CARMIGNANO AL VOTO/Tarantini (centrodestra) punta sulla lotta all’illegalità economica e la sicurezza
13 Maggio 2011
Vito Tarantini
La sua campagna elettorale non verrà ricordata di certo per le asprezze. Vito Tarantini, 29 anni, vigile urbano è il cavallo sul quale scommette la coalizione di centrodestra priva di Futuro e Libertà. Non a caso è proprio il competitor finiano Manuel Carlesi la principale vittima dei suoi pochi strali per guadagnare voti, che definisce al pari dell’altro candidato alternativo Mauro Pancrazi “organico al centrosinistra”. Ciò non toglie che Tarantini resti ottimista sull’esito elettorale di domenica e lunedì, soprattutto guardando nel lungo termine al traguardo del 2016 quando Pdl e soci potranno strappare con maggiore certezza la poltrona di sindaco di Carmignano al Partito Democratico.
Secondo Fli è colpa soprattutto delle segreterie provinciali se alla fine il centrodestra si è diviso.
In un Comune sotto i 15mila abitanti la logica sarebbe quella di includere tutte le forze alternative alla sinistra e di trovare un’alleanza. Non è stata trovata, ma di certo non per colpa mia. Io non ho i diktat dall’alto, direi anzi che è successo esattamente l’opposto: da Prato ci hanno dato carta bianca nel comporre le liste. Fli, invece, ha totalmente bluffato promettendo un altro candidato a sindaco.
In caso di vittoria come pensa di costruire la sua giunta?
Per fortuna ho costruito una squadra di persone in gamba, che conosce bene la macchina comunale. La giunta è per i 3/5 già pronta. Ho intenzione, infatti, di inserire alcuni dei consiglieri uscenti, mi vengono in mente Mauro Mazzoni, Roberto Rempi e Mauro Scarpitta. Gli altri due assessori potranno essere dei civici anche se non è escluso che siano al tempo stesso in quota a qualche partito.
Quale sarà l’agenda dei primi cento giorni?
Il primo punto è la sostituzione eventuale dei responsabili di servizio: sarebbe il maggior segno di discontinuità. Li valuterò in base al merito prima che per l’appartenenza politica.
E per governare il territorio che priorità si è dato?
Vorrei incidere in tre mosse: col potenziamento dell’organico della polizia municipale; con l’aumento della videosorveglianza nelle arterie principali di Carmignano; e tramite la lotta all’illegalità cinese sia nelle aree industriali che nelle case. Devono essere raddoppiati i blitz, ma per incidere servirebbe soprattutto un centro di permanenza temporanea (oggi Cie, ndr).
Sul tema della legalità il sindaco e Manuel Carlesi la accusano di razzismo.
Non ho assolutamente razzisti in lista, posso respingere al mittente queste provocazioni. Io credo nell’accoglienza di chi si integra e nel dialogo interreligioso. Mi sento di garantire per chi ha posizioni più intransigenti.
Qual è il difetto che rimprovera maggiormente all’amministrazione Cirri?
Sulla viabilità sono stati disattesi i programmi. Basta pensare al fatto che a Seano non è stata ancora messa in piedi un’alternativa alla via Baccheretana.
Un punto forte di Carmignano è il turismo. Come pensa di poterlo sviluppare una volta alla guida della città?
Andando a cercare contributi dappertutto, ma anche migliorando le strutture ricettive. Sarebbe interessante prendere accordi con agenzie di viaggi, potenziare le arterie che portano ad Artimino e soprattutto aumentare i parcheggi.
Altri punti salienti del suo programma?
Fare pressioni su Poste Italiane per aprire degli sportelli in ogni frazione senza oneri a carico del Comune. Eppoi penso che potremmo realizzare un palazzetto dello sport ricorrendo in parte ai contributi del Coni.
Ha preso in considerazione che potrebbe perdere le elezioni?
Sono fiducioso, ma ho anche calcolato la possibilità di non vincere. Sarei soddisfatto lo stesso, perché ho gettato le basi affinché – se il centrodestra non dovesse farcela lunedì – la vittoria arrivi nel 2016. C’è un progetto a lungo termine.
Carlandrea Adam Poli











