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Manifesti contro Cenni: “Dimettiti bindolo”. Mazzoni: “Qualcuno ha perso la testa, il Pd prenda le distanze dagli autori”

25 Gennaio 2012 C Categoria: Vita in città

Un grande manifesto con sopra scritto solo due parole “Dimettiti Bindolo” e una firma: Associazione Argonauta Prato. Tanto basta a riaccendere nuovamente le polveri della polemica tra il Pd, cui l’associazione fa in qualche modo riferimento, e il Pdl. Perché l’invito, esplicito e molto pratese nel gergo usato, è chiaramente rivolto al sindaco Roberto Cenni, contro il quale il Pd ha recentemente presentato insieme all’Idv una mozione di sfiducia dopo le accuse di bancarotta fraudolenta che gli sono state rivolte dalla procura in merito all’inchiesta sul fallimento Sasch. Mozione che sarà discussa e votata il prossimo primo febbraio.
I manifesti sono stati affissi nel pomeriggio di oggi in varie parti della città e subito hanno provocato l’indignata reazione dei vertici del Pdl: “Qualcuno nel Pd pratese sta perdendo la testa – dice Riccardo Mazzoni, coordinatore provinciale -  calpestando ogni correttezza istituzionale e avvelenando definitivamente i pozzi di un dialogo tra le forze politiche che sarebbe un dovere ineludibile per chiunque abbia a cuore l’interesse di Prato. I vergognosi tazebao apparsi oggi in alcune zone della città, firmati dall’associazione Argonauta che fu fondata per appoggiare la candidatura a sindaco, fortunatamente fallita, dell’attuale capogruppo in consiglio comunale del Pd, Massimo Carlesi, sono in tutta evidenza il punto più basso a cui è giunta la politica pratese negli ultimi sessant’anni”.
Mazzoni si rivolge poi al Pd, chiedendo un atto concreto: “Mi aspetto – dice – che la segreteria del Pd prenda immediatamente le distanze da questa iniziativa truculenta e insultante, che squalifica chi l’ha ideata e chi la copre politicamente. Al sindaco Cenni va, ora più che mai, la solidarietà di tutto il Pdl e il ringraziamento per quanto sta facendo e farà nei prossimi anni per il bene di Prato. Ricordo che mentre l’opposizione è impegnata solo a scrivere tazebao, la giunta Cenni, con l’operazione messa a segno in tre aziende del Macrolotto uno e con la scoperta di tasse non pagate per un milione di euro, ha fatto un ulteriore passo avanti nel contrasto al sistema organizzato di illegalità del distretto parallelo”.

Commenti Simon Bolivar 3 mesi fa

Che significa bindolo?

Commenti Pasquale Paoli 3 mesi fa

“…avvelenando definitivamente i pozzi di un dialogo tra le forze politiche che sarebbe un dovere ineludibile per chiunque abbia a cuore l’interesse di Prato”

Bravo Riccardo: un peana di democrazia!
Ora cerchiamo di rimanere seri, cosa peraltro difficile quando c’è di mezzo il Mazzoni, e ricordiamo due o tre trafiletti.
D’altronde, i giornali e i comunicati stampa sono fatti perché si vuole che qualcuno li legga, no?
Allora: quando le cose andavano meglio, quelli del “partito” del Mazzoni parlavano di “non fare prigionieri”, come disse Cesare Previti nel 1996, di “Toscana buco nero dell’Occidente” (cosa della quale ci sarebbe esclusivamente da vantarsi, sia scritto nero su bianco) come disse Roberto Tortoli, e addirittura di “prendere i nomi di quelli che esponevano la bandiera della pace” secondo la pensata escreta da non so chi, ma riportata con la debita rilevanza dall’asfittico “Il Giornale della Toscana” ai tempi dell’aggressione amerikana all’Iraq.
A proposito Riccardonzolo, complimenti, bella esportazione di democrazia che hai sulla coscienza.
Oddìo, per sentirne il peso occorre avere una coscienza, eh!

Con queste credenzialucce, perché mai stupirsi se le “forze politiche” che rappresentano una mooooooooolto teorica controparte, sono propense a dialogare sì, ma con la vanghetta da trincea?

Commenti L'Aiolese 3 mesi fa

Bellino….! Ma all’Argonauta gl’hanno perso ì capo. OPpure dicevano all’Abatio pè la vicenda dé quadrini che c’hanno fatto pagare ‘n più in tutti quest’anni.

parlare pratese e soprattutto scrivere pratese….bisogna sapecci icci!

Commenti Cinese 3 mesi fa

Uomo ingannatore. Si dice in particolare di colui che raggirando non paga mai i debiti.

Commenti François Marie Arouet. 3 mesi fa

A Prato il termine “bindolo” si appropria perfettamente a definire le qualità etiche degli amministratori della città che per sessantatre anni l’hanno sfruttata, degradata, messa in mano a bande di camorristi e mafiosi, nostrani e d’importazione, e che dopo aver perso le elezioni nel 2009 oggi tentano in ogni modo di rimettere gli artigli sulla preda.
Bindolo insomma è colui che raggira, inganna e imbroglia il prossimo approfittando della sua buona fede.

