Al Metastasio va in scena “Elektra”, capolavoro della letteratura romantica con Elisabetta Pozzi
26 Gennaio 2012
Un capolavoro della letteratura romantica risorge da stasera sul palco dello Stabile della Toscana: da oggi, giovedì 26 gennaio, a domenica 29 gennaio (feriali ore 21, festivo ore 16) il teatro Metastasio accoglierà “Elektra” di Hugo von Hofmannsthal, con Elisabetta Pozzi e per la regia di Carmelo Rifici, che ha anche curato la traduzione dall’originale.
Questo testo, debuttato per la prima volta nel 1903 a Berlino, trasmette tutti quegli squilibri culturali che Hofmannsthal ha vissuto e ha toccato con mano: in Elektra convivono la baccante dionisiaca e la donna isterica moderna. E’ una protagonista che non riesce a controllare il suo potenziale deflagrante, che investe gli spettatori con un urto che va al di là del teatro; il suo personaggio è un ideale ricongiungimento tra l’uomo moderno e le sue antiche origini, tra mito arcaico e psicanalisti contemporanea: una figura latrice di un fardello complesso, ancora molto attuale.
“Elektra è un testo poetico, – ha dichiarato Carmelo Rifici, che ha provato a piegare il personaggio – non è drammaturgia. La vera ispirazione non va cercata nella Grecia di Sofocle, ma nell’universo poetico di Shakespeare: Elektra assomiglia molto più all’Amleto che alla sua omonima classica. Amleto è il primo grande personaggio moderno, intento più a ragionare che a muoversi, e il dubbio se essere o non essere sta anche alla base di Elektra, che vuole uccidere la madre ma non riesce a farlo. L’azione le è negata, buona solo ad immaginare il matricidio ma incapace di agire ella stessa”.
Oltre alle date dello spettacolo, il Teatro ha organizzato per sabato 28 gennaio alle ore 18, presso la sala del Met, un incontro con la compagnia; coordina Teresa Megale, presidente del corso di laurea Pro.Ge.A.S. di Prato.
Elia Frosini











