La terra trema: paura e gente in strada per una forte scossa di terremoto avvertita in città e in provincia
27 Gennaio 2012
Centinaia di chiamate ai vigili del fuoco, all’istituto geofisico Toscano, alla prefettura, al numero verde del Servizio comunale di Protezione Civile, ma per fortuna nessun danno a cose e persone. Anche se la paura è stata davvero tanta.
E’ stata avvertita in maniera sensibile anche a Prato e provincia la scossa di terremoto che oggi pomeriggio, poco prima delle 16, ha fatto tremare l’Italia da Trieste a Milano, fino a Genova. La scossa, di magnitudo 5,4 della scala Richter, è stata registrata alle 15.54 e ha avuto l’epicentro tra Corniglio e Berceto, in provincia di Parma, con una profondità di 60 chilometri. Nella nostra provincia in tanti, soprattutto ai piani alti della abitazioni, hanno avvertito la scossa, durata una decina di secondi. In molti, spaventati, si sono riversati in strada. Gli esperti spiegano che proprio al profondità della scossa ha fatto sì che questa venisse sentita su un territorio così vasto. nella provincia di Prato, in particolare, sono stati gli abitanti della piana ad averla avvertita. Quindi tanta paura soprattutto a Prato – dove è stata sentita un po’ in tutte le zone – e a Montemurlo. Come detto, fin dai primi momenti successivi alla scossa, in tanti a Prato sono scesi in strada impauriti. Alcuni dirigenti di scuole pratesi, solo per fini precauzionali, hanno provveduto a portare gli studenti fuori dalle aule presso i punti di raccolta previsti dai singoli piani scolastici di emergenza. Problemi anche per le linee telefoniche e per i cellulari.
Nei giorni scorsi l’Istituto ha rilevato anche le scosse che hanno colpito buona parte dell’Italia del nord. Nell’ultimo anno nell’Appennino settentrionale è stata rilevata – dallo stesso Istituto - un’attività sismica importante con scosse che hanno interessato un’ampia area che va dal Montefeltro alla Lunigiana. Non si sono però verificati episodi della rilevanza di quello odierno. Nel 2011 sono state rilevate circa 1500 scosse (per la maggior parte solo dagli strumenti).
Il sistema operativo dell’Istituto geofisico toscano dispone di una rete di rilevamento di otto stazioni distribuite nella Toscana settentrionale. Gestisce anche due stazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
L’Istituto geofisico toscano, con il Museo di scienze planetarie, viene gestito dalla Fondazione Prato ricerche, di cui fanno parte la Provincia di Prato, l’Università di Firenze e la Fondazione pro verbo. Nel video di Tv Prato le interviste agli esperti e ai cittadini.











