Emergenza profughi, il gruppo Pdl e l’Udc contro la decisione della Provincia: “Perché non è stato scelto un comune che aveva dato la disponibilità?”
18 Maggio 2011
Clima rovente in città sulla questione profughi, con Comune e Provincia fermi sulle loro posizioni e mentre nel primo pomeriggio l’assessore provinciale Loredana Ferrara illustrerà le modalità di arrivo e di accoglienza delle 13 persone che saranno ospitate in una struttura della Diocesi a Cerreto, affidate alle cure dei volontari dell’Opera Santa Rita.
Intanto, però, contro la decisione della Provincia si levano le proteste dei consiglieri provinciali Pdl e dell’Udc. I primi presenteranno, durante il consiglio provinciale di oggi, una domanda di attualità dove chiederanno conto sia a Gestri sia all’assessore Ferrara “del perché si sia proceduto a far arrivare i profughi a Prato senza coordinarsi con il Comune e se non ci fossero delle sedi più opportune di quella identificata sul territorio provinciale”. L’Udc, invece, tramite il coordinatore provinciale Giovanni Bambagioni e il capogruppo in Provincia Francesco Querci bolla l’azione come un tentativo di strumentalizzare un dramma sociale, umano e politico. “Appare grave – dicono Querci e Bambagioni – che si cerchi di utilizzare, a fini propagandistici, la straordinaria opera di accoglienza e di solidarietà della Curia e del vescovo. Si è dato disponibilità alla Regione Toscana per accogliere sul territorio di Prato, senza chiedere alla comunità pratese tutta, rappresentata dall’amministrazione comunale, il proprio parere e la propria adesione. L’accoglienza è tale se è condivisa e se vi sono le reali condizioni per esercitarla. Invece di lavorare su quei comuni, a parole disponibili, la Provincia strumentalizza le possibilità e le capacità benemerite dell’associazione Santa Rita. Appaiono solo ridicole le affermazioni dell’assessore Ferrara che cerca di fare bella figura sulle spalle dell’amministrazione comunale di Prato su un tema così serio”.
E pesante è anche il giudizio del gruppo provinciale Pdl: “Si tratta di uno sgarbo istituzionale che dimostra ancora una volta la volontà di danneggiare l’unica amministrazione di centrodestra della Provincia – affermano Matteo Cocci e Francesco Mugnaioni – difatti se si fossero ispirati al buon senso, si sarebbero ricordati dellla disponibilità ad accogliere i profughi espressa dai sindaci del centrosinistra, Ilaria Bugetti in primis, e considerato che la città di Prato è quella che all’immigrazione paga il dazio più alto ed il “no” del Comune, si poteva certo optare per una sede diversa”.