Commenti Guy Fawkes 3 mesi fa

Da cui il modo di dire: “Farsi abbindolare”. Cosa in cui i pratesi sono dei maestri, guarda come si sono ritrovati, e pensavano d’esser furbi a dare le pezze ai cinesi a due lire!

Commenti fidelio 3 mesi fa

Bellino sto manifesto, l’ho visto ieri nei pressi delle scuole e asili che frequentano i miei nipoti in zona Mezzana.
Che dire, è la stessa zona dove ho visto affissi i manifesti con cui alcuni membri di una circoscrizione ringraziavano per l’asfaltatura di non so quale strada.
Mentre i vecchi manifesti facevano politica di bassa lega, oppure si ispiravano all’italica “leccata di terga”, questo manifesto mi sembra più in linea con il nostro territorio, una bella “zingarata” che tra il serio e il semiserio, invita il nostro primo cittadino a dimettersi (sarebbe meglio la giunta in blocco).
Come si legge in altre parti di questo sito ci sono elementi della nostra città che si “divertono” per altre polemiche (sacrosante), lasciamo che ognuno si diverta come può oppure vogliamo porre dei limiti..?? caro Mazzoni, ce ne sono tante di cose da cui la giunta a cui appartiene dovrebbe dissociarsi, se ci fosse stata serietà di intenti al momento dell’inizio della campagna elettorale, scelta del candidato sindaco, assessori e tutto il resto….forse non ci sarebbero stati manifesti di questo genere….bindolo tra l’altro era da una vita che non lo sentivo più usare, Lei, il sindaco e tutta la sua giunta dovreste avallare questa iniziativa che è pregna di “pratesità”.

Commenti Alessandra 3 mesi fa

Paoli, avresti le carte per intavolare una discussione costruttiva, purtroppo ti perdi nei meandri della sterile polemica citando sempre eventi passati e anche di molto (1996). Non mi piace il clima che si respira in questa società. Ormai da molto tempo il dibattito politico è fatto da polemiche infruttuose, accuse e scandali personali, esibite con rabbia cieca a seconda che si stia a destra o a sinistra e anche noi lettori ci siamo adeguati a questo clima. Rimpiango Fanfani, Craxi, Berlinguer ….

Commenti VI rode.. 3 mesi fa

… la verità vi fa male eh?
Bindolo è chi inganna e democrazia è poterlo dire senza censure… Al Mazzoni stanno per fare le scarpe…..

Commenti elena 3 mesi fa

Per bancarotta fraudolenta si finisce in galera. Addrittura in alcuni Paesi c’è l’ergastolo quando si tocca picchi epici. Lui OVVIAMENTE continua a lavorare come PRIMO CITTADINO. Che schifo.

Commenti Luca 3 mesi fa

@elena
E’ giustissimo finire in galera per bancarotta fraudolenta, prima però bisognerebbe essere condannati da un tribunale e non dal PD (anche se spesso le due cose coincidono).

Commenti Gianni Tomasi 3 mesi fa

In Italia su 72 reati finanziari in 69 casi c’è la prescrizione quasi certa. Indovinate un pò chi ha alleggirito e depenalizzato così tanto questi reati da renderli ormai legalizzati?

Beh, indovinate?

Indovinate anche chi se lo piglia… arghhh

Commenti Claudio Lampioni 3 mesi fa

Quando Due son sempre a litigare
arriva un Terzo a comandare.
La Storia nulla ci ha insegnato di bello
ed eccoci di nuovo vicino al macello.

Commenti IngSoc 3 mesi fa

Lasciamo perdere le condanne, a quelle ci penserà il Tribunale, ma la Sash è fallita o no! Gli operai sono senza lavoro o no!
Come è possibile che chi non è stato in grado di gestire un’azienda possa gestire un Comune importante come quello di Prato, e poi, in questi casi, dovrebbe scattare il buon senso.

Commenti Pasquale Paoli 3 mesi fa

Alessandra, pretendere totale politesse dall’avversario politico dopo che per almeno diciotto anni gli si è rovesciato addosso di tutto e se ne sono linciati a mezzo stampa tutti i rappresentanti nessuno escluso, mi pare che pecchi di scarso realismo.
Anche perché intanto che si usavano spensieratamente metodi da propaganda totalitaria, si accusava incessantemente l’avversario proprio di nostalgie totalitarie
La cosa è quindi molto semplice e poco allegra.
Se poi al Mazzoni avanza qualche giorno di ferie, la SITA per Falluja aspetta solo lui.
Brutta cosa la memoria lunga, vero?

