Il fine settimana del Metastasio è dedicato ai bambini e ai ragazzi
17 Dicembre 2011
Il fine settimana del Teatro Metastasio è all’insegna degli eventi per bambini e ragazzi: oggi e domani lo Stabile della Toscana aprirà le sue porte ai giovani, con due eventi magici da non perdere.Questo pomeriggio, alle ore 17 e domani, alla stessa ora, la Compagnia pratese TPO presenta “In bocca al lupo”, performance liberamente ispirata al libro di Fabian Negrin, per la regia di Edoardo Donatini. Lo spettacolo, per ragazzi dai 6 ai 10 anni, vuole reinterpretare la favola di Cappuccetto Rosso trasformandola in una delicata storia d’amore. Partendo dalle tavole illustrate di Negrin, viene plasmato un personaggio femminile fuori dal canone, consapevole della propria identità e capace di impersonare un punto di vista forte che mette in discussione la figura del lupo nel suo aspetto tradizionalmente malvagio; la rappresentazione vuole offrire una chiave di lettura diversa rispetto a quella classica con cui siamo abituati a considerare questa storia: la bellezza e la curiosità della bambina, la forza e l’agilità del lupo si incontrano in un contesto nel quale ciascuno dei due assume una nuova immagine, legata a due diverse sensibilità. I due personaggi rivivono passaggi obbligati della fiaba come in un gioco di quadri animati dove colori, musica, superfici specchianti e immagini interattive fanno da sfondo ad una perfetta storia d’amore impossibile. Un piccolo capolavoro per bambini e non, firmato anche stavolta dal TPO.
Sempre domenica 18 dicembre, il Met propone un altro evento: il Ridotto del Teatro accoglie “RaccontaFiabe”, letture di favole dei fratelli Grimm per bambini dai 3 ai 10 anni. Si comincia alle ore 11 con “La luce azzurra”, storia di un soldato divenuto ormai vecchio e rimasto senza lavoro, che intraprenderà un’avventura magica.
Seguirà, alle ore 11:45 “Iorinda e Ioringhello”, storia di una strega che di giorno si trasformava in gatto o civetta e cacciava la selvaggina del bosco, per poi cucinarla la sera, una volta ripreso l’aspetto umano. Tutti quelli che si fermavano a cento passi dal suo castello non potevano più muoversi finchè ella non li liberava.
Elia Frosini











