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L’arte pratese incanta anche i fiorentini: prorogata all’Accademia la mostra dedicata a Lorenzo Bartolini

8 Novembre 2011 C Categoria: Cultura

Una delle opere di Bartolini esposte

Visto il grande successo di pubblico, è stata prorogata fino all’8 gennaio la mostra della Galleria dell’Accademia di Firenze dedicata a  “Lorenzo Bartolini. Scultore del Bello naturale” , che ripercorre la vita artistica del grande scultore pratese e che ospita varie opere della collezione del nostro Museo Civico. A decretare l’ottima riuscita dell’evento è sicuramente la grande quantità di opere in mostra, realizzate dal Bartolini per committenti italiani e stranieri: in tutte emerge la fine sensibilità dell’artista  che anima le forma di contenuti vibranti e di emozioni ed unisce l’esaltazione della bellezza alla scoperta del naturale. Numerose sono le opere di Prato esposte, tra le quali il gesso della bellissima “Fiducia in Dio”, il cui marmo originale conservato nel Museo Poldi Pezzoli di Milano ed è considerato il capolavoro del Bartolini, il prezioso modello per il monumento funebre a Nicola Demidoff in alabastro e marmo, i gessi della Ninfa dell’Arno, del cane di Orazio Hall, del busto di Gioacchino Murat: sono una presenza importante, che  testimonia il rilievo della collezione pratese.
Al suo scultore Prato ha dedicato la mostra permanente “Il Bello e il Vero inauguratasi a dicembre dello scorso anno” nelle Antiche Stanze di santa Caterina, dove è esposto il nucleo di gessi e di modelli della collezione del Museo Civico, che per molti anni era rimasto inaccessibile al pubblico. Anche in queste opere colpisce l’intensità e la forza dei volti, la verità scolpita dei lineamenti  che li rende vivi e diventa bellezza. I busti di Napoleone, del granduca Leopoldo o di Gioacchino Rossini, ma anche quelli di personaggi meno conosciuti, svelano emozioni e sentimenti e consentono uno sguardo su anni cruciali per la storia italiana, dalle turbolenze del periodo napoleonico agli anni cruciali del Risorgimento. La mostra pratese è visitabile su prenotazione telefonando allo 0574 1835025 del Servizio Cultura del Comune di Prato.

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