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Una delegazione di 50 pratesi sul Treno della memoria diretto ad Auschwitz

22 Gennaio 2011 C Categoria: Vita in città

Per la seconda volta consecutiva la Fondazione Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza – Luoghi della memoria Toscana “ di Prato è stata incaricata dalla Regione Toscana dell’organizzazione e del coordinamento scientifico del “Treno della Memoria 2011”, il progetto biennale promosso dalla Regione fin dal 2002 in occasione del “Giorno della Memoria” che, dal 24 al 28 gennaio, condurrà numerosi studenti toscani ad Auschwitz, luogo simbolo della tragedia della Shoah.
Come già avvenuto per la passata edizione del 2009, il Museo di Prato ha avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione del progetto. In modo particolare si è occupato di mantenere i rapporti con ogni scuola superiore toscana e i rispettivi insegnanti, che hanno individuato i ragazzi che parteciperanno al Treno, nonché con le istituzioni pubbliche, in particolare le Province toscane co-finanziatrici del progetto, e l’Azienda della Regione Toscana per il diritto allo studio universitario – Dsu, che ha invece selezionato gli studenti universitari dei tre atenei di Firenze, Pisa e Siena. Si è trattato di un lavoro molto impegnativo per la perfetta organizzazione prima della partenza.
I numeri dei partecipanti: quasi 800 persone saliranno sul Treno della Memoria che il 24 gennaio partirà dalla stazione di Santa Maria Novella di Firenze diretto in Polonia. Tra questi, 513 sono studenti toscani di scuola superiore; 54 gli universitari; 95 gli insegnanti; gli altri sono amministratori, ospiti e giornalisti. Da Prato, con il contributo della Provincia, parteciperanno 42 alunni e 8 insegnanti. Quest’anno prenderanno parte al Treno della Memoria, tra gli altri, anche il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’assessore alla Cultura Cristina Scaletti, la consigliera regionale Daniela Lastri, “l’ispiratore” del progetto Ugo Caffaz, lo storico Giovanni Gozzini. Da Prato partono, oltre a studenti ed insegnanti, il consigliere provinciale Luca Roti, lo storico Luca Bravi, per la Fondazione la direttrice del Museo Camilla Brunelli, le consigliere Sofia Toninelli e Aurora Castellani e vari collaboratori della struttura di Figline. I testimoni superstiti dei lager presenti al viaggio sono le sorelle Andra e Tatiana Bucci deportate ad Auschwitz ancora bambine; il pratese Marcello Martini giovane staffetta partigiana della resistenza toscana, deportato a Mauthausen all’età di quattordici anni; il fiorentino Antonio Ceseri internato in Germania come militare e sopravvissuto alla strage di soldati italiani di Treuenbrietzen.

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