Al Metastasio da stasera a domenica Massimo Castri porta in scena “Il Misantropo” di Moliere
9 Marzo 2011
Il teatro d’autore torna di diritto sul palco del Met anche questa settimana, con un capolavoro del commediografo Molière diretto da uno dei più grandi nomi della scena italiana. “Il Misantropo”, per la regia di Massimo Castri, sarà in scena allo Stabile della Toscana da stasera, mercoledì 9 marzo, a domenica 13 marzo (feriali ore 21, festivo ore 16); è una pièce, come tutte quelle del drammaturgo francese, che ha il coraggio di descrivere senza veli i costumi del tempo; il personaggio, in tutte le contraddizioni che lo attanagliano, si può vantare di essere libero, vero.
Moliere, come il grande genio di casa nostra Carlo Goldoni, non inventava niente per le sue commedie: attingeva dai fatti e dai caratteri di ogni giorno e lavorava con sapienza per far diventare le storie comuni qualcosa di universale, valido in ogni tempo e spazio. “Il Misantropo” è la storia di chi, contro il piacere e i consigli degli amici, non scende mai a compromessi, pone sempre la sincerità al di sopra di tutto, anche a costo di urtare le varie e deboli personalità, col rischio di perdere ogni protezione a corte. Castri riprende questo tema e, accostandosi per la prima volta ai testi di Moliere, cerca di costruire un personaggio senza tempo, un alter ego di una condizione piuttosto diffusa anche ai giorni nostri; il tutto con l’aiuto del grande attore Massimo Popolizio, navigato artista teatrale, cinematografico (sono in uscita “Gli sfiorati e “Boris il film”, due pellicole in cui offre la sua grande esperienza) e doppiatore, noto al pubblico per aver prestato la voce a Tim Roth per la serie televisiva di Fox “Lie to me”.
La sua performance con il personaggio di Alceste, il protagonista, è all’altezza sia della pièce che del regista; questo spettacolo, prodotto da “Teatro di Roma”, unisce grandi nomi della palcoscenico, con un risultato straordinario.
Per chiunque volesse conoscere meglio l’attore, l’Assemblea “Libertà è Partecipazione” ha organizzato per giovedì 10 marzo alle ore 18, presso il Ridotto dello Stabile, l’incontro con Massimo Popolizio, condotto da Teresa Megale, presidentessa del corso di laurea Pro.Ge.A.S. di Prato. Seguirà un ultimo evento, fissato per sabato 12 marzo alle ore 18: Popolizio leggerà sul palco del Met dei sonetti raccolti ne “La pastasciutta”, una serie di poesie scritte da Aldo Fabrizi, che ha saputo magistralmente farsi interprete della tradizione popolare e del gesto primordiale del mangiare che celebra il senso della vita. Un’intensa settimana per il teatro di via Cairoli, che si riconferma centro di promozione della grande drammaturgia e di grandi personaggi.
Elia Frosini











