica Giovani e Famiglia da sempre impegnata per la città di Prato, ribadisce il totale sostegno al sindaco Roberto Cenni. Il sindaco rimane tuttora il nostro referente per la civicità fin qui dimostrata nelle sue scelte di governo della città che hanno portato nuova linfa vitale laddove tutto ormai era spento.
Siamo con te Roberto, coraggio e avanti tutta.
Lista civica Giovani e Famiglia
Strafalliti nello sgoverno della città, e per questo colpiti dallo sberleffo elettorale nel 2009, i compagnucci di merenda e di abbuffata riuniti in quella strana combriccola chiamata PD ora alzano la voce contro Roberto Cenni per tentare la carta della sfiducia. Sfiduciati dagli elettori cercano di sfiduciare l’eletto. Sono sempre i soliti cialtroni incapaci di fare qualsiasi cosa e buoni solo a curare i propri interessi, personali e di parte, prendendo per i fondelli la gente. Leggono, quando gli fa comodo il Sole 24 Ore, ma non fanno una parola sulla caduta in picchiata del loro sgangheratissimo partito-combriccola che è tenuto in piedi esclusivamente dalla disperazione di ec comunisti ed ex democristiani alla deriva. Ma ci facciano il piacere…
Se leggevano il Sole 24 Ore, non avrebbero comprato i fondi spazzatura con i soldi della collettività.
Credo che i predecessori di Cenni leggessero a malapena l’Unità.
A parte Romagnoli, che non sapeva governare, gli altri dubito che sapessero anche leggere.
x il sole 24 ore il primo sindaco d’italia è luigi de magistris di NAPOLI.con una città piena di merda che viene portata con le navi in olanda. chissà chi paga questa criociera?speriamo solo che non ci sia schettino al timone senno ci riempe di merda napoletana tutto il tirreno!!!!
certo, cari bugetti e compagnucci vari, se per delegittimare un sindaco scompigliatore delle vostre truffaldine clientele vi rimettete al giornale di CONFINDUSTRIA (quegli sporchi capitalisti antisindacalisti) non è che siete messi male…peggio.
tranquilla bugetti.ha ragione l’aiolese.ora ti metterano alla presidenza del creaf con lauto stipendio,assumerete un nutrito gruppo di amici del partito e finalmente (in combutta col rossi e i suoi amici dal libretto rosso sempre in tasca) manderete a picco il tessile pratese e quegli odiati imprenditori che si sono arricchiti con lo sfruttamento del proletariato…
no problem.ce la farerte tranquillamente ad affossare definitivamente la città….altro che cenni
la lega? non è che fa uno scherzetto a cenni visto che ha ricevuto solo l’assessorato allo sport?
Sicuramente se al posto di Cenni ci fosse l’esponente del ‘APT’
(associazione politici trombati)il sig. Carlesi, la citta’
sarebbe un luogo ideale, altro che classifiche del ‘Sole24ore’
Ma che scherziamo ? state calmi,Bugetti e compagni, ci vedremo
alle prossime elezioni!
O’ Cenni, va avanti : unni sta’ dreo a questi 4 gatti che ancora
hanno il’bruciaculo’ per aver perso…i ragli del ciuco non
arrivano al sole!
“Il Pdl si stringe compatto intorno al sindaco Roberto Cenni”.
Si sa che la [...] tende ad aggrumarsi…
Per una sciocchezza del genere uno dovrebbe dimettersi? Ma dai perfavore siamo più seri! Nel nostro “bel paese” l’avviso di garanzia equivale a una laurea in giurisprudenza.
Lorenzo, che di materia azotata è, evidentemente, un vero esperto, non avrà difficoltà ad ammettere che gli oppositori del sindaco non riescono ad “aggrumarsi” in ragione del fatto che è rappresentano perfettamente il frutto di quel che comunemente si definisce “corpo sciolto”…
dopo 60 anni di dittatura comunista ed aver ridotto PRATO in queste condizioni,adesso accusano il sindaco di immobilismo!!!???dove era CARLESI quando facevano le rotonde e poi le disfacevano !!!????ora il problema è la cementificazione della citta io che abito nel macrolotto 2 posso testimoniare come hanno ridotto il nostro paesino con stanzoni e supermega coop e con strade che neanche il navigatore riesce a trovare !!!!dopo aver fatto il marciapiede nel centro del paese hanno dovuto rifarlo perchè non avevano calcolato che l autobus non ci passava essendo la strada diventata troppo stretta !!!????? non è una barzelletta!!!!pero non si è dimesso nessuno!!!!