Commenti fidelio 3 mesi fa

Dopo avere letto in maniera più approfondita quanto dichiarato da Mazzoni e in maniera specifica le ultime righe “Ricordo che mentre l’opposizione è impegnata solo a scrivere tazebao, la giunta Cenni, con l’operazione messa a segno in tre aziende del Macrolotto uno e con la scoperta di tasse non pagate per un milione di euro, ha fatto un ulteriore passo avanti nel contrasto al sistema organizzato di illegalità del distretto parallelo” sono andato a spluciare in rete e con dati di fatto e cioè con numeri che dà la GdF che come si sà non ha elettorato da confondere e/o ammansire, posto un link ad un articolo de IL TIRRENO :
http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2011/08/22/news/la-via-pratese-all-evasione-fiscale-1.2647601
Ogni altro commento mi pare superfluo, questi sono dati inconfutabili, non sono forniti dai Mazzoni, dai Milone o da altri componenti della giunta Cenni.

Commenti Alessandra 3 mesi fa

Vediamo se ho capito…accuse di nostalgie totalitarie come giorni fa a Calenzano qualcuno, mi sembra di Rifondazione, non ha permesso l’inconto al ristorante di Storace e co.?

Commenti Roberto 3 mesi fa

ma perchè Mazzoni ha pensato al sindaco Cenni??? è forse lui che ne vuole le dimissioni ??

Commenti Pasquale Paoli 3 mesi fa

Alessandra, se questo qualcuno fosse iscritto al PD, il tuo discorso sarebbe piuttosto logico.
Se questo qualcuno, come ho motivo di ritenere, è un signor nessuno cui non piacciono Storace e i suoi, toccherebbe a Storace e ai suoi -è indicativo che avessero scelto un ristorante per ritrovarsi: strano che la scelta non sia caduta, che so, sull’Ocafioca…- chiedersi per quale motivo non possono neppure mettere il naso fuori di casa senza essere pesantemente contestati.
Se tutti ti odiano, probabilmente c’è un motivo abbastanza valido.
Detto altrimenti, se eviti di far scrivere ai tuoi giornalini che il tuo avversario in una tenzone elettorale tiene Bin Laden nascosto in cantina, nessuno verrà a chiedertene conto quando la ruota gira di nuovo.
E si evita di distrarre il Mazzoni dall’accurata preparazione dello zainetto Invicta con i calzini puliti e le scatolette simmenthal di cui ha bisogno prima di partire in autobus per il valico di Al Bukamal.
Ché del famoso arsenale di Saddam Hussein, a nove anni di distanza, non è saltato fuori nemmeno un fischione. Mandiamo qualcuno a cercare meglio…!

Commenti Simone 3 mesi fa

Gente siete alla frutta, metà onorevoli (di tutti i colori politici) sono indagati o condannati e lo scandalo per il PD sarebbe il nostro sindaco.

Se la legge è uguale per tutti tutti si devono dimettere, oppure diventiamo tutti ladri altrimenti le chiacchiere stanno a zero:

Commenti noirissimo 3 mesi fa

@ingsoc
Proviamo a fare il discorso inverso.chi ha amministrato la citta cosi x 60 anni perche non rileva tutte le societa private tessili in declino e le rilancia?io ne sarei entusiasta perche’ se la bugetti e l’abati dovessero gestirle con la logica del consiag non le farebbero campare 40 anni. poi si ciuccerebbero sindacati e licenziati.pura demagogia la sua.
I sinistri son sempre bravi a fare i finocchi col sedere degli altri…

Commenti Mirco 3 mesi fa

Dimettiti bindolo è davvero ganzo.
Ora tutti a fare gli offesi ma il bindolo ha voluto fare come il berlusca alla pratese e ci ha infinocchiati due volte.

Commenti Alessandra 3 mesi fa

Paoli se questo qualcuno fosse un signor nessuno a nessuno sarebbe interessato pubblicare la sua polemica contro Storace e co. Invece questo signor nessuno ha permesso che la riunione si spostasse, vedi che c’è sterile polemica basata sul nulla. Quelli sono fascisti…quelli sono comunisti….quelli sono razzisti…quelli mangiano i bambini….Non è proprio possibile commentare un fatto per quello che è.

Commenti Pasquale Paoli 3 mesi fa

Alessandra, il tenermi rigorosamente lontano da dispute da pollajo come quella documentata in questa sede mi solleva, vivaddìo, da questo genere di problemi.

Commenti Simone 3 mesi fa

Pasquale Paoli per essere una che dice di tenersi ” rigorosamente lontano da dispute da pollajo come quella documentata in questa sede ” 4 commenti in questo post non mi sembrano molto coerenti.

Commenti Balordo brothers 3 mesi fa

Come diceano i vecchi “paga bindolo”!!!!!
E sai, se tu dici di pagare, ce n’è diversi bell’e pronti a mettisi in fila…
Cenni tu sei un baraccone di quarta categoria e basta.
Altro che due categorie ti poteano votare:
- gli industrialotti
- i sottoacculturati del paesièllo
Tutto il resto è noia.

Commenti Nerbo 3 mesi fa

“Dimettiti Bindolo” è la cosa migliore che ho letto a Prato negli ultimi 20 anni. La sintesi, la forza, la lingua madre, l’invettiva, l’esortazione, la lapidarietà, la precisione di dardo, lo schiòcco labiale, la compostezza armonica. Perfezione.

